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Tra lusso e potere, la Cina è la terra promessa per i millennial

16 Luglio 2021
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I millennial cinesi mangiano i toast all’avocado? Quello che è sicuro è la loro disponibilità economica, hanno soldi da spendere e sono tanti. Un mercato potenziale enorme, capire questa generazione non può che essere il trampolino di lancio per gli affari.

Quattro macro aspetti da tenere per capire i millennial cinesi.

1. Potere generazionale

Ci siamo occupati spesso di questo tema e tirando le somme sappiamo che in tutto il mondo occidentale sono i boomer a far girare l’economia, hanno enormi possibilità economiche rispetto ai millennial.

A volte ce lo dimentichiamo perché nelle campagne pubblicitarie abbiamo l’ossimoro dei millennial sorridenti. Noi muoviamo le tendenze ma scaldiamo anche la poltrona mentre i boomer sono fuori a spendere e spandere.

In Cina i nostri coetanei non solo fanno tendenza ma muovono anche il mercato e per ogni millennial americano ce ne sono cinque cinesi. Al contrario dei loro genitori risparmiatori e nonni hanno vissuto una Cina diversa e sono nati “consumatori”. Senza stare qui ad ammorbarvi con tutta l’epopea della storia cinese,  i sacrifici fatti dai parenti gli ha permesso di essere qui ora a spendere. Come è stato per i nostri boomer nel dopoguerra.

Il 79% della spesa in beni e servizi di lusso in Cina viene effettuata da persone sotto i 40 anni. Si stima che nel 2025 gli stessi giovani cinesi i rappresenteranno circa metà degli acquirenti di beni di lusso a livello mondiale. 

Ah che bello il “comunismo”.

Pre-covid i cinesi erano i principali turisti del mondo, in termini di spese effettuate e il dato sembra proprio andrà ad accrescere. Preparatevi a trovare il menù in cinese nella vostra pizzeria preferita.

2. Distanza generazionale

Semplicemente non dovremo chiamarli boomer o millennial. La Cina ha una storia degli ultimi 50 anni diversa da quella occidentale con eventi politici che hanno segnato diversamente le generazioni, non possiamo dagli gli stessi nomi.

Tra i giovani cinesi e i predecessori c’è un abisso che è più grande di quello che noi ci portiamo con i nostri genitori. Noi siamo passati sì dal boom economico, dal posto fisso al Tamagotchi ma loro sono passati da essere contadini che morivano di fame, ai balletti su TikTok, passando per piazza Tienanmen.

Mio padre una scarpa decente poteva almeno sognarla da bambino, aveva una polo Lacoste col coccodrillo, finto, cucito. Da lì, alla nostra generazione che vuole le scarpe sportive all’ultima moda, il passo è breve. Ma i genitori dei millennial cinesi neanche potevano immaginarla una polo Lacoste.  

3. Rivoluzione cinese (generazionale)

Ma i millennial cinesi hanno una visione del mondo simile a quella dei loro genitori? A vedere da come trattano i soldi, no. 

Stanno vivendo il sogno proibito dei loro genitori, studiano all’estero, ricercano il lusso quando i loro nonni pativano la carestia. Hanno interiorizzato dalle generazioni più vecchie la ricerca (disperata) dello sfarzo. 

4. I soldi per il gelato

Come si trasferiscono i soldi di generazione in generazione in Cina? Non è che millennial cinesi guadagnano più dei loro coetanei in Italia, allora perché hanno più soldi nel portafoglio. Bene, in Occidente i boomer tengono i loro soldi e diffidano dai giovani.

Questioni di proporzioni:

In Cina le persone sotto i 40 anni sono più di 700 milioni su un miliardo e mezzo. Un numero piccolo in proporzione. L’età media è di 38 anni, al contrario in India è di 27 anni per dire. Ricordate la regola del figlio unico. In Cina c’è una crisi chiamata 4-2-1, quattro nonni per ogni due genitori per ogni bambino.

Un imbuto demografico in cui confluiscono i soldi. Noi dobbiamo dividere i soldi complessivi con i fratelli e cugini. I bambini cinesi però, non solo sono il distillato di due generazioni di denaro ma anche di amore, attenzioni, sogni ed enormi aspettative.

Analisi originale di Zak Dychtwald

 

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