Si può mangiare con i cocktail? Certo, sono il nuovo vino, abbinabili con tutto

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12 Agosto 2019
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La domanda suona bizzarra, ma c’è da riflettere: tra food pairing, amari rivisitati per l’aperitivo, whisky serviti miscelati, è sempre più facile trovarsi a mangiare con i cocktail invece che con un bicchiere di vino. Da un lato si tratta di un’usanza importata dall’estero, dove la cultura del vino è meno forte che in Italia, ma c’è di più…

 

Siamo nella Golden Age dei cocktail: c’è più attenzione, più cura, più curiosità. Beviamo più cocktail, ma soprattutto beviamo meglio con il risultato che abbiamo spostato i nostri bicchieri dal bancone al tavolo apparecchiato e spesso ci troviamo ad abbinarli con pietanze varie. Insomma, ci ritroviamo a mangiare con i cocktail.

Beviamo meglio si diceva, ma non solo. Conosciamo più cose: più termini, più spirit, più saporit. Beviamo più leggero e stiamo imparando a lasciarci stupire, a osare e a sperimentare.

E non siamo i soli, i primi ad averlo capito sono proprio chef e bartender che hanno constatato come lo spettro degli aromi venga ampliato proprio grazie agli spirit e hanno deciso di approfondire la reciproca conoscenza e di collaborare.

Ci sono tre tipi di abbinamenti possibili per mangiare con i cocktail: complementare, “tono su tono” e opposto. Il primo serve a dare una spinta al piatto, il secondo riproduce gli aromi presenti nel piatto nel bicchiere,  l’ultimo crea un effetto sorpresa. Dai produttori di gin a quelli del whisky, dalle distillerie di rum a quelle di amari, tutti stanno sperimentando.

Gin Mare collabora con chef stellati del mondo mediterraneo come Albert Adrià, Ángel León e Quique Dacosta, Tommaso Arrigoni chef di Innocenti Evasioni e Alice Del Court chef di Erba Brusca e recentemente ha fatto lavorare lo chef Davide Scabin insieme a Filippo Sisti, Head Bartender di Talea.

Amaro Montenegro ha creato il formato Cocktail Gourmet, cene a 4 mani che utilizzano e raccontano il liquore in una maniera nuova: non più come digestivo a fine cena, ma come compagno di pasto, dall’antipasto al dolce, lavorando per abbassare la gradazione alcolica.

Roe & Co. una delle ultime novità di casa Diageo ha stravolto l’idea tradizionale di whiskey, proponendolo, insolitamente, con una cena a base di proteine vegetali, anziché con i grandi classici, come le ostriche.

E via così…

Se siete principianti nella pratica del mangiare con i cocktail, iniziate con gli abbinamenti più classici. Per esempio scegliendo (o preparando in casa) un cocktail a base di rum per accompagnare una braciola di maiale, oppure qualcosa a base di vodka per un piatto di aringhe. Se invece volete sperimentare un po’ di più, provate l’associazione tequila e pesce fresco. E anche quando è il momento del dessert continuate a sperimentare: provate il bourbon con il cioccolato, il whisky con il miele, il rum con la frutta.

 

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