Catalogo dei MILLENNIAL #56: Ruby Rubacuori. La tua enciclopedia dei millennial

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15 Novembre 2019
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Chi è Ruby Rubacuori, dalle serate sul cubo ai libri di storia

NOME Karima el-Mahroug (Ruby Rubacuori)
LUOGO NASCITA Fkih Ben Salah (Marocco)
DATA NASCITA 11 novembre 1992
SETTORE Gossip
NAZIONALITÀ Marocchina
MILLENNIAL FACTOR Impaziente, Narcisista

Chi è

«Purtroppo ho una brutta etichetta». Sembra che Ruby Rubacuori lo ripetesse spesso a una sua amica ristoratrice, ogni volta che un colloquio non finiva come sperato. Poi piangeva e diceva di voler ripulire la sua immagine per fare una vita normale, con un lavoro e una famiglia. Oggi Karima el Mahrough, questo il suo vero nome, pare esser riuscita nel suo intento.

La marocchina che, appena 17enne, involontariamente diede il via al più grande scandalo politico-sessuale della storia italiana sembra in effetti una parente lontana di quella che l’allora primo ministro, Silvio Berlusconi, cercò di far passare per nipote del presidente egiziano Hosni Mubarak parlando con i funzionari della questura di Milano per farla rilasciare dopo un’indagine per un furto, affidandola a Nicole Minetti.

Oggi, dopo il divorzio con Luca Risso, padre di sua figlia Sofia, è fidanzata con un personal trainer che lavora anche nel mondo delle discoteche. Tradotto: l’agognata normalità. Lontano dalle pagine dei rotocalchi se non fosse per qualche scatto rubato di tanto in tanto dai paparazzi nostalgici e soprattutto per i processi a Berlusconi e company.

Tra conferme e ripensamenti, Karima è sempre stata parte lesa nei processi. È vero che quell’ambiente era frequentato da escort d’alto borgo, è vero che Ruby ha ricevuto regali con la ‘R’ maiuscola, è altrettanto vero che accertare se l’allora uomo più potente d’Italia – non solo per i suoi soldi – avesse fatto sesso a pagamento con la procace 17enne ballerina del ventre resterà una missione praticamente impossibile.

Al netto del giudizio morale, la fantomatica nipote di Mubarak – che nella sua vita ne ha vissute di ‘ogni’ – è semplicemente una millennial che ha provato a cogliere l’attimo: arriva in Sicilia dal Marocco. Cresce in un contesto pesante. Scappa di casa, scappa dalle comunità. Da ragazzina cerca in tutti i modi l’autonomia. L’opportunità arriva dopo un concorso di bellezza a Messina dove conosce Emilio Fede. Il giornalista la mette in contatto con Lele Mora, fa la cubista. Ruby ha fame e Milano ha molto da offrire. Ne ha ancora di più Berlusconi.

I processi confermano che Ruby Rubacuori ha sfruttato perfettamente la situazione. Viaggio extra lusso alle Maldive pagato con 50mila euro in contanti, feste di compleanni da 6mila euro, cene stellate, gioielli e abiti d’alta gamma. Sempre pagati cash e sempre oltre l’asticella. Anche quando – voltata pagina – si trasferisce in Messico con Risso. Dove pare abbia intrapreso diverse avventure imprenditoriali.

Normalità o meno resta un dato inconfutabile: Il nome della millennial che ha scoperchiato lo scandalo delle serate del ‘bunga bunga’ – ribattezzato perfino ‘Rubygate‘ – non solo troverà sempre un posto in tribunale e sui giornali ma riecheggerà perfino nei libri di storia. E Ruby, volente o nolente, avrà sempre un’etichetta ingombrante.

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