Se sei un hater sessista ti mandano in vacanza un mese in montagna

The Millennialist
4 Ottobre 2019
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Un hater sessista dell’Alto Adige finisce a lavorare in un maso per punizione. Cioè a fare un’experience per la quale su Airb&b si paga. No vabbeh

Anche per fare l’hater sessista ci vorrebbe un po’ di dignità. Certe punizioni andrebbero contestate. Perché se ti premiano con un mese di lavoro socialmente utile in un maso di montagna in Alto Adige, la voglia mica ti passa. Cominci a pensare che ti farai un mese fuori dalla noia e dalla nebbia delle città, vedrai un sacco di animali selvatici e respirerai aria buona.

La punizione per l’hater che sui social ha postato commenti sessisti nei confronti della consigliera provinciale Svp Jasmin Ladurner, che lo ha denunciato è qualcosa per cui i millennial viaggiatori addirittura pagano se glielo propone Airb&b, nella sezione experience.

L’uomo si è scusato, come del resto ha fatto il ministro della Pubblica istruzione Lorenzo Fieramonti, solo che l’altoatesino è finito nel maso, mentre Fieramonti è dovuto comunque andare a lavorare (ovvero a fare l’esattore di merendine e l’agit prop del cambio climatico). La Ladurner è una brava millennial di 26 anni, peraltro molto bella. E di certo non è una hater se ha ritirato la denuncia e ha detto: «Non è mio intento causare a questa persona problemi in famiglia e sul lavoro, volevo semplicemente lanciare il segnale che noi donne non dobbiamo accettare proprio tutto».

 

A quanto pare l’accordo tra i due è stato raggiunto nel giorno della sentenza della Corte europea sull’hate speech su Facebook, applicabile sia all’hater sessista che ad altri hater, più ecumenici. «Ognuno può criticare» ha detto la politica, ma le critiche devono essere formulate in tal modo da poterle dire anche in faccia», aggiunge Ladurner.

Ci piace Jasmin Ladurner, magari la inseriremo presto nel nostro catalogo dei millennial.

 

 

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