Il brodo di dado e la sciura Stella: 70 anni di puro romanticismo brianzolo

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21 Giugno 2018
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Si è appena celebrato il settantesimo compleanno per “la signora del brodo di dado” e forse non sapete che la signora cotonata finita nelle scatoline della Star si chiamava Lucia. Imperterrita, continua a sorbire ettolitri di brodo…

Il 19 Giugno 1948 è una data che ha sconvolto e cambiato le abitudini alimentari, e non solo, degli italiani. È nato il brodo di dado.
Nell’operosa Brianza, per la precisione a Muggiò, il signor Regolo Fossati fonda la Stabilimenti Alimentari Riuniti S.r.l.
Il nome di per se potrebbe non dirvi niente ma vi basterà sapere che solo pochi anni dopo gli stabilimenti saranno trasferiti ad Agrate Brianza per capire che stiamo parlando di
quello che negli anni è diventato un vero e proprio faro olfattivo: per i milanesi che percorrono l’A4, odore di STAR significa inequivocabilmente odore di casa.
L’acronimo fu scelto dal sciur Fossati, con audace anglicismo, come omaggio alla sua gentile consorte la signora Stella.

Cubetti di comfort food

Spegne quindi 70 candeline anche “la signora del dado” che da quei giorni ormai lontani campeggia sulle confezioni dei famosi cubetti.
La cotonata e ormai iconica figura è opera del pittore brianzolo Leonildo Debbia e altro non è che il ritratto della sua cara moglie signora Lucia.
E poi non venite a dire che i brianzoli non sono romantici e pensano soltanto a fatturare…
Impeccabile nel suo abito giallo continua a sorbire con grazia ettolitri di brodo incurante dei più moderni dettami nutrizionali che additano il brodo di dado come alimento organoletticamente povero se non addirittura malsano. Ella mantiene mantiene un invidiabile aspetto e sfoggia uno smagliante sorriso dovuto probabilmente al fatto che vede tutte le schifezze di cui vi ingollate ogni volta che aprite la credenza…

Teo Rho

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