L’ultimo Catone: la Divina commedia diventa una mistery story

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5 Settembre 2019
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E se vi dicessi che c’è un romanzo che parla della Divina Commedia e la fa diventare una mistery story con tanto di prove iniziatiche? Ecco a voi L’ultimo Catone.

Non mi credereste lo so, eppure, ben prima del famoso Codice Da Vinci di Dan Brown, la spagnola Matilde Asensi con L’ultimo Catone (BUR Rizzoli) aveva esplorato il rapporto tra giallo investigativo e romanzo storico-letterario in maniera inedita.

La trama è più o meno la seguente. Ottavia Salina, a capo dell’Archivio Segreto Vaticano, indaga sul mistero della sparizione dei frammenti della Vera Croce (ossia quella su cui fu crocifisso Gesù). E sulla morte misteriosa di un uomo che presenta delle scarnificazioni a forma di croce e diverse lettere greche sparse sul corpo.

Ben presto la dottoressa Salina, insieme all’archeologo egiziano Farag Boswell e al capo della Guardia Svizzera Kaspar Glauser-Röis, scoprirà un legame tra il testo della Divina Commedia e i misteriosi Staurophylakes, membri di una setta dedita a proteggere da secoli la reliquia della Croce.

Proprio Dante potrebbe essere stato uno di loro e aver fornito con la sua commedia una via per i neofiti che volessero aderire alla setta superando un cammino di sette prove.

 

Sarà così che i tre investigatori si troveranno a intraprendere un forsennato viaggio per il mondo che metterà a dura prova le loro esistenze e persino le loro credenze.

In particolare suor Ottavia mette in discussione pure la sua vocazione mentre sperimenta una vita del tutto diversa da quella sedentaria e riservata vissuta fino a quel momento.

Il romanzo intreccia mirabilmente il testo dantesco, che non è mai stato così interessante come in questo caso, con l’indagine archeologica e gli intrighi vaticani. Lasciando il lettore a bocca aperta per la capacità dell’autrice di far propria l’invenzione della Divina Commedia restituendola con un nuovo volto.

Consigliatissimo se vi appassionano i gialli “archeologici” e la poesia dantesca!

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