Grazie a Zoom, Le feste di Pablo non ci lasciano nemmeno in isolamento

Consuelo Crespi
21 Aprile 2020
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Le feste di Pablo, canzone di Cara e Fedez, si è trasformata nell’url di invito ad un party su Zoom, dove ci sono persone da ogni parte del mondo che bevono e ballano. L’ennesimo dito nella piaga, per tutti quelli che speravano almeno in quarantena di potersi godere una vita da disadattati.


Dobbiamo imparare a vivere con questa “nuova normalità”, non dobbiamo rinunciare a ciò che ci piace nemmeno in isolamento forzato. La socialità ci è così necessaria che la hit della quarantena è un testo su feste, musica e amici: Le feste di Pablo testo di Cara e Fedez.

Eppure sembra così difficile accettare “il c’era una volta” in quell’epoca lontana chiamata Febbraio. Dove la gente aveva ancora una vita sociale e le ragazze giravano per le strade con il miglior paio di scarpe col tacco e i cappotti pesanti.
Ma anche quando si poteva uscire, c’era qualcuno che non lo faceva. Che osservava tutto dall’esterno, attraverso lo schermo del suo smartphone. Una di quelle persone che praticavano l’isolamento sociale, molto prima che diventasse in voga.

Forse quelle persone si sono sentite sollevate con la reclusione forzata. Finalmente, l’arrivo della pandemia avrebbe spazzato via per sempre tutte le loro forme di ansia sociale.
Non sarebbero più stati soli e senza amici nel weekend. Il loro stile di vita divano e Netflix in solitaria diventava la normalità, persino “cool”. 

Ma accendendo i social, un giorno, si sono accorti che la socialità online era persino aumentata. Quanta gente, quanta gente c’è canta il testo delle Feste di Pablo. E si sono sentiti esclusi, ancora una volta.

L’incubo del testo le Feste di Pablo per loro si è tramutato in un software di video conferenza aziendale. Dove individui che non si erano mai considerati prima si ritrovano di colpo a parlare, mentre l’asociale li osserva col microfono silenziato e si chiede per quanto tempo durerà ancora la videochat.

Gli inviti su Zoom

Pensavano che il sabato sera fosse da divano, ma come tante innovazioni moderne, che hanno la capacità di accelerare il senso di freddezza del tuo cuore, sono arrivate anche le feste di Zoom e l’aperitivo delle sette con gli amici.
I più influencer tra gli influencer sparano 5 dirette al giorno perché sentono il bisogno di parlare e mostrare che stanno parlando. Quante iniziative sociali, quanti concerti in streaming e tu sei fuori, senza nemmeno una foto decente da ripostare.

E’ così triste accorgersi che il mondo è formato da persone socialmente affamate, che ascoltano canzoni che parlano di festa in quarantena. Che basta così poco per esser considerato sfigato anche in queste circostanze, mentre gli altri si ubriacano in videochat nei loro salotti.

Questo è un brutto incubo per ogni disadatto, che vede strappati via i suoi sogni d’isolamento a suon di hit Le feste di Pablo di Cara e Fedez.
Il contatto umano ormai è solo un asterisco, e basta un url d’invito ad un party su zoom mancato, per tornare a sentirti esclusi e soli, come in quei venerdì sera di un lontano Febbraio.

E se ti stai chiedendo chi è Pablo di Cara e Fedez, sappi che è soltanto il nuovo tool di FaceTime.

Le feste di Pablo testo di Cara feat Fedez

[Intro: CARA con Fedez]
Questa notte mi faranno santa
Questo parla, parla, c’ho la birra calda
Fin troppi italiani in Spagna
Lo
dicevamamma, sì, peròche alba

[Strofa 1: CARA con Fedez]
Tu cosa ricordi del weekend?
Una
macchia di salsa Messico
Per il resto un sabato pessimo
Bacio qualcuno perché c’ho fame
E alla fine mi piace
E mi prendo il sole in prestito
E una borsa di un marchio estero
Dammi un passaggio a vedere il tramonto
Che è meglio del pronto soccorso
Mettimi tutta la notte in un cocktail
E fammela bere in un sorso
Devo lasciarti di nuovo
Vedo un cielo e ci volo
Non penso sia un problema alla mia età
Ra-ta-ta-ta-ta-ta-ta

[Pre-Ritornello: CARA]
Non credo all’anima gemella, però
Per tutto il tempo che ho
Farò peace and love
Come Yoko e John
Voglio i fuochi d’artificio, bom-bom
Stanotte è il Super Bowl
Esco fuori da me
Perché dentro quanta gente c’è?

[Ritornello: CARA & Fedez]
Come alle feste di Pablo
Come alle feste di Pablo
Quanta gente, quanta gente c’è?
Belle le feste di Pablo

[Strofa 2: Fedez]
Pablo parla, parla, parla (Bla, bla)
Come un mantra, mantra, mantra (Ah, ah)
E poi mi pacca, pacca, pacca (Uh, uh)
Come quella sulla spalla (Grrah)
Mi dà una busta che non pesa tipo quella della spesa
Pablo sei un pacco tipo tipa con la sorpresa (Uoh)
Per quanto la vita può creare vari traumi
Un proiettile nel cuore ce l’ha solo Gino Paoli
Gli occhi rosso ciliegia
Dal tetto Milano mi pare Las Vegas
Non ti rispondo sui media
Però te lo giuro che c’ho un cuore mega
Necessito di un cuore nuovo
Confermo l’ordine su Glovo
Non penso sia un problema alla mia età
Tic, tic, tac

[Pre-Ritornello: CARA]
Non credo all’anima gemella, però
Per tutto il tempo che ho
Farò peace and love
Come Yoko e John
Voglio i fuochi d’artificio, bom-bom
Stanotte è il Super Bowl
Esco fuori da me
Perché dentro quanta gente c’è?

[Ritornello: CARA & Fedez]
Come alle feste di Pablo
Come alle feste di Pablo
Quanta gente, quanta gente c’è?
Belle le feste di Pablo
Vieni alla festa di Pablo
Sono alla festa di Pablo
Quanta gente, quanta gente c’è?
Belle le feste di Pablo

[Bridge: CARA con Fedez]
Questa notte mi faranno santa
Questo parla, parla, c’ho la birra calda
Fin troppi italiani in Spagna
Lo diceva mamma, sì, però che alba
Sì, però con calma
Nella metro gialla c’è una luna tanta
Esco fuori da me
Perché dentro quanta gente c’è

[Ritornello: CARA & Fedez]
Come alle feste di Pablo
Come alle feste di Pablo
Quanta gente, quanta gente c’è?
Belle le feste di Pablo
Vieni alla festa di Pablo
Sono alla festa di Pablo
Quanta gente, quanta gente c’è?
Belle le feste di Pablo

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