Unidos venceremos? Non chiamate l’equosolidale beneficenza, per carità!

Equosolidale vs Black Friday 2018

19 novembre 2018
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Parte oggi la settimana del black friday 2018, ma il commercio equosolidale non ha giornata, come ci ricordano i fumetti di Unidos Venceremos. Cosa sappiamo dei protagonisti di questo tipo di mercato?

 

 

Un giovane Millennial, Giacomo Taddeo Traini, ha intuito che le storie dietro il commercio equosolidale potevano essere interessanti e le ha raccolte, selezionate ed illustrate.

Nel fumetto Unidos Venceremos abbiamo 7 storie con 7 colori differenti che parlano di 7 prodotti da 7 parti del mondo. Queste raccontano non i prodotti equosolidali ma le persone che ci sono dietro. Perché queste storie sono importanti?

 

Esistono Chiquita e McDonald’s, tu arrivi, scegli e mangi il loro prodotto. In un certo senso, hai come l’impressione che siano loro a scegliere te più che tu a scegliere loro.

Quando compri dei prodotti equosolidali, al contrario, ti senti un benefattore. Io ho scelto di acquistare equosolidale, che bravo che sono.

Da una parte c’è il prodotto molto pubblicizzato e dall’altro l’acquirente che si eleva con la sua scelta.

Questo rapporto e approccio al prodotto è sbagliato. Chi produce equosolidale compete con la grande distribuzione, non con il mendicante della stazione.

Conosciamo magari la storia della CocaCola o qualche aneddoto sulla Nutella ma non sappiamo nulla di chi produce equosolidale.

 

Unidos venceremos

 

In Unidos Veceremos possiamo conoscere la storia di Ruth, che vede sorgere il sole nelle Filippine e poi inizia a lavorare. L’equosolidale non è un hobby. Rada si sveglia tutti i giorni in Bosnia ed inizia a produrre equosolidale mica perché è divertente. Al contrario, sarebbe molto più facile essere assunti in un’attività già avviata. Produrre e commerciale equosolidale è una sfida, spesso si subiscono minacce da parte di governi corrotti o di aziende occidentali.

Il lavoro equosolidale non è per forza dall’altra parte del mondo. Millennial italiani lavorano nei campi confiscati alle mafie, proprio nella nostra nazione.

Purtroppo, spesso, un aneddoto sulla Coca Cola fa più rumore delle fucilate ai contadini in Messico ma quest’ultime storie forse sono più interessanti da leggere.

No al vittimismo però. Chi coltiva le arance in modo equosolidale lo fa perché sa di dare vita ad un gran prodotto da gustare come qualsiasi coltivatore.

Le storie che danno vita ai prodotti equosolidali sono semplicemente storie di giustizia. Il prodotto equosolidale dovrebbe essere l’unico esistente, non l’eccezione.

Potete leggere queste storie su Unidos Venceremos, rigorosamente stampato su carta riciclata, acquistabile da qui.

Quando acquistate questo fumetto ricordate che non lo state facendo per beneficenza. Scegliete semplicemente di leggere delle storie meno conosciute e altrettanto interessanti, diventando al tempo stesso consapevoli di un mondo.

I prodotti potete gustarli nei supermercati o nelle botteghe ma quello che c’è dietro non compare negli scaffali dei supermercati.

 

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