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Sei fumetti per capire la nostra condizione di millennial perennemente precari

Daniele Franchi
2 Dicembre 2020
493 Visualizzazioni

Sei fumetti sul precariato e la disoccupazione millennial da rubare e leggere a Natale.

Abbiamo selezionato per voi alcune opere illustrate serie, comiche e satiriche sull’argomento. Così avrete qualcosa da leggere per Natale o da regalare ai vostri parenti per spiegargli la vostra condizione da perenne inoccupato precario da remoto.

 

Macerie prime, di Zerocalcare

Zerocalcare, il più celebre dei Millennial perditempo ed illustratori italiani, ci regala uno spaccato della sua vita sociale mostrandoci rapporti umani e di amicizia corrosi da lavori precari, soldi che mancano, burocrazie e vite sentimentali normalmente surreali.

(Bao Publishing, 192pp, 17,00€)

 

Quello che mi sta succedendo – diari e deliri di un giovane intraprendente, di Miguel Brieva

Victor ha studiato per fare il geologo, come sognava fin da bambino. Ma ora la sua laurea, come succede a tutti i suoi amici e a sua sorella, non gli serve a trovare un buon lavoro. È semplicemente un giovane precario senza stabilità e senza prospettive. Passa da un impiego poco dignitoso all’altro e nulla gli valgono i corsi su come imparare a vendersi meglio. Ma una mattina si ritrova nel bagno di casa circondato da allucinazioni e amici immaginari…

(Eris Edizioni, 112pp pagine, 16€)

 

Dottor assegnista ricercatore precario all’occorrenza autista per convegni, segretario, portaborse, tuttofare, di Ducknill

Il racconto autobiografico della vita da ricercatore universitario precario.
In bilico tra inchiesta, satira e graphic novel, il racconto della vita di un giovane ricercatore: la vita da fuorisede, il nonnismo dei docenti-Baroni, le fughe all’estero, la passione, la rassegnazione, il precariato, le ore passate in laboratorio, i concorsi.

(BeccoGiallo, 144pp, 14,50€)

 

Racconti delle OTTORE, 5 storie di terrore precario full-time, di Giacomo Taddeo Traini

Un formato di storie tascabili che si ispirano alle serie horror degli anni ’40 e ’50, anzi ne sono un po’ una parodia, perché qui non troverete lupi mannari e vampiri, ma capi reparto, segreterie, burocrazia e straordinari non pagati.

(Autoproduzione 30pp, 5€)

 

Unemployed concentration camp, di Rei Akira & Atsushi Kamakura

Un mondo dominato dall’utopia della piena occupazione. Riuscite a immaginarlo? Niente più perdigiorno e serie televisive aspettando la chiamata dall’azienda a cui hai mandato il curriculum 6 mesi prima. Dal 2022 una nuova legge impone ai disoccupati uno specifico trattamento mentale. L’obiettivo: farli diventare lavoratori iperqualificati. Anche il brillante Tatsuya Kamijo dev’essere riprogrammato. Ma anziché in un centro di riabilitazione si ritroverà in un disumano campo di concentramento.

(Planet Manga, 192pp, 6,50€)

 

Effetto Casimir, di Claudia “Nuke” Razzoli

Una storia d’amore allo sfascio vista dal divano di un trentenne precario nel lavoro quanto nella vita. Insoddisfazione cronica, incapacità di prendere il controllo della propria vita e apatia. Vi dice nulla?

(Rizzoli Lizard, 160pp, 9,60€)

 

Bonus (gratuito):

Il litorale degli schiavi, di Alessandro Benassi & Edoardo Comaschi.

La Versilia è la zona nord-occidentale della Toscana, una delle località di mare più rinomate della regione e dell’intera costa tirrenica. Come molte altre zone affini dello stivale, l’estate coincide con un grande fervore e con un sacco di offerte di lavoro stagionale.

Ma soprattutto coincide con il lavoro nero e con lo sfruttamento, divenuti negli anni una prassi socialmente accettata.

Potete leggerlo gratuitamente a questo collegamento insieme ad altri fumetti.

Bene avete rubato i fumetti? Ora che li abbiate letti o meno potete rivenderli usati e perlomeno racimolare qualche soldo così. Altro che network marketing e promesse di soldi facili questo sì che è un sistema collaudato e funzionante al 100%.

 

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