Loredana Bertè sei bellissima! Un genio incompreso spiegato ai millennial

Tra genio e sregolatezza ha cambiato il modo di fare musica in italia

17 maggio 2018
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Negli anni Ottanta era una cantante da cronache rosa: Loredana Bertè sei bellissima lo dicevano in tanti. Ma i gossip su di lei hanno offuscato per anni il suo spessore artistico. Ma perché?

È uno dei personaggi più controversi del mondo musicale italiano. Ha segnato il ventennio Ottanta/Novanta: è Loredana Bertè. Una cantante che, tra produzioni artistiche incredibili e una vita privata borderline, ha fatto molto parlare di sé. Chi è davvero Loredana Berté? Chi è stata? Loredana Bertè sei bellissima (o lo sei stata), certo, ma…sei stata anche apprezzata quanto meritavi?

Oggi la rete ci racconta sicuramente ciò che è stata la sua vita, sia artistica che privata, Wikipedia docet, ma veramente abbiamo chiaro ciò che è stata l’espressione artistica di questa scheggia impazzita nella società italiana di allora?

Le cronache legate al gossip costume e al pettegolezzo, sempre in quegli anni, hanno riempito le pagine di notizie legate al genio ed alla sregolatezza di questa donna, a mio parere fantastica, che, senza troppi veli, ha sempre perseguito le sue idee fregandosene altamente di tutto. Ma, artisticamente parlando, ci siamo mai soffermati sulla genialità del personaggio?

Quando si parla di musica ognuno di noi ha le sue preferenze, ovviamente, e, magari, se ci viene fatto un nome che non è tra i nostri gusti diciamo:
“…ma no, non è tra quelli che conosco…”
Loredana Bertè può essere sicuramente annoverata tra quei personaggi che non hanno avuto un riscontro pazzesco, però ecco che se si acenna a pezzi come:
Non sono una signora, Il mare d’inverno, Per i tuoi occhi, Sei bellissima e via dicendo, ecco che, dicevamo, tutti la canticchiano, tutti la conoscono. E questo perché Loredana ha sempre cavalcato onde poco ammiccanti sul momento, ma che sono poi risultate intuizioni letteralmente geniali!

La sua carriera artistica affonda le radici nei lontani anni ’60, un passato da ballerina e da vocalist. Ma il primo disco, datato 1973, faceva già intuire la natura fuori dai canoni che l’avrebbe caratterizzata sino ai giorni nostri…

Il suo primo disco, Streaking, fece parlare di sé soprattutto per le immagini contenute all’interno del 33 giri, dove, giovanissima, veniva ritratta completamente nuda (e già in molti cominciavano a sussurrare Loredana Bertè sei bellissima); questo fece scatenare le ire dei benpensanti e della censura che costrinse la produzione a ritirare il prodotto per ripubblicarlo con immagini diverse, ma era solo l’inizio e, negli anni successivi, la cantante di origine calabrese continuò a far parlare di sé e delle sue scelte.

 

Loredana Bertè sei bellissima

 

Il vero successo arrivò qualche anno dopo. Ricordate Sei Bellissima?

 

“Che strano uomo avevo io
Con gli occhi dolci quanto basta
Per farmi dire sempre
Sono ancora tua
E mi mancava il terreno
Quando si addormentava sul mio seno
E lo scaldavo al fuoco umano
Della gelosia”

 

Qui l’essenza graffiante di una vera pantera delle sette note inizia a farsi notare, ma ciò che ancora oggi mi fa venire i brividi fu l’uscita di una canzone pazzesca, era il 1978, che dimostrò quanto fosse avanti l’Artista Loredana Bertè.

“E la luna bussò alle porte del buio, Fammi entrare”, lui rispose di no! E la luna bussò dove c’era il silenzio, Ma una voce sguaiata disse:” Non è più tempo” Quindi spalancò le finestre del vento E se ne andò a cercare un po’ più in là
Qualche cosa da fare”

Nel 1978, in un’Italia nel pieno degli anni di piombo, ci venne proposto un pezzo reggae in piena regola, suonato in maniera incredibile, in un periodo storico dove le radio propinavano i Pappalardo con Ricominciamo, Umberto Tozzi con Gloria e via dicendo…

In quel periodo Loredana Bertè parlava al pubblico in levare, proponendo ritmiche e mood lontani anni luce dalla cultura del tempo e raccontava, attraverso le sue atmosfere, di rifiuti e solitudine attraverso atmosfere molto groovie come sentì fare da un certo Bob Marley, ancora perfetto sconosciuto tra gli italici confini, durante un suo viaggio in Giamaica.

 

Bandabertè

 

Look stravaganti ed al limite dell’erotismo più sfacciato, una vita costellata di problematiche interiori, sempre nell’occhio del ciclone perché Loredana non ha mai mandato a dire nulla a nessuno, ma una capacità artistico/musicale che, ancora oggi, difficilmente possiamo trovare in artisti contemporanei.

Forse la Bertè rappresenta uno dei più tipici esempi del detto “nemo profeta in patria est” visto che, non lo scopro di certo io, fuori da questo vecchio stivale la sua musica, e i suoi look, sono stati apprezzati e riconosciuti come unici da personaggi come Djavan, Manhattan Transfert e via dicendo. Questa è la prova che, certe volte, è davvero difficile dimostrare ciò che si ha nell’anima entro quei confini che dovrebbero esserci amici.

Non credo sia nemmeno il caso di citare il rapporto conflittuale tra lei e la sorella, Mia Martini. Resta, poco prima del suicidio della Martini stessa, indelebile la performance in duetto al festival di Sanremo del 1993 dove le due sorelle hanno partecipato con Stiamo come stiamo dove queste 2 splendide voci si sono unite in un vero impasto canoro di qualità assoluta.

 

 

D’altronde se giganti della parola come Mario Lavezi, Enrico Ruggeri ed Ivano Fossati sono stati al fianco di quest’artista qualcosa avrà voluto dire, no?

Graffiante, tosta, sexy e controversa, questa è ancora oggi Loredana Bertè, ma quello che vi consiglio è di andarvi a riascoltare, magari ad occhi chiusi, lontani da immagini pirotecniche e da video rutilanti, pezzi come E la luna bussò, Per i tuoi occhi, Il Mare d’inverno, Dedicato e di farvi permeare da quest’onda musicale che vi farà rivalutare (in negativo) tutto ciò che si ascolta oggi, compresi quelle oscenità che sono i talent show et similia.

 

 

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