Catalogo dei MILLENNIAL #34 Sebastian Kurz. La tua enciclopedia dei millennial

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21 Maggio 2019
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Chi è Sebastian Kurz, il più giovane premier del mondo

NOME Sebastian Kurz
LUOGO NASCITA Vienna (Austria)
DATA NASCITA 27 agosto 1986
SETTORE Politica
NAZIONALITÀ Austriaca
MILLENNIAL FACTOR Narcisista, Ambizioso

Chi è

Ha il primato di essere un rivoluzionario – esclusivamente nella forma e non nei contenuti – tra i conservatori austriaci. Benché sia noto in tutto il mondo per un altro record: quello di essere stato, a 31 anni, il 18 dicembre 2017, il più giovane leader di un governo nazionale sul pianeta. Sebastian Kurz, cancelliere federale dell’Austria, è una sorta di millennial prodigio della politica populista che in questi anni ha pervaso l’Europa.

In pochissimo tempo, questo ragazzone con i capelli perennemente gellati indietro ha scalato il Partito Popolare Austriaco. Da giovanissimo, dopo aver abbandonato l’università, ha fatto tutta la gavetta necessaria nella sua Vienna.

‘Nero fa figo’ – riferendosi al colore storico del partito che adesso sotto la sua guida è sbiadito in turchese – aveva ribattezzato la sua corsa per il consiglio comunale nei primi anni. «La nostra campagna elettorale – sosteneva – sarà figa. Tutti quelli che fanno parte della giovane ÖVP sanno che: il ‘nero’ fa politica e feste fighe e per questo farà diventare anche Vienna figa».

A 25 anni poi, un mattoncino in più per il suo ego, è divenuto sottosegretario agli Interni. Due anni dopo ministro degli Esteri. Tanto precoce che alla fine è riuscito ad arrivare al comando del governo, reggendosi grazie all’alleanza con il Partito della Libertà Austriaco (FPÖ), che rappresenta l’ultradestra.

Anche adesso che il capo di quella compagine estrema, Heinz-Christian Strache – che ricopriva tra l’altro il ruolo di vice cancelliere – è finito nell’occhio del ciclone per un video che lo incastra mentre promette favori in appalti pubblici a una presunta ereditiera russa, vicina a Putin, Kurz continua a dimostrare di essere un ottimo stratega: il giovane premier, infatti, ha subito preso le distanze dal suo alleato e dal FPÖ, scaricando l’intera ‘stampella’ di governo.

«Ho chiesto al presidente della Repubblica di convocare il prima possibile elezioni anticipate. Quando è troppo, è troppo». Ha dichiarato lui che – e questo va detto – ha sempre usato termini più dolci per esprimere gli stessi concetti degli ex soci: generalmente anti immigrati.

Sebastian, figlio della media borghesia viennese, negli anni al dicastero degli Esteri aveva portato avanti una politica di chiusura totale contro la nota ‘rotta balcanica’ usata dai richiedenti asilo siriani in fuga dal dolore della guerra. Le stesse tragedie vissute dalla nonna materna del cancelliere durante la II Guerra mondiale, costretta a scappare dalla Vojvodina, ex Jugoslavia, verso l’Austria.

Problemi lontani, evidentemente, per Kurz che è arrivato a dire di lasciare i migranti sulle isole italiane. Lui che invece ha aperto ai Sudtirolesi residenti in Italia, dichiarando di voler concedere loro la cittadinanza austriaca.

Nazionalismi che sembrano scavare nel passato lontano nonostante i pochi anni di Sebastian che, agli occhi dell’opinione pubblica, avrà addosso per sempre il ‘peso’ della sua giovinezza.

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