fbpx

Technology Pusher: sappiamo come costruire una macchina del tempo, ma c’è un problema

2 Novembre 2021
2006 Visualizzazioni

Costruire una macchina del tempo è stato il sogno di generazioni intere. Oggi sappiamo come farlo. Il problema è che possiamo andare in una sola direzione…

Non stiamo parlando di una macchina come la DeLorean di “Ritorno al Futuro”. Ci piacerebbe però. No, quella è cinematografia – assolutamente ben riuscita- ma il viaggio nel tempo è tutt’altro che finzione ed effetti speciali. I veri astrofisici sono abbastanza sicuri di sapere come costruire una macchina del tempo e, siamo sicuri di non aver bisogno di dirvelo, c’entra l’altissima velocità.

Breve storia for dummies sul viaggio nel tempo

Senza annoiarvi troppo, diremo solo che nel 1680 Isaac Newton disse che tempo fosse uguale e progredisse allo stesso modo in qualsiasi punto dell’universo, indipendentemente dalle forze esterne o dalla posizione. Per due secoli abbondanti l’intero mondo scientifico ha aderito a questo pensiero e nessuno se ne è più preoccupato. Nel XX Secolo si credeva che il tempo fosse totalmente immutabile e il viaggio nel tempo un’impossibilità da non prendere nemmeno in considerazione.

Poi arrivò Albert Einstein. Il signore dallo sguardo allampanato e la lingua di fuori rivelò tutte le sue idee sulla relatività speciale. I suoi calcoli hanno introdotto alcuni concetti relativi al tempo e, senza girarci troppo intorno, ci hanno dato nozioni fino ad allora pionieristiche. Il tempo è elastico e dipende dalla velocità, rallenta e accelera in maniera dipendente dalla velocità con cui un oggetto o una persona si muove.

E come hanno provato questa teoria? Con quattro orologi atomici al cesio. I quattro segnatempo furono fatti volare a diverse velocità e poi confrontanti con orologi da polso rimasti a terra. Una minuscola differenza di fuso orario mostrava che Einstein, quel pazzo geniale, aveva ragione.

La macchina subatomica per un viaggio nel tempo

Cosa succederebbe se creassimo qualcosa che può andare infinitamente più veloce dell’orbita geostazionaria? No, non parliamo di un aereo commerciale o di un razzo della NASA, ma di qualcosa che si avvicina molto alla velocità della luce.

Un acceleratore di particelle ha la capacità di spingere protoni quasi alla stessa velocità della luce. Parliamo di una velocità dove il tempo è relativo e per gli atomi si muove 6.950 volte più lentamente rispetto a noi osservatori umani.

Quindi non solo è possibile viaggiare nel tempo, ma è già accaduto. Abbiamo inviato atomi nel futuro, e lo abbiamo fatto negli ultimi 10 anni. Però, inviarvi essere umani è tutta un’altra storia.

Come funziona un viaggio del tempo per gli esseri umani

Si tratta di una cosa concettualmente facilissima (si fa per dire, parliamo pur sempre di fisica) ma attualizzabile solo seguendo regole rigidissime e ancora in una fase assolutamente nebulosa della loro esistenza. Se spingiamo le particelle quasi alla velocità della luce su una base di tempo cadenzata e regolare, per inviare gli esseri umani nel tempo tutto ciò che dobbiamo fare è farli salire su un’astronave e raggiungere il 99% della velocità della luce. Apperò, capito?

Supponiamo che una persona venga messa su un’astronave e inviata su un pianeta distante 500 anni luce. Calcoli basici: se viaggia al 99% della velocità della luce e il pianeta X dista 500 anni, l’astronave ci impiega 500 anni ad arrivare. L’astronauta arriva, scende, si fuma una sigaretta e mangia un panino, poi riparte per tornare sulla Terra. Altri 500 anni. Quindi, in totale, parliamo di 1000 anni A/R. Sulla Terra, sarebbe il 3021.

Tuttavia, visto che l’astronave si muove molto velocemente, l’effetto relativista della velocità avrebbe provocato una grossa dilatazione nel tempo che avrebbe fatto invecchiare l’astronauta solo di 10-12 anni, mentre per la Terra sarebbe passato un millennio intero.

Allora come si superano le immense sfide tecnologiche della costruzione di una macchina del tempo?

C’è un enorme divario fra ciò che è teorico e ciò che è reale. Costruire un’astronave che viaggia nel tempo potrebbe essere il modo migliore per iniziare, ma le difficoltà tecniche sono ancora disarmanti.

Tanto per dirne una, non siamo nemmeno vicini a saper costruire un’astronave che viaggia alla velocità della luce. Il veicolo spaziale più veloce mai creato sarà la Parker Solar Probe, che viaggerà presto allo 0,00067% della velocità della luce. Quindi, fate un po’ voi.

E poi ci sono tutti i problemi di accelerazione, carburante, rifornimenti, contatti con il suolo terrestre, comunicazioni. Non stiamo nemmeno a elencarli tutti.

Nella sostanza, è possibile viaggiare nel tempo? Sì.

Siamo abbastanza coraggiosi e capaci da farlo? No.

E poi, c’è il problema di tornare indietro

Eccolo qui. Il grande dramma a cui ancora non sappiamo rilanciare la palla per segnare il punto. Il grande avvertimento in questo meraviglioso dipinto futurista va dritto a meta: la macchina del tempo si muove in una sola direzione.

Scienziati, ricercatori e amanti della fantascienza dovranno trovare un modo per aggirare le regole della fisica se vogliono viaggiare indietro nel tempo. Esatto, si va solo avanti. Fino a oggi l’ipotesi di stringere la mano al nostro personaggio storico preferito rimane solo un sogno a occhi aperti.

Quindi attenzione: prendete questo articolo come parole fondate su solida e comprovata base scientifica, ma non fatevi venire strane idee: viaggiare nel tempo, per un essere umano, è ancora una possibilità talmente remota da far sorridere. Però la speranza non muore mai, e magari i nipoti dei nostri nipoti lo faranno. A noi non resta altro che sederci sul divano e guardare Ritorno al Futuro

Leggi anche: