Catalogo dei MILLENNIAL #77: Kim Yo-jong. La tua enciclopedia dei millennial

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27 Aprile 2020
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Chi è Kim Yo-jong, la sorella del dittatore pronta a comandare

NOME Kim Yo-jong
LUOGO NASCITA Pyongyang (Corea del Nord)
DATA NASCITA 26 settembre 1988
SETTORE Politica
NAZIONALITÀ Nordcoreana
MILLENNIAL FACTOR Stakanovista

Chi è

Kim Yo-jong chi? Domanda lecita ma ardua. Ancor di più ora che si rincorrono le voci sulla morte di Kim Jong-un, suo fratello. Se la notizia fosse confermata da Pyongyang, Yo-jong potrebbe davvero diventare la nuova leader della Corea del Nord. La dittatura dello Stato asiatico potrebbe quindi tingersi di rosa.

Il condizionale è d’obbligo perché quando si parla dell’unica Nazione in perenne lockdown verso il resto del mondo, bisogna procedere per ipotesi. E la presunta morte dell’attuale tiranno è l’esempio perfetto: non si hanno informazioni ufficiali di alcun tipo anche se su diversi media sta circolando la foto di un cadavere che effettivamente potrebbe essere quello del ‘Brillante Compagno’.

In tal caso, allora, potrebbe essere realmente il turno della sorella Yo, diventata il braccio destro del gigante Kim negli ultimi anni e sua ‘vicaria’ in alcuni momenti cruciali e dalla forte carica simbolica. Come nel 2018 durante i Giochi olimpici invernali a Pyeongchang, in Corea del Sud. Quando Yo-jong accompagnò la delegazione del suo Paese e incontrò il presidente dello Stato ‘nemico’ con il quale si stava cercando di distendere il clima. Lei che di fronte alle lamentele di Seul per i test militari di Pyongyang non ha esitato a paragonare la Corea del Sud a «un cane spaventato che abbaia».

È stata definita ‘l’Ivanka Trump nordcoreana’ da alcuni media internazionali per via dell’influenza su Kim: un parallelismo assai forzato con la figlia del presidente Usa che comunque dimostra di apprezzare. Almeno stando alla risposta pubblica ad una recente lettera inviata da Donald al fratello per parlare di Covid-19 e esercitazioni missilistiche: «Un’azione corretta e segno di buon giudizio», le parole di Yo sul gesto della Casa Bianca.

Tuttavia, proprio perché si parla di Corea del Nord, anche la successione non è altro che un’ipotesi. La scelta di una donna al mando non è per nulla scontata in un sistema politico di ispirazione confuciana e misogino. In un Paese dove al gentil sesso non sono offerte in alcun modo le stesse opportunità che agli uomini.

L’infanzia della millennial Kim Yo-jung è avvolta nel mistero, come ogni virgola della sua vita. Non è confermata nemmeno la data di nascita, figuriamoci l’identità del marito e la presenza di figli. Forse sarebbe sposata con Choe Song, figlio di un membro del Partito e avrebbe già dato alla luce un erede. Avrebbe studiato in Svizzera insieme al fratello che ha preso il potere dopo la morte del padre Kim Jong-il. In patria avrebbe completato informatica all’università intitolata al nonno fondatore della Nazione.

La sua figura pubblica è cresciuta con l’arrivo al potere del fratello. Un’escalation che via via si è concretizzata nel suo ruolo all’interno del Partito dei Lavoratori. Di recente Kim Yo-jong è stata nominata membro supplente del polituburo, la vera stanza dei bottoni della Corea del Nord.

Si pensa sia lei a gestire in qualche modo l’immagine di Kim Jong-un. Non a caso è anche la direttrice del Dipartimento per l’agitazione e la propaganda del Partito. La sua carriera politica non è affatto un evento sporadico, al punto che papà Jong-il aveva più volte riferito in pubblico che la sua ‘dolce Yo-jong’, come la chiamava, avrebbe fatto strada. Evidentemente – ma tutto sarà da vedere – il ‘Caro leader’ aveva ragione.

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