Nove foto dal Monovisions Awards scattate da Millennial in giro per il mondo

Avatar
28 Luglio 2020
36 Visualizzazioni

Una selezione di splendidi scatti che raccontano storie fotografate dai Millennial di tutto il mondo. Un dono a noi, poveri mortali, che spesso restiamo spaventati e chiusi in casa mentre giriamo il mondo solo con un dito.

 

Gli scatti che seguono sono tratti dalle ultime premiazioni ai Monovisions Awards, le immagini che proponiamo, come ogni foto che si rispetti, comunicano senza bisogno di spiegazioni, le didascalie che noi The Millennial includiamo non possono che dare un contesto a questi magnifici scatti.

 

Laily Hassan – he tattoed face woman of Chin tribe

Laily Hassan (Malaysia) – The tattoed face woman of Chin tribe

I tatuaggi facciali delle donne Chin, nascono culturalmente per evitare che invasori di altri villaggi rapiscano le proprie donne. Nel corso dei decenni però questa pratica è divenuta simbolo di bellezza. L’usanza oggi vietata dalle autorità birmane e questo patrimonio dell’umanità rischia di scomparire.

 

 

Paul Vlad Epure – One in 50.000

Paul Vlad Epure (Romania) – One in 50.000

Shakul è un bambino ugandese nato con la sindrome di Qaardenburg che colpisce 1 persona su 50.000. Appena nato è stato abbandonato dalla propria famiglia. In un paese in cui le superstizioni imperversano, si pensava che fosse maledetto o addirittura fosse stato bruciato dal fratello gemello nel grembo materno.

 

alessandro bergamini – Nel bianco

 

Alessandro Bergamini (Italia) – Nel bianco

Qualche Millennial italiano che viaggia verso l’inesplorato c’è ancora, un nome è quello di Alessandro Bergamini. Grazie alle sue avventure ci regala scatti come questi, figure surreali, caricature di abitanti marziani perse nel bianco più totale.

Alessandro Bergamini, che ha avuto modo di vivere e viaggiare con i Nentes, racconta: “A loro devo la scoperta di un mondo di ghiaccio, ma comunque scaldato da un forte senso di solidarietà e ospitalità… perché le persone non finiscono mai di sorprenderti, e il nostro pianeta può essere un luogo tanto spietato quanto meraviglioso”.

 

Mud People Festival – Jophel Ybiosa

 

Jophel Ybiosa (Filippine) – Mud People Festival

Al desertico circolo polare artico opponiamo la visione di questa folla nelle Filippine. Perché mentre in Italia e nei paesi occidentali sempre più Millennial si professano atei o agnostici, in altri luoghi della terra il senso di appartenenza alla religione è ancora fortemente sentito.

I devoti, al Mud People Festival presso Nueva Ecija, indossano foglie di banano essiccate e si ricoprono di fango, quindi offrono una preghiera e rendono omaggio a San Giovanni Battista.

 

Everett Kohinke – Serene Suspension

 

Everett Kohinke (Stati Uniti)- Serene suspension

Lo scatto è tratto da una serie di sospensioni. Preso nel contesto sociopolitico degli Stati Uniti dell’ultimo anno però, questa singola foto, ci lascia interdetti; cerchiamo disperatamente di contestualizzare la figura senza riuscirci.

 

F.Dilek Uyar – Angelopoulos Effect

Dilek Uyar (Turchia) – Angelopoulos Effect

Sempre per restare nel surreale Questo lago salato in Turchia attira decine di turisti. Tutti guardano verso il basso e c’è una sedia all’orizzonte, lo spettatore non può che chiedersi cosa stiano cercando o facendo in questo spazio immenso e all’apparenza privo di vita.

 

Tuan Nguyen Tan – Reading books

Tuan Nguyen Tan (Vietnam) – Reading books

Un novantottenne che legge. Il corpo di quest’uomo parla chiaro: a dispetto dei nostri connazionali della sua età lui non ha certo bisogno di badanti.

 

Satomi Kikuchi – Alone

Satomi Kikuchi (Giappone) – Alone

Satomi è una Millennial giapponese che ci insegna ad attendere ed aspettare. Non c’è bisogno sempre di girare il mondo per fare la foto da migliaia di like su Instagram. A volte basta uno squarcio della nostra città ed essere presenti al momento giusto.

La fotografa ci ricorda che stiamo ingabbiando le persone in celle vuote, in un mondo gabbia la il cui sfondo è creato dall’uomo scenografo e non dalla natura che emerge solo tramite uno spiraglio ad illuminarci.

 

Lord K2 – Pupa

Lord K2 (Inghilterra) – Pupa

 

Pupa è un ragazzino di 11 anni nato in Thailandia. Ha all’attivo più di 100 combattimenti e con i soldi che guadagna dagli incontri sostiene esso e la sua famiglia.

Se potesse permettersi un’Iphone 11 anche lui si farebbe i balletti su TikTok probabilmente.

#lootareduro #workhardplayhard

Leggi anche: