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“Insieme” a Chiara Gregoretti per i diritti e l’uguaglianza. L’intervista

13 Aprile 2023
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Diritti civili, pari opportunità, politiche giovanili e uguaglianza sono i temi che stanno a cuore a Chiara Gregoretti, la giovanissima milanese impegnata attivamente nel mondo della politica e del sociale. L’abbiamo intervistata mentre correva come candidata alle elezioni Regionali in Lombardia insieme ad Azione Under 30 Milano. Oggi, invece, la vediamo protagonista di una nuova avventura: Chiara ha fondato INSIEME, un nuovo progetto politico e culturale apartitico.

All’inizio del mese di aprile INSIEME ha inaugurato il suo primo evento in collaborazione con la start up Observ, Raffaella Demattè e The Circle Italia Onlus. 

Nell’esclusiva intervista per TheMillennial Chiara ci racconta da quale desiderio e da quali aspirazioni nasce questo nuovo progetto, quali sono i suoi “complici”, quali gli obiettivi e le ambizioni da perseguire per migliorare la società in cui proprio Chiara si immagina di poter vivere un futuro migliore.

Raccontaci l’evoluzione del tuo percorso: ci siamo lasciati che ti stavi candidando alle elezioni in Lombardia, che cosa è successo? Come sei arrivata a fondare Insieme e di cosa si tratta? Quali sono gli obiettivi che si prefissa e le modalità attraverso le quali vuole raggiungerli?

La campagna elettorale per le Regionali in Lombardia è stata un’esperienza molto intensa. Ho accettato la candidatura come portavoce del gruppo Under 30 di Azione. L’ho vissuta come una candidatura di “servizio”: un’occasione per approfondire alcune delle sfide più complesse del presente, con un particolare affondo sulle Politiche Giovanili, su cui Regione Lombardia si è finora impegnata, ma solo sulla carta. Ho studiato moltissimo, confrontandomi con diverse realtà e incontrando persone e associazioni. Sui Social ho fatto campagna, cercando di parlare sempre di contenuti così come nelle interviste.

All’indomani delle elezioni, quando Carlo Calenda ha commentato i risultati, affermando che “Gli elettori non hanno sempre ragione”, ho pensato che in quella frase fosse racchiuso uno dei principali problemi della politica italiana e dei politici italiani. Ho pensato che se i cittadini non esercitano il loro diritto di voto ci sia davvero qualcosa di sbagliato. Ma che sbagliati siano i partiti. Da qui è nato il desiderio di non disperdere l’impegno e di capire se fossero praticabili altre strade per dare spazio a noi giovani, spazio al di là di quei vivai politici che alla fine sono degli acquari. Da qui è nata INSIEME, un’associazione apartitica che ha riunito da subito oltre 200 giovani da tutta Italia, giovani come me, under 35, che hanno a cuore il futuro. I nostri valori chiave sono competenza, libertà, giustizia, uguaglianza, sviluppo. Il nostro obiettivo è triplice: rafforzare le nostre competenze, mantenere sempre un confronto aperto antidogmatico, formulare proposte concrete per rendere il futuro prossimo più inclusivo

Credi che questo tipo di progetto possa essere utile per contrastare il disinteresse dei giovani verso la politica? Credi che abbia il potenziale per coinvolgere anche chi si sente disilluso o lontano da questo mondo?

Insieme è nato senza ambizioni personali: tutto è accaduto in modo molto spontaneo. Siamo già più di 200 senza aver fatto alcuna attività per coinvolgere nuove persone. Ci siamo per lo più conosciuti durante la campagna elettorale. Abbiamo saputo fare gruppo. Condividiamo una visione liberista e liberale, proveniamo a volte da esperienze politiche non così vicine. I partiti, anche quelli che hanno scelto leader giovani, ci conoscono poco. Elly Schlein ha commentato la sua vittoria con un vincente, vecchio adagio “Ancora una volta non ci hanno visto arrivare”. Io lo direi diversamente perché oggi non c’è da arrivare da nessuna parte: siamo tanti, siamo già qui. Sappiamo che cosa vogliamo. Ma sappiamo anche chi in questi anni ci ha deluso e allontanato dalla politica.

Aggiungo che i giovani non sono disinteressati: l’interesse c’è e si vede. La mancanza di fiducia nei confronti dei Partiti, però, ci ha allontanati e ci ha fatto credere di essere impotenti nei confronti del nostro futuro.

Chi prevedi di accogliere insieme a te in questa nuova avventura? Nonostante si tratti di un gruppo che non si schiera politicamente con un partito specifico, secondo te a quali ideologie potrebbero appartenere le persone potenzialmente interessate al progetto?

Insieme è aperto a tutta la società civile. Non solo necessariamente ai giovani perché come ho ricordato più volte in campagna elettorale: o ce la facciamo tutti o non ce la fa nessuno. Le porte sono aperte a tutti coloro che vogliono approfondire tematiche trasversali alle ideologie, partecipando ai tavoli tematici di Insieme e agli incontri pubblici che andremo a organizzare.

Sappiamo che in questa iniziativa è coinvolta anche The Circle Italia Onlus, l’associazione no profit che si occupa di diritti delle donne e di empowerment femminile. Come è nata questa collaborazione e cosa prevede per il futuro?

La lotta alla violenza di genere, che sia fisica, sessuale, psicologica o economica, è uno dei principali, se non il principale obiettivo che mi sono preposta di raggiungere. Un tema per cui ho sempre avuto un occhio di riguardo, dai primi anni del liceo.

Ho iniziato a collaborare recentemente con The Circle Italia Onlus, con l’obiettivo di coinvolgere più giovani donne. The Circle è una realtà straordinaria, fatta di donne che mettono a disposizione le loro competenze per aiutare altre donne. Un’associazione che aiuta altre associazioni che lavorano direttamente sul territorio. Con INSIEME ho organizzato un evento domenica 2 aprile a cui ha partecipato anche The Circle: un momento che ha coinvolto quasi 100 persone in una domenica pomeriggio di sole, con anche la maratona di mezzo. Questo mi fa capire che la sensibilità per affrontare queste tematiche e la voglia di combattere per un futuro più equo e inclusivo ci sono: basta trovare il modo e il luogo per poterle trasformare in fatti concretamente di supporto per le persone.

INSIEME e The Circle sono i miei progetti del cuore, anche se non legati tra di loro. Spero, però, in future e numerose collaborazioni.

Se dovessi riassumere in tre parole chiave (anche se sappiamo che i vostri valori cardine sono cinque) questo nuovo progetto, quali sarebbero?

Tre D: democrazia, diritti, doveri. Di fronte alla complessità siamo tutti chiamati a esprimere grande responsabilità etico-sociale.

Quale personaggio del passato credi che prenderebbe parte a questa iniziativa e per quale motivo?

John Lennon, sempre un passo avanti nel trovare il modo per comunicare. Avete presente, quel “Se tutti chiedessero la pace invece di un’altra televisione, allora ci sarebbe la pace”. Ecco, a volte responsabilità etico-sociale è dire esattamente le cose come stanno. Assumersi le proprie responsabilità. Tutti possiamo fare la differenza, anche con piccoli gesti. Ma questo la politica l’ha dimenticato.

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