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Il ritorno dei Gazosa e l’accoglienza degli hater di professione

3 Maggio 2022
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Quando una band decide di rimettersi in pista – le chiamano reunion – i commenti e le critiche si sprecano e oggi più che mai vediamo questo tipo di situazione con la ricomparsa sul mercato musicale dei Gazosa.

I 4 ragazzini terribili che invasero il nuovo millennio

Jessica Morlacchi, Vincenzo Siani, Valentina e Federico Paciotti diventano, quasi in fasce, band nel 1998 per poi esplodere, grazie al loro ingresso nella squadra di Caterina Caselli, nel 2000 che li vede protagonisti al festival di Sanremo, tra le nuove proposte; per poi consolidarsi successivamente con quel tormentone di “www.mi piaci tu” che diventò anche colonna sonora di un operatore telefonico e i suoi spot pubblicitari facendo presagire per questi ragazzini un futuro luminoso.

Ma nella vita esistono sempre i ma, ecco lo scioglimento della band stessa nel 2003 a causa anche di una grave forma di “agorafobia” di Jessica, bassista e frontgirl del gruppo, causata, pare, proprio dallo stress dovuto agli impegni massacranti a cui erano sottoposti questi giovanissimi artisti.

Il ritorno vent’anni dopo

Il tempo passa, i meno datati anagraficamente forse non hanno mai sentito parlare di loro, ma sicuramente i millennial hanno fatto un salto sulla sedia, quantomeno per la curiosità, quando si è sparsa la voce di un ritorno degli ormai ex bambini prodigio, oggi adulti. Anche per questo evento si sono anche avvalsi di nomi importanti, per produzione ed arrangiamento, come quelli di Celso e Paolo Valli. Gli stessi millennial all’uscita del singolo avranno avuto qualche perplessità perché, in primis, i Gazosa non sono al completo, manca Jessica, e soprattutto perché il mood che hanno presentato è molto vicino a un rock parecchio aggressivo che si discosta tantissimo dal progetto originale.

cover del singolo l'italiano

cover del singolo l’Italiano

Le shitstorm feroci in rete

Partendo dal presupposto che il testo de “L’italiano”, questo è il titolo del singolo, resta comunque molto leggero senza la pretesa di affrontare i massimi sistemi. E ancora che i fratelli Paciotti assieme a Vincenzo Siani con uno strumento in mano hanno il loro perché, possiamo tranquillamente affermare di trovarci di fronte a una canzone suonata con una parte di batteria molto importante, con parti chitarristiche tutt’altro che banali pur non essendo di fronte a nulla di enorme, dal punto di vista artistico, e, scusate se è poco, in un panorama musicale attuale dove tutto è sequenze elettroniche, sample quasi tutti uguali e via dicendo, poter trovare qualcuno che muove le dita su strumenti musicali veri non è cosa da sottovalutare. Ma nonostante questo ecco scatenarsi, così come è successo poi per i “Maneskin”, un vero uragano di critiche feroci nei confronti di questi artisti. E, troppe volte, ciò che si legge soprattutto sui social lascia davvero basiti per aggressività e quasi cattiveria dei commenti.

Le analisi dei critici o pseudo tali

Un altro aspetto che colpisce è come le critiche di cui sopra vadano a imperniarsi prevalentemente sulla qualità del video, definito tante volte brutto, senza leggere un’analisi reale sulla canzone vera e propria a dimostrazione di come oggi ascoltare sia diventato un qualcosa di decisamente secondario e ci perdonerete se, visto che parliamo di musica, questo fattore ci fa un po’ rabbrividire e dimostra come questo mondo, quello delle sette note, abbia preso ormai una deriva sempre più mordi e fuggi e, forse, bisognerebbe tornare anche un pochino indietro e prendersi il tempo di godere qualche minuto nell’ascolto di una canzone.

Alla fine va bene così

Sia chiaro, sicuramente il ritorno dei Gazosa non resterà negli annali per una reunion storica, ma in un panorama musicale italiano dove l’appiattimento la fa da padrone ben vengano tre ex ragazzini che imbracciano strumenti veri e che, magari, riusciranno nell’impresa di accendere la scintilla della voglia di suonare in chi li ascolta perché, abbiate fede, c’è sempre più bisogno di musica suonata per scaldare gli animi di tutti noi. E, se volete un consiglio, prendersi 3 minuti ogni tanto per ascoltare, magari in cuffia tenendo il mondo fuori, non può che farci bene!

Video: L’Italiano (I Gazosa)

Foto in copertina: profilo Instagram dei Gazosa

 

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