Catalogo dei MILLENNIAL #46 Valerio Lo Muzio. La tua enciclopedia dei millennial

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19 Agosto 2019
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Chi è Valerio Lo Muzio, il giornalista che ha sfatto sbroccare Salvini

NOME Valerio Lo Muzio
LUOGO NASCITA Foggia
DATA NASCITA 15 settembre 1990
SETTORE Giornalismo
NAZIONALITÀ Italiana
MILLENNIAL FACTOR Precario, Flessibile, Determinato

Chi è

Ama il suo lavoro, la sua terra, la sua ragazza e certamente non «gli piacciono i bambini», com’è stato invece apostrofato e senza troppi giri di parole da Matteo Salvini. Valerio Lo Muzio è il giornalista – uno dei pochi, forse il primo – che ha fatto perdere le staffe al leader leghista. Tanto da costringerlo a un contrattacco insensato, al limite dell’infamia, e davanti a decine di telecamere.

E ci è riuscito solo grazie a quell’attitudine da cronista di strada che Valerio, videomaker free lance abituato a macinare notizie, possiede: raccontare i fatti, così come sono e senza filtri. «Vorrei che il mio lavoro parlasse per me», dice con accento un po’ romagnolo e un po’ foggiano Valerio, chiacchierando con The Millennial.

Lo Muzio, pugliese di nascita e bolognese d’adozione, ha le idee molto chiare riguardo a quell’episodio di meta estate che lo ha catapultato sulle prime pagine di tutti i giornali italiani. «Avrei potuto beccare Salvini e sono andato a cercare la notizia». Poi effettivamente la notizia è arrivata con lo scoop – pubblicato da Repubblica – del figlio sedicenne del ministro dell’Interno sulla moto d’acqua della polizia di Stato per semplice divertimento.

«Errore mio da papà», la giustificazione personale e non da uomo di Stato del capo del Viminale, quello abituato a indossare divise delle forze dell’ordine in ogni occasione ma che poi non ha risposto alle domande del giornalista millennial durante una conferenza stampa in un lido di Milano Marittima. Proprio lì dov’era stato beccato in castagna da Lo Muzio.

«Chi erano quelle persone? A che titolo hanno fermato e identificato un giornalista? Perché un giornalista non poteva riprendere?», si chiede ancora Valerio cercando di comprendere chi fossero quei ‘misteriosi’ uomini che hanno cercato di impedirgli di fare il suo lavoro. Come se non bastassero già le circostanze.

Come ogni buon millennial, Lo Muzio è abituato a navigare nella precarietà. Meglio dei giri di parole, lo dimostra il suo curriculum: La Repubblica, Tagadà e L’Aria che tira su La7, Ticinonline, Daily Mirror, Il Fatto Quotidiano, Il Resto del Carlino, Corriere della Sera, YouReporter. E ancora stage in Telelombardia e Rai, e altre piccole realtà editoriali.

Flessibilità figlia di questi tempi, del contesto e non di certo una scelta di vita: Valerio, uno che continua a soffrire per il Foggia Calcio nonostante la distanza per intenderci, di quella precarietà ne farebbe volentieri a meno.

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