Coronavirus: chi è Roberto Burioni, il virologo che non ne sbaglia una

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21 Febbraio 2020
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Aveva ragione sul Covid-19 ma non gli credettero. Da anni è violentemente attaccato dai no vax e non rifiuta la polemica televisiva. Ma chi è davvero il virologo del momento?

Sul Covid-19, il virus che ha tolto a tutti il sonno, il virologo Roberto Burioni aveva lanciato un allarme l’8 gennaio, quando sul suo sito Medical Facts scrisse che in Cina si preparava un grosso guaio… E poi il 25 gennaio aveva proposto la quarantena per tutte le persone che tornavano da là.

Si beccò del bugiardo, perché aveva anche previsto la possibilità che i pazienti asintomatici potessero essere contagiosi. Ebbene, ora che è successo, che il Coronavirus è in Italia ed è stato proprio un paziente asintomatico a diffondere l’infezione si comporta da signore.

Al bando le polemiche, dice stiamo uniti e affrontiamo il virus che «è democratico e infetta tutti, quelli di destra e quelli di sinistra». E, contento elogia il ministro Roberto Speranza e i governatori delle Regioni colpite dal Covid-19 che stanno facendo rete.

Persona seria, il Burioni: fino all’altro ieri gli davano del fascioleghista perché propugnava l’isolamento a chi arrivava dalla Cina e oggi l’intero arco costituzionale si inchina dicendo in coro un mesto «Aveva ragione, prof».

Ma chi è davvero Roberto Burioni? Se volete farlo infuriare parlategli male della Lazio. Tra gli insulti che ha ricevuto, quelli che lo divertono di più sono “massone” e “alieno rettiliano”.

Quello che lui ama di più somministrare nella sua community di Facebook è “somaro”, che dice di mutuare dalla Cenerentola di Rossini. Voleva fare il pianista.

È nato prematuro, a Pesaro nel 1962, e quindi è un combattente, come tutti i prematuri. Si considera un padre anziano apprensivo: la sua Caterina ha 9 anni.

Il padre di Roberto Burioni faceva il medico di famiglia fuori Urbino. La madre era casalinga. La sorella è ricercatrice di fisica.

Oggi Roberto Burioni, è virologo di punta dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Risse famose

Nel 2016 ha partecipato a un popolare talk show televisivo per fare il contropelo agli oppositori dei vaccini: un ex DJ, Red Ronnie e un’attrice e personaggio televisivo, Eleonora Brigliadori. Il conduttore ha dedicato gran parte del tempo ai due personaggi dello spettacolo, a Burioni soltanto pochi minuti.

Il prof Burioni si rese conto di non aver tempo per le solite discussioni su statistiche e metodologia scientifica, quindi ha risolto la faccenda con 13 parole: «La Terra è rotonda, la benzina è infiammabile e i vaccini sono sicuri ed efficaci. Tutto il resto sono bugie pericolose».Una bomba, che gli è valsa ancora poche settimane fa un ritratto elogiativo e divertito di Sciencemag.

Burioni ricorda le e-mail e i messaggi degli spettatori indignati di come la tv di stato potesse consentire a personalità  mal informate di parlare di medicina. Roberto Burioni si è così buttato sulla sua pagina Facebook, chiedendo come fosse possibile che un’emanazione dello stato italiano promuovesse ideologie anti-vaccino, mentre aveva promosso l’obbligo della vaccinazione.

Dice Sciencemag che è diventato famoso grazie ai «5 milioni di persone hanno risposto ai suoi commenti». Il giornalista radiofonico Alessandro Milan ha definito la confutazione di Burioni a Red Ronnie «le 13 parole più belle ascoltate in TV nel 2016».

Il suo sito macina 300 mila utenti al mese. La sua community social ha 500 mila sostenitori. Le mamme lo odiano e lo amano e lui non sopporta quando sono loro che pretendono di dargli lezioni di immunologia.

L’edizione italiana di Forbes lo ha nominato uno dei cinque principali game changer su Internet in Italia, e un ex ministro della salute lo ha proposto per la medaglia d’oro italiana nella Sanità Pubblica.

Il suo lavoro ha portato a 30 brevetti internazionali. Ma fino a oggi era uno dei personaggi più divisivi della Rete. Da oggi, invece è tutto un trionfo.

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