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La magia del bolero di Ravel suonato da 4 violoncellisti e un solo violoncello

9 Maggio 2022
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Metti il Bolero di Ravel, 4 violoncellisti e un solo violoncello. Il climax crescente e il ritmo incalzante dei tamburi lo rendono uno dei brani più riconosciuti e amati della storiaPrima di partire per una trionfante tournée nel Nord America, nel gennaio 1928, il compositore Maurice Ravel accettò di scrivere per la sua amica, la ballerina e attrice russa Ida Rubinstein, una colonna sonora dal sapore spagnolo. Il risultato fu la nascita del Boléro

“L’impalcatura rullante è alla base dell’intero lavoro, che si articola lungo una durata di 15 minuti, fino a culminare nella parte finale, con uno scoppio di fuochi d’artificio”, si legge su ClassicFM. Oggi, la magia del Bolero di Ravel rivive sotto forme e modi originali, forse la più bizzarra è quella realizzata dal Wiener Cello Ensemble 5 +1: 4 violoncellisti si sono divertiti a eseguire il brano su un solo violoncello. Contemporaneamente.

Tutto sulla nascita del Bolero di Ravel

Ravel aveva a lungo giocato con l’idea di costruire una composizione fatta da un unico tema, che sarebbe cresciuta semplicemente attraverso l’ingegnosità armonica e strumentale. Il famoso tema di Boléro gli venne in mente si trovava in vacanza a Saint-Jean-de-Luz, un piccolo paese francese al confine con la Spagna. Stava per fare una nuotata quando improvvisamente gli venne un idea e decise di chiamare un amico. Si mise al pianoforte e suonando la melodia con un dito chiese: “Non credi che abbia una qualità insistente? Cercherò di ripeterlo un certo numero di volte senza alcuno sviluppo, aumentando gradualmente l’orchestra come meglio posso”.

La lavorazione del pezzo iniziò a luglio, e per gli standard di Ravel venne completato rapidamente, dopo soli 5 mesi era pronto per essere suonato (e doveva anche essere pronto per la coreografia di Rubinstein). “Una volta scoperta l’idea di utilizzare un solo tema – affermò durante un’intervista – qualsiasi studente di conservatorio avrebbe potuto fare altrettanto”. Il 20 novembre 1928, presso l’Opera di Parigi, andò in scena la prima del Boléro

“Non voglio che ci siano fraintendimenti attorno a quest’opera – dichiarò Ravel al Daily Telegraph – rappresenta un esperimento che va in una direzione davvero specifica e limitata, e non dovrebbe aspirare a raggiungere più di quello ce già fa”. Ma nonostante le premesse, il Boléro è andato sicuramente oltre le aspettative del suo creatore, diventando il suo brano più conosciuto

La bizzarra esibizione del Bolero di Ravel

Il gruppo si chiama Winer Cello Ensemble 5+1, e quando i musicisti non eseguono acrobazie con gli archi, si possono trovare nella sezione dei violoncelli presso la Filarmonica di Vienna.

Il quartetto (ridimensionato per la performance) ha deciso di ribaltare la consueta impostazione sinfonica del Boléro, rinunciando a tutti gli strumenti e trasformando il brano di Ravel  in un capolavoro per un solo violoncello. O meglio, in un capolavoro per un solo violoncello e quattro violoncellisti.

I compiti sono stati divisi con dovizia di particolari: c’è chi si inchina sotto al ponte, chi invece pizzica, chi sorregge lo strumento e chi invece detta il ritmo. Naturalmente, c’è molta competizione per occupare lo spazio attorno allo strumento, ma l’esibizione è tanto divertente quanto magnifica

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