Ultime tendenze moda 2018: l’inesorabile tramonto delle sfilate

E' cominciata l'era del centrifugato

1 ottobre 2018
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La mia potrà sembrare una previsione fosca ma la più evidente tra le ultime tendenze moda 2018 mi sembra questa: le settimane della moda (le Fashion week), così come sono state concepite finora, stanno per morire. E anche il concetto di sfilata non se la passa molto bene.

Ultime tendenze moda 2018? Niente di importante, soltanto la rivoluzione del concetto di sfilata. Per molti le Fashion week sono un divertimento, o una curiosità, ma per gli addetti ai lavori costituiscono un momento in cui gli stilisti italiani presentano le loro collezioni a buyer e giornalisti nazionali e stranieri. Concentrando le sfilate negli stessi giorni, ed inizialmente nello stesso luogo, si voleva massimizzarne la visibilità. La Camera della Moda ne organizza il calendario. Le sfilate si sono via via “sparse” sul territorio cittadino. Da momento di sola visione del prodotto si sono trasformate spesso in spettacoli. Molti stilisti non si coordinano col calendario ufficiale. Tanti hanno addirittura lasciato Milano in favore di Parigi, in tal senso la campagna acquisti transalpina dei nostri marchi è stata certamente una concausa.

C’è un problema di fondo di cui si deve tenere conto: il concetto stesso della “sfilata” è oggi privo degli scopi iniziali: con le attuali tecnologie i prodotti vengono visti molto meglio da un terminale che nel caos di una passerella per pochi secondi tra flash e folla. Di conseguenza, ormai, dilagano le “presentazioni”: dei momenti in cui è possibile vedere i capi con calma e, magari, toccarli. Le sfilate, per mantenere senso, stanno diventando sempre di più degli spettacoli: celeberrimi sono quelli di Philipp Plein. Il fenomeno è talmente evidente che addirittura il Re della Moda italiana (anzi direi mondiale ) si è messo su questa linea: Giorgio Armani ha organizzato un mega spettacolo/sfilata/evento nell’aeroporto di Milano Linate. Più di 2000 gli invitati con concerto di Robbie Williams, c’è stata davvero la caccia all’invito. Tre giorni dopo è stato anche organizzato il vernissage della personale di Sarah Moon ai Silos di via Bergognone, un’ottima occasione per visitare il museo della griffe, ogni abito mantiene un’incredibile attualità. Probabilmente uno dei segreti dello stilista è l’estrema precisione e l’attenzione a ogni dettaglio. A Milano si sprecano gli aneddoti secondo cui, quando ha un po’ di tempo libero, controllerebbe personalmente i negozi e le vetrine, perfino le luci.

Tenuto conto di questa ricerca della perfezione, all’ultima sfilata è successo un ironico “scherzo” che ha fatto il giro della città: le luci non hanno illuminato Re Giorgio all’uscita sul palco in pieno come al solito. Viste le abitudini non si può ipotizzare che fosse una scelta voluta. Nella bellezza della serata è stata una nota di colore divertente immaginare la sua reazione – qualora la cosa fosse stata davvero inattesa. Se ne è parlato in città per parecchi giorni…

Quindi, le ultime tendenze moda 2018 sono riassumibili così: meno sfilate e più tentativi di colpire l’immaginazione con un trionfo di eventi. Era impossibile andare a tutti: quasi in contemporanea e in zone diverse della città. Molto gettonato quest’anno l’orario 17-20. Questa fascia oraria rientra a piano titolo tra le ultime tendenze moda 2018. Qualche malalingua sosteneva che volessero risparmiare sul cibo.

In realtà anche mega eventi strombazzati in giro per la città in pieno orario di cena, le 21, non avevano granché con cui sfamarsi. Ha destato sorpresa l’evento di Vogue in onore della mostra su Mina al cinema Manzoni: tanti gli sponsor, anche di un certo calibro. Purtroppo la rivista, anche con la direzione Farneti, ormai pare si sia “stabilizzata” col format di evento serie A alle 21 e serie B alle 23 o giù di lì (come abbiamo già raccontato ). Completamente senza senso sia perché non c’era una cena (nonostante l’orario, appunto), sia perché quelli del secondo giro stavano assiepati come dei disgraziati fuori. E anche perché, non ultimo, non si vede affatto la ragione di umiliare le persone, “declassandole”: ormai è un must avere coppie scoppiate in cui un partner è invitato prima ed un altro dopo, oppure, ancora più surreale, stagisti in serie A e i loro dirigenti in B (avranno forse contatti giusti?……). Una serata in parte all’insegna del cattivo gusto, purtroppo, nelle relazioni pubbliche, a detta di molti. Molto bella la mostra invece, a detta di tutti. Un po’ fiacca la prima parte in serie A dell’evento, divertente la serie B quando sono partiti i cocktail e la musica, a detta dei prezzemolini.

Voci dicono che gli sponsor avessero “sganciato” molto. Alcuni invitati ( ma sopratutto gli imbucati, sempre più critici ) si aspettavano molto di più da Tim e Swatch. C’è chi ha fatto il paragone col bell’evento per i 45 anni dell’azienda di orologi alla Montenapoleone Vip Lounge sei mesi prima, che ha avuto una partecipazione e un format molto più mirati.

Rimanendo in casa Vogue altro tono ha avuto la presentazione della mostra di Azzedine Alaia Couture. Complice lo splendido Palazzo Clerici, oltre ai bellissimi capi esposti, la serata è stata particolarmente chic.

Anche Sergio Rossi ha scelto una location di eccezione per la sua presentazione: la Biblioteca Ambrosiana. Affascinante l’allestimento e bello il cocktail.

Forse i vincitori di questo campionato degli eventi sono stati Delvaux e Pomellato. Inatteso il primo, marchio poco conosciuto in Italia, molto invece all’estero essendo un’azienda di fiducia della famiglia reale belga. Magica l’atmosfera di palazzo Reina e bel parterre di invitati. Nessuno si aspettava di rimanere ore all’evento, saltandone altri, ma il passaparola ne ha fatto il must go della serata battendo così i contemporanei Marie Claire (affollato come ogni anno) e Vogue Talents (invece più defilato nella nuova sede di palazzo Cusani).

Pomellato ormai ogni stagione organizza una serata davvero divertente (senza badare a spese) e quest’ultima le ha battute tutte. Anche in questo caso il passaparola l’ha fatta da padrone: nonostante la quantità impressionante di eventi del sabato sera hanno cercato tutti di farci almeno un passaggio.

Tra le ultime tendenze  moda 2018 non si può non annoverare sua maestà il centrifugato. Noi italiani prendiamo, di solito, un certo tipo di mode con ritardo. Ormai, però, si può dire che quasi ogni evento di un certo livello avesse uno o più tipi di centrifugato (trionfo detox Sergio Rossi).

Nelle ultime due stagioni andava il melograno, anche questo arrivato da noi con grande calma.

Concludo coi Green Carpet Fashion Awards alla Scala. Anche se sono tanti ad avere il biglietto gratis molti spendono migliaia di euro per un palco. Nella Milano delle sciure si è diffuso un orribile pettegolezzo, che come tale noi trattiamo: una sciura (più ricca che giovane) si sarebbe fatta 7000 euro di percentuale sulla vendita dei biglietti agli amici. Noi non crediamo assolutamente a questa cattiveria messa in giro (con nome e cognome della signora…) naturalmente solo per invidia e gelosia. La riportiamo, esclusivamente, come nota di colore della Milano bene. Anzi, benissimo,

 

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