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Millennial e gen Z uniti nelle cause sociali

8 Agosto 2021
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Una coppia improbabile, un po’ Lilo e Stich un po’ Sasha Grey e Papa Francesco. Il covid non ha fermato la nostra voglia di rendere il mondo migliore. 

Se ci ritroviamo a litigare sui jeans attillati e il taglio di capelli, quando le cose si fanno serie uniamo le forze. Questo è quanto riporta il sondaggio di Deloitte Millennial Survey 2021: siamo rimasti impegnati nelle cause sociali e politiche anche durante la pandemia.

Quasi 15.000 millennial intervistati e 8.000 ragazzi della generazione Z provenienti da 45 paesi di tutto il mondo. Le priorità generazionali sono rimaste stabili rispetto agli altri anni, ad eccezione della salute che ha causato non poche preoccupazioni.

Il 28% dei millennial la mette al primo posto delle preoccupazioni, contro un 26% per i più giovani e sani della generazione successiva.

Anche la disoccupazione è una preoccupazione che impegna la nostra testa: 27%.

Non bisognerebbe fare di tutta l’erba un fascio e bruciarlo, perché ciò aumenterebbe le emissioni di CO2 e a Greta questo non piacerebbe. Ecco neanche a voler stereotipare, la più grande preoccupazione della generazione z è il cambiamento climatico (28%). Il 40% dei millennial e della generazione Z afferma di aver raggiunto il “punto di non ritorno” per quel che concerne il cambiamento climatico.

L’amore per le battaglie sociali

Sarebbe da chiedersi da cosa deriva questo amore generazionale per le battaglie sociali e soprattutto la salvezza del pianeta. Parlando per conto dei millennial io direi che sono i principi di Goku, tutti i suoi sacrifici per salvare il pianeta terra ci hanno trasmesso degli ideali. L’amore di Ash per i Pokemon ce lo siamo portati dietro nel combattere il cambiamento climatico ed evitare l’estinzione di certe specie.

Per la generazione Z?  Non ho mai visto Ben 10 ma forse aveva dei principi simili a Goku 🤷‍♂️.

Siamo entrambi cresciuti lontani da MAO e l’URSS eppure quasi il 70% delle due generazioni crede che ci sia una distribuzione non equa delle risorse, del denaro e dell’assistenza pubblica.

Non ci resta che combattere per cambiare le cose e soverchiare l’ordine imposto dal grande vecchio boomer goffo contro quel mostro delle ingiustizie che è considerato Garganella.

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