Sono Giapponese! Lesson 47. Lottatori di sumo: se perdono fanno seppuku sportivo, e gli umarell san ci godono

17 settembre 2018
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Chi è il Kiseno-Sato? Un “sumatore”, cioè uno dei lottatori di Sumo e, per di più, intitolatosi Yokozuna, livello tanto prestigioso nella classifica di loro bellissimi e forti ciccioni quanto Cintura nera di Judo. Forse tra poco gli suggeriranno di fare seppuku…cioè di ritirarsi dalla sua carriera. Ocio a domenica 23 settembre!

 

Temo che domenica prossima Kiseno-Sato, uno dei più cazzutoni lottatori di sumo viventi, di classe Yokozuna, darà l’addio alle battaglie. No, Kiseno-Sato san, non te ne andare! Il ragazzo giapponese, cioè io, ne ricaverebbe la tristezza del crisantemo.

In ogni torneo, i lottatori di sumo che hanno il titolo Yokozuna devono vincere preferibilmente 12 incontri su 15 come ci si aspetta da un onorevole Yokozuna. Se ne vincono meno di 8, dovrebbero essere loro stessi a decidere il proprio ritiro. Proprio come da un samurai sconfitto ci si aspettava il seppuku in epoca medioevale.

 

Il Kiseno-Sato ha vinto finora 6 partite su 8 nel torneo in corso. Ma la seconda sconfitta accaduta proprio la scorsa domenica in Giappone ha deluso tutti gli anziani che lo guardavano alla TV. Infatti è stata una sconfitta netta, da sacco di riso, che ci fa immaginare che cadrà altre volte come sacco di riso.

 

 

In Giappone puoi incontrare in giro tanti anziani che lo tifano, così tanti come quei vecchietti che controllano i cantieri a Milano, gli umarrell san. Il lottatore a rischio quindi deve rispondere proprio adesso alle loro aspettative perché gli umarell san tengono mani dietro loro onorevoli schiene e sono spietati.

 

Poi, nel caso del Kiseno-Sato, sappiamo un’altra cosa più clamorosa: negli ultimi 8 tornei, praticamente lui o non ha partecipato  per infortunio o ha smesso di combattere a metà. In breve, la sua carriera già zoppicava da tanto e gli umarell san guardavano con sacra bava alla bocca.

 

Sia per bene che per male, il Kiseno-Sato attira tutta l’attenzione del pubblico. Anche perché è l’unico giapponese tra gli Yokozuna. Infatti gli altri sono tutti mongoli. La sua posizione Yokozuna è come descritto di sopra molto particolare, e gli pone una grande responsabilità di vincere il torneo.

 

Il sumo è il nostro arte marziale nazionale. Qualcosa nazionale riflette la tradizione e cultura del paese. Alùra, diciamo che i giapponesi tradizionalmente si fanno la faccia in ogni secondo particolare della vita. Che patria che è!

 

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