L’India celebra i millennial milionari, tutti smartwach e niente Rolex

Redazione
24 Gennaio 2019
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Dopo molte etichette per i nuovi consumatori asiatici del lusso, ora si parla soltanto di millennial milionari.

A risvegliare la casa di orologeria Rolex dalle sue certezze di leader di mercato non è stato un concorrente del ramo orologi, ma un gigante della tecnologia, Apple. Con iWatch, il big tech di Cupertino è diventato la più grande minaccia per il leggendario orologio svizzero tra i millennial milionari in India.

Dopo molte etichette che hanno definito i nuovi consumatori asiatici del lusso come Experientialists, Connoisseurs, Flaunters e Aesthetes. Adesso è il momento dell’etichetta più appropriata: millennial milionari.

In qualche modo si tratta di gente nata già benestante che ha mantenuto una capacità di spesa simile a quella dei Baby Boomer o della Generazione X. Ma hanno gusti e visioni del mondo abbastanza differenti rispetto ai loro padri o ai nonni. Quelli che aspiravano al caro eterno Rolex, simbolo di status e del passaggio del testimone nelle famiglie più importanti.

La riflessione che oggi sta facendo il mercato del lusso impone ai brand un tuffo nelle vite dei millennial milionari per capire le loro scelte e le preferenze. L’obiettivo di questa immersione è dare risposte alla domanda fondamentale: che cosa li attrae veramente?

Una certezza: ciò che ha funzionato, non funzionerà più. Perché: i millennial milionari millenari sono sempre online e conoscono le ultime tendenze del lusso, della moda e della tecnologia in tutto il mondo.

La tipica impazienza dei millennial è un’altra certezza, anche in India. Ciò impone tecniche di persuasione rapide ed efficaci. Sono esigenti e si innervosiscono se non hanno quello che chiedono o se lo ricevono in ritardo. Bisogna quindi anche saperli prendere.

I brand del lusso devono imparare a trarre vantaggio dalla tendenza all’acquisto impulsivo che contraddistingue questi millennial milionari. Quello che si studia nel Paese oggi deve essere un nuovo marketing.

C’era una volta la fedeltà al marchio. Peccato, non esiste più. Il millennial ricco può cambiare idea in pochi secondi, senza nessun rimpianto. C’è un fattore determinante per ingaggiarli: trovare ciò che loro considerano cool e spesso la tradizione, come nel caso Rolex non è un valore così cool.

Sembra scontato ma gli imprenditori over 50 faticano a capirlo: i media per raggiungere i millennial milionari sono sempre ed esclusivamente digital: sono cool principalmente gli ultimi gadget hi tech. È un vantaggio e un disastro insieme per l’industria del lusso.

Prima era piuttosto semplice: si trattava di trovare palazzi eleganti, riempirli di negozi di lusso e invitare i ricchi fare shopping. Luoghi per l’élite, i cosiddetti maharaja ansiosi di vivere un’esperienza di lusso intensa e reale. Ma i costi per queste operazioni immobiliari a un certo punto sono diventati insostenibili.

E dunque oggi quel luogo è diventato virtuale: gli e-marketplace ha risolto molti problemi. Alla fine i millennial preferiscono acquistare online anche il lusso. Ma come sempre accade, se risolvi un problema ce n’è un altro dietro l’angolo pronto a guastare la festa. L’e-commerce, infatti, ha dato un enorme impulso all’industria della contraffazione. E oggi sono centinaia di nuovi siti web che mostrano immagini di beni di lusso originali venduti a forti sconti fino all’80%. La maggior parte dei millennial ricchi, però non si rende nemmeno conto di acquistare accessori e gadget falsi.

(fonte utilizzata per i dati di questo articolo: dnaindia.com)

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