Cambiare adesso testo: la canzone con cui la Dark Polo Gang lascia il rione

5 novembre 2018
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Mentre voi state ancora a discutere se la trap sia il futuro o una pensata per ragazzini, cosa significhi «triplo 7 su ogni cosa» , e se i tre della Dark Polo Gang ci siano o ci facciano, beh, è uscito Trap Lovers. Il secondo singolo estratto è Cambiare Adesso, brano in cui la musica è più dolce ( vedi la chitarra acustica) prodotta come sempre da Sick Luke e, per la prima volta, da Michele Canova Iorfida, che ha lavorato, tra i tanti, con Tiziano Ferro, Giorgia, Baby K e Fabri Fibra.

I pischelletti dark crescono. Cambiare Adesso è un pezzo «alla Post Malone» dice Pyrex in un’intervista, racconta qualcosa di intimo, e ora la rabbia, la droga, la fame di arrivare se ne sono andati lontano (così come Side). Wayne, Tony e Pyrex raccontano la loro nuova vita, a circa tre anni dall’esordio sulla scena trap, Cambiare Adesso è un pezzo che i componenti della DPG definiscono più maturo, ma a dirla tutta è anche più piacione, fatto per parlare a un pubblico più ampio rispetto ai tempi di Diego Armando Maradona. Ma la DPG non perde il suo essere trend setter e spacca, anche mostrandosi più vulnerabile. Ecco di cosa parla Cambiare Adesso:

Vogliono cambiarmi

ma sono nato per questo

giovane rapper che dovrei cambiare adesso

ho pagato caro il prezzo di questo successo

amici e puttane ti tradiscono sul più bello

dici che non vuoi vedermi di andarmene via

tutti i soldi del mondo non coprono la nostalgia

rivedo gente mi trattano come non fossi più io

ma tutti quanti in giro sanno che sta strada è ancora mia

La DPG è cresciuta, non sta più solo nel rione, ora è tutto un partecipare a eventi, interviste, farsi pubblicità e lavorare in studio. Il successo è stato veloce ed esplosivo e per forza di cose è andato a cambiare le dinamiche della gang.

«Amerò per sempre Tony Effe

Amerò per sempre Vision, Wayne e Irene

Pyrex, tutti i miei fratelli e le mie sorelle» cantava Side in Fiori d’Erba.

Ora Pyrex dice «amici e puttane ti tradiscono sul più bello», ora dire «la gang non si infama», è fuori discussione, la DPG ha imparato che il successo ha un costo anche in termini di rapporti. La fama non ti salva, i soldi non fanno la felicità e tante altre banalità infiocchettate in barre trap, che però non potrebbero essere più autobiografiche. La DPG in Cambiare Adesso si racconta in modo molto semplice e proprio per questo molto intimo.

Ho scelto i soldi ma non è per questo

che ho messo il mio cuore dentro un cassetto

ho paura dell’amore non del resto

se ti vedo in giro cambio verso

ricordo quando stavano insieme adesso

mi sveglio con una tipa diversa nel mio letto

amici che tradiscono è già successo

non ho voltato mai le spalle a mio fratello

no io non cambio è la droga che ti cambia

l’unica cosa che cambia ogni giorno è

la mia stanza d’hotel

in barca con lei a Saint Tropez

culo sopra un coupet

se faccio questo lo faccio per me

sto contando il mio cachet

dopo non penso più a te (il mio cachet)

se faccio questo lo faccio per me

sto contando il mio cachet

dopo non penso più a te

Tony racconta che, all’inizio della favola DPG, era impegnato in una relazione, ma il successo è stato un punto di rottura e il rapporto è diventato un limite. Per dedicarsi alla musica Tony mette «il cuore in un cassetto». L’amore lascia i segni anche ai rapper e li fa tornare un po’ umani, tra un lancio di cash e l’altro, ammettendo le proprie paure. Le certezze sono poche, aprirsi è sempre più difficile, la fama non ti aiuta. Se cambi ogni giorno la stanza d’hotel e ti concentri sul lavoro sembra che questa mancanza, che poi è solo nostalgia, stia a bada. Ma non pensarci è complicato, soprattutto quando hai il dubbio che sia stata la fama a portarti a questo punto.

Lei dice che sono bello e perfetto

ma le sue parole non hanno effetto

adesso ho più soldi ma meno affetto

con i soldi non ci compri il rispetto

no io non cambierò

correrò scapperò

giuro che ce la farò

i miei sogni rincorrerò

come un re ritornerò

non sono un assassino un dito sul grilletto

la vendetta è un piatto va servito freddo

infami e serpenti nel mio castello

giovane re, si sono nato per questo

si lo so

non mi capisci non stai attento

non cambierò l’ho giurato a mio fratello

ti prego no non farmi il lavaggio del cervello

qui tutti stanno odiando quindi stai attento

Ci sono nuovi amici e nuove ragazze per la DPG, ma i rapporti sono più superficiali, tanto che «le sue parole non hanno effetto». E dopo aver parlato di tutto questo amore c’è spazio per un po’ di hate: infami serpenti, vendetta.

La DPG ti ricorda, in un ultimo sprazzo di vita, che non si è rammollita, non è (più) un assassino, non è più quel genere di Gangsta da «un bacio in bocca come i mafiosi» ma ti ricorda, elegantemente, che ha un dito sul grilletto. Magari la gang si può infamare, ma non approfittartene troppo.

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