Ecosessuali: non siam più capaci di amare le persone, sotto con le piante!

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22 Novembre 2017
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Ci può essere amore senza sesso? In teoria, sì. In pratica, il millennial spesso e volentieri sfarfalla da una relazione all’altra non appena la passione cala un po’. Ma una prosperosa begonia, signori, o un acero tutto fuoco…quando ti stancherai mai di loro? Diventate anche voi ecosessuali!

 

Che peccato, stavamo così bene insieme, ma mi sono rotto le balle…Avanti un altro! Checché se ne dica, tendiamo sempre più ad identificare il sesso con l’amore. Per il millennial, se non la desideri più come una volta (= quattro mesi fa), significa che non la ami più: il vostro amore è diventato semplicemente affetto, qualcosa meno dell’amore. Chissà. O, forse, era solo passione. Solo passione? Eppure, Saba mi ha sempre convinto: “Io so di un amore che ha durato un mese, e vero amore fu”. Insomma, l’amore è un bel casino.

Platone, nel suo Simposio, ha cercato di dare una risposta alla domandona “Cos’è l’amore?”. Senza voler spoilerare nulla, mi limito a ribadire che l’amore è un bel casino, e si può declinare in tante forme, dal coinvolgimento dei corpi alle Idee che se ne stanno comode comode al di là dei cieli. Se ami l’Idea di Bellezza, ma quest’Idea non ti fa bagnare le mutandine, un Millennial potrebbe insinuare che non la ami abbastanza (l’Idea), o che non la ami affatto. È solo un volersi bene. Se non c’è sesso, non c’è amore. L’amore si sessualizza.

Vuoi un esempio di questa inarrestabile sessualizzazione dell’amore? Prendi gli ecosessuali. Sì, gli ecosessuali esistono. Ne esistono a migliaia, e si radunano pure, di quando in quando. Per dimostrare l’amore verso la Natura, loro se la portano a letto, la Natura. Ci fanno le cose sporche. Sussurrano alle piante parole spinte (resinoso rametto figlio di puttana, frustami! Sputami in faccia quelle due gemme turgide!), si rotolano nella terra nudi ed eccitati, si strusciano qua e là. Pazzi? No, millennial. Sex-Ecology è un movimento sbandierato da due presunte artiste performative (delle quali il Buonarroti probabilmente non sarebbe del tutto fiero), Elizabeth Stephens e Annie Sprinkle, con tanto di Manifesto. L’obiettivo è semplice: amare la Natura senza inibizioni. Gli ecosessuali possono masturbarsi con gioia tenendo tra le mani delle foglioline di alloro. I più BDSM si sfregano con aghi di pino, suppongo. Le querce, poi, hanno certe provocanti fessure… Madre Terra diviene Amante: incesto? Un salice potrebbe piangere: abuso sessuale?

La bella Dafne, esasperata da Apollo (proto-stalker: troppo pressante), per svignarsela preferì cambiar sembianze, trasformandosi in alloro. Da vegetale era almeno sicura di potersene stare tranquilla, indisturbata: chi si sarebbe sognato di far l’amore con un lauro, o di usarne le foglioline per raggiungere l’orgasmo? Ma quelli, erano altri mitici tempi. Non c’erano ancora i millennial, non c’erano ancora gli ecosessuali. Oggi, che siamo così aperti mentalmente, così liberi, così straordinariamente intelligenti, perché dovremmo limitarci alle ristrette sfere della contemplazione? Teoresi, ciaone! Come recita il Manifesto ecosex, “we are all part of, not separate from, nature”, per cui se ami la natura, dimostralo! Smettila di osservarla da lontano, levati i pantaloni e trombala, quella gran vacca di una maiala! “In order to create a more mutual and sustainable relationship with the Earth, we collaborate with nature […] We celebrate our E-spots. We are very dirty”. Siamo degli sporcaccioni.

Amore come capita, emancipazione a casaccio. E gli animaly, dove li mettiamo? Non c’è, oggi più che mai, un gran bisogno di dimostrare il nostro amore per gli animaletty?

Prevedo tempi durissimi per gattiny e cagnoliny, quell’invitante postura a novanta gradi non li aiuta. We are very very dirty.

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