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	<title>guerra Archivi - The Millennial</title>
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	<title>guerra Archivi - The Millennial</title>
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		<title>Israele e regime di Hamas: come aiutare davvero le vittime della guerra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Oct 2023 08:28:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[beneficienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/israele-e-hamas-come-aiutare-le-vittime/" title="Israele e regime di Hamas: come aiutare davvero le vittime della guerra" rel="nofollow"><img width="1602" height="712" src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Unicef press office" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902.jpg 1602w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-300x133.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-1024x455.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-768x341.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-1536x683.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-550x244.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-520x231.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-625x278.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-15x7.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-810x360.jpg 810w" sizes="(max-width: 1602px) 100vw, 1602px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-150x150.jpg" width="150" height="150" title="Courtesy Unicef" alt="Unicef press office" /></div><div>Vuoi aiutare concretamente chi suo malgrado è finito in mezzo a questa fottutissima storia di guerra? Con l’intensificarsi dei combattimenti tra Israele e Hamas, aumenta anche il numero delle persone uccise, ferite e sfollate. Se sei interessato a sostenere gli sforzi umanitari sul campo, ecco alcune organizzazioni alle quali donare in sicurezza. Medici Senza Frontiere: [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/israele-e-hamas-come-aiutare-le-vittime/" title="Israele e regime di Hamas: come aiutare davvero le vittime della guerra" rel="nofollow"><img width="1602" height="712" src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Unicef press office" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902.jpg 1602w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-300x133.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-1024x455.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-768x341.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-1536x683.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-550x244.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-520x231.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-625x278.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-15x7.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-810x360.jpg 810w" sizes="(max-width: 1602px) 100vw, 1602px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-150x150.jpg" width="150" height="150" title="Courtesy Unicef" alt="Unicef press office" /></div><div><img width="1602" height="712" src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Unicef press office" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902.jpg 1602w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-300x133.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-1024x455.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-768x341.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-1536x683.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-550x244.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-520x231.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-625x278.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-15x7.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/UNI448902-810x360.jpg 810w" sizes="(max-width: 1602px) 100vw, 1602px" /><h3>Vuoi aiutare concretamente chi suo malgrado è finito in mezzo a questa fottutissima storia di guerra?</h3>
<p>Con l’intensificarsi dei combattimenti tra <strong>Israele e Hamas</strong>, aumenta anche il numero delle persone uccise, ferite e sfollate. Se sei interessato a sostenere gli sforzi umanitari sul campo, ecco alcune organizzazioni alle quali donare in sicurezza.</p>
<p><a href="https://www.medicisenzafrontiere.it/">Medici Senza Frontiere</a>: l’autodefinita “organizzazione umanitaria indipendente e imparziale” offre assistenza medica di emergenza e supporto farmaci nei luoghi colpiti da conflitti, epidemie e altri disastri. Ciò include <strong>Gaza, dove da 20 anni fornisce assistenza medica negli ospedali</strong> e negli ambulatori. Ha anche offerto il suo sostegno agli ospedali israeliani attaccati dai terroristi di Hamas.</p>
<p><a href="https://www.israaid.org/">IsraAID</a>: la più grande organizzazione di aiuti umanitari in Israele, <strong>IsraAID</strong> ha risposto a gravi crisi in più di 50 paesi. Ora, per la prima volta, l’organizzazione sta fornendo una <strong>risposta umanitaria su vasta scala nel proprio Paese</strong>. Comprende: il coordinamento delle attività nei rifugi, la gestione di spazi adatti ai bambini per giocare e la formazione delle squadre locali di emergenza per la salute mentale.</p>
<p><a href="https://www.icrc.org/it">Croce Rossa Internazionale</a>: la rete tripartita comprende il Comitato internazionale delle società di Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa. Risponde a conflitti armati, disastri e altre situazioni di emergenza nel tentativo di aiutare le persone quando e dove è necessario farlo. Sulla scia della <strong>guerra tra Israele e Hamas</strong>, i gruppi all’interno della rete hanno contribuito con assistenza medica, servizi di ambulanza e altre urgenze.</p>
<p><a href="https://www.savethechildren.it/">Save the Children</a>: da oltre 100 anni <strong>Save the Children</strong> dà priorità alla salute, alla sicurezza e al benessere dei bambini durante i periodi di crisi. Oltre a stanziare 1 milione di dollari dal fondo di emergenza per aiutare le sue squadre a rispondere ai bisogni dei <strong>bambini in Israele e a Gaza</strong>, ha annunciato che ulteriori donazioni al fondo saranno destinate a coperte calde, cibo nutriente e altre cure.</p>
<p><a href="https://www.unicef.org/">UNICEF</a>: il gruppo umanitario è presente in oltre 190 paesi e territori, fornendo ai bambini forniture e assistenza salvavita e per proteggere i loro diritti. Il direttore esecutivo dell’organizzazione afferma di essere profondamente in ansia bambini in Israele e a Gaza e, con l’aiuto dei suoi partner, l’UNICEF sta fornendo forniture mediche, carburante e supporto per la salute mentale nella <strong>Striscia di Gaza</strong>.</p>
<p><a href="https://wck.org/">World Central Kitchen (WCK):</a> fondata nel 2010 dallo chef <strong>José Andrés</strong>, l’organizzazione non governativa e apolitica ha fornito oltre <strong>300 milioni di pasti</strong> alle persone colpite da disastri naturali e altre crisi. In Israele, la WCK sta collaborando con i ristoranti locali per <strong>servire i pasti agli sfollati</strong> dalle loro case. Nel frattempo, a Gaza, la WCK sta lavorando con un’organizzazione no-profit locale per preparare e distribuire kit alimentari alle famiglie.</p>
<p><a href="https://it.wfp.org/">Programma alimentare mondiale (WFP)</a>: ogni anno, il WFP, che fa parte delle Nazioni Unite, distribuisce assistenza alimentare a <strong>80 milioni di persone in circa 80 paesi</strong>. Dall’inizio della guerra, il WFP ha fornito pane fresco e cibo in scatola a circa 100.000 persone rifugiate.</p>
<p>(FOTO: COURTESY UNICEF)</p>
<p>LEGGI ANCHE:</p>
<p><a href="https://themillennial.it/news/associazioni-donare-soldi-volontariato/">Consigli per fare volontariato</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/lifestyle/viaggi/traveleco-viaggi-ecosostenibili/">Traveleco.it, il progetto di tre millennial italiani per i viaggi ecosostenibili</a></p>
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	</item>
		<item>
		<title>Il Brand Activism, oltre al fronte Israele-Hamas si apre quello di un&#8217;adv che pochi immaginavano</title>
		<link>https://themillennial.it/news/il-brand-activism-guerra-israele-hamas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 09:56:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/il-brand-activism-guerra-israele-hamas/" title="Il Brand Activism, oltre al fronte Israele-Hamas si apre quello di un&#8217;adv che pochi immaginavano" rel="nofollow"><img width="660" height="440" src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2.jpg 660w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Ripostiamo un bel pezzo su un attivismo di cui si è parlato ancora poco. di Stefano Nava dalla Gazzetta del Pubblicitario Domenica 6 ottobre 2023, a poche ore dal lancio di migliaia di missili nelle postazioni di Hamas nella Gaza Stripe, la stella di David incastonata nei colori della bandiera israeliana spiccava nello scintillio delle billboard [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/il-brand-activism-guerra-israele-hamas/" title="Il Brand Activism, oltre al fronte Israele-Hamas si apre quello di un&#8217;adv che pochi immaginavano" rel="nofollow"><img width="660" height="440" src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2.jpg 660w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="660" height="440" src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2.jpg 660w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/10/20231010_american_eagle_israel_3x2-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /><div>
<h3>Ripostiamo un bel pezzo su un attivismo di cui si è parlato ancora poco.</h3>
<p>di Stefano Nava dalla <em>Gazzetta del Pubblicitario</em></p>
<p><strong>Domenica 6 ottobre 2023</strong>, a poche ore dal lancio di migliaia di missili nelle postazioni di Hamas nella <em>Gaza Stripe</em>, la <strong>stella di David</strong> incastonata nei colori della bandiera israeliana spiccava nello scintillio delle billboard di <strong>Time Square</strong>. La sola bandiera, senza alcun messaggio, quasi sospesa nel tempo, che fotografa questa tragica parentesi dell’attualità geopolitica. Nel centro del <em>sancta sanctorum</em> della pubblicità OOH,<strong>American</strong> <strong>Eagle</strong>, brand di abbigliamento, esprime <strong>solidarietà a Israele</strong> – peraltro a pochi passi dal suo flagship store.</p>
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<p>American Eagle non rimane una scheggia impazzita, una voce solitaria: decine di marchi, inserzionisti, agenzie e tech company hanno diffuso <strong>messaggi di solidarietà allo stato ebraico</strong>. E non solo: anche gli opinion leader hanno fatto sentire la propria voce. Partendo da <strong>Craig Brommers</strong>, CMO di American Eagle che ha pubblicato una foto del billboard con la bandiera israeliana sul proprio <u><a class="link-id-efjonxk9v" href="https://app.getresponse.com/click.html?x=a62b&amp;lc=hRIN6P&amp;mc=I5&amp;s=BltKmwE&amp;u=M3v1z&amp;z=EtoQCpx&amp;">profilo LinkedIn</a>. Rispetto all’Italia il dibattito pubblico in America è molto meno polarizzato e – complice anche la forza di una</u> <strong>comunità ebraica</strong> tra le più prospere e integrate del pianeta – esternazioni che qui sarebbero percepite come un&#8217;invasione di campo non generano polemica, ma<strong>solidarietà</strong>. Più di cento commenti che esprimono, nella quasi totalità, apprezzamento per questa iniziativa tra il brand activism e la presa di posizione politica che – a giudicare da una sommaria analisi del sentiment – pare avere creato <strong>buzz molto positivo sul brand</strong>, tra cui ronzano anche voci eccellenti. <u><a class="link-id-t6glf8zjx" href="https://app.getresponse.com/click.html?x=a62b&amp;lc=hRI7Bt&amp;mc=I5&amp;s=BltKmwE&amp;u=M3v1z&amp;z=EtGUFjq&amp;">AdAge</a> riporta che</u> <strong>Seth Klugherz</strong>, VP di Haribo il cui nome tradisce chiare origini ebraiche, ha dichiarato di <strong>ricambiare la vicinanza</strong> con una contromisura squisitamente privata: “open bar” per le figlie sull’e-commerce dei brand, che potranno acquistare tutto quello che desiderano senza limiti di prezzo.</p>
<p>Nella speranza che il rombo sinistro dei terra-aria lasci spazio al silenzio sul cielo della Terra Santa, traiamo da quanto avvenuto a Time Square una considerazione. Siamo entrati nell’era della <strong>Corporate Political Responsibility</strong>, o – se vogliamo giocare con categorie già fissate per esprimere qualcosa di inedito – del <strong>Brand Activism geopolitico</strong>. L’economia mondiale gioca con le regole di ieri ma fa i conti con un mondo nuovo, per certi versi più simile a quello instabile e dilaniato da conflitti regionali della Guerra Fredda.</p>
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<p>L’<strong>illusione del Villaggio Globale</strong> lascia il posto a nuovi confini, ricostruisce un <strong>primato della politica sull’economia</strong> fino a dieci anni addietro semplicemente impensabile. L&#8217;infinita sequela di brand che hanno lasciato la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina è solo un esempio. E non sono gli affari miliardari a saltare: spesso una parola spesa per una causa politica (o una parola non spesa per quella stessa) può causare la tempesta perfetta di una <strong>crisi reputazionale</strong>. Si pensi ad <strong>Auchan</strong>: il colosso francese della GDO ha una posizione di predominio sul mercato russo e ucraino ed è tra i pochi a non aver abbandonato né un Paese né l’altro, ricevendo critiche da più fronti. O a <strong>Louis Vuitton</strong> – non solo ancora presente a Mosca con un flagship store – ma accusata addirittura da <u><a class="link-id-w88lewl1d" href="https://app.getresponse.com/click.html?x=a62b&amp;lc=hRI7S1&amp;mc=I5&amp;s=BltKmwE&amp;u=M3v1z&amp;z=ECucCQ0&amp;">Mikahilo Podolyak</a>, consigliere del presidente</u> <strong>Zelen’skyj,</strong> di “flirtare” con il target altospendente della Federazione, notoriamente amante del luxury Made in Europe. Il post in cui <strong>Podolyak</strong> mette alla berlina la scelta della casa di moda ha riscosso <strong>2,4 milioni di visualizzazioni</strong> e <a class="link-id-uzke8wsbz" href="https://app.getresponse.com/click.html?x=a62b&amp;lc=hRI7zX&amp;mc=I5&amp;s=BltKmwE&amp;u=M3v1z&amp;z=E9mVtac&amp;"><u>migliaia di commenti indingnati</u></a>.</p>
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<p>Brand sempre più global, internazionalizzatisi in periodi di stabilità, fanno i conti con un<strong>ordine globale che scricchiola</strong> e si trovano a fronteggiare un’imprevedibilità che chiama a sforzi di resilienza quadrupli rispetto alla stagione conclusasi con l’inizio del conflitto russo-ucraino: non solo quando si tratta di mettere la toppe a supply chain che perdono pezzi, ma anche quando urge prendere in considerazione <strong>re-shoring coatti</strong> o<strong>il pubblico chiede assunzioni di responsabilità</strong> il più delle volte contrarie alla ragion di bilancio.</p>
<p><a href="https://lagazzettadelpubblicitario.it/">Da La Gazzetta del pubblicitario (diritti riservati)</a></p>
<p>LEGGI ANCHE:</p>
<p><a href="https://themillennial.it/news/cose-il-disagio-emotivo-ansia-brand/">La GenZ ha bisogno del brand activism</a></p>
</div>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>&#8220;Non lasciarmi indietro&#8221;. Nuove generazioni sopravvivono alla guerra in Ucraina: il documentario</title>
		<link>https://themillennial.it/cultura/tv/dont-leave-me-behind-documentario-guerra-in-ucraina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Mar 2023 10:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[rifugiati]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/cultura/tv/dont-leave-me-behind-documentario-guerra-in-ucraina/" title="&#8220;Non lasciarmi indietro&#8221;. Nuove generazioni sopravvivono alla guerra in Ucraina: il documentario" rel="nofollow"><img width="2560" height="1707" src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-scaled.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Don&#039;t Leave Me Behind, il documentario sulla guerra in Ucraina" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-scaled.jpg 2560w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-2048x1366.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="Don't Leave Me Behind, il documentario sulla guerra in Ucraina" /></div><div>Un anniversario da ricordare, quello della prima invasione Russa sul suolo ucraino. Per l&#8217;occasione MTV ha presentato in anteprima &#8220;Don&#8217;t Leave Me Behind&#8221; un documentario che segue le storie di due giovani nel percorso di sopravvivenza durante la tragica guerra fratricida.  &#8220;Don&#8217;t leave me behind: storie di giovani sopravvissuti ucraini&#8221; è il titolo del nuovo [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/cultura/tv/dont-leave-me-behind-documentario-guerra-in-ucraina/" title="&#8220;Non lasciarmi indietro&#8221;. Nuove generazioni sopravvivono alla guerra in Ucraina: il documentario" rel="nofollow"><img width="2560" height="1707" src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-scaled.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Don&#039;t Leave Me Behind, il documentario sulla guerra in Ucraina" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-scaled.jpg 2560w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-2048x1366.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="Don't Leave Me Behind, il documentario sulla guerra in Ucraina" /></div><div><img width="2560" height="1707" src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Don&#039;t Leave Me Behind, il documentario sulla guerra in Ucraina" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-scaled.jpg 2560w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-2048x1366.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/tina-hartung-IwLY-pLic_U-unsplash-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><h3 class="xmprfx_MsoNormal" style="text-align: left;" align="center">Un anniversario da ricordare, quello della prima invasione Russa sul suolo ucraino. Per l&#8217;occasione MTV ha presentato in anteprima &#8220;Don&#8217;t Leave Me Behind&#8221; un documentario che segue le storie di due giovani nel percorso di sopravvivenza durante la tragica guerra fratricida. <b></b></h3>
<p class="xmprfx_MsoNormal" style="text-align: left;" align="center"><strong><em>&#8220;Don&#8217;t leave me behind: storie di giovani sopravvissuti ucraini&#8221;</em></strong> è il titolo del nuovo documentario sulla guerra in Ucraina presentato il 28 febbraio 2023 da MTV. Il filmato di un&#8217;ora racconta il terrore vissuto da milioni di rifugiati ucraini e l’incredibile resilienza con cui molti adolescenti hanno affrontato la tragedia in nome del proprio istinto di sopravvivenza.</p>
<p align="center"><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-31919 alignnone" src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/levi-meir-clancy-kj-QJkZMcv8-unsplash-300x200.jpg" alt="Don't Leave Me Behind, il documentario sulla guerra in Ucraina (ph: ufficio stampa)" width="449" height="299" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/levi-meir-clancy-kj-QJkZMcv8-unsplash-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/levi-meir-clancy-kj-QJkZMcv8-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/levi-meir-clancy-kj-QJkZMcv8-unsplash-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/levi-meir-clancy-kj-QJkZMcv8-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/levi-meir-clancy-kj-QJkZMcv8-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/levi-meir-clancy-kj-QJkZMcv8-unsplash-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/levi-meir-clancy-kj-QJkZMcv8-unsplash-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/levi-meir-clancy-kj-QJkZMcv8-unsplash-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/levi-meir-clancy-kj-QJkZMcv8-unsplash-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/levi-meir-clancy-kj-QJkZMcv8-unsplash-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/levi-meir-clancy-kj-QJkZMcv8-unsplash-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/levi-meir-clancy-kj-QJkZMcv8-unsplash-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 449px) 100vw, 449px" /></p>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Dall&#8217;invasione alla fuga forzata: le vite di Sasha e Dasha in Don&#8217;t Leave Me Behind</h3>
<p class="xmprfx_MsoNormal">L&#8217;invasione della Russia di Putin ha scatenato un esodo di massa: 5,15 milioni di civili ucraini sono fuggiti verso la Polonia. La metà di questi sono adolescenti, alcuni addirittura bambini. Il regista <strong>Nathaniel Lezra</strong> porta i telespettatori a pochi chilometri dal confine ucraino-polacco, ripercorrendo vividamente l&#8217;esperienza dei giovani rifugiati costretti ad affrontare il trauma dell&#8217;allontanamento forzato dalle loro case e forzati a vivere lontano dai padri che combattono la <a href="https://themillennial.it/news/adottare-una-famiglia-di-profughi-al-confine-con-ucraina/https://themillennial.it/news/adottare-una-famiglia-di-profughi-al-confine-con-ucraina/">guerra</a> in patria.</p>
<p class="xmprfx_MsoNormal"><em>Don’t Leave Me Behind: Storie Di Giovani Sopravvissuti Ucraini, </em>ci immerge nelle vicende vissute da due adolescenti, la diciottenne <b>Oleksandra &#8220;Sasha&#8221; Kunitska </b>e la quindicenne<b> Daria &#8220;Dasha&#8221; Unger</b>, due giovani rifugiate ucraine intente a raccogliere i cocci di una vita sconvolta dalla guerra con l&#8217;obiettivo di giungere a una nuova e rinnovata normalità in Polonia.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-31924" src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/DLMB_Ukraine_Show-Name_4x3-La-mtv-1024x768-1-300x225.jpg" alt="Don't Leave Me Behind, il documentario sulla guerra in Ucraina" width="451" height="338" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/DLMB_Ukraine_Show-Name_4x3-La-mtv-1024x768-1-300x225.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/DLMB_Ukraine_Show-Name_4x3-La-mtv-1024x768-1-768x576.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/DLMB_Ukraine_Show-Name_4x3-La-mtv-1024x768-1-550x413.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/DLMB_Ukraine_Show-Name_4x3-La-mtv-1024x768-1-520x390.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/DLMB_Ukraine_Show-Name_4x3-La-mtv-1024x768-1-625x469.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/DLMB_Ukraine_Show-Name_4x3-La-mtv-1024x768-1-15x11.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/DLMB_Ukraine_Show-Name_4x3-La-mtv-1024x768-1-810x608.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/03/DLMB_Ukraine_Show-Name_4x3-La-mtv-1024x768-1.jpg 1024w" sizes="(max-width: 451px) 100vw, 451px" /></p>
<p>Sasha prima della guerra sognava di studiare danza in Corea, oggi insegna ballo ai bambini rifugiati e lavora in un centro umanitario. Dasha, che ci racconta la straziante esperienza vissuta durante la prima mattina di invasione, oggi frequenta la terapia di gruppo con altri adolescenti sfollati, molti dei quali hanno padri costretti a rimanere in Ucraina per combattere.<b></b></p>
<p class="xmprfx_MsoNormal"><i>“Il film vuole attirare l&#8217;attenzione del mondo su quelle persone che troppo spesso non vengono considerate nella cronaca di questa guerra: i giovani rifugiati. Sono ragazzi che hanno trascorso gran parte della loro vita all&#8217;ombra della guerra e le cui identità sono state indelebilmente colpite dall&#8217;aggressione della Russia”</i>, ha dichiarato il regista Nathaniel Lezra.</p>
<p class="xmprfx_MsoNormal"><i>“Per me è stato davvero un onore passare del tempo con questi giovani straordinari e di grande ispirazione&#8221;.</i></p>
<p class="xmprfx_MsoNormal">MTV collabora con <b>Choose Love</b> per dare la possibilità agli spettatori di sostenere i giovani colpiti dalla guerra in Ucraina. Maggiori informazioni sul sito <a href="https://www.mtvact.com/features/dlmb" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ukraine.mtv.com</a>.</p>
<p class="xmprfx_MsoNormal">
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		<title>I millennial sono la generazione più sfortunata di sempre</title>
		<link>https://themillennial.it/news/millennial-generazione-piu-sfortunata-di-sempre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agnese Giardini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2022 13:06:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[generazione sfortunata]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/millennial-generazione-piu-sfortunata-di-sempre/" title="I millennial sono la generazione più sfortunata di sempre" rel="nofollow"><img width="1866" height="2205" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata-.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata-.jpg 1866w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--254x300.jpg 254w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--867x1024.jpg 867w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--768x908.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--1300x1536.jpg 1300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--1733x2048.jpg 1733w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--465x550.jpg 465w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--440x520.jpg 440w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--529x625.jpg 529w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--15x18.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--810x957.jpg 810w" sizes="(max-width: 1866px) 100vw, 1866px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Chi è la generazione più sfortunata? Così sfortunata che non si vince neanche un premio, perché la risposta è troppo facile. Sì, sono proprio loro: i millennial. Secondo un articolo apparso sul Washington Post, i nati a metà degli Anni 90 hanno attraversato tutte le sfortune più grandi del 21° secolo. Crisi economica con annessa [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/millennial-generazione-piu-sfortunata-di-sempre/" title="I millennial sono la generazione più sfortunata di sempre" rel="nofollow"><img width="1866" height="2205" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata-.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata-.jpg 1866w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--254x300.jpg 254w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--867x1024.jpg 867w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--768x908.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--1300x1536.jpg 1300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--1733x2048.jpg 1733w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--465x550.jpg 465w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--440x520.jpg 440w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--529x625.jpg 529w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--15x18.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--810x957.jpg 810w" sizes="(max-width: 1866px) 100vw, 1866px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="1866" height="2205" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata-.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata-.jpg 1866w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--254x300.jpg 254w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--867x1024.jpg 867w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--768x908.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--1300x1536.jpg 1300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--1733x2048.jpg 1733w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--465x550.jpg 465w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--440x520.jpg 440w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--529x625.jpg 529w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--15x18.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Millennia-generazione-sfortunata--810x957.jpg 810w" sizes="(max-width: 1866px) 100vw, 1866px" /><p>Chi è la generazione più sfortunata? Così sfortunata che non si vince neanche un premio, perché la risposta è troppo facile. Sì, sono proprio loro: <strong>i millennial</strong>.</p>
<p>Secondo un articolo apparso sul <a href="https://www.washingtonpost.com/business/2020/05/27/millennial-recession-covid/" target="_blank" rel="noopener"><em>Washington Post</em></a>, i nati a metà degli Anni 90 hanno attraversato<strong> tutte le sfortune più grandi del 21° secolo</strong>. Crisi economica con annessa recessione, problemi ambientali e cambiamento climatico, saturazione del mercato del lavoro, ansia causata da aspettative di vita che non possono permettersi e, ovviamente, Pandemia. C&#8217;è altro? Purtroppo l&#8217;articolo è datato 2020, quindi non cita la <strong>crisi in Ucraina</strong>, ma i poveri millennial, come se non bastasse, si sono ritrovati a fare i conti con <a href="https://themillennial.it/news/giovani-guerra-social-network/">una guerra che non avevano previsto</a>.</p>
<p>&#8220;I<span class="Y2IQFc" lang="it">l millennial medio ha registrato una <strong>crescita economica più lenta</strong> rispetto a qualsiasi altra generazione nella storia degli Stati Uniti &#8211; scrive il giornalista Andrew Van Dam &#8211; I giovani porteranno le cicatrici economiche per il resto della loro vita: guadagni inferiori, ricchezza inferiore e <strong>traguardi ritardati</strong>, come l&#8217;acquisto della prima casa&#8221;.</span></p>
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<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/CZFWLaYBvWq/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">A post shared by Bloomberg Business (@bloombergbusiness)</a></p>
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<h2>Le ragioni dietro alla &#8220;sfortuna millennial&#8221;</h2>
<p>Le ragioni dietro alla &#8220;sfortuna millennial&#8221; sono da ricercare principalmente nella recessione economica, o meglio, <em>nelle</em> recessioni. Secondo i dati pubblicati sul <em>WP</em> dall&#8217;economista Gray Kimbrough, le persone entrate nel mercato del lavoro subito dopo <strong>l&#8217;attacco dell&#8217;11 settembre</strong> hanno dovuto affrontare <strong>le prime difficoltà</strong>, che si sono andate ad aggravare dopo la crisi del 2008. E sì, si <strong>sono peggiorate dopo il 2020</strong>. &#8220;La questione è quindi più complicata &#8211; dice Kimbrough, la recessione sta colpendo individui che erano state già precedentemente penalizzate&#8221;.</p>
<p>A causa della <strong>&#8220;Grande Recessione&#8221;</strong>, tra il 2005 e il 2017 i millennial hanno perso circa il <strong>13% dei propri guadagni</strong>. Molto peggio della crisi che ha affrontato la Gen X (costata il 9%) o delle perdite subite dai baby boomer (solo il 7%). Nel frattempo è cambiato anche l&#8217;assetto del mercato del lavoro, più competitivo e senza scrupoli: le grandi aziende hanno smesso di investire, e <strong>hanno completamente <a href="https://themillennial.it/news/conflitto-generazionale-mondo-del-lavoro/">tagliato fuori i giovani</a></strong>.</p>
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<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/CamqM8sOStH/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">A post shared by Statista (@statista)</a></p>
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<h2>Il paradosso millennial</h2>
<p>C&#8217;è un ultimo aspetto importante da tenere in considerazione. I millennial non sono affatto pigri e mammoni (cari boomer, <a href="https://themillennial.it/news/conflitto-generazionale-mondo-del-lavoro/">vi sbagliate di grosso</a>), sono anzi la generazione più istruita e diversificata della storia; nonostante questo non riusciranno mai a sorpassare i guadagni dei genitori o della Gen Z (i dati sono ancora pochi, ma <a href="https://www.cnbc.com/select/can-gen-z-become-rich-generation/" target="_blank" rel="noopener">secondo <em>Cnbc</em></a> <strong>la Gen Z è davvero promettente</strong>).</p>
<p><span class="Y2IQFc" lang="it">In America i millennial stanno ancora facendo i conti con <strong>i prestiti studenteschi</strong>: milioni di studenti si indebitano ogni anno per potersi permettere il college, il risultato? Ci vogliono decenni prima di poter saldare il debito. Secondo <a href="https://www.theguardian.com/us-news/2021/dec/09/us-student-loan-crisis-payments" target="_blank" rel="noopener">un sondaggio pubblicato sul<em> Guardian</em></a>, <strong>l</strong></span><span class="Y2IQFc" lang="it"><strong>&#8216;89% dei graduati non è finanziariamente pronto a proseguire nei pagamenti dopo la pandemia</strong>. </span><span class="Y2IQFc" lang="it"><a href="https://www.washingtonpost.com/business/2020/05/27/millennial-recession-covid/" target="_blank" rel="noopener">William Gale</a>, ricercatore presso la Brookings Institution, ha affermato che l&#8217;aumento del debito dei millennial supera i guadagni che possono ottenere con il titolo di studio: &#8220;Rispetto alle generazioni precedenti, i loro genitori e le autorità pubbliche hanno contribuito meno al  finanziato della loro istruzione universitaria.&#8221; </span></p>
<p>Non dimentichiamoci però del <strong>&#8220;privilegio bianco&#8221;</strong>, non tutti i millennial sono uguali. In America è ancora molto presente il problema della &#8220;povertà etnica&#8221;, spesso i giovani delle comunità nere e ispaniche non possono nemmeno beneficiare di un&#8217;istruzione superiore adeguata.</p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Lasciare tutto per combattere in Ucraina, Giulia Schiff e il suo video diario con Le Iene</title>
		<link>https://themillennial.it/news/giulia-schiff-le-iene-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stiben Mesa Paniagua]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2022 22:11:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Schiff]]></category>
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		<category><![CDATA[Le Iene]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/giulia-schiff-le-iene-video/" title="Lasciare tutto per combattere in Ucraina, Giulia Schiff e il suo video diario con Le Iene" rel="nofollow"><img width="2560" height="1439" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-scaled.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-scaled.jpg 2560w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-300x169.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-1024x576.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-768x432.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-1536x864.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-2048x1151.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-550x309.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-520x292.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-625x351.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-810x455.jpg 810w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Folle. Idealista. Determinata. Coraggiosa. Eroica. Incosciente. Non è facile trovare un solo termine per descrivere didascalicamente quello che Giulia Schiff sta facendo in Ucraina (raccontato anche da Le Iene in tv). Italiana, classe &#8217;99, finita nelle cronache nazionali dopo la sua ribellione a un atto di nonnismo all&#8217;interno delle forze armate (Aeronautica militare), e per [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/giulia-schiff-le-iene-video/" title="Lasciare tutto per combattere in Ucraina, Giulia Schiff e il suo video diario con Le Iene" rel="nofollow"><img width="2560" height="1439" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-scaled.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-scaled.jpg 2560w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-300x169.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-1024x576.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-768x432.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-1536x864.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-2048x1151.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-550x309.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-520x292.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-625x351.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-810x455.jpg 810w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="2560" height="1439" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-scaled.jpg 2560w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-300x169.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-1024x576.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-768x432.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-1536x864.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-2048x1151.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-550x309.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-520x292.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-625x351.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Giulia-Schiff-italiana-in-Ucraina.-Le-Iene-1-810x455.jpg 810w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><h3>Folle. Idealista. Determinata. Coraggiosa. Eroica. Incosciente.</h3>
<p>Non è facile trovare un solo termine per descrivere didascalicamente quello che <strong>Giulia Schiff</strong> sta facendo in <strong><a href="https://themillennial.it/news/putinpeace-artisti-contro-guerra/">Ucraina</a></strong> (raccontato anche da Le Iene in tv). Italiana, classe &#8217;99, finita nelle cronache nazionali dopo la sua ribellione a un atto di nonnismo all&#8217;interno delle forze armate (Aeronautica militare), e per questo cacciata via come nella peggiore delle fiabe, Giulia, ora che la <a href="https://themillennial.it/news/gigi-proietti-trilussa-ninna-nanna-guerra/"><strong>guerra</strong></a> è tornata nel Vecchio Continente, non ha perso molto tempo ad arruolarsi come volontaria nella legione straniera che in questi giorni combatte fianco a fianco ai <a href="https://themillennial.it/news/chi-era-oleksandra-kurshinova-giornalista-morta/"><strong>cittadini</strong></a> e all&#8217;esercito ucraino. Obiettivo? Resistere all&#8217;avanzata dell&#8217;esercito russo e delle milizie filo russe, che invadono città e campi con la loro &#8220;operazione speciale&#8221;.</p>
<p>Alle Iene &#8211; grazie al contatto con la giornalista <strong>Roberta Rei</strong> &#8211; la gen Z Schiff racconterà passo passo, per come potrà, quello che vivrà al fronte. Il primo video diario, se così può definire, è andato in onda mercoledì 23 marzo (<a href="https://www.iene.mediaset.it/video/giulia-schiff-foreign-fighters-ucraina_1129850.shtml" target="_blank" rel="noopener">qui il video di Giulia Schiff a Le Iene</a>). A vedere il suo volto, il suo sorriso, a sentire le sue parole, non si riesce a restare indifferenti. Sembra serena per la sua scelta, anche se è consapevole che fare la guerra non è un gioco e che potrebbe perdere la sua vita da un momento all&#8217;altro. E non si tratta solo della sua vita ma anche di quella dei suoi avversari; lei che non ha mai ucciso nessuno e certamente ignora quello che potrà accadere nella sua mente, quando succederà. Se succederà.</p>
<p>Giulia racconta della donna che l&#8217;ha accompagnata per una parte del viaggio, con l&#8217;affetto di una figlia &#8216;adottata&#8217;. Parla e gesticola mentre mangia qualcosa, si ferma e tentenna prima di dire una parolaccia. Giulia ripensa alla sua infanzia rivedendo i disegni dei bambini trovati a terra dopo un bombardamento. Sorride pensando agli abbracci dispensati agli altri combattenti prima che andassero fuori a sparare e a farsi sparare. Oppure quando ricorda che alcuni di loro hanno ribattezzato i loro fucili col suo nome o col suo secondo nome: Jasmine. Ecco, nel servizio de Le Iene su Giulia traspare tutta la sua gioventù: «Sono anche curiosa di vedere qual è il mio limite. Fino dove si spinge il mio limite», le sue parole.</p>
<blockquote><p>Siamo tutti uguali. Tutti fratelli e sorelle. Non c&#8217;è Ucraina Italia. Ci sono persone. Accogliete queste povere persone che scappano perché fosse successo da noi, noi avremmo voluto così. Un bacio da Kiev.</p></blockquote>
<p style="text-align: center;">Giulia Jasmine Schiff.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Oleksandra Kurshinova, la millennial morta raccontando l&#8217;inferno della guerra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Germano D'Acquisto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2022 17:45:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Oleksandra Kurshinova]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/chi-era-oleksandra-kurshinova-giornalista-morta/" title="Oleksandra Kurshinova, la millennial morta raccontando l&#8217;inferno della guerra" rel="nofollow"><img width="1440" height="1440" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta.jpg 1440w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-300x300.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-1024x1024.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-150x150.jpg 150w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-768x768.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-550x550.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-520x520.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-625x625.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-15x15.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-999x999.jpg 999w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-810x810.jpg 810w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Mentre tutti i giornali, martedì, raccontavano della morte del cameraman irlandese di Fox News, Pierre Zakrzewski, un’icona fra i reporter di guerra, l&#8217;attenzione si è concentrata sull’altra vittima. La meno nota (e meno occidentale): Oleksandra Kurshinova, morta anche lei insieme a Pierre, mentre cercava di raccontare per immagini l’orrore dei corridoi umanitari violati a Gorenka. [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/chi-era-oleksandra-kurshinova-giornalista-morta/" title="Oleksandra Kurshinova, la millennial morta raccontando l&#8217;inferno della guerra" rel="nofollow"><img width="1440" height="1440" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta.jpg 1440w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-300x300.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-1024x1024.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-150x150.jpg 150w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-768x768.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-550x550.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-520x520.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-625x625.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-15x15.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-999x999.jpg 999w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-810x810.jpg 810w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="1440" height="1440" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta.jpg 1440w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-300x300.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-1024x1024.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-150x150.jpg 150w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-768x768.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-550x550.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-520x520.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-625x625.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-15x15.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-999x999.jpg 999w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-era-Oleksandra-Kurshinova-giornalista-morta-810x810.jpg 810w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /><p>Mentre tutti i giornali, martedì, raccontavano della morte del cameraman irlandese di Fox News, <strong>Pierre Zakrzewski</strong>, un’icona fra i reporter di guerra, l&#8217;attenzione si è concentrata sull’altra vittima. La meno nota (e meno occidentale): <strong>Oleksandra Kurshinova</strong>, morta anche lei insieme a Pierre, mentre cercava di <a href="https://themillennial.it/news/asami-terajima-chi-e-reporter-guerra-ucraina-russia/">raccontare</a> per immagini l’orrore dei corridoi umanitari violati a Gorenka.</p>
<p>Una bellissima ragazza di 24 anni dai capelli castani e lunghi che i media hanno definito in tutti i modi possibili: “giornalista”, “producer”, “traduttrice”, “fotografa&#8221;. Probabilmente, anzi sicuramente, era tutto questo. Ma in realtà, sarebbe bastato fare una semplicissima ricerca sul web, fra i social, per scoprire che Oleksandra era una ragazza come tantissime altre, finita nell’inferno della guerra quasi all’improvviso.</p>
<p>Non una reporter abituata alle granate, ai cingolati affondati nel fango o alla morte in diretta, ma una <strong><a href="https://themillennial.it/news/putinpeace-artisti-contro-guerra/">giovane di Kiev</a></strong> innamorata della musica jazz (aveva fondato Fusion, una comunità di musica indipendente con sede a Kiev), dei viaggi, delle feste con gli amici e del giornalismo. È questa l’agghiacciante normalità che si scorge visitando il suo profilo <a href="https://www.instagram.com/sotrue.voice/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Instagram, @sotrue.voice</strong></a>.</p>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/tv/CXJcoolPiXP/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14">
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<p>Lo scorriamo con la cura e il rispetto che si usa quando si va a casa di un defunto, per rendergli omaggio. Con compassione e discrezione, parlando quasi in silenzio anche se in quel momento si è soli in camera. Partendo dai post più vecchi fino agli ultimi, è un viaggio nella luce e nel buio. Ancor più intenso e toccante perché inizia con la descrizione di un amore sconfinato verso la vita e termina con la morte. I primi post raccontano di una Oleksandra, sorridente innamorata della fotografia. C’è lei che in viaggio a Praga, alle cascate del Niagara, c’è lei che fotografa i tramonti di Kiev dalla finestra di casa e gli amici che mette in posa come superstar del cinema.</p>
<p>C’è il video della risacca del mare sulla spiaggia e lo scatto di un mercato di Berlino. Il suo volto con uno dei filtri di Instagram e l’adorato gatto Marshmallow. Ci sono Leopoli e Roma, raccontata attraverso le strade, i monumenti, le scritte sui muri e le crostatine alla crema di una pasticceria. Ogni immagine è un pugno nello stomaco perché avremmo potuta realizzarla anche noi.</p>
<p>È questa normalità a rendere tutto dannatamente più complesso. Più dei reportage di guerra, più delle case sventrate di Mariupol, raggelano le istantanee di vita quotidiana di <strong>Oleksandra</strong>. Perché se per noi occidentali è difficile comprendere cosa significa avere la guerra a dieci passi da casa, è decisamente più semplice identificarsi con le foto di un gattino o di un concerto di musica hip hop. Ieri tutto bene, oggi solo buio.</p>
<p>In questo viaggio doloroso eppure poetico, vediamo Oleksandra in vacanza in Toscana lo scorso dicembre. Scrive: “Venire qui è stata a decisione migliore di tutta la mia vita”. Racconta le colline di Montachitta e Forcoli, le stradine dei paesi inerpicati lungo i pendii dolcissimi. “Effetto collaterale del viaggio in Italia: voglia di un piatto di pasta per colazione…”.</p>
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<p>È dicembre, due mesi dopo sarebbe cambiato tutto. Col passare dei giorni, delle settimane le immagini si fanno più sfumate, più malinconiche. Come fossero frutto di una premonizione. Un viaggio a Leopoli e un selfie davanti allo specchio: “Cara Lviv (Leopoli traslitterato, ndr), ieri ho pensato allo scorrere del tempo. Quanta serena gioventù si nasconde sulle scale a spirale dei vecchi palazzi”. Il video di un tè versato su una tazza. “A volte vorrei dedicare una giornata al tè, bevuto un freddo pomeriggio di febbraio o una calda mattinata di aprile. Sogno i ruscelli dell’orto botanico e il canto degli uccellini in primavera”.</p>
<p>Il <strong>21 febbraio</strong> cambia tutto. Putin firma il riconoscimento delle repubbliche separatiste del Donbass, Donetsk e Lugansk, mentre Mosca schiera duecentomila uomini lungo il confine. L&#8217;invasione è imminente. Oleksandra scrive: “Non si tratta degli ucraini che vogliono stare con Putin ma di Putin che vuole stare in Ucraina”. Decide di cambiare lo spirito del suo profilo. Non più tramonti e selfie ma impegno sul campo.</p>
<p>“Attenzione, &#8211; scrive &#8211; da ora in poi questo non sarà più un blog personale. Parlerò di fake news, di fatti, di dati statistici. Ma spero di tornare presto a pubblicare il mio gatto Marshmallow, jam session di musica, foto di fango e poesia. Significa che questo incubo sarà finito”.</p>
<p>Diventa volontaria di Ua Life Delivery, associazione umanitaria di Kiev che fornisce aiuti a chi ne ha bisogno. “Consegniamo vita”, dice. Cominciano a cadere le bombe, inizia il conto dei morti. L’ospedale di Mariupol viene colpito dalle granate. Poi l’asilo di Lugansk, i palazzi di Kherson e Sumy, la centrale nucleare di Zaporizhzhia, Mykolaiv e Melitopol. Arrivano i giornalisti da tutto il mondo. E lei entra nella squadra di Fox News.</p>
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<p>Lavora con Zakrzewski e con il corrispondente Benjamin Hall, uno dei volti più conosciuti della tv di Rupert Murdoch. Oleksandra è l’insider ideale per una troupe straniera che deve fare la spola fra linee nemiche e convogli umanitari, carri armati e lunghi cordoni di profughi in fuga. Conosce la lingua del posto, parla bene l’inglese, si muove bene nel territorio e ha entusiasmo da vendere.</p>
<p>Nel profilo della giovane ucraina divenuto bollettino di guerra spuntano le foto dell’antenna della tv colpita dall’artiglieria russa, quelle di un profugo bambino avvolto nella bandiera ucraina, e quelle dell’evacuazione di migliaia di civili da Irpin. &#8220;I russi hanno fatto saltare in aria il treno che stava andando a prendere donne e bambini. Anche i binari della ferrovia sono fuori uso&#8221;.</p>
<p>Uno degli ultimi post della ragazza costretta a diventare adulta nel giro di tre settimane mostra un proiettile estratto dal corpo di una giovanissima vittima. “Ecco uno strumento di smilitarizzazione estratto da una bimba ucraina di soli sette anni”, c’è scritto sotto la foto.</p>
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<p>Il resto è tragica storia di questi giorni. &#8220;Attualmente Irpin, Bucha, Gostomel e Makariv e l’area a nord del distretto di Vyshgorod sono le zone più pericolose della regione di Kiev”, scrive il 5 marzo. Oleksandra perderà la vita dieci giorni più tardi, proprio lungo una di queste direttrici. Secondo alcuni testimoni, la ragazza si trovava in auto con Pierre e Benjamin (quest’ultimo rimasto gravemente ferito) nei pressi del villaggio di Gorenki.</p>
<p>A colpirli, pare sia stato un proiettile di mortaio o una granata dell’artiglieria russa. Secondo Olga Rudenko, direttrice di Kyiv Independent, quando Fox News ha annunciato la morte di Zakrzewski e il ferimento di Hall, non ha mai menzionato Oleksandra. Come se non fosse mai esistita. Ecco perché il nostro è un piccolo commosso risarcimento.</p>
<pre>copyright: Photo published by Oksana Romaniuk of the Institute of Mass Information</pre>
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		<title>PUTINPEACE: artisti uniti contro la guerra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elena d'Arcais]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2022 16:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/cultura/arte/putinpeace-artisti-contro-guerra/" title="PUTINPEACE: artisti uniti contro la guerra" rel="nofollow"><img width="2000" height="1334" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches.jpg 2000w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-1024x683.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-1536x1025.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Artisti vs la guerra Di solito scrivo pezzi divertenti, leggeri, di quelli che puoi leggere serenamente in pausa pranzo. Parlo di millennial, dell’essere single, dei 30 anni che ti arrivano addosso e neanche sai come è successo. Oggi però voglio raccontarvi di un bel progetto: PutinPeace A pochi chilometri da casa nostra c’è una guerra [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/cultura/arte/putinpeace-artisti-contro-guerra/" title="PUTINPEACE: artisti uniti contro la guerra" rel="nofollow"><img width="2000" height="1334" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches.jpg 2000w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-1024x683.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-1536x1025.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="2000" height="1334" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches.jpg 2000w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-1024x683.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-1536x1025.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@studio_spucches-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><h3>Artisti vs la guerra</h3>
<p>Di solito <strong><a href="https://themillennial.it/autore/elena-d-arcais/">scrivo</a></strong> pezzi divertenti, leggeri, di quelli che puoi leggere serenamente in pausa pranzo. Parlo di millennial, dell’essere single, dei 30 anni che ti arrivano addosso e neanche sai come è successo.</p>
<h3>Oggi però voglio raccontarvi di un bel progetto: PutinPeace</h3>
<p>A pochi chilometri da casa nostra c’è una <strong>guerra</strong> in corso fatta di bombardamenti, di città e vite distrutte e di persone esattamente come noi che da un giorno all’altro hanno dovuto riempire la valigia con pochi oggetti personali e <strong>scappare da casa loro</strong>.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-26779 aligncenter" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@putinpeace-300x225.jpg" alt="" width="601" height="450" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@putinpeace-300x225.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@putinpeace-1024x768.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@putinpeace-768x576.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@putinpeace-1536x1152.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@putinpeace-2048x1536.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@putinpeace-550x413.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@putinpeace-520x390.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@putinpeace-625x469.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@putinpeace-15x11.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@putinpeace-810x608.jpg 810w" sizes="(max-width: 601px) 100vw, 601px" /></p>
<p>I mezzi di comunicazione che abbiamo a disposizione come internet, i podcast o i giornalisti che sono in prima linea a raccontare quello che sta realmente accadendo ci fanno sentire forse ancora più vicini a queste persone e più coinvolti.</p>
<p>Sentiamo tutti un enorme senso di impotenza e cerchiamo di colmarlo come possiamo, facendo <strong>donazioni</strong>, portando vestiti e generi di prima necessità alle associazioni e rimanendo informati. Poi ci sono persone che decidono di fare qualcosa di davvero concreto.</p>
<h3>L&#8217;azione di Putinpeace</h3>
<p>È il caso di <strong>Putinpeace</strong>, una <a href="https://www.instagram.com/putinpeace/">pagina Instagram</a> che raccoglie le opere di artisti da tutto il mondo con l’intento di sottolineare il totale ripudio alla violenza dell’<strong>invasione Russa in Ucraina</strong>.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-26782" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@andreanaferri.jpeg" alt="" width="1500" height="1061" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@andreanaferri.jpeg 1500w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@andreanaferri-300x212.jpeg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@andreanaferri-1024x724.jpeg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@andreanaferri-768x543.jpeg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@andreanaferri-550x389.jpeg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@andreanaferri-520x368.jpeg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@andreanaferri-625x442.jpeg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@andreanaferri-15x11.jpeg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/@andreanaferri-810x573.jpeg 810w" sizes="(max-width: 1500px) 100vw, 1500px" /></p>
<p>I fondatori sono <a href="https://www.instagram.com/studio_spucches/">Fabrizio Spucches</a> (Catania 1987), <a href="https://www.instagram.com/umberto_cofini/">Umberto Cofini</a> (Padova 1993) e <a href="https://www.instagram.com/andreaferriphotography/">Andreana Ferri</a> (Livorno 1992). Ma non si sono limitati soltanto a creare la pagina Instagram, due di loro, Umberto e Fabrizio, insieme a <a href="https://www.instagram.com/francescoperruccio/">Francesco Perruccio</a> sono partiti per il <strong>confine tra Romania e Ucraina</strong> per realizzare reportage, interviste, ritratti, video e aiutare i profughi.</p>
<p>Umberto e Francesco sono tornati in Italia portando con sé una famiglia di profughi, mentre Fabrizio continua il suo viaggio verso la Moldavia.</p>
<p>La pagina Instagram in pochi giorni ha già raccolto opere di opere di molti artisti anche celebri, da grandi personalità della <strong>fotografia</strong> come <a href="https://www.instagram.com/p/CaeTJyaoRFQ/">Oliviero Toscani</a> o della <strong>moda</strong> come <a href="https://www.instagram.com/p/Ca6r_MQu5BS/">Jean Charles de Castelbajac</a> e dell’<strong>arte</strong> con <a href="https://www.instagram.com/tvboy/">TvBoy</a>, passando per decine di grafici, fotografi, illustratori, artisti visivi e video.</p>
<h3>Put in Peace e PutinPeace!</h3>
<p>Una vera esortazione alla <strong>pace</strong> utilizzando come unico strumento l’<strong>arte visiva</strong>.<br />
Io sono una fiera sostenitrice della forza della parole, di quanto sia importante una buona comunicazione fatta di modi e toni corretti, ma ho scoperto anche che quello che una foto, un’immagine, un’opera d’arte può comunicare a volte, è molto più potente e immediato.</p>
<p>Sulla pagina Instagram <strong>Putinpeace</strong> ci sono <strong>interviste video</strong> che Fabrizio fa ai profughi. Tutte le interviste partono con una frase che è forse uno dei messaggi più potenti che ho sentito <strong>“Welcome to European Union”</strong>. E puntualmente al di là della telecamera compare un sorriso, una smorfia, un luccichio negli occhi che ti apre un mondo.</p>
<p><strong>&#8220;The Gallery will close when the war is over&#8221;</strong>, questo è il claim della pagina, e io non posso che sperare che questa galleria venga chiusa davvero in tempi brevi.</p>
<p>Le parole a volte mancano di fronte a forme di <strong>violenza</strong> così devastanti e insensate. Cercare una ragione dove ragione non c’è risulta difficile e umanamente incomprensibile.</p>
<p>Ho preso in prestito le parole del <strong>poeta turco Nazim Hikmet</strong> che ha vissuto la guerra, l’esilio e l’allontanamento dalla sua terra. Nel 1940 scriveva :</p>
<blockquote><p>La fine delle strade per certo è vicina<br />
tutto quel che succede oggi<br />
è al di là della ragione.<br />
La terra è un pezzo di sapone:<br />
scivola tra le mani.<br />
Ogni creatura ha casa in qualche posto<br />
il lupo non ha casa in nessun posto<br />
quando la terra ti scivola tra le mani<br />
diventi un lupo…</p></blockquote>
<p>Ci saranno sempre prede e predatori come la storia ci racconta, ma ci saranno sempre persone che combatteranno e tenderanno la mano perché nel lungo percorso di <strong>pace</strong> esserci farà sempre la differenza.</p>
<p><strong>PUTINPEACE</strong> cerca di fare la propria parte.</p>
<p><strong>PUTINPEACE</strong> non vede l’ora di chiudere.</p>
<p><strong>PUTINPEACE</strong> parla a nome di tanti perché Welcome to European Union.</p>
<p>Per condividere immagini, video, fotografie contro la guerra e per sostenere il progetto:</p>
<p>@putinpeace</p>
<p>#putinpeace</p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Putin, Russia, Ucraina e russofobia. Intervista a Nicolai Lilin</title>
		<link>https://themillennial.it/news/opinioni/intervista-nicolai-lilin-guerra-russia-ucraina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo Zamboni]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Mar 2022 09:34:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[influencer]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/opinioni/intervista-nicolai-lilin-guerra-russia-ucraina/" title="Putin, Russia, Ucraina e russofobia. Intervista a Nicolai Lilin" rel="nofollow"><img width="600" height="672" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin.jpeg 600w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin-268x300.jpeg 268w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin-491x550.jpeg 491w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin-464x520.jpeg 464w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin-558x625.jpeg 558w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin-15x17.jpeg 15w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin-150x150.jpeg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Vi sembra normale che mia figlia tornata a casa da scuola mi chieda preoccupata se è vero che “noi russi siamo cattivi?” È conosciuto al grande pubblico per Educazione Siberiana, il suo primo romanzo uscito per Einaudi nel 2009, divenuto poi film di successo per la regia di Gabriele Salvatores. Nicolai Lilin, nato in Transnistria [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/opinioni/intervista-nicolai-lilin-guerra-russia-ucraina/" title="Putin, Russia, Ucraina e russofobia. Intervista a Nicolai Lilin" rel="nofollow"><img width="600" height="672" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin.jpeg 600w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin-268x300.jpeg 268w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin-491x550.jpeg 491w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin-464x520.jpeg 464w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin-558x625.jpeg 558w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin-15x17.jpeg 15w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin-150x150.jpeg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="600" height="672" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin.jpeg 600w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin-268x300.jpeg 268w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin-491x550.jpeg 491w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin-464x520.jpeg 464w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin-558x625.jpeg 558w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Nicolai-Lilin-15x17.jpeg 15w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><blockquote><p>Vi sembra normale che mia figlia tornata a casa da scuola mi chieda preoccupata se è vero che “noi russi siamo cattivi?”</p></blockquote>
<p>È conosciuto al grande pubblico per <strong>Educazione Siberiana</strong>, il suo primo romanzo uscito per Einaudi nel 2009, divenuto poi film di successo per la regia di Gabriele Salvatores. <strong>Nicolai Lilin</strong>, nato in Transnistria nel 1980, è da oltre 20 anni nel nostro Paese. Cittadino italiano, fortemente legato alle sue origini, è un profondo conoscitore del mondo russo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La gran parte dei <a href="https://themillennial.it/">millennial italiani</a> non erano ancora nati quando cadeva il muro di Berlino, aiutaci a capire: dopo due anni di pandemia, come ci siamo trovati di colpo nella guerra in Ucraina?</strong></p>
<p>Per comprendere il terribile momento storico che stiamo vivendo bisogna fare un salto indietro di tanti anni. Bisogna risalire al quadro geopolitico che si è delineato dopo la seconda Guerra mondiale. Un mondo diviso in due, dominato a occidente dagli Stati Uniti e a est dall’Unione Sovietica, e condizionato dalla Guerra Fredda.</p>
<p>Negli anni &#8217;80 l&#8217;economia sovietica è entrata in una fase di profonda crisi, portando alla fine dell’Unione Sovietica e al suo smembramento. Nel 1991, l’Ucraina ha ottenuto l’indipendenza, ma secondo gli accordi di allora non avrebbe dovuto entrare nell’orbita della Nato. Nel corso del tempo, è avvenuto il contrario. L’Ucraina è nella Nato non ufficialmente ma de facto. Ha partecipato alle emissioni in Iraq, in Afghanistan, nello Yemen, in Somalia. L’esercito ucraino riceve infatti addestramento e armamenti, nonostante il disappunto di Mosca.</p>
<p>Nel 2014, poi l’accelerazione: il cambio del governo in Ucraina, avvenuto in modo non democratico con l’appoggio degli Stati Uniti e l’utilizzo delle forze nazionaliste ucraine, una gran parte dichiaratamente neonaziste. Niente di nuovo: la stessa strategia che gli Usa hanno da sempre applicato in Sud America con l’impiego degli squadroni, della morte gruppi paramilitari di estrema destra in America Latina, che favorirono l&#8217;ascesa di molte dittature negli anni settanta e ottanta.</p>
<p>Il conflitto attuale ha il suo inizio dai massacri che l’esercito ucraino con l’aiuto delle milizie nazionalistiche ha compiuto verso le popolazioni filorusse delle regioni del Donbass, territori industriali, dove c’è da sempre una forte identità del movimento operaio. Secondo l’Osce questi eventi hanno provocato tra i 14mila e 16mila morti. La Russia si è sentita isolata e minacciata, nel colpevole silenzio dell’Occidente, fino ad arrivare al tragico momento attuale.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-26574 aligncenter" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Nicolai-Lilin-Putin-Lultimo-Zar.jpg" alt="" width="398" height="610" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Nicolai-Lilin-Putin-Lultimo-Zar.jpg 536w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Nicolai-Lilin-Putin-Lultimo-Zar-196x300.jpg 196w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Nicolai-Lilin-Putin-Lultimo-Zar-359x550.jpg 359w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Nicolai-Lilin-Putin-Lultimo-Zar-339x520.jpg 339w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Nicolai-Lilin-Putin-Lultimo-Zar-408x625.jpg 408w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Nicolai-Lilin-Putin-Lultimo-Zar-15x23.jpg 15w" sizes="(max-width: 398px) 100vw, 398px" /></p>
<p><strong>L&#8217;unico tuo libro che non è un romanzo, Putin l’ultimo zar, è dedicato proprio all’uomo oggi visto in Occidente come il nuovo Hitler. Chi è Vladimir Putin?</strong></p>
<p>È una figura complessa, che non può essere liquidato come &#8220;pazzo assassino&#8221; o &#8220;brutale dittatore”. Putin è prima di tutto un politico molto astuto, spregiudicato, con lati oscuri. Sicuramente ha una sua visione geopolitica molto definita. Sogna di riportare la Russia sul grande scacchiere internazionale, ha una visione zarista basata sulla potenza militare. Il suo sogno è ricostruire l&#8217;impero russo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Qual è il consenso oggi di Putin in Russia?</strong></p>
<p>La gran parte dei russi sta con Putin, se escludiamo San Pietroburgo e Mosca, metropoli che hanno una mentalità più europea, il resto della Russia, quella profonda, che vive fuori dalle grandi città, ha un modo di vita totalmente diverso da quello occidentale. In Siberia ancora oggi ci sono persone che vivono senza gas nelle case. È una società più brutale, primitiva, sono quindi molto più influenzabili dalla propaganda. I discorsi di Putin hanno un linguaggio diretto alle persone delle periferie, usa spesso lo slang di strada e il gergo criminale. Sono riferimenti culturali che vengono dall’infanzia vissuta nell’allora Lenigrado in mezzo alla criminalità giovanile. La sua vera forza deriva dalla Russia profonda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La guerra tu l’hai vissuta in prima persona (ndr Guerra di Transnistria nel 1992) che ruolo ha l’informazione e quali sono i canali per farsi un’idea obiettiva degli eventi?</strong></p>
<p>La guerra è un evento talmente forte e caotico che persino le persone che sono coinvolte direttamente nel conflitto fanno fatica a comprendere quello che accade. In guerra spesso capita che diventa impossibile distinguere la verità dalla menzogna. Io comprendo le difficoltà dei giornalisti nel raccontare una guerra, a volte però si cade nella disinformazione volontaria. L’informazione diventa quindi un’arma a disposizione delle parti in causa. Oggi poi ci sono i social che non fanno altro che aumentare il caos, in momenti come questi sono come una grande cloaca dove le fake news diventano l&#8217;ordinario. L’esempio più eclatante di questi ultimi giorni è stata la notizia di un mezzo miliare ucraino spacciato per un tank russo che <a href="https://www.youtube.com/watch?app=desktop&amp;v=1eAjKxuJeTE" target="_blank" rel="noopener">avrebbe schiacciato un auto</a>. In realtà, si è trattato di un incidente stradale, il blindato è slittato e ha centrato l’auto, ma per il web si è trattato di una brutale aggressione dei militari russi contro dei civili.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="size-full wp-image-26573 aligncenter" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Mappa-Ucraina-invasiona-Russia.jpg" alt="" width="1068" height="786" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Mappa-Ucraina-invasiona-Russia.jpg 1068w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Mappa-Ucraina-invasiona-Russia-300x221.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Mappa-Ucraina-invasiona-Russia-1024x754.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Mappa-Ucraina-invasiona-Russia-768x565.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Mappa-Ucraina-invasiona-Russia-550x405.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Mappa-Ucraina-invasiona-Russia-520x383.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Mappa-Ucraina-invasiona-Russia-625x460.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Mappa-Ucraina-invasiona-Russia-15x11.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Mappa-Ucraina-invasiona-Russia-810x596.jpg 810w" sizes="(max-width: 1068px) 100vw, 1068px" /></p>
<p><strong>In questi giorni, in Italia, abbiamo assistito a episodi che hanno fatto gridare alla russofobia: dalla vicenda dell’università Bicocca che ha cancellato un corso su Dostoevskij, alla decisione del sindaco Sala di allontanare dalla Scala il maestro Gergiev; a livello globale invece l’esclusione di tutti gli sportivi russi, compresi gli atleti paralimpici, da tutte le manifestazione sportive. Che effetto ti fa tutto questo?</strong></p>
<p>Sono, a mio parere, tutti episodi diversi ma molto gravi, un modo sbagliato di fare politica riducendo tutto a una questione etnica. Mi fa ancora più male perché tutto questo coinvolge la cultura, che invece di unire, viene calpestata solo perché qualcuno si sente il diritto di usarla come un’arma. L&#8217;intervento del sindaco Sala non ha nulla di democratico, è una strada pericolosa che incendia gli animi e porta la guerra qui in Italia. Nella comunità russa italiana c&#8217;è forte preoccupazione, paura di esser licenziati perché russi, paura per i bambini che vengono discriminati, paura per le proprie attività lavorative perché boicottate. Vi sembra normale che mia figlia tornata a casa da scuola mi chieda preoccupata se è vero che “noi russi siamo cattivi?”. Mia figlia non sa neanche chi sia Putin. Politici come Sala hanno una grande responsabilità perché tengono le persone nelle loro trincee ideologiche. La cultura andrebbe invece sovvenzionata, non boicottata. È l’unico modo per stabilire un ponte tra persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Per concludere, quando terminerà questa terribile guerra? Siamo di fronte a nuovo ordine mondiale?</strong></p>
<p>I miei pensieri sono tutti per i civili che stanno soffrendo per una guerra crudele; se mi chiedi però di fare una valutazione geopolitica non posso non notare che è da qualche anno che il mondo va sempre di più verso oriente, verso la Cina. Gli Stati Uniti non hanno più l&#8217;egemonia di un tempo, credo sia poco saggio forzare la mano con la Russia di Putin. Siamo a un cambio totale della politica mondiale, l&#8217;Ucraina è purtroppo una moneta di scambio. Mi auguro che si vada al più presto a un negoziato, Angela Merkel è la persona più adatta per portare avanti una trattativa che porti alla pace. Putin non vuole fare una guerra di occupazione, ma arrivare a un tavolo di trattativa da una posizione di forza. Le trattative si basano sempre su uno scambio, un dare e avere, tutto questo porterà a una divisone dell’Ucraina, probabilmente seguendo il corso del fiume Dnepr. Dopo gli accordi con l’Ucraina, un tema molto importante sarà capire come si svilupperanno i rapporti con l&#8217;Occidente. In questo senso il grande tema di come gestire il tema dell’approvvigionamento energetico, sarà essenziale per capire i futuri destini del mondo.</p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Asami Terajima, la genZ che si è improvvisata reporter di guerra in Ucraina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2022 20:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[genz]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[reporter]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/asami-terajima-chi-e-reporter-guerra-ucraina-russia/" title="Asami Terajima, la genZ che si è improvvisata reporter di guerra in Ucraina" rel="nofollow"><img width="1378" height="826" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49.png 1378w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-300x180.png 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-1024x614.png 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-768x460.png 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-550x330.png 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-520x312.png 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-625x375.png 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-15x9.png 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-810x486.png 810w" sizes="(max-width: 1378px) 100vw, 1378px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-150x150.png" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Chi è Asami Terajima Nata in Giappone, durante l&#8217;infanzia si è trasferita prima a Mosca poi in Ucraina. Questa terra è la sua patria sin dal 2010, e la sente più sua che mai. Asami Terajima ha ventuno anni ed è una studentessa universitaria che fino a pochi giorni fa conduceva una vita normale, destreggiandosi tra gli studi [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/asami-terajima-chi-e-reporter-guerra-ucraina-russia/" title="Asami Terajima, la genZ che si è improvvisata reporter di guerra in Ucraina" rel="nofollow"><img width="1378" height="826" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49.png 1378w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-300x180.png 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-1024x614.png 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-768x460.png 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-550x330.png 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-520x312.png 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-625x375.png 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-15x9.png 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-810x486.png 810w" sizes="(max-width: 1378px) 100vw, 1378px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-150x150.png" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="1378" height="826" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49.png 1378w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-300x180.png 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-1024x614.png 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-768x460.png 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-550x330.png 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-520x312.png 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-625x375.png 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-15x9.png 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Schermata-2022-03-04-alle-16.11.49-810x486.png 810w" sizes="(max-width: 1378px) 100vw, 1378px" /><h3>Chi è Asami Terajima</h3>
<p>Nata in Giappone, durante l&#8217;infanzia si è trasferita prima a Mosca poi in <strong>Ucraina</strong>. Questa terra è la sua patria sin dal 2010, e la sente più sua che mai. <strong>Asami Terajima</strong> ha ventuno anni ed è una studentessa universitaria che fino a pochi giorni fa conduceva una vita normale, destreggiandosi tra gli studi economici e la collaborazione con il <a href="https://kyivindependent.com">Kyiv Independent</a>.</p>
<p>Ma il 24 Febbraio la sua vita è cambiata. Poteva scappare e seguire i genitori in Polonia, dove la compagnia del padre li avrebbe trasferiti. Ma la giovane giornalista ha preferito restare in <strong>Ucraina</strong>:“<em>no, I’m not going to take the ride</em>”, ha detto.</p>
<h4><span style="color: #000000; font-size: 1.4em;">Perché restare?</span></h4>
<p>Secondo <strong>Asami Terajima</strong> è necessario che i reporter ucraini rimangano a dare una voce interna al paese. Nonostante ci siano giornalisti da tutto il mondo a fare il punto della situazione sul <strong>conflitto</strong>, gli autoctoni conoscono il territorio, parlano la lingua, vivono sulla loro pelle lo stato d&#8217;animo di chi si sente invaso e vede in pericolo la propria vita e quella dei propri cari. E&#8217; per questo che i <strong>giornalisti locali</strong> sono fondamentali per parlarci della <a href="https://themillennial.it/news/la-guerra-e-i-social-network/"><strong>guerra,</strong></a> dal punto di vista di chi la guerra la sente addosso.</p>
<p>Nonostante la sua riluttanza a fuggire, <strong>Asami Terajima</strong> è stata costretta a spostarsi da <strong>Kyiv</strong> pochi giorni fa per trasferirsi in un&#8217;altra città <strong>ucraina</strong>. È necessario portare avanti il sito internet di informazioni e la giovane reporter non si sente in grado di farlo da una zona così a rischio.</p>
<h3>Chi resta e chi va</h3>
<p>Ci sono cittadini che rimangono in <strong>patria</strong> poiché arruolati per difenderla, in particolare gli uomini dai 18 anni ai 60. Ma non vanno dimenticati tutti coloro che volontariamente hanno deciso di restare e combattere nonostante avessero la possibilità di fuggire.</p>
<p>“<em>Sono molto coraggiosi</em>&#8221; dice <strong>Asami Terajima</strong>.</p>
<p><a href="https://twitter.com/AsamiTerajima">Profilo twitter di Asami Terajima</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
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		<title>Catalogo dei MILLENNIAL: Davide Locatelli. La tua enciclopedia dei millennial</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Stiben Mesa Paniagua]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2022 18:16:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catalogo Millennial]]></category>
		<category><![CDATA[catalogo millennial]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[davide locatelli]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
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		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/catalogo-millennial/davide-locatelli-pianista-chi-e/" title="Catalogo dei MILLENNIAL: Davide Locatelli. La tua enciclopedia dei millennial" rel="nofollow"><img width="1545" height="1239" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista.jpg 1545w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-300x241.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-1024x821.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-768x616.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-1536x1232.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-550x441.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-520x417.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-625x501.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-15x12.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-810x650.jpg 810w" sizes="(max-width: 1545px) 100vw, 1545px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Chi è Davide Locatelli, il millennial col pianoforte al consolato dell&#8217;Ucraina NOME Davide Locatelli LUOGO NASCITA Bergamo DATA NASCITA 22 agosto 1992 SETTORE Musica NAZIONALITÀ Italiana MILLENNIAL FACTOR Creativo Chi è In tempi di disperazione, basta poco. Lo sa bene Davide Locatelli che davanti al consolato ucraino a Milano, nel pieno della guerra russa in Ucraina, [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/catalogo-millennial/davide-locatelli-pianista-chi-e/" title="Catalogo dei MILLENNIAL: Davide Locatelli. La tua enciclopedia dei millennial" rel="nofollow"><img width="1545" height="1239" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista.jpg 1545w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-300x241.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-1024x821.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-768x616.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-1536x1232.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-550x441.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-520x417.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-625x501.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-15x12.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-810x650.jpg 810w" sizes="(max-width: 1545px) 100vw, 1545px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="1545" height="1239" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista.jpg 1545w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-300x241.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-1024x821.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-768x616.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-1536x1232.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-550x441.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-520x417.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-625x501.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-15x12.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/03/Chi-e-Davide-Locatelli-pianista-810x650.jpg 810w" sizes="(max-width: 1545px) 100vw, 1545px" /><h3>Chi è Davide Locatelli, il millennial col pianoforte al consolato dell&#8217;Ucraina</h3>
<p>NOME Davide Locatelli<br />
LUOGO NASCITA Bergamo<br />
DATA NASCITA 22 agosto 1992<br />
SETTORE Musica<br />
NAZIONALITÀ Italiana<br />
MILLENNIAL FACTOR Creativo</p>
<h3>Chi è</h3>
<p>In tempi di disperazione, basta poco. Lo sa bene <strong>Davide Locatelli</strong> che davanti al consolato ucraino a Milano, nel pieno della guerra russa in Ucraina, <a href="https://themillennial.it/cultura/musica/davide-locatelli-imagine-pianoforte-consolato-ucraina/"><strong>si è presentato</strong></a> con il suo pianoforte a coda per suonare <strong>Imagine</strong> di John Lennon.</p>
<p>Certo che non avrebbe cambiato nulla ma altrettanto sicuro che, in un momento tensione come quello della guerra, ogni gesto di pace è una consolazione. Consolazione per chi ha ascoltato mentre era in coda lì davanti alla piccola Ucraina in territorio italiano e per coloro che, pur non assistendo all&#8217;esibizione dal vivo, hanno visto il video ampiamente diffuso sui social dallo stesso millennial e dalla stampa.</p>
<p>Davide Locatelli è pianista e compositore. Figlio di Claudio, batterista del gruppo di rock progressivo italiano Dalton, Davide può contare già con un seguito non indifferente di pubblico: sia di ascoltatori, che sui social network dove vengono molto apprezzati i suoi video.</p>
<p>Il suo <a href="https://davidelocatelli.it/bio/" target="_blank" rel="noopener">idolo</a> è Chester Bennington, cantante dei Linkin Park morto troppo in fretta. A lui, Davide Locatelli ha dedicato diversi assoli col pianoforte o meglio, interpretazioni, dei suoi successi. Il pianista, che vanta numerose collaborazioni, oggi pubblica per Sony Music. Con loro, a maggio 2019, ha pubblicato il suo primo brano originale &#8211; Sugar Land &#8211; e meno di un anno dopo il secondo lavoro: Experience, scritto insieme a Roberto Rossi.</p>
<p>Sul suo canale Instagram, Davide condivide numerosi video delle sue esibizioni live e delle cover. La sua notorietà è in evidente fase ascendente &#8211; è anche giudice fisso ad All Togheter Now su Canale 5 &#8211; e il gesto simbolico davanti al consolato ha fatto bene anche in questo senso. «I am in front of the Ukrainian embassy in Milan&#8230; &#8220;Imagine all the people, livin&#8217; life in peace&#8221;», è stata l&#8217;intro del suo messaggio di pace da ascoltare.</p>
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<h3>Davide Locatelli sui social</h3>
<p><a href="https://www.instagram.com/davelocatelli/">Instagram</a></p>
<p>LEGGI ANCHE:</p>
<p><a href="https://themillennial.it/speciale-millennial/">Guarda il nostro Catalogo dei Millennial, potresti riconoscerti <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></a></p>
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		<item>
		<title>Quello che possiamo fare per l&#8217;Ucraina secondo J-Ax (che ha ragione)</title>
		<link>https://themillennial.it/news/j-ax-guerra-ucraina-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Cantatore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Feb 2022 19:40:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[j-ax]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/j-ax-guerra-ucraina-video/" title="Quello che possiamo fare per l&#8217;Ucraina secondo J-Ax (che ha ragione)" rel="nofollow"><img width="690" height="362" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra.jpg 690w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra-300x157.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra-550x289.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra-520x273.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra-625x328.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra-15x8.jpg 15w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Ucraina oggi, Jugoslavia ieri. J-Ax ha pubblicato un video appello di due minuti scarsi su Instagram, tema? Guerra in Ucraina e colpe generazionali. Le parole del rapper appaiono come il frutto di una riflessione interiore che, a partire da quanto sta accadendo oggi tra Russia e Ucraina, lo porta a formulare una richiesta di perdono [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/j-ax-guerra-ucraina-video/" title="Quello che possiamo fare per l&#8217;Ucraina secondo J-Ax (che ha ragione)" rel="nofollow"><img width="690" height="362" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra.jpg 690w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra-300x157.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra-550x289.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra-520x273.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra-625x328.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra-15x8.jpg 15w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="690" height="362" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra.jpg 690w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra-300x157.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra-550x289.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra-520x273.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra-625x328.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/J-Ax-video-sulla-guerra-15x8.jpg 15w" sizes="(max-width: 690px) 100vw, 690px" /><h3>Ucraina oggi, Jugoslavia ieri.</h3>
<p>J-Ax ha pubblicato un video appello di due minuti scarsi su <a href="https://www.instagram.com/p/Cab4YmCo19O/" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a>, tema? Guerra in <a href="https://themillennial.it/news/la-guerra-e-i-social-network/">Ucraina</a> e colpe generazionali. Le parole del rapper appaiono come il frutto di una riflessione interiore che, a partire da quanto sta accadendo oggi tra Russia e Ucraina, lo porta a formulare una richiesta di perdono ai più giovani. Proprio loro, i ragazzi, per quanto spaventati, restano l&#8217;unica vera speranza di cambiamento.</p>
<p>«Vorrei dire una cosa ai ragazzi che mi stanno guardando, perché quello che sta accadendo in Ucraina è sconvolgente. E sono sicuro che molti sono spaventati. La <a href="https://themillennial.it/news/gigi-proietti-trilussa-ninna-nanna-guerra/">guerra</a> &#8211; dice J-Ax &#8211; è tornata in Europa, purtroppo non possiamo dire &#8220;arrivata&#8221; viste le precedenti. Voi magari siete troppo giovani per averle vissute ma la mia generazione ha convissuto con il dramma della guerra nella ex Jugoslavia per tutti gli anni ’90. Però, quello che sta accadendo in Ucraina ci appare paradossalmente ancora più vicino, oggi».</p>
<p>«Certo, anche ai tempi la guerra era costantemente sui giornali e nelle tv, però era facile per molti fare finta di niente. Ora invece &#8211; ricorda &#8211; vediamo le mamme che scappano con i propri bambini nelle nostre Instagram stories. Vediamo le bombe cadere sopra Kiev nei video postati su Twitter. È una follia incomprensibile e la frustrazione di non poter fare niente per aiutare è reale. È qui in mano».</p>
<p>«Il popolo ucraino lo conosciamo anche bene. In tanti vivono nel nostro paese. Il loro arrivo &#8211; prosegue il rapper &#8211; ci ha permesso di vedere da vicino quanto siano speciali. Molti di loro si prendono cura delle nostre famiglie e vederli soffrire pensando a figli e persone care sotto ai bombardamenti, è davvero incredibile e ingiusto».</p>
<p>«Mi ha anche colpito il coraggio dei russi scesi in strada per protestare contro l&#8217;invasione. Erano in maggior parte ragazzi. Come sempre in questi giorni &#8211; sottolinea con un filo di speranza &#8211; sono i ragazzi quelli che vediamo protestare: per il clima, contro le ingiustizie sociali, contro la guerra. La mia tristezza più grande è vedere come noi adulti stiamo distruggendo questo mondo invece di lasciarlo ai nostri figli in una condizione migliore».</p>
<p>«Di questo, appunto da persona &#8220;grande&#8221;, adulta, io voglio chiedervi scusa. Non so cosa succederà nelle prossime settimane, quello che voglio dire è questo: portiamo almeno rispetto per il dolore che 44 milioni di persone stanno vivendo. Non abbiamo bisogno di &#8220;meme&#8221;, di battute sulle bombe, di video di tendenza sulla pelle della gente che soffre. Questa almeno è una cosa che possiamo fare noi. Peace», conclude J-Ax. Pace.</p>
<h3>Il video appello di J-Ax sulla guerra Russia Ucraina</h3>
<div style="width: 720px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-26441-2" width="720" height="870" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Voglio-dire-una-cosa-ai-ragazzi-sulla-guerra-in-Ucraina.-Il-video-di-J-Ax.mp4?_=2" /><a href="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Voglio-dire-una-cosa-ai-ragazzi-sulla-guerra-in-Ucraina.-Il-video-di-J-Ax.mp4">https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Voglio-dire-una-cosa-ai-ragazzi-sulla-guerra-in-Ucraina.-Il-video-di-J-Ax.mp4</a></video></div>
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</div>]]></content:encoded>
					
		
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	</item>
		<item>
		<title>La guerra ai tempi dei social network: il non senso degli algoritmi per le emozioni</title>
		<link>https://themillennial.it/news/la-guerra-e-i-social-network/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Burchiellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Feb 2022 11:03:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
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		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/la-guerra-e-i-social-network/" title="La guerra ai tempi dei social network: il non senso degli algoritmi per le emozioni" rel="nofollow"><img width="920" height="598" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1.jpg 920w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-300x195.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-768x499.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-550x358.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-520x338.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-625x406.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-810x527.jpg 810w" sizes="(max-width: 920px) 100vw, 920px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>La guerra vista dai social network fa saltare tutto, compresa la censoria razionalità degli algoritmi. Un soldato si posta su tiktok mentre balla sulle note dei Bee Gees in mezzo a una mulattiera innevata tra i campi dell&#8216;Ucraina. Un&#8217;influencer posta un&#8217;immagine di lei in tenuta sexy da yoga seguita da un copy all&#8217;apparenza schizofrenico: «Gli [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/la-guerra-e-i-social-network/" title="La guerra ai tempi dei social network: il non senso degli algoritmi per le emozioni" rel="nofollow"><img width="920" height="598" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1.jpg 920w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-300x195.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-768x499.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-550x358.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-520x338.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-625x406.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-810x527.jpg 810w" sizes="(max-width: 920px) 100vw, 920px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="920" height="598" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1.jpg 920w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-300x195.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-768x499.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-550x358.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-520x338.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-625x406.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-810x527.jpg 810w" sizes="(max-width: 920px) 100vw, 920px" /><h3>La guerra vista dai social network fa saltare tutto, compresa la censoria razionalità degli algoritmi.</h3>
<p>Un <strong>soldato si posta su tiktok mentre balla</strong> sulle note dei Bee Gees in mezzo a una mulattiera innevata tra i campi dell<strong>&#8216;Ucraina</strong>. Un&#8217;influencer posta un&#8217;immagine di lei in tenuta sexy da yoga seguita da un copy all&#8217;apparenza schizofrenico: «Gli ucraini volevano dimagrire in vista dell&#8217;estate, ma ora non sanno se quando arriverà l&#8217;estate saranno ancora vivi».</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-26414" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1773-175x300.jpg" alt="" width="351" height="602" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1773-175x300.jpg 175w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1773-596x1024.jpg 596w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1773-320x550.jpg 320w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1773-303x520.jpg 303w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1773-364x625.jpg 364w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1773-15x26.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1773.jpg 750w" sizes="(max-width: 351px) 100vw, 351px" /></p>
<p>È <strong>la guerra ai tempi dei social</strong>, bellezza. Fa saltare tutto, compresi i cervellotici filtri degli algoritmi, che sanno riconoscere un capezzolo, ma non la scena di un un uomo in bicicletta colpito da un razzo.</p>
<div style="width: 720px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-26413-3" width="720" height="1280" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/29731753-468A-44E7-A6D1-0A87B72D1923.mp4?_=3" /><a href="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/29731753-468A-44E7-A6D1-0A87B72D1923.mp4">https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/29731753-468A-44E7-A6D1-0A87B72D1923.mp4</a></video></div>
<p>Un giro di social network e sei dentro <strong>un vortice di follia assoluta</strong>: Un ragazzo nudo e ubriaco nella neve che bagna la freccia di un arco della Decathlon dentro la benzina e distrugge un&#8217;Audi blu. Altri ancora ci fanno sapere che la gloriosa squadra di calcio <strong>Dynamo Kiev</strong> è pronta.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-26418" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1769-300x255.png" alt="" width="602" height="512" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1769-300x255.png 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1769-550x468.png 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1769-520x443.png 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1769-625x532.png 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1769-15x13.png 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1769.png 747w" sizes="(max-width: 602px) 100vw, 602px" /></p>
<p>Qualcuno ricostruisce la <strong>retorica fotografica</strong> con bambini che si abbracciano, altri a manina che fanno il saluto militare lungo la strada piena di colonne di tank. Altri ancora ci fanno pensare a qualcosa che ci ferisce: che fine <strong>faranno i nostri animali d&#8217;affezione</strong>?</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-26416" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1768-175x300.png" alt="" width="350" height="600" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1768-175x300.png 175w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1768-597x1024.png 597w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1768-321x550.png 321w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1768-303x520.png 303w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1768-365x625.png 365w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1768-15x26.png 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/IMG_1768.png 750w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></p>
<p>Non c&#8217;è difesa da questa deriva. I social network nati sulla libertà della tecnologia si scontrano con tutte le loro potenzialità: quella di amplificare un messaggio di pace e quella di <strong>metterlo in ridicolo nel giro di due scroll</strong>.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-26417" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-300x195.jpg" alt="" width="603" height="392" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-300x195.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-768x499.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-550x358.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-520x338.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-625x406.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1-810x527.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/FMbkWrsWYBUOXr1.jpg 920w" sizes="(max-width: 603px) 100vw, 603px" /></p>
<p>La <a href="https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/la-disintermediazione-digitale-in-tutte-le-sue-forme-opportunita-e-lati-negativi/">disintermediazione,</a> il meccanismo che ha fatto fuori tutti i mass media, lascia tutti da soli con se stessi a <strong>decidere cos&#8217;è etico e cosa no</strong>. Che cosa possiamo guardare senza ridere, che cosa possiamo ricavare da un <strong>video shock</strong>, di che cosa dobbiamo più preoccuparci durante una guerra che ci coglie dentro un centro estetico.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<p><a href="https://themillennial.it/news/ce-la-guerra-vera-anche-nel-metaverso/">Fare la guerra nel Metaverso</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/news/opinioni/metaverso-spiegazione/">Gli Apocalittici e gli integrati del Metaverso</a></p>
<p dir="ltr"><a href="https://themillennial.it/news/metaverso-rischi-imprevedibili/">Che cosa ci potrebbe accadere di sconvolgente </a></p>
<p dir="ltr"><a href="https://themillennial.it/news/gigi-proietti-trilussa-ninna-nanna-guerra/">La ninna nanna della guerra</a></p>
<p dir="ltr"><a href="https://themillennial.it/news/storie/guerra-del-golfo-storia-cultura-millennial/">Ripassino sulle guerre recenti per millennial: Guerra del Golfo </a></p>
<p dir="ltr"><a href="https://themillennial.it/news/proteste-thailandia/">Proteste in Thailandia: sono proprio i millennial i protagonisti</a></p>
<p dir="ltr"><a href="https://themillennial.it/news/esercito-inglese-millennial-marketing/">Marketing della guerra: la campagna inglese per reclutare i millennial</a></p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
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	</item>
		<item>
		<title>Gigi Proietti e la &#8220;Ninna nanna della guerra&#8221; di Trilussa</title>
		<link>https://themillennial.it/news/gigi-proietti-trilussa-ninna-nanna-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Stiben Mesa Paniagua]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2022 18:36:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Gigi Proietti]]></category>
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		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[trilussa]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/gigi-proietti-trilussa-ninna-nanna-guerra/" title="Gigi Proietti e la &#8220;Ninna nanna della guerra&#8221; di Trilussa" rel="nofollow"><img width="2560" height="1462" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-scaled.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-scaled.jpg 2560w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-300x171.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-1024x585.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-768x439.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-1536x877.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-2048x1170.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-550x314.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-520x297.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-625x357.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-15x9.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-810x463.jpg 810w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Russia, Ucraina, guerra, Gigi Proietti e Trilussa. L&#8217;invasione della Russia contro l&#8217;Ucraina nella memoria degli italiani ha rispolverato un vecchio video di Gigi Proietti che recita la Ninna nanna della guerra di Trilussa. Il testo interpretato dall&#8217;attore romano non riprende per intero i versi del noto poeta, composto nel 1914 (giù il testo completo). La [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/gigi-proietti-trilussa-ninna-nanna-guerra/" title="Gigi Proietti e la &#8220;Ninna nanna della guerra&#8221; di Trilussa" rel="nofollow"><img width="2560" height="1462" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-scaled.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-scaled.jpg 2560w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-300x171.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-1024x585.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-768x439.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-1536x877.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-2048x1170.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-550x314.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-520x297.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-625x357.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-15x9.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-810x463.jpg 810w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="2560" height="1462" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-scaled.jpg 2560w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-300x171.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-1024x585.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-768x439.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-1536x877.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-2048x1170.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-550x314.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-520x297.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-625x357.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-15x9.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Gigi-Proietti-Ninna-nanna-della-guerra-Trilussa.-Video-810x463.jpg 810w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><h3>Russia, Ucraina, guerra, Gigi Proietti e Trilussa.</h3>
<p>L&#8217;invasione della <strong><a href="https://themillennial.it/news/ce-la-guerra-vera-anche-nel-metaverso/">Russia contro l&#8217;Ucraina</a></strong> nella memoria degli italiani ha rispolverato un vecchio video di <strong><a href="https://themillennial.it/relazioni/famiglia/toti-anziani-gigi-proietti/">Gigi Proietti</a> </strong>che recita la <strong>Ninna nanna della guerra di Trilussa</strong>. Il testo interpretato dall&#8217;attore romano non riprende per intero i versi del noto poeta, composto nel 1914 (giù il testo completo).</p>
<p>La cosa impressionante &#8211; almeno, secondo la sensibilità dei tanti che l&#8217;hanno fatta girare sui social e nelle chat &#8211; è l&#8217;attualità delle parole scritte dall&#8217;intellettuale vissuto a cavallo tra l&#8217;Ottocento e il Novecento: &#8220;La gente che se scanna, per un matto che comanna&#8221;; &#8220;è un gran giro de quatrini, che prepara le risorse, pe li ladri de le borse&#8221; e via dicendo. A voi il giudizio.</p>
<h3 style="text-align: left;">Gigi Proietti recita la Ninna nanna della guerra: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=GLgQYPcBL9k" target="_blank" rel="noopener">video</a></h3>
<div style="width: 640px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-26407-4" width="640" height="368" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Ninna-nanna-della-guerra-di-Trilussa-Gigi-Proietti.mp4?_=4" /><a href="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Ninna-nanna-della-guerra-di-Trilussa-Gigi-Proietti.mp4">https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/Ninna-nanna-della-guerra-di-Trilussa-Gigi-Proietti.mp4</a></video></div>
<h3>Ninna nanna della guerra di Trilussa</h3>
<p>Ninna nanna, nanna ninna,<br />
er pupetto vò la zinna,<br />
dormi dormi, cocco bello,<br />
se no chiamo Farfarello,<br />
Farfarello e Gujermone<br />
che se mette a pecorone<br />
Gujermone e Cecco Peppe<br />
che s&#8217;aregge co&#8217; le zeppe:</p>
<p>co&#8217; le zeppe de un impero<br />
mezzo giallo e mezzo nero;<br />
ninna nanna, pija sonno,<br />
che se dormi nun vedrai<br />
tante infamie e tanti guai<br />
che succedeno ner monno,<br />
fra le spade e li fucili<br />
de li popoli civili.</p>
<p>Ninna nanna, tu nun senti<br />
li sospiri e li lamenti<br />
de la gente che se scanna<br />
per un matto che comanna,<br />
che se scanna e che s&#8217;ammazza<br />
a vantaggio de la razza,<br />
o a vantaggio de una fede,<br />
per un Dio che nun se vede,</p>
<p>ma che serve da riparo<br />
ar sovrano macellaro;<br />
che quer covo d&#8217;assassini<br />
che c&#8217;insanguina la tera<br />
sa benone che la guera<br />
è un gran giro de quatrini<br />
che prepara le risorse<br />
pe li ladri de le borse.</p>
<p>Fa la ninna, cocco bello,<br />
finché dura &#8216;sto macello,<br />
fa la ninna, che domani<br />
rivedremo li sovrani<br />
che se scambieno la stima,<br />
boni amichi come prima;</p>
<p>so&#8217; cuggini, e fra parenti<br />
nun se fanno complimenti!<br />
Torneranno più cordiali<br />
li rapporti personali<br />
e, riuniti infra de loro,<br />
senza l&#8217;ombra de un rimorso,</p>
<p>ce faranno un ber discorso<br />
su la pace e sur lavoro<br />
pe&#8217; quer popolo cojone<br />
risparmiato dar cannone.</p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
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	<media:title></media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
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	</item>
		<item>
		<title>Nel Metaverso c&#8217;è la guerra? La vicenda Ucraina spinge a testare l&#8217;attitudine bellica della Silicon Valley</title>
		<link>https://themillennial.it/news/ce-la-guerra-vera-anche-nel-metaverso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[The Millennialist]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Feb 2022 19:35:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Metaverso]]></category>
		<category><![CDATA[scenari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://themillennial.it/?p=26395</guid>

					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/ce-la-guerra-vera-anche-nel-metaverso/" title="Nel Metaverso c&#8217;è la guerra? La vicenda Ucraina spinge a testare l&#8217;attitudine bellica della Silicon Valley" rel="nofollow"><img width="1600" height="944" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Soldato Metaverso militare" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash.jpeg 1600w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-300x177.jpeg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-1024x604.jpeg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-768x453.jpeg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-1536x906.jpeg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-550x325.jpeg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-520x307.jpeg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-625x369.jpeg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-15x9.jpeg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-810x478.jpeg 810w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-150x150.jpeg" width="150" height="150" title="Un soldato nel Metaverso Militare" alt="Soldato Metaverso militare" /></div><div>Che cosa c&#8217;entra l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina con La Meta mania? La metterà in ombra? Scordatevelo. È già tutto pronto per un Metaverso Militare. Eravamo lì sul divano a ragionare di Metaverso con i popcorn. A comprarci parcel e riconquistare il mondo virtuale. Ma direttamente dall&#8217;800 è arrivato uno Zar tutto ringalluzzito e con un paio di [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/ce-la-guerra-vera-anche-nel-metaverso/" title="Nel Metaverso c&#8217;è la guerra? La vicenda Ucraina spinge a testare l&#8217;attitudine bellica della Silicon Valley" rel="nofollow"><img width="1600" height="944" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Soldato Metaverso militare" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash.jpeg 1600w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-300x177.jpeg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-1024x604.jpeg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-768x453.jpeg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-1536x906.jpeg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-550x325.jpeg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-520x307.jpeg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-625x369.jpeg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-15x9.jpeg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-810x478.jpeg 810w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-150x150.jpeg" width="150" height="150" title="Un soldato nel Metaverso Militare" alt="Soldato Metaverso militare" /></div><div><img width="1600" height="944" src="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Soldato Metaverso militare" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash.jpeg 1600w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-300x177.jpeg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-1024x604.jpeg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-768x453.jpeg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-1536x906.jpeg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-550x325.jpeg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-520x307.jpeg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-625x369.jpeg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-15x9.jpeg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2022/02/jimi-malmberg-tw5RNa-hKXM-unsplash-810x478.jpeg 810w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><h3>Che cosa c&#8217;entra l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina con La Meta mania? La metterà in ombra? Scordatevelo. È già tutto pronto per un Metaverso Militare.</h3>
<p>Eravamo lì sul divano a ragionare di Metaverso con i popcorn. A comprarci <em>parcel</em> e riconquistare il mondo virtuale. Ma direttamente dall&#8217;800 è arrivato uno Zar tutto ringalluzzito e con un paio di schiaffoni ci ha tolto dal nostro pigro metaversare. <strong>Vladimir Putin</strong> ha invaso l&#8217;Ucraina. L&#8217;ha annunciato e l&#8217;ha fatto. Ma se pensate che i Signori del Silicio si siano tenuti fuori dall&#8217;evoluzione digitale della guerra, vi sbagliate.</p>
<p>L&#8217;industria della difesa non è rimasta immune dall&#8217;ondata di entusiasmo delirante del <strong>Metaverso</strong>. Tra i primi ad approdarvi, la <a href="http://www.beltwaygunandpawn.com/">Beltway pistole e affini</a>, che già ha presidiato il suo territorio di vendita. Ma anche il Metaverso militare è già diventato una realtà sebbene per ora soltanto come<strong> luogo di conferenze sulla guerr</strong>a.</p>
<h3>Il Metaverso e la guerra, due parole che non avremmo immaginato insieme</h3>
<p>Fino a ieri il <strong>Metaverso di difesa</strong> era una bizzarria entrata improvvisamente nel gergo dei militari, un concetto esplorato superficialmente che provocava reazioni tra l&#8217;entusiastico e il ridicolo.</p>
<p>Nella migliore delle ipotesi, quando se ne è parlato seriamente <strong>il Metaverso è stato preso in considerazione per le sue potenzialità di simulazione</strong>. Di training per la guerra elettronica. Eppure erano già in molti a pensare che un <strong>Metaverso di difesa</strong> sarebbe potuto diventare uno strumento chiave per migliorare l&#8217;efficacia sul <strong>campo di battaglia</strong> e un ottimo canale di comunicazione intramilitare per le azioni belliche.</p>
<h3>Perché il Metaverso è utile alla guerra?</h3>
<p>Il Metaverso è una serie di mondi <a href="https://www.matthewball.vc/all/networkingmetaverse">virtuali</a> interconnessi e immersivi che offrono ai propri utenti un senso di presenza attraverso l&#8217;azione e la comunicazione. Il termine, coniato oltre trent&#8217;anni fa da <strong>Neal Stephenson</strong> nel suo thriller  distopico del 1992, <a href="https://www.amazon.com/Snow-Crash-Neal-Stephenson/dp/0553380958"><em>Snow Crash</em></a>, è ciò che viene dopo la <strong>Realtà Virtuale</strong>. Ma soprattutto è un mondo di evasione da una realtà deteriorata e insignificante.</p>
<p>Quasi due decenni dopo, il romanzo di Ernest Cline <a href="https://www.amazon.com/Ready-Player-One-Ernest-Cline/dp/0307887448"><em>Ready Player One</em></a> ha innescato l&#8217;idea di un futuro in cui gli individui possono attraversare più mondi virtuali in un universo di nome <strong>Oasis</strong>, che somiglia molto all&#8217;idea che le persone si stanno facendo oggi del <strong>Metaverso</strong>.</p>
<p>In ogni caso è un gergo di guerra quello che si usa per parlare dell&#8217;evoluzione di questo nuovo Mondo. Sebbene il Metaverso rimanga l&#8217;aspirazione di molti programmatori e pro-gamer, stanno emergendo criticità coordinamento tra le diverse comunità di stakeholder. Lo sviluppo di un protocollo o standard comune è un problema organizzativo e gli analisti prevedono che a breve termine ci si potrebbe trovare di fronte a vari Metaversi <a href="https://www.jstor.org/stable/43134338">balcanizzati.</a></p>
<h3>Non c&#8217;è un solo Metaverso, ma ne resterà soltanto uno</h3>
<p>Se ora usiamo i termini <strong>Metaverso e Metaversi</strong> come <a href="https://bigthink.com/the-future/metaverse-augmented-virtual-reality/">sinonimi </a>di realtà virtuale e realtà aumentata è perché prestiamo poca attenzione alle tecnologie ideate e costruite per ingaggiare gli utenti. <strong>Grafica accuratissima, visori e guanti tattili</strong> sono molto seducenti. Ma il problema è: a parte i nerd che si eccitano per la tecnologia fine a se stessa, a che cosa serve tutta sta roba?</p>
<p>Potete star certi che gli <strong>strateghi militari</strong> un&#8217;idea su un possibile uso di queste tecnologie, se la sono fatta. <strong>Al Metaverso i militari erano già arrivati da tempo</strong> anche se in modo goffo e inconcludente. Dagli anni Ottanta, l&#8217;Esercito americano ha cercato di riunire mondi virtuali per scopi di simulazione bellica. Ha creato <a href="https://apps.dtic.mil/dtic/tr/fulltext/u2/a294786.pdf">SIMNET</a> (rete di simulazione), la prima dimostrazione dell&#8217;utilità dei simulatori per l&#8217;addestramento.</p>
<p>Nei decenni successivi la simulazione si è nutrita delle novità digitali più avanzate.  Che hanno consentito ai soldati di <strong>sperimentare fattori come la presenza di nebbia e gli elementi di attrito nel raggio d&#8217;azione</strong>. Molte di queste applicazioni, per quanto utili, avevano però il difetto di non parlarsi tra loro.</p>
<h3>Formare i soldati nel Metaverso</h3>
<p>In America i capi di Stato Maggiore stanno mettendo in discussione la formazione al combattimento classico, quella delle Accademie che abbiamo visto nei film come <em>Ufficiale e Gentiluomo</em> o <em>Full Metal Jacket</em>. Oggi si parla di <strong>formazione portatile</strong>. E la portabilità della formazione, come si può immaginare, ha a che fare con i device che abbiamo in tasca. È un apprendimento che avviene attraverso una connessione di alta qualità, che riesce a personalizzare l&#8217;addestramento <strong>a seconda delle capacità del singolo soldato</strong>. E che può avvenire ovunque e in qualsiasi momento.</p>
<h3>Il Meta-reclutamento</h3>
<p><strong>Trovare reclute</strong> tramite giochi sparatutto è stato per vent&#8217;anni l&#8217;obiettivo di <a href="https://www.pcgamer.com/americas-army-is-finally-closing-for-good/">America&#8217;s Army</a>, sviluppato dall&#8217;esercito americano nel 2002. Ma i militari hanno sempre utilizzato i videogiochi per attrarre talenti del mitra nelle Forze Armate. Ed è facile immaginare che, se gli <strong>eSport</strong> sono oggi una realtà che muove miliardi di dollari, anche il <a href="https://esportsinsider.com/2020/07/esports-military-recruitment/">gaming a sfondo militare</a> impatterà sulle scuole di combattimento. Anche perché <strong>per raggiungere i giovani millennial e la GenZ e promuovere l&#8217;aspirazione alla vita militare non ci sono molte altre strade</strong> comunicative.</p>
<h3>La guerra esperienziale</h3>
<p>Anche se siamo <strong>nel pieno delle crisi Ucraina-Russia</strong>, la sperimentazione reale di una guerra non può essere il campo scuola del futuro. Per fortuna se ne fanno meno. Eppure si vive spesso in situazioni di allerta. E i soldati di domani devono apprendere a gestirle <strong>senza ansia da millennial.</strong> Che si tratti di wargame, o training in ambienti virtuali, l&#8217;<em>experience</em> della guerra consente ai combattenti e agli ufficiali di visualizzare e vivere l&#8217;azione. Esiste però un problema: questa spasmodica corsa al wargame si svolge nella totale <strong>segretezza</strong>. Il che è abbastanza contrario alla pratica internet di uno sviluppo condiviso e collaborativo.</p>
<h3>L&#8217;intelligenza artificiale dentro un missile</h3>
<p>Il processo più critico nello <strong>sviluppo di armi intelligenti</strong> è invece quello che riguarda il rapporto tra l&#8217;industria ingegneristica e le burocrazie statali. Ma anche in questo caso, già oggi si possono vedere risultati di ricerche incredibili. Con l&#8217;<strong>Air Force megaproject</strong> si stanno già impiegando sistemi che valutano rapidamente <a href="https://www.modernintegratedwarfare.com/strategic-warfare/afmc-embraces-digital-engineering-to-unleash-value-of-disruptive-technologies/">miliardi di scenari</a> , aiutando i professionisti della guerra a ridisegnare missili e il loro dislocamento.</p>
<h3>Le gerarchie militari nel Metaverso</h3>
<p>Il <strong>Metaverso applicato alla difesa</strong> potrebbe integrare automaticamente ogni attività del singolo con attività che si verificano altrove, dalla formazione alla partecipazione alle missioni. Può anche identificare <strong>futuri leader militari</strong>. Con i giochi di ruolo online multiplayer le aziende hanno capito che l&#8217;ambiente di gioco era in grado di esprimere <strong>leader perfetti</strong> per i problemi di un&#8217;impresa: l&#8217;<strong>accettazione del rischio</strong>, l&#8217;elaborazione del fallimento, le capacità relazionali e <strong>il desiderio di migliorarsi sempre</strong>. Di più: secondo le previsioni dei centri studi militari, gli ufficiali del futuro dovranno possedere <strong>doti di anticonformismo</strong>, necessarie per le dinamiche di un combattimento moderno.</p>
<h3>Socialità e relazioni nella Meta-caserma</h3>
<p>In <strong>Fortnite</strong>, i giocatori hanno l&#8217;opportunità di uscire e fare amicizia. Immaginiamo che il <strong>Metaverso farà di più</strong>, migliorando gli elementi sociali della vita militare. Le caserme italiane non brillano per l&#8217;organizzazione di attività di socializzazione per i soldati. Ma qualcosa si fa. Molte di queste attività potrebbero essere incrementate nel Metaverso in varie forme, consentendo ai membri delle forze armate di avere <strong>l&#8217;aiuto psicologico di un amico o della famiglia in qualsiasi situazione, anche di emergenza</strong>.</p>
<h3>Una sorta di Google, ma per la guerra</h3>
<p>In un certo senso <strong>il Metaverso bellico</strong> rispecchierà i vantaggi di accesso alla Nuova Economia offerti dalle piattaforme dei Big Tech, da Google ad Amazon. Potrebbe facilitare lo sviluppo di prodotti e servizi complementari, dicono al Mit. Più elementi si fondono all&#8217;interno di una piattaforma, più innovativa e potente diventa la rete. I benefici economici portati alle aziende dagli  ecosistemi in termini di scambi di valore sono già oggi enormi. Ma non sempre è così, <strong>c&#8217;è sempre il rischio di disinformazione e abusi nelle relazioni</strong>, come stiamo vedendo in questi giorni. <strong>Il Metaverso dei soldati</strong> avrebbe la possibilità di non andare per il sottile con la censura e, anzi &#8220;correggere&#8221; i vizi che affliggono molte basi militari nel mondo, <strong>dall&#8217;alcol alle molestie</strong>.</p>
<h3>Il vantaggio geopolitico</h3>
<p>Potremmo già <strong>vedere gli effetti di un Metaverso militare in questa guerra tra Russia e Ucraina?</strong> Potrebbe essere così. <a href="https://press.princeton.edu/books/paperback/9780691143965/the-diffusion-of-military-power">Lo dicono studiosi della Princeton</a> University: utilizzare in modo efficace le tecnologie emergenti, compiendo innovazioni a livello organizzativo e operativo, porta un vantaggio geopolitico significativo. Perché si sa di più di tutto, dalla cultura dei popoli alle strategie di battaglia messe in atto. Ma è presto e ci piacerebbe che anche il Metaverso lavorasse per la pace.</p>
<p>Questa evoluzione della realtà virtuale ha per ora occupato territori fantascientifici del nostro cervello. <strong>Il Metaverso</strong> per ora ci sembra soltanto un grande <strong>gioco immersivo</strong>. Ma faremmo tutti meglio a riflettere. L&#8217;establishment delle Forze Armate più avanzate del mondo ha iniziato a prendere sul serio il <strong>Metaverso militare</strong> e le sue numerose implicazioni negli scenari di guerra.</p>
<p>Leggi anche:</p>
<p><a href="https://themillennial.it/news/opinioni/metaverso-spiegazione/">Gli Apocalittici e gli integrati del Metaverso</a></p>
<p dir="ltr"><a href="https://themillennial.it/news/metaverso-rischi-imprevedibili/">Che cosa ci potrebbe accadere di sconvolgente nel Metaverso</a></p>
<p dir="ltr"><a href="https://themillennial.it/relazioni/psico/cancellare-selfie-fotografia-progetto-cristina-nunez/">I selfie e la questione identitaria</a></p>
<p dir="ltr"><a href="https://themillennial.it/tech/identita-digitale-spid-ssi-come-funziona/">Come funziona davvero la protezione dei dati tra identità digitale e blockchain</a></p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	<media:title>Un soldato nel Metaverso Militare</media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[Un combattente in mimetica insossa Oculus per allenarsi nel Metaverso]]></media:description>
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	</item>
		<item>
		<title>Il dramma del Rwanda che da piccoli non potevamo capire</title>
		<link>https://themillennial.it/news/storie/rwanda-paul-kagame-1994-genocidio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Caterina Moretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Dec 2021 16:20:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[1994]]></category>
		<category><![CDATA[africa]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Rwanda]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/storie/rwanda-paul-kagame-1994-genocidio/" title="Il dramma del Rwanda che da piccoli non potevamo capire" rel="nofollow"><img width="1136" height="757" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv.jpg 1136w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-1024x682.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-625x416.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1136px) 100vw, 1136px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Rwanda. Il genocidio del 1994 nel cuore dell’Africa nera. Un long form per capire ciò che è accaduto nella prima metà dei Novanta. Mercoledì 17 Febbraio 2021, mentre il mondo misurava il proprio stato di salute a botta di tamponi, è iniziato in Rwanda il processo “per terrorismo” contro Paul Rusesabagina.  Paul chi? È l’uomo [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/storie/rwanda-paul-kagame-1994-genocidio/" title="Il dramma del Rwanda che da piccoli non potevamo capire" rel="nofollow"><img width="1136" height="757" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv.jpg 1136w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-1024x682.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-625x416.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1136px) 100vw, 1136px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="1136" height="757" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv.jpg 1136w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-1024x682.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-625x416.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1136_000_8zc4xv-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1136px) 100vw, 1136px" /><h3 class="p2">Rwanda. Il genocidio del 1994 nel cuore dell’Africa nera. Un long form per capire ciò che è accaduto nella prima metà dei Novanta.</h3>
<p class="p4">Mercoledì 17 Febbraio 2021, mentre il mondo misurava il proprio stato di salute a botta di tamponi, è iniziato in <strong>Rwanda</strong> il processo “per terrorismo” contro <strong>Paul Rusesabagina</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h3 class="p4">Paul chi?</h3>
<p class="p4">È l’uomo che ha salvato circa un migliaio di persone durante il <strong>genocidio dei Tutsi</strong> nel 1994, nascondendole nell’hotel di cui era il direttore, a <strong>Kigali</strong>, la capitale del Paese. Lui, proprio lui, è anche la figura eroica che ha ispirato <strong>il film <i>Hotel Rwanda</i> (2004)</strong>.</p>
<p class="p4">Quantomeno per l’Occidente, Rusesabagina rappresenta un salvatore degli indifesi e una persona il cui spirito compassionevole rimarrà impresso nei secoli.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<div id="attachment_24902" style="width: 418px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-24902" decoding="async" loading="lazy" class=" wp-image-24902" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1200px-Paul_Kagame_2014-226x300.jpg" alt="Paul kagame" width="418" height="555" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1200px-Paul_Kagame_2014-226x300.jpg 226w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1200px-Paul_Kagame_2014-772x1024.jpg 772w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1200px-Paul_Kagame_2014-768x1018.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1200px-Paul_Kagame_2014-1159x1536.jpg 1159w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1200px-Paul_Kagame_2014-415x550.jpg 415w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1200px-Paul_Kagame_2014-392x520.jpg 392w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1200px-Paul_Kagame_2014-471x625.jpg 471w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1200px-Paul_Kagame_2014-15x20.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1200px-Paul_Kagame_2014-810x1074.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/1200px-Paul_Kagame_2014.jpg 1200w" sizes="(max-width: 418px) 100vw, 418px" /><p id="caption-attachment-24902" class="wp-caption-text">Il presidente del Rwanda, Paul Kagame (wikicommons)</p></div>
<p class="p4">Per il suo Paese, invece, in particolar modo per <strong>il presidente Paul Kagame</strong>, è un terrorista, omicida e piromane. Forte oppositore del regime autoritario di Kagame, Rusesabagina ha ricevuto alla fine del processo una condanna a 25 anni, fortemente criticata dal Parlamento Europeo e dal Congresso degli Stati Uniti (che infatti hanno chiesto il rilascio immediato di Paul, ma senza successo).</p>
<p class="p4">D’altronde, c’è poco feeling tra le democrazie occidentali e questo regime paramilitare di malcelata inclinazione dittatoriale. Ad oggi il condannato è rinchiuso nella prigione della capitale, in condizioni miserevoli e senza accesso a medicinali che ne salvaguardano la salute (soffre di ipertensione).</p>
<p class="p4">La sua storia incomincia in realtà molto prima del 2021. Del resto, anche la storia del Rwanda e del genocidio che ha orrendamente insanguinato quel lembo di Africa Subsahariana comincia a sua volta molto prima degli anni ’90. Partiamo dal principio.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-24903" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/330px-D032459107791f4c5102b958d316a7dd-212x300.jpg" alt="" width="379" height="536" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/330px-D032459107791f4c5102b958d316a7dd-212x300.jpg 212w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/330px-D032459107791f4c5102b958d316a7dd-15x21.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/12/330px-D032459107791f4c5102b958d316a7dd.jpg 330w" sizes="(max-width: 379px) 100vw, 379px" /></p>
<h3 class="p5">Dov&#8217;è il Rwanda, e chi sono le popolazioni che lo abitano</h3>
<p class="p4">Le voci che raccontano l’Africa e gli occhi che la scrutano &#8211; come un enorme e inquietante continente dalla storia intricata &#8211; generano spesso immagini semplificate e allo stesso tempo rappresentazioni troppo durevoli: cliché, si direbbe.</p>
<p class="p4">Comunque, nel quadro centrale del continente c’è il piccolo Rwanda, uno staterello racchiuso come una noce tra Congo, Tanzania, Burundi e Uganda. Quando diciamo piccolo ci riferiamo esclusivamente alle dimensioni fisiche ma, in quanto a rilevanza geo-politica, <strong>il Rwanda è tutt’altro che piccolo</strong>: l’importanza di Kigali è addirittura sproporzionata se paragonata ai minuscoli confini su cui governa, in particolar modo da quando ha invaso un’ampia fetta di Congo (1996-97), uno stato novanta volte più esteso.</p>
<p class="p4">Insieme a Etiopia e Guinea Equatoriale, il Rwanda guida una lista di paesi subsahariani cresciuti velocemente durante gli ultimi vent’anni e ha avuto voce in capitolo nel dettare <strong>l’agenda di riforma dell’intera Unione Africana</strong>. I suoi soldati sono ancora in Mozambico &#8211; di nuovo, un Paese che per geografia e confini è decine di volte più grande &#8211; per rispondere ai jihadisti che il governo locale da solo non riesce a combattere.</p>
<p class="p4">Detto così, il <strong>Rwanda</strong> sembra un Paese fichissimo. Minuscolo, ma fichissimo. Non è sempre stato così. Certamente, era una realtà diversa durante il genocidio. Ma anche oggi, dopo le impetuose trasformazioni che ci sono state, parlare di Rwanda significa richiamare alla memoria <strong>le stragi in cui nel 1994 morirono più 800 mila persone</strong>, in prevalenza Tutsi.</p>
<p class="p4">Un gigantesco, mortale regolamento di conti interetnico condotto dagli <strong>Hutu ma in qualche misura accompagnato da una sorta di consenso strisciante da parte della Francia</strong> e di altre forze.</p>
<p class="p4">Per spiegare chi erano Tutsi e Hutu, e soprattutto che c’entra la Francia in questa valle di morte, dobbiamo però fare un vertiginoso salto nella storia e nella geografia.</p>
<h3 class="p5">Da colonia belga a Stato indipendente</h3>
<p class="p4"><strong>Hutu, Twa e Tutsi sono tre etnie del Rwanda</strong> e del Burundi riconducibili alla ragione centro-orientale dei Grandi Laghi. Dei Tutsi cantava fieramente <a href="https://www.youtube.com/watch?v=DjI_KXEjEz8">Edoardo Vianello nel 1963, soprannominandoli i <i>Watussi</i></a>. Due cose bisogna dire a proposito: una è che i Tutsi sono effettivamente alti di statura (anche più degli olandesi), e l’altra è che l’altezza è una delle poche differenze che li rende riconoscibili rispetto agli Hutu.</p>
<p class="p4">La distinzione delle due etnie è ancora oggi oggetto di un considerevole ma confuso dibattito, che stenta a trovare conclusione. Molti studiosi dicono che non c’è davvero differenza fra i due gruppi: nemmeno in cultura, tradizioni, lingua e religione.</p>
<p class="p4">Vivono l’uno accanto all’altro. Sono più le somiglianze che li accomunano delle differenze che li dividono e questo fa pensare che, a conti fatti, <strong>Tutsi</strong> sia un’espressione di classe o di casta. Insomma è una scala sociale, non etnica.</p>
<p class="p4">E qui, siccome si parla di Novecento e di razze, il riferimento occidentale è davvero scontato. <strong>Furono i colonialisti belgi a creare le nozioni di due diverse razze</strong>. Nel 1916 i belgi ottengono la colonia dalla Germania, che stava sul filo del rasoio in una guerra che avrebbe da lì a poco perso (IWW).</p>
<p class="p4">I belgi  pensarono che la colonia appena acquisita sarebbe stata più ordinata se organizzata gerarchicamente attraverso il triste concetto razziale. Consideravano <strong>gli Hutu come bambini poveri e bisognosi</strong>, e vedevano invece nei<strong> Tutsi dei forti, alti e valorosi individui</strong>. Cadevano a fagiolo come razza superiore, altro concetto che da lì a dieci anni avrebbe colpito l’immaginario europeo.</p>
<p class="p4">La situazione rimane tale fino agli anni Sessanta. Inizia la decolonizzazione, i belgi si ritirano e, nella gran fretta di abbandonare un Paese fino ad allora usato come colonia, accade un fatto atroce. Nei giorni fra il 24 e il 28 Dicembre 1963 decine di migliaia di Tutsi sono sterminati dagli Hutu, che diventano così il gruppo più potente.</p>
<p class="p4"><span class="s1">Nel giro di una settimana gli Hutu compiono un massacro senza precedenti nella storia di questo Paese e, in scala ridotta, fanno una prova generale del genocidio che sarebbe accaduto trent’anni più tardi.<span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<h3 class="p7">1994: il giorno del genocidio</h3>
<p class="p4">Ventisette anni fa, il <strong>6 aprile 1994</strong>, l’aereo che trasportava il presidente e dittatore <strong>Juvenal Habyarimana</strong>, al potere da 19 anni e di <strong>dichiarata etnia Hutu</strong>, è abbattuto da un razzo. La morte del presidente e di <strong>Cyprien Ntaryamira</strong>, capo di Stato del Burundi che viaggiava insieme al dittatore ruandese, ha dato inizio al genocidio.</p>
<p class="p4">Accusati di essere i responsabili dell’attentato, <strong>i Tutsi sono vittima di una serie di massacri sanguinosi e indiscriminati da parte del governo dal 7 aprile alla metà di luglio.</strong></p>
<p class="p4">In poco più di cento giorni, vengono uccise quasi un milione di persone. C’è chi dice 800 mila, chi è convinto che siano invece molte di più. Parliamo di <strong>carneficine a colpi di machete</strong>, di stupri di guerra e bambini arruolati come soldati e obbligati a torturare e uccidere i propri genitori.</p>
<p class="p4">Se c’è un’immagine che dipinge l’inferno nella sua forma più cruda, è quella del <strong>Rwanda nel luglio del 1994</strong>. Si scoprì solo dopo che il governo ruandese aveva pianificato il massacro tempo addietro e che circolavano già liste ben precise che indicavano chi uccidere e chi no.</p>
<p class="p4">D’altronde, le carte d’identità specificavano <strong>chi fosse Hutu e chi Tutsi</strong> – sebbene nel massacro siano morti anche moltissimi Hutu appartenenti ai meno radicali, più tolleranti di fronte alla disputa fra le due etnie.</p>
<p class="p8">E in tutto questo che c’entra il Belgio? E la Francia? Proviamo a dirlo in modo semplice e sintetico. Per anni <strong>il Rwanda ha accusato le truppe francesi di aver preso parte al massacro dei Tutsi</strong>, e di aver fornito armi alle milizie.</p>
<p class="p8">Ma insieme a loro, un altro grande soggetto di potere si è reso complice del genocidio. I rappresentanti locali della Chiesa Cattolica sono stati accusati di aver permesso che fossero massacrate le persone rifugiate nelle chiese.</p>
<p class="p8"><strong>Nel tragico agosto del 1994, davanti ai sacerdoti,</strong> nella chiesa di Ntarama sono massacrate <strong>più di 5 mila persone</strong>. In molti casi oggi sono noti anche i nomi dei preti responsabili, processati poi dai tribunali internazionali. <strong>Don Athanase Seromba</strong> ha fatto abbattere la sua chiesa dalle milizie proprio mentre 2 mila Tutsi vi avevano cercato rifugio.</p>
<p class="p8">Le ragioni della &#8220;collaborazione&#8221; della Chiesa cattolica sarebbero dovute alla rivalità fra il clero locale e la classe dirigente. Motivazioni poco credibili e infantili se si vuole. Di potere, in ogni caso. Il fatto rimane, ed è aggravato dal fatto che <strong>la Chiesa non ha voluto riconoscere il genocidio fino al 2017, anno in cui Papa Francesco ha chiesto pubblicamente perdono ai Tutsi, al Rwanda, e a Dio per i crimini commessi</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p8">Il Rwanda lo ha perdonato, i Tutsi sicuramente no, Dio chi lo sa.</p>
<h3 class="p10">Finisce il genocidio, inizia la dietrologia</h3>
<p class="p8">A luglio le milizie Tutsi, guidate da <strong>Paul Kagame &#8211; figura che da allora assumerà sempre più potere e controllo all’interno del Paese &#8211; depongono il governo</strong>. Kagame diventa presidente provvisorio e viene poi eletto nel 2003 con democratiche elezioni. Il suo secondo mandato dura fino al 2017 e va riconosciuto che il suo partito vince con il 76% dei voti.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p8">Poche cose rimangono chiare dell’inizio e della fine di questo massacro, ma le tesi che descrivono la storia in modo lineare e ben definito fra colpevoli e innocenti non sono mai indice di verità assoluta.</p>
<p class="p8">Tanto per iniziare, nel 2006, un’inchiesta francese condotta da <strong>Jean Louis Bruguière</strong>, famoso giudice dell’antiterrorismo d’Oltralpe, individua i mandanti dell’attentato all’aereo proprio in <strong>Paul Kagame</strong> e nel suo movimento. Ma nel 2012 i giudici subentrati a Bruguière, Marc Trévidic e Nathalie Poux, ribaltano l’intera tesi dopo nuovi accertamenti di tipo balistico che mettono tecnicamente in dubbio la possibilità, da parte dei Tutsi, di abbattere l’aereo.</p>
<p class="p8">La nuova inchiesta colpevolizza invece gli <strong>estremisti Hutu</strong>, cioè le milizie dell’esercito Hutu contrari alla riconciliazione <strong>Rwanda-Burundi</strong>: ucciderne i presidenti avrebbe impedito la firma di accordi di pace. Ma non è finita.</p>
<p class="p8">Nel 2014 il documentario <i>Rwanda Untold Story</i> trasmesso dalla BBC riporta in auge l’inchiesta di Bruguière, cioè quella che vede l’aereo abbattuto su ordine di Kagame. A confermare questa ipotesi sarebbero due importanti ex collaboratori dello stesso Kagame: due pentiti.</p>
<p class="p8">In questo immenso scaricabarile impastato di dietrologia e menzogne, sangue e inchieste senza fine, le testimonianze raccolte dalla BBC non forniscono però una risposta definitiva. Ma pongono una domanda molto importante: è giusto attribuire a Kagame la meritoria fine del massacro?</p>
<h3 class="p12">Il Rwanda dopo il genocidio è un Paese diviso in due</h3>
<p class="p8">Il fatto è che, da allora, sono stati ricostruiti non uno ma due ben distinti Rwanda. O meglio, così pare. Celebrato o denigrato, <strong>il Rwanda è tuttora fonte di narrazioni opposte</strong>, da anglosassoni entusiasti a francofoni critici. Da una parte, il Rwanda come il Paese teatro di atroci violenze, dall’altro un Paese che Paul Kagame ha beneficamente rivoltato come un calzino. Un ping-pong di autorevoli commentatori internazionali, che esprimono pareri occupando il vuoto siderale delle Nazioni Unite. D’altronde, l’irrilevanza delle diplomazie Onu è ormai conclamata.</p>
<p class="p8">A oggi, la versione egemone <strong>sulla stampa internazionale è quella che mitizza il Rwanda e lo premia</strong> in una gigantografia che lo colloca ai vertici della performance africana: è un Paese sul podio, che stravince sui paesi limitrofi e induce la stampa estera a fare titoli come “Rwanda nuova Svizzera d’Africa” o “Rwanda come Singapore”.</p>
<p class="p8">Sono parole che accrescono l’orgoglio patriottico e lo pongono sotto la luce che di solito si dedica alle dive. E, in effetti, <strong>la crescita economica del Rwanda è tutt’ora ineguagliata in Africa (circa il 7,4% dal 2000 al 2020)</strong>, accompagnata da una digitalizzazione della vita, da sorprendenti innovazioni, e naturalmente tutte quei lussi e comodità che promuovono un Paese, come il wi-fi gratuito, i droni, la copertura sanitaria universale, l’abbattimento della mortalità infantile.</p>
<p class="p8"><strong>La rinascita del Rwanda vede come motore propulsore della sua fertilità un solo protagonista, Kagame</strong>. Proprio lui si è guadagnato una forte reputazione dentro e fuori dal continente. Per non farsi mancare nulla, da diversi anni <strong>il brand turistico “Visit Rwanda”</strong> è sponsor dell’<strong>Arsenal</strong>, grande squadra del calcio inglese.</p>
<p class="p8">Forse è proprio per questo che Paul Kagame era molto scocciato della sconfitta 2-0 di Arsenal VS Brentford il 13 agosto 2021 nella Premier League. In campo scendevano non solo i giocatori, ma anche interessi da milioni di sterline in fatto di turismo, sponsor e prestigio internazionale di cui il Rwanda ha un famelico e costante bisogno.</p>
<p class="p8">Kagame è considerato una salvifica benedizione, nonché garante di una rivoluzione tecnologica incredibile per il Paese. Ha molti legami con quasi tutti i Paesi occidentali e, per farla breve, seduto lì, fa comodo a molti.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h3 class="p12">L’entusiasmo diffuso per il Rwanda è un tappeto sotto cui si cela un bel po’ di immondizia?</h3>
<p class="p8">E torniamo dunque al deus ex machina del nuovo Rwanda. <strong>Chi è davvero Paul Kagame?</strong> Dietro al velo di ipocrisia mondiale nell’accettazione di un presidente che in fondo, seduto lì per mandato ventennale, fa i comodi di molti, c’è un uomo tutt’altro che semplice da raccontare.</p>
<p class="p8">Nato da una famiglia Tutsi e cresciuto in Uganda, si unisce presto a un gruppo di ribelli e frequenta una <strong>scuola militare in Kansas</strong>, negli Stati Uniti (Fort Leavenworth). La sua coscienza politica si forma a suon di ingiustizie, memorie di un paese che lo boicotta in quanto Tutsi, e mazzate sulla testa in quanto soldato semplice. <strong>Kagame torna in Rwanda nel 1990</strong> e si mette a capo delle milizie <strong>Tutsi</strong>. Il resto, se avete letto fino a qui, lo sapete.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p8">I giornalisti che lo hanno incontrato lo descrivono come un tipo preciso, stoico, austero. Risoluto, ecco. <strong>Va matto per <i>Twitter</i></strong>, proprio come Donald Trump, e legge <i>l’Economist</i>, da cui poi studia nuovi piani per risollevare il suo Paese e i villaggi periferici le cui strade lastricate di fango e feci, ricevono miliardi di dollari da molti Paesi occidentali.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p8">Insomma, raccontato così Kagame è un tipo che può piacere. E infatti piace. Non solo è <strong>amico di personaggi celebri come Bill Gates</strong>, ma gode di stima e rispetto da politici di tutto il mondo. Da Tony Blair a Bill Clinton, tutti vogliono un pezzo di Kagame. Un paio di cose, effettivamente, gli vanno riconosciute. Durante il governo Kagame, come già detto, la mortalità infantile cala vertiginosamente e l’assistenza sanitaria riceve fondi per coprire quasi tutta la popolazione.</p>
<p class="p8"><strong>I meriti di Paul Kagame viaggiano dalla lotta alla povertà all’emancipazione delle donne.</strong> Oggi <strong>il Rwanda ha la percentuale di donne in parlamento più alta di tutta l’Africa</strong> e l’aspettativa di vita è di 57 anni, contro i 35 del 1994. Embè, a conti fatti, qualche passo in avanti nella modernizzazione c’è stato.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p8"><strong>A Kigali non ci sono quartieri degradati.</strong> Come una perla in mezzo al nulla, la città è specchio e immagine della bellezza e della pulizia. E come è possibile? In un continente come quello africano è davvero difficile immaginarsi le popolazioni locali che non vivono in uno stato di degrado polveroso e arrugginito. Semplice.</p>
<p class="p8">Non esistono quartieri degradati perché il governo non lo permette. Allo stesso modo in cui non si permette a un bambino con le mani sporche di cioccolato di andare a sedersi sul divano bianco. Vagabondi, venditori ambulanti, piccoli delinquenti e spacciatori sono presi, lavati e inseriti in un piano di rieducazione voluto e promosso dallo stesso Kagame nel 2010.</p>
<p class="p8">La maggior parte dei personaggi devianti sono portati dentro centri di riabilitazione nell<strong>’isola di Iwawa</strong>, nel bel mezzo del <strong>lago Kivu</strong>. Lì, forse, chi può dirlo, vengono lobotomizzati come nell’indimenticabile <em>Qualcuno volò sul n</em><i>ido del cuculo</i>. Infatti non si sa bene <strong>cosa intenda il governo con “rieducazione”.</strong> Sta di fatto che le autorità parlano di questi centri come delle Hawaii per i ruandesi cattivi, e che la popolazione locale la vive come Alcatraz. Quello che accade dentro i centri è ad oggi materia di dubbi, perplessità e alzate di spalle per i Paesi occidentali.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h3 class="p8">Iwawa e i suoi misteri</h3>
<p class="p8">Quello che ad ogni modo lascia l&#8217;amaro in bocca se si parla di Kagame, e più in generale dei suoi metodi represssivi è la furia su cui si abbattono, impietosi. Come si sono abbattuti su<strong> Patrick Karegaya</strong>, nel 2014. Karegaya, ex-capo dell’intelligence di Kagame, era fuggito in esilio e divenuto critico del regime in circostanze che non ci è dato sapere, è poi trovato ucciso.</p>
<p class="p8">Sul cartellino esposto fuori della stanza d’albergo in cui soggiornava nella Capitale c’era la scritta “do not disturb”, e il suo nome è solo uno dei molti su cui si è scagliata dura la reazione, mirata, della repressione.</p>
<p class="p8">Trova la stessa tragica e secretata fine anche <strong>Révocat Kermangingo</strong>, esponente di spicco nella <strong>comunità dei rifugiati ruandesi in Mozambico</strong>. Nessuno dubita da dove arrivino gli ordini di colpire gli oppositori del regime, ma anche con il wi-fi gratuito e i social network liberi, in un tale clima di omertà e terrore, nessuno dice nulla. E quindi arriviamo a <strong>Paul Rusesabagina</strong>, che abbiamo conosciuto all’inizio di questo lungo articolo.</p>
<p class="p8">Certamente coinvolto in gruppi di opposizione fuori dal Paese, ha vissuto anni in esilio dopo il genocidio del 1994 e forse era ed è l’uomo che più critica il regime di Kagame, anche attraverso l’invio di denaro a forze armate che si oppongono al Presidente.</p>
<p class="p8">Solo un anno fa, <strong>Paul Kagame era stato indotto a imbarcarsi su un malconcio aeroplano, a Dubai</strong>, convinto di andare verso il Burundi, ma l’atterraggio è avvenuto invece a Kigali.</p>
<p class="p8">Con l’inganno, dunque, Kagame ha trascinato a sé l’uomo-eroe che ha salvato molte famiglie di Tutsi, e che con forza rema contro alle malfatte del suo governo. Perché Kagame non ama condividere la fama, non dimentica e non perdona.</p>
<p class="p8">E questo <strong>è il secondo Rwanda</strong>, la polvere sotto al tappeto che “Visit Rwanda” non vuole farci vedere. Ancora una volta, si fa uso della manipolazione. Mamma Africa è spaventata da Kagame, ma ha le mani legate dalla storia, dall’esercito e dall’impotenza di un popolo che senza di lui, vivrebbe nella miseria.</p>
<p class="p8">Il <strong>Rwanda</strong> è un Paese doppio. E noi ricordiamo il 1994 solo come l’anno in cui Silvio Berlusconi diventa Presidente del Consiglio in Italia. Un’agrodolce commedia all’italiana, incommensurabile rispetto a ciò che accade in Rwanda quell’estate. A quasi trent’anni di distanza, ci sentiamo un po’ fatti: strabici e confusi, manipolabili e inconsapevoli. Siamo di fronte a un interrogativo che non sappiamo risolvere. Sulla via dello sviluppo, ci sono ancora dei costi che sono accettabili?<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h3 class="p13">Perché ci riguarda?</h3>
<p class="p14">Ce ne frega, ce ne frega. Ci riguarda. <strong>La vicenda Rwanda</strong> non solo è un capitolo nero degli anni Novanta, ma serve a capire che la storia non è mai una sola e non è mai una volta per tutte. Possiamo anche voltarci da un’altra parte, e continuare a pensare: ma tanto in Africa le cose sono da sempre complicate. Come però cantava De André: «Per quanto voi vi crediate assolti, siete lo stesso coinvolti».</p>
<p>LEGGI ANCHE:</p>
<p><a href="https://themillennial.it/news/il-migliore-spot-pubblicitario-2020/">La peculiarità del villaggio di Bulambuli</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/news/storie/guerra-del-golfo-storia-cultura-millennial/">Narrazioni geopolitiche: come capire la Prima guerra del Golfo</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/catalogo-millennial/lucrezia-bisignani-chi-e/">Chi ha inventato la Disneyland africana?</a></p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La Prima Guerra del Golfo spiegata ai millennial</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Caterina Moretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Oct 2021 08:01:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[cultura millennial]]></category>
		<category><![CDATA[estero]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/storie/guerra-del-golfo-storia-cultura-millennial/" title="La Prima Guerra del Golfo spiegata ai millennial" rel="nofollow"><img width="2560" height="1707" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-scaled.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-scaled.jpg 2560w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-150x150.jpg" width="150" height="150" title="Levi Meir Clancy - foto di famiglia bruciate dalle fiamme" alt="" /></div><div>Perché? Perché eravamo troppo piccoli per capire, e ora siamo troppo grandi per non sapere. Parliamo della Prima Guerra del Golfo partendo da un evento attuale. 1-7 Ottobre 2021, la settimana dedicata al IIFF. Sapete che cos’è? Si tratta dell’Independent Iraqi Film Festival, a cui si appoggia una comunità no-profit e una piattaforma online che [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/storie/guerra-del-golfo-storia-cultura-millennial/" title="La Prima Guerra del Golfo spiegata ai millennial" rel="nofollow"><img width="2560" height="1707" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-scaled.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-scaled.jpg 2560w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-150x150.jpg" width="150" height="150" title="Levi Meir Clancy - foto di famiglia bruciate dalle fiamme" alt="" /></div><div><img width="2560" height="1707" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-scaled.jpg 2560w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-EFby2I1oDig-unsplash-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><h3>Perché? Perché eravamo troppo piccoli per capire, e ora siamo troppo grandi per non sapere.</h3>
<p>Parliamo della Prima Guerra del Golfo partendo da un evento attuale. 1-7 Ottobre 2021, la settimana dedicata al IIFF. Sapete che cos’è? Si tratta dell’Independent Iraqi Film Festival, a cui si appoggia una comunità no-profit e una piattaforma online che supporta i film da e riguardo l’Iraq. Si tratta di un’iniziativa fatta da volontari, musicisti, filmmaker e comparse amatoriali. Niente a che vedere con la pomposa Hollywood e i soldi che girano attorno al festival del cinema di Venezia.</p>
<p>Questa è un’iniziativa fatta dai millennial che tentano di sollevare dalla miseria un paese e una storia che in quarant’anni abbiamo dimenticato. O che forse non abbiamo mai conosciuto davvero. E quando ne abbiamo preso coscienza, volgeva al termine. Sempre che ci sia, un termine.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-23406 size-large aligncenter" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-ePQKOYpVFw4-unsplash-1024x683.jpg" alt="" width="808" height="539" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-ePQKOYpVFw4-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-ePQKOYpVFw4-unsplash-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-ePQKOYpVFw4-unsplash-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-ePQKOYpVFw4-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-ePQKOYpVFw4-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-ePQKOYpVFw4-unsplash-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-ePQKOYpVFw4-unsplash-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-ePQKOYpVFw4-unsplash-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-ePQKOYpVFw4-unsplash-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-ePQKOYpVFw4-unsplash-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-ePQKOYpVFw4-unsplash-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-ePQKOYpVFw4-unsplash-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 808px) 100vw, 808px" /></p>
<h3>Due domande basic – Perché e cos’è questa guerra</h3>
<p>Perché raccontiamo la Guerra del Golfo? A proposito, la potete trovare anche sotto la voce <em>DesertStorm</em>, così come l’aveva battezzata il generalone americano Herbert Norman Schwarzkopf.</p>
<p>Comunque ne parliamo perché proprio con quella guerra è iniziata una specie di effetto domino in una vasta porzione di mondo a cavallo tra Mediterraneo e Asia. C’è un intero, enorme e storicissimo territorio, che va dalle dolci spiagge della Siria alla catena dell’<em>Hindu Kush, </em>dove il conflitto è ormai endemico. E, in linea di massima, ce lo abbiamo portato noi occidentali: questo va detto senza inutili giri di parole.</p>
<p>Ma procediamo con ordine. Di una cosa siamo sempre più convinti: non possiamo capire quanto successo in Afghanistan un mese fa senza prima chiarire alcune situazioni e antefatti che ci porteranno, inevitabilmente, a raccontare quel che ha vissuto l’Afghanistan, vent’anni fa.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-23408 size-large aligncenter" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-LheHIV3XpGM-unsplash-1024x683.jpg" alt="" width="808" height="539" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-LheHIV3XpGM-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-LheHIV3XpGM-unsplash-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-LheHIV3XpGM-unsplash-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-LheHIV3XpGM-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-LheHIV3XpGM-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-LheHIV3XpGM-unsplash-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-LheHIV3XpGM-unsplash-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-LheHIV3XpGM-unsplash-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-LheHIV3XpGM-unsplash-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-LheHIV3XpGM-unsplash-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-LheHIV3XpGM-unsplash-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/levi-meir-clancy-LheHIV3XpGM-unsplash-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 808px) 100vw, 808px" /></p>
<p>Eh, direte voi, ma l’Afghanistan e l’Iraq non sono mica lo stesso paese. No, certo che no. Non hanno la stessa cultura, e tradizioni, e nemmeno avevano gli stessi problemi. Non sono neanche geograficamente vicini, visto che in mezzo c’è l’immenso Iran. Ma sono finiti insieme in un grande calderone internazionale di provocazioni, occupazioni, orrori e povertà. E, come spesso accade ai Paesi che incrociano le armi con gli interessi occidentali, sono destinati a una sorte piuttosto grama.</p>
<p>Che cosa è stata la Guerra del Golfo? Un dittatore regionale, Saddam Hussein, fino ad allora così amico degli Stati Uniti da pensare di poter fare l’impunito nel cortile di casa sua, ecco, ha fatto il gradasso: ha occupato militarmente il Kuwait, uno dei tanti staterelli finti per geografia e tradizioni ma verissimi per gli interessi petroliferi di mezzo mondo.</p>
<p>Qui va detta una cosa che non giustifica il gesto aggressivo iracheno, però lo inserisce in una certa cornice: storicamente, quel pezzo di territorio che ha uno sbocco al mare (a differenza dell’Iraq attuale) faceva parte del grande impero babilonese (do you remember il Tigri e l’Eufrate?). Ecco, rientra in una certa mitologia dell’Iraq sentirsi erede di quella epopea imperiale.</p>
<div id="attachment_23411" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-23411" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-23411 size-full" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Leftover_from_the_kuwait-iraq_war_374980983.jpg" alt="" width="640" height="267" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Leftover_from_the_kuwait-iraq_war_374980983.jpg 640w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Leftover_from_the_kuwait-iraq_war_374980983-300x125.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Leftover_from_the_kuwait-iraq_war_374980983-550x229.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Leftover_from_the_kuwait-iraq_war_374980983-520x217.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Leftover_from_the_kuwait-iraq_war_374980983-625x261.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Leftover_from_the_kuwait-iraq_war_374980983-15x6.jpg 15w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><p id="caption-attachment-23411" class="wp-caption-text">Macerie della Guerra del Golfo &#8211; Kuwait</p></div>
<p>Sta di fatto che il 2 agosto 1990 è messa in piedi un’aggressione militare in piena regola, che viola un bel tot di regolamenti internazionali. L’Onu e il suo Consiglio di Sicurezza emettono la Risoluzione 660 (ritiro immediato dell’esercito) e poi la 661 per le prime sanzioni economiche. Va avanti per un po’ una bella trafila di risoluzioni Onu, fino al cosiddetto ultimatum di fine novembre, che obbliga l’Iraq ad abbandonare il territorio occupato del Kuwait entro e non oltre il 15 gennaio 1991. In caso contrario, una coalizione internazionale a guida americana sarebbe intervenuta.</p>
<p>Così è stato.</p>
<p>Facciamo un passo di lato. Parliamo un attimo di Saddam Hussein. Una cupa figura. La sua lunga carriera lo ha visto protagonista nonché mandante di alcuni fra i più gravi crimini contro l’umanità: ha fatto per conto degli allora amici americani un’assurda guerra all’Iran degli Ayatollah, costata a entrambi un numero esorbitante di giovani soldati.</p>
<p>Ha represso nel sangue le minoranze etniche irachene, per esempio quella curda, senza risparmiare l’uso anche di armi chimiche. Ha imprigionato ed eliminato centinaia di migliaia di oppositori politici, spesso provenienti dalla sua stessa presunta formazione politica e poi naturalmente chiunque si opponesse per motivi religiosi.</p>
<div id="attachment_23413" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-23413" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-23413 size-full" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Saddam_statue_head_donated_by_US_military_to_Kuwait_displayed_at_the_Kuwait_House_of_National_Works_Memorial_Museum_14045716506.jpg" alt="" width="640" height="640" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Saddam_statue_head_donated_by_US_military_to_Kuwait_displayed_at_the_Kuwait_House_of_National_Works_Memorial_Museum_14045716506.jpg 640w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Saddam_statue_head_donated_by_US_military_to_Kuwait_displayed_at_the_Kuwait_House_of_National_Works_Memorial_Museum_14045716506-300x300.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Saddam_statue_head_donated_by_US_military_to_Kuwait_displayed_at_the_Kuwait_House_of_National_Works_Memorial_Museum_14045716506-150x150.jpg 150w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Saddam_statue_head_donated_by_US_military_to_Kuwait_displayed_at_the_Kuwait_House_of_National_Works_Memorial_Museum_14045716506-550x550.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Saddam_statue_head_donated_by_US_military_to_Kuwait_displayed_at_the_Kuwait_House_of_National_Works_Memorial_Museum_14045716506-520x520.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Saddam_statue_head_donated_by_US_military_to_Kuwait_displayed_at_the_Kuwait_House_of_National_Works_Memorial_Museum_14045716506-625x625.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Saddam_statue_head_donated_by_US_military_to_Kuwait_displayed_at_the_Kuwait_House_of_National_Works_Memorial_Museum_14045716506-15x15.jpg 15w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><p id="caption-attachment-23413" class="wp-caption-text">Macerie della statua di Saddam Hussein</p></div>
<p>Bel personaggino, insomma.</p>
<p>Ma due cose gli vanno riconosciute. La prima è che è morto con una certa dignità personale, porgendo il collo con fierezza alla corda che lo stava impiccando. La scena è andata in onda su tutte le televisioni del mondo. Era il 30 dicembre 2006 (quindi quando la prima Guerra del Golfo si era conclusa da 15 anni), e i tutti i telegiornali hanno mandato in onda filmati che riprendevano di nascosto l’esecuzione. Dopo l’attentato alle Torri Gemelle, l’impiccagione di Saddam Hussein su tutti i televisori in salotto è uno dei ricordi più crudi e sconvolgenti per i millennial come me, che all’epoca compivamo 10 anni.</p>
<p>E la seconda? È che ha inventato un modo di dire da allora in poi rimasto leggendario. Aveva definito lo scontro di terra fra le sue truppe e quelle a guida americana «la madre di tutte le battaglie». Per cui quando adesso sentite dire che quella partita è “la madre di tutte le partite”, che quella moto è “la madre di tutte le moto”, sappiate che il precursore verbale del modo di dire è stato l’orrendo Saddam.</p>
<h3>Gli antefatti che nessuno ricorda e una celebre frase di Marx</h3>
<p>Quando vi diranno che la Guerra del Golfo è stata portata avanti contro un dittatore sanguinario e obnubilato dal potere, fate attenzione. O meglio: fate un po’ di attenzione, concentratevi solo per quel che riguarda la critica (giustificatissima) al profilo criminale di Saddam Hussein.</p>
<p>Ma nessuno fa una guerra per buttar giù un dittatore, soprattutto se fino ad allora era nella banda degli amici. E quando il 2 agosto 1990 i carri armati iracheni sono entrati nei confini del Kuwait e i paracadutisti atterravano sui grattacieli della capitale, i motivi iracheni per l’invasione erano tutt’altro che culturali, religiosi o politici. Mettiamola così: non è vero che Saddam pensava alla passata grandezza di giardini pensili di Babilonia (una delle Sette Meraviglie del mondo antico). No. Ha carattere militare e una forte valenza economica.</p>
<div id="attachment_23412" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-23412" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-23412 size-full" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Disabled_Iraqi_T-72_tank.jpg" alt="" width="640" height="438" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Disabled_Iraqi_T-72_tank.jpg 640w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Disabled_Iraqi_T-72_tank-300x205.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Disabled_Iraqi_T-72_tank-550x376.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Disabled_Iraqi_T-72_tank-520x356.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Disabled_Iraqi_T-72_tank-625x428.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Disabled_Iraqi_T-72_tank-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/640px-Disabled_Iraqi_T-72_tank-15x10.jpg 15w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><p id="caption-attachment-23412" class="wp-caption-text">Carrarmato iracheno disarmato</p></div>
<p>Proviamo a spiegarla meglio. Dieci anni prima, nel 1980, Saddam ha iniziato la rovinosa guerra contro l’Iran, con due scopi. Uno lo abbiamo già accennato: destabilizzare per conto terzi il regime islamico di Khomeini. Il secondo è invece un motivo propriamente interno: allargare i propri confini (se guardate bene, vi accorgerete che tutt’ora l’Iran è grande il doppio dell’Iraq) per ottenere più potere nell’estrazione del petrolio. Avevate qualche dubbio?</p>
<p>Estrarre petrolio, da sempre, significa per i Paesi mediorientali esercitare una leva economica potente sui mercati mondiali. È una manovra forte, come quando decidono di ridurre le estrazioni facendo schizzare in alto il prezzo del greggio. Insomma, significa contare di più.</p>
<p>All’alba del 1988, Saddam Hussein si ritrova in una situazione non invidiabile: ha perso la guerra in Iran e ha uno spaventoso debito con Kuwait ed Emirati Arabi per l’acquisto delle armi usate contro Teheran. Colpo di grazia: alcuni produttori di petrolio (tra cui i suoi creditori) contravvengono alle direttive dell’OPEC, ovvero l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio. Aumentano le quote di produzione e fanno crollare il prezzo dell’oro nero da un giorno con l’altro.</p>
<div id="attachment_23414" style="width: 612px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-23414" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-23414 size-full" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Iraq-War-Photos-and-Premium-High-Res-Pictures.png" alt="" width="612" height="408" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Iraq-War-Photos-and-Premium-High-Res-Pictures.png 612w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Iraq-War-Photos-and-Premium-High-Res-Pictures-300x200.png 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Iraq-War-Photos-and-Premium-High-Res-Pictures-550x367.png 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Iraq-War-Photos-and-Premium-High-Res-Pictures-520x347.png 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Iraq-War-Photos-and-Premium-High-Res-Pictures-100x68.png 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Iraq-War-Photos-and-Premium-High-Res-Pictures-15x10.png 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Iraq-War-Photos-and-Premium-High-Res-Pictures-272x182.png 272w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /><p id="caption-attachment-23414" class="wp-caption-text">Soldati americani in Iraq &#8211; B/N a colori</p></div>
<p>Non solo Hussein ha perso la guerra, ma il petrolio che ha non vale niente. Di conseguenza, risponde nell’unico modo in cui un dittatore può rispondere. Con un ultimatum. Un ultimatum che prevede la totale cancellazione del debito di guerra, l’assegnazione all’Iraq di alcuni giacimenti petroliferi sul confine e la cessione di certe zone-grigie non ben definite ma proficue e vantaggiose. La risposta del Kuwait è picche. Giovedì 2 agosto 1990 l’Iraq invade militarmente il Kuwait.</p>
<p>E la frase di Marx? È meno famosa di molte altre, ma cade a fagiolo come si dice. Il vecchio Karl ha scritto: «Se vuoi comprendere una situazione reale, lascia i cieli della politica e scendi nell’inferno della produzione».</p>
<h3>La reazione immediata, ma inutile, delle Nazioni Unite</h3>
<p>Celeri ma inconsistenti. D’altronde anche oggi le Nazioni Unite hanno scarso peso, quando possono – cioè quando chi è nel Consiglio di Sicurezza non mette il veto – alzano il dito e condannano le azioni sbagliate senza realmente tamponare le ferite, o cercare una soluzione comune. In questo caso, forse, la soluzione comune non c’era affatto. Saddam non avrebbe rinunciato a una guerra, c’era in gioco la tenuta del suo potere dopo la rovinosa caduta in Iran. L’imposizione dell’ONU per il ritiro delle truppe irachene dal Kuwait è stata una richiesta mai ascoltata, così come quella successiva del 29 Novembre.</p>
<p>I più preoccupati fra tutti erano gli Stati Uniti. Perché? Perché sono alleati dell’Arabia Saudita, pericolosamente vicina ai territori di guerra e anche la maggiore esportatrice di petrolio per gli l’America. Ancora una volta, avevate qualche dubbio? La prevenzione e salvaguardia dell’Arabia Saudita in quanto giacimento petrolifero sono state il cavallo di battaglia della presidenza di George H.W. Bush prima che le Torri Gemelle dirottassero la sua attenzione verso l’Afghanistan.</p>
<div id="attachment_23405" style="width: 808px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-23405" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-23405 size-large" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Operation-Desert-Storm-25-years-later-1024x576.png" alt="" width="808" height="455" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Operation-Desert-Storm-25-years-later-1024x576.png 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Operation-Desert-Storm-25-years-later-300x169.png 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Operation-Desert-Storm-25-years-later-768x432.png 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Operation-Desert-Storm-25-years-later-550x309.png 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Operation-Desert-Storm-25-years-later-520x292.png 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Operation-Desert-Storm-25-years-later-625x351.png 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Operation-Desert-Storm-25-years-later-15x8.png 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Operation-Desert-Storm-25-years-later-810x455.png 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Operation-Desert-Storm-25-years-later.png 1183w" sizes="(max-width: 808px) 100vw, 808px" /><p id="caption-attachment-23405" class="wp-caption-text">Operazione Desert Storm &#8211; a terra</p></div>
<p>Francia, Germania, Italia e altri 26 paesi, tutti contro l’Iraq. Dall’altra parte, un nome famoso per altre vicende, simili ma non troppo e diverse ma non del tutto, Mu’ammar Gheddafi, si schiera con Saddam Hussein ed entrambi entrano per sempre nel mirino (infatti anche Gheddafi finirà malissimo, ma questo sarà materia di un altro articolo).</p>
<h3>Come si svolge la Guerra del Golfo, e perché le operazioni militari sono state così enfatizzate</h3>
<p>Con la Prima Guerra all’Iraq il mondo conosce due precisi momenti di tensione acuta. Il primo riguarda la cosiddetta “legalità internazionale”, che Saddam ha violato con un’invasione militare. Giuristi di tutto il mondo forniscono supporto all’idea della “guerra giusta”, un concetto che tornerà in seguito anche per altre regioni del mondo. Suona più o meno così: è giusto fare la guerra a chi sta facendo la guerra.</p>
<p>Ben più consistente è il secondo picco di tensione: quella sulle operazioni militari. C’è un motivo tipicamente ideologico: Occidente versus Oriente. Noi siamo qui. Loro sono lì. In mezzo c’è il petrolio. Il resto è cronaca.</p>
<p>Ma il vero motivo che dà un primato a questa guerra è un altro: è la prima guerra in diretta della storia. I boomer e gli ex ragazzi della generazione X raccontano che stavano su di notte per vedere i traccianti sui cieli di Bagdad. È stata una grandiosa play station mondiale. Chi dice che i videogames simulano le guerre vere è rimasto indietro. Con <em>DesertStorm</em> la guerra vera ha copiato i videogames, e non ha mai più smesso.</p>
<div id="attachment_23415" style="width: 518px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-23415" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-23415 " src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Iraq-_-Children-Stare-at-an-Uncertain-Future.jpg" alt="" width="518" height="346" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Iraq-_-Children-Stare-at-an-Uncertain-Future.jpg 400w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Iraq-_-Children-Stare-at-an-Uncertain-Future-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Iraq-_-Children-Stare-at-an-Uncertain-Future-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Iraq-_-Children-Stare-at-an-Uncertain-Future-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Iraq-_-Children-Stare-at-an-Uncertain-Future-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 518px) 100vw, 518px" /><p id="caption-attachment-23415" class="wp-caption-text">Bambino Iracheno &#8211; 2002</p></div>
<h3>Una piccola osservazione etica sulla Guerra del Golfo</h3>
<p>Se siete arrivati fin qui, vuol dire che avete pazienza. Ne approfitto ancora un po’, con una considerazione etica, perché più acquisisco informazioni su questa guerra e più mi sta antipatica. Voglio dire: c’è un’immensa pubblicistica che analizza tutti i motivi e tutte le ragioni, ma al dunque e anche senza essere troppo smaliziati, appare vistoso l’interesse per il petrolio.</p>
<p>Del resto, per cosa dovremmo batterci? Perché il popolo iracheno sta sotto una feroce dittatura? Perché Saddam Hussein ha metodi sanguinari? Siamo onesti. L’ONU ha fatto spallucce finché la guerra non è andata a punzecchiare le risorse petrolifere destinate all’opulenza occidentale. E qui arrivano i toni esaltati e i titoli eroici delle missioni militari. <em>DesertStorm</em>. Tempesta di sabbia. Tempesta di sabbia? Mille bombe al giorno sui civili di Baghdad è una tempesta di sabbia? Questa operazione militare, al di là dei titoli cinematografici che le sono stati conferiti, è stata la più imponente dopo il 1945.</p>
<div id="attachment_23409" style="width: 612px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-23409" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-23409 size-full" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/1991-Desert-Storm-Photos-and-Premium-High-Res-Pictures.jpg" alt="" width="612" height="409" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/1991-Desert-Storm-Photos-and-Premium-High-Res-Pictures.jpg 612w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/1991-Desert-Storm-Photos-and-Premium-High-Res-Pictures-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/1991-Desert-Storm-Photos-and-Premium-High-Res-Pictures-550x368.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/1991-Desert-Storm-Photos-and-Premium-High-Res-Pictures-520x348.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/1991-Desert-Storm-Photos-and-Premium-High-Res-Pictures-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/1991-Desert-Storm-Photos-and-Premium-High-Res-Pictures-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/1991-Desert-Storm-Photos-and-Premium-High-Res-Pictures-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /><p id="caption-attachment-23409" class="wp-caption-text">1991 &#8211; Carro armato vicino ai pozzi di petrolio incendiati</p></div>
<p>Si combatteva a terra e in cielo, si colpivano edifici, strutture, ospedali, container, capannoni, fabbriche, città intere. Tutto, tutto, tutto quel che era iracheno era distrutto fatta eccezione per i pozzi petroliferi. Mi sono stancata di dirlo, e prometto che non farò altre considerazioni etiche. Ma sulla salvaguardia dei pozzi, avevate qualche dubbio?</p>
<h3>La fine della guerra e la resa di Saddam</h3>
<p>Il 22 febbraio del 1991 l’ONU lancia un terzo e finale ultimatum per il ritiro definitivo delle truppe di Saddam dal Kuwait. Quattro giorni dopo, forse perché la Coalizione era comunque entrata nel piccolo staterello petrolifero o forse perché Hussein aveva avuto un momento di lucidità, il dittatore si ritira. O meglio, batte la ritirata di gran lena, rischia di farsi ammazzare dai suoi stessi fedelissimi, e per poco le forze statunitensi non lo individuano. Eppure lo avrebbero eliminato molto volentieri. Sopravvissuto alla vendetta occidentale, il Rais ordina di incendiare tutti i pozzi petroliferi sulla strada del rientro.</p>
<p>È “l’autostrada della morte”, un cumulo di fumo nero, piccole esplosioni continue e un ultimo atto di belligeranza che manda su tutte le furie gli occidentali, sensibilizzati dalla moria di animali, (cammelli, uccelli e pesci) resa molto bene dalle immagini del fotografo del National Geographic Steve McCurry Abbiamo vinto la Guerra del Golfo e comunque bruci il nostro petrolio? Iracheni, militari e civili, vengono bombardati per un’altra settimana, dentro e fuori Baghdad. Perché così impara, il vostro Rais, a boicottare il nostro petrolio.</p>
<div id="attachment_23404" style="width: 500px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-23404" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-23404 size-full" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Weathering-the-Elements.jpg" alt="" width="500" height="728" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Weathering-the-Elements.jpg 500w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Weathering-the-Elements-206x300.jpg 206w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Weathering-the-Elements-378x550.jpg 378w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Weathering-the-Elements-357x520.jpg 357w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Weathering-the-Elements-429x625.jpg 429w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/Weathering-the-Elements-15x22.jpg 15w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><p id="caption-attachment-23404" class="wp-caption-text">Steve McCurry &#8211; Pozzi petroliferi incendiati</p></div>
<p>In meno di un mese è tutto finito. Il 28 Febbraio Bush dichiara la liberazione del Kuwait e la fine della guerra; il 3 Marzo Saddam firma il cessate il fuoco, accetta il disarmo e tutte le sanzioni economiche volute dalle Nazioni Unite.</p>
<h3>L’Iraq dopo la Guerra del Golfo</h3>
<p>È quello che è. Sono le immagini che vedete dal <em>World Contest Photo</em>, i palazzi diroccati pieni di buchi delle mitragliatrici. E poi ancora, i filmati dei militari statunitensi che ridacchiano mentre i bambini a piedi nudi implorano per una bottiglietta d’acqua. E le donne vestite di nero, che camminano con lo sguardo basso mentre agli angoli delle vie gli uomini, tutti smagriti, provano a vendere qualche capra.</p>
<p>Dopo la fine della Prima Guerra del Golfo gli americani si sono insediati nel Paese con le proprie basi militari, mentre l’Iraq è sceso in una miseria da cui non si sarebbe mai più sollevato. Per questo il IIFF è così importante: mette l’accento su un Paese che abbiamo attaccato e abbandonato, e su una guerra che, quarant’anni dopo, fa ancora pagare lo scotto ai suoi civili. I bambini che oggi nascono nella miseria irachena non sapranno quali sono state le cause della loro estrema povertà, analfabetizzazione e esclusione.</p>
<div id="attachment_23410" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-23410" decoding="async" loading="lazy" class="wp-image-23410 size-full" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/The-Highway-Of-Death-First-Gulf-War.jpg" alt="" width="640" height="427" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/The-Highway-Of-Death-First-Gulf-War.jpg 640w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/The-Highway-Of-Death-First-Gulf-War-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/The-Highway-Of-Death-First-Gulf-War-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/The-Highway-Of-Death-First-Gulf-War-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/The-Highway-Of-Death-First-Gulf-War-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/The-Highway-Of-Death-First-Gulf-War-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/The-Highway-Of-Death-First-Gulf-War-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/10/The-Highway-Of-Death-First-Gulf-War-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /><p id="caption-attachment-23410" class="wp-caption-text">L&#8217;autostrada della morte &#8211; veduta dall&#8217;alto</p></div>
<p>A te, millennial, spero di aver fatto comprendere meglio cosa e perché è successo in Iraq nel 1991. Non è finita così. La seconda Guerra del Golfo era del resto dietro l’angolo, e sarebbe scoppiata nel 2003: con tutte le sue farlocche “pistole fumanti”. Ma questa è un’altra storia, e andrà raccontata la prossima volta.</p>
<h3>Perché ci riguarda?</h3>
<p>Nel caso a qualcuno venisse in mente di dire: e a noi…? Ce ne frega, ce ne frega. Ci riguarda. È la prima vera guerra in cui l’Italia viene coinvolta in Medio Oriente. Che viene fatta con e nonostante il nostro appoggio. Possiamo anche voltarci da un’altra parte, e continuare a pensare: ma tanto in Iraq è sempre stato così. Come però cantava De André: «Per quanto voi vi crediate assolti, siete lo stesso coinvolti».</p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	<media:title>Levi Meir Clancy - foto di famiglia bruciate dalle fiamme</media:title>
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		<title>Boomer vs millennial: la guerra generazionale non è affatto una farsa</title>
		<link>https://themillennial.it/news/millennial-vs-boomer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Franchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Sep 2021 12:02:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/millennial-vs-boomer/" title="Boomer vs millennial: la guerra generazionale non è affatto una farsa" rel="nofollow"><img width="2560" height="1714" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-scaled.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-scaled.jpg 2560w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-300x201.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-1024x686.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-768x514.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-1536x1028.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-2048x1371.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-550x368.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-520x348.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-625x418.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-810x542.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Sono solo stereotipi alimentati da riviste come questa o c’è qualcosa di vero alla base? Una guerra che distingue gli schieramenti per tipologie di gif usate e non di armi.  I boomer sono egoisti e combattono la guerra rubando il futuro ai millennial e i millennial come combattono? Riciclando e facendo stories su Instagram? Cliché, [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/millennial-vs-boomer/" title="Boomer vs millennial: la guerra generazionale non è affatto una farsa" rel="nofollow"><img width="2560" height="1714" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-scaled.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-scaled.jpg 2560w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-300x201.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-1024x686.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-768x514.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-1536x1028.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-2048x1371.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-550x368.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-520x348.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-625x418.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-810x542.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="2560" height="1714" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-scaled.jpg 2560w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-300x201.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-1024x686.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-768x514.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-1536x1028.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-2048x1371.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-550x368.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-520x348.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-625x418.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-810x542.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/katarzyna-pe-Twe3VxJlDiY-unsplash-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><h3>Sono solo stereotipi alimentati da riviste come questa o c’è qualcosa di vero alla base? Una guerra che distingue gli schieramenti per tipologie di gif usate e non di armi.<span class="Apple-converted-space"> </span></h3>
<p>I boomer sono egoisti e combattono la guerra <a href="https://themillennial.it/news/covid-impatto-economia/" target="_blank" rel="noopener">rubando il futuro ai millennial</a> e i millennial come combattono? Riciclando e facendo stories su Instagram?</p>
<h3><a href="https://www.youtube.com/watch?v=4gwLH9vC_FA" target="_blank" rel="noopener">Cliché, Cliché cliché</a> come canta <a href="https://themillennial.it/catalogo-millennial/beyonce-chi-e-carriera/" target="_blank" rel="noopener">Beyonce</a></h3>
<p>Dobbiamo superare questi stereotipi e allo stesso tempo capire che il periodo in cui siamo cresciuti influenza il futuro; di solito prevedere il futuro è sempre un vantaggio nella vita.</p>
<p>Questo perché, <a href="https://atlantic-books.co.uk/book/generations/" target="_blank" rel="noopener">secondo alcuni sociologi e filosofi</a>, il cambiamento generazionale influenza tutta la società. Le generazioni in questo modo influenzano lo stesso sviluppo della civiltà umana. Sì, fa strano, ma i millennial stanno scrivendo la storia, #nuovilanzichenecchi.</p>
<p>Pensiamo alla generazione cresciuta tra la prima e la seconda guerra mondiale o a quella cresciuta negli stessi anni negli Stati Uniti dopo la crisi del 1929. Una ha inneggiato alla guerra, l’altra, coeva oltreoceano, ha costruito il paese più potente degli ultimi 100 anni partendo da un’economia discutibile. Stessa generazione ma due retroscena diversi hanno dato vita ad adulti diversi. Da una parte fedeli di Hitler, dall&#8217;altra di Marylin Monroe.</p>
<h3>Comprendere le società</h3>
<p>In Italia, <a href="https://themillennial.it/news/dati-istat-figli-vecchi-sesso/" target="_blank" rel="noopener">un paese vecchio</a>, questo discorso viene spesso taciuto. <strong>Erdogan</strong> al contrario in Turchia parla spessissimo alle generazioni e afferma «saranno i nostri nipoti a godere dei semi che piantiamo e dei sacrifici che facciamo oggi». In Cina la retorica non è stata troppo diversa. Quando <a href="https://cinainitalia.com/2021/07/02/il-presidente-xi-sul-centenario-del-pcc/" target="_blank" rel="noopener">Xi afferma di aver sconfitto la povertà</a> si rivolge alla generazione passata di cinesi che con il duro lavoro ha regalato <a href="https://themillennial.it/news/millennial-cinesi/" target="_blank" rel="noopener">un futuro diverso a quella attuale</a>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Le generazioni sono contestuali ai Paesi in cui vivono, di certo siamo simili in Occidente ma non possiamo paragonare i millennial cinesi o di diversi Paesi africani a noi. Capire se e come le generazioni sono diverse è fondamentale per comprendere la società e il mercato.</p>
<p>Come superiamo i problemi da bambini e ragazzi influenza il risolvere i problemi da grandi e di conseguenza come plasmiamo il futuro.</p>
<p>Da questo presupposto sono scaturiti tanti titoli clickbait perché i millennial che scrivono di qualcosa devono pur campare e far rumore aiuta visto che non immagino troppi millennial a scrivere nelle testate nazionali dirette dai boomer.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-22614 size-large" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/alice-alinari-1jY-zYXGT6E-unsplash-683x1024.jpg" alt="" width="683" height="1024" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/alice-alinari-1jY-zYXGT6E-unsplash-683x1024.jpg 683w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/alice-alinari-1jY-zYXGT6E-unsplash-200x300.jpg 200w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/alice-alinari-1jY-zYXGT6E-unsplash-768x1152.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/alice-alinari-1jY-zYXGT6E-unsplash-1024x1536.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/alice-alinari-1jY-zYXGT6E-unsplash-1365x2048.jpg 1365w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/alice-alinari-1jY-zYXGT6E-unsplash-367x550.jpg 367w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/alice-alinari-1jY-zYXGT6E-unsplash-347x520.jpg 347w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/alice-alinari-1jY-zYXGT6E-unsplash-417x625.jpg 417w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/alice-alinari-1jY-zYXGT6E-unsplash-15x23.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/alice-alinari-1jY-zYXGT6E-unsplash-810x1215.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/alice-alinari-1jY-zYXGT6E-unsplash-scaled.jpg 1706w" sizes="(max-width: 683px) 100vw, 683px" /></h2>
<h3>Sfatare i miti</h3>
<p><strong>I millennial e la generazione Z sono diversi dai boomer</strong>, sì, ma alcuni bisogni evolvono con l&#8217;età. I millennial ora pensano ai soldi e alla famiglia, quindi le loro necessità cambiano: capire che non sono le stesse di 10 anni fa ci aiuta a prevedere che fra 10 anni le esigenze saranno ancora più diverse.</p>
<p><strong>Gli anziani non sono menefreghisti</strong>, non tutti per lo meno, forse a volte sono solo più stanchi.</p>
<p><strong>I millennial <a href="https://themillennial.it/news/apertura-mentale-millennial-boomer/" target="_blank" rel="noopener">non sono rivoluzionari</a> </strong>per quello che riguarda la cultura, la razza, l’immigrazione, la sessualità e l’uguaglianza di genere, sono semplicemente <strong>giovani</strong>. Sono sempre i giovani, in qualsiasi momento della storia a spingere su questi temi, perché appunto giovani e meno ancorati al passato.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Le differenze che dobbiamo prendere in considerazione sono proprio quelle che tengono in conto delle guerre e delle situazioni economiche diverse, quelle sì, sono univoche. Ad esempio queste influenzano la possibilità di avere una <a href="https://themillennial.it/news/costi-affitti-tendenze-milano-italia/" target="_blank" rel="noopener">casa di proprietà</a> e di conseguenza un intero settore economico.</p>
<p>Queste differenze impattano anche sulla salute mentale, l’utilizzo di alcool e del fumo. Tutti i fattori sono intercorrelati. Se si beve di meno ci sarà più richiesta per ciò che riguarda il benessere, dalle palestre allo yoga, passando per gli psicologi.</p>
<p>Ad esempio si stima che i <a href="https://www.vice.com/it/article/evj98k/millennial-moriranno-piu-giovani-generazione-x" target="_blank" rel="noopener">millennial vivranno di meno</a>, un paradosso considerando le conquiste scientifiche.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter wp-image-22613 size-large" src="https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/noah-buscher-NGm1m8u59uk-unsplash-744x1024.jpg" alt="" width="744" height="1024" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/noah-buscher-NGm1m8u59uk-unsplash-744x1024.jpg 744w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/noah-buscher-NGm1m8u59uk-unsplash-218x300.jpg 218w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/noah-buscher-NGm1m8u59uk-unsplash-768x1057.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/noah-buscher-NGm1m8u59uk-unsplash-1116x1536.jpg 1116w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/noah-buscher-NGm1m8u59uk-unsplash-1488x2048.jpg 1488w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/noah-buscher-NGm1m8u59uk-unsplash-400x550.jpg 400w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/noah-buscher-NGm1m8u59uk-unsplash-378x520.jpg 378w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/noah-buscher-NGm1m8u59uk-unsplash-454x625.jpg 454w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/noah-buscher-NGm1m8u59uk-unsplash-15x21.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/noah-buscher-NGm1m8u59uk-unsplash-810x1115.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2021/09/noah-buscher-NGm1m8u59uk-unsplash-scaled.jpg 1860w" sizes="(max-width: 744px) 100vw, 744px" /></p>
<h3>Oltre gli avocadi su Instagram</h3>
<p>La <strong>passione dei millennial per gli avocadi</strong> può sembrare poco importante e così è, ma se anche sta volta lo vediamo come un fenomeno collegato alla ricerca del benessere questo cambia tutto. Che derivi dalla nostra infanzia piacevole perduta negli anni &#8217;80 e &#8217;90 questa ricerca del benessere perduto? Capiamo che le cose sono più complesse di quello che appaiano e dei titoli clickbait. Ogni piccolo titolo sensazionalistico apre potenzialmente a un mercato.</p>
<p>Al contrario basarsi su queste differenze per farmi analisi politiche arbitrarie può essere nocivo e sbagliato. I millennial <a href="https://themillennial.it/news/apertura-mentale-millennial-boomer/" target="_blank" rel="noopener">non sono meno conservatori</a> dei predecessori, tutt’altro. Bisogna capire le generazioni per sfatare i miti, non per fare la guerra.</p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>5 partite storiche di cui tutti parlano ma che nessuno ha mai visto (e per forza!)</title>
		<link>https://themillennial.it/forma/partite-storiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Corrado Magnoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2020 14:16:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Forma]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/forma/partite-storiche/" title="5 partite storiche di cui tutti parlano ma che nessuno ha mai visto (e per forza!)" rel="nofollow"><img width="777" height="437" src="https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche.jpg 777w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-300x169.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-768x432.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-550x309.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-520x292.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-625x352.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-15x8.jpg 15w" sizes="(max-width: 777px) 100vw, 777px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-150x150.jpg" width="150" height="150" title="partite storiche" alt="" /></div><div>“Gli italiani vivono il calcio come guerre e le guerre come fossero partite di calcio”. Winston Churchill. Certe partite sono leggendarie anche se nessuno le ha mai viste. In un mondo ipertecnologico questo non sarà più possibile. &#160; Anzi, saremo assuefatti da immagini che però rischiano di essere meno reali della realtà. Di pari passo [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/forma/partite-storiche/" title="5 partite storiche di cui tutti parlano ma che nessuno ha mai visto (e per forza!)" rel="nofollow"><img width="777" height="437" src="https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche.jpg 777w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-300x169.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-768x432.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-550x309.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-520x292.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-625x352.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-15x8.jpg 15w" sizes="(max-width: 777px) 100vw, 777px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-150x150.jpg" width="150" height="150" title="partite storiche" alt="" /></div><div><img width="777" height="437" src="https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche.jpg 777w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-300x169.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-768x432.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-550x309.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-520x292.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-625x352.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/12/partite-storiche-15x8.jpg 15w" sizes="(max-width: 777px) 100vw, 777px" /><h3><em>“Gli italiani vivono il calcio come guerre e le guerre come fossero partite di calcio”.</em> Winston Churchill.</h3>
<h3></h3>
<h3>Certe partite sono leggendarie anche se nessuno le ha mai viste. In un mondo ipertecnologico questo non sarà più possibile.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anzi, saremo assuefatti da immagini che però rischiano di essere meno reali della realtà. Di pari passo va anche l’editing che volendo permetterebbe di manipolare tutto. Cosa che forse ha già fatto. Il tramandato, il racconto orale, allora diventa paradossalmente la cosa più credibile e godibile al momento.</p>
<p>Ci sono partite di calcio che nessuno ha mai visto. E visto che siamo in clima pre natalizio vi raccontiamo alcune partite impossibili partendo dalla meno recente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>LA PARTITA DELLA TREGUA</h5>
<p><strong>Vigilia di Natale del 1914, siamo in Belgio</strong>,  le truppe tedesche sono contrapposte a quelle inglesi, un cordone di 100.000 uomini contro altrettanti distesi lungo le Fiandre. <strong>Nelle trincee</strong> l’unica cosa che devi fare è sopravvivere al freddo, non alzare la testa, sparare e sperare. Se non ti ammazzavano fame e freddo, avevi ancora un buon 10% (forse) di possibilità di cavartela. In un clima decisamente poco natalizio, nella cosiddetta terra di nessuno, si alzano cori decisamente natalizi. Sono i tedeschi, nella loro lingua. Gli inglesi non capiscono subito, ma le melodie sono più o meno le stesse di quelle che si intonano di solito in famiglia a Natale. Timidamente alzano la testa e nessuno gli spara. Alcuni pazzi escono perfino dalle trincee, altri pazzi gli imitano. Accade ancora nulla. A questo punto gli eserciti sono faccia a faccia in modo amichevole. <strong>E’ una tregua non autorizzata, ne scaturisce una partita mitica.</strong> Gli storici parlano di leggenda, ma a quanto pare ci sono varie testimonianze che avvenne per davvero. <strong>C’è chi dice che ci furono più palloni di stracci in contemporanea e che la partita sia finita 17-12 o 27-19, poco importa.</strong> L’importante è il messaggio di pace tra uomini che al posto alle guerre preferiscono il calcio. E ci mancherebbe.</p>
<h5></h5>
<h5>LO SCUDETTO DI D’ANNUNZIO</h5>
<p><strong>17 febbraio 1920, Fiume.</strong> E’ la prima finale della storia che assegna il titolo di campioni d’Italia. Non ci sono Juve e Milan, ma legionari contro abitanti del luogo. La novità è che ai vincitori non verranno assegnati coppe o medaglie, ma uno scudetto senza il simbolo dei Savoia da appuntare sul petto. <strong>Una finale leggendaria anche perché ideata dal genio del ‘900 italiano. Stiamo parlando di Gabriele D’Annunzio,</strong> il vate che assistette a quella epica sfida da semplice spettatore dopo essersi rotto gli incisivi proprio durante una partita di pallone in età giovanile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5>LA PARTITA DELLA MORTE</h5>
<p><strong>Avete presente <em>Fuga per la vittoria</em> con Sylvester Stallone? Prende spunto da una partita di calcio giocata tra ufficiali tedeschi e giocatori ucraini nel 1942.</strong> Le gradinate dello stadio erano piene di soldati in uniforme e con diverse armi. In un piccolo settore vi erano ucraini, vecchi, donne e bambini. I tedeschi ci diedero dentro da subito e senza mezzi termini, con un gioco violento e provocatorio, ma in meno di venti minuti i giocatori della Start segnarono tre volte: 3-1. Durante l&#8217;intervallo fece il suo ingresso negli spogliatoi un ufficiale delle SS che cercò di convincere gli ucraini a perdere la partita. Il pareggio per 3-3 fu immediato, ma alla fine prevalse la qualità ucraina: 5-3. I vincitori sapevano però di aver firmato la propria condanna a morte.</p>
<h5></h5>
<h5>PASOLINI vs BERTOLUCCI</h5>
<p>1975. Bernardo Bertolucci contro Pier Paolo Pasolini su un campo di calcio: partita vera, undici contro undici. I due registi stavano lavorando a pochi chilometri di distanza: <strong>Bertolucci nella bassa emiliana dirigeva le riprese del film <em>Novecento</em>, mentre Pasolini, vicino a Mantova, stava ultimando<em> Salò</em>.</strong> Trovarono un accordo: &#8220;Giochiamo a Parma, sul campo della Cittadella, tanto lì alla domenica mattina non ci va mai nessuno”. La partita finì 5-2 per la squadra di Bertolucci che in premio ebbe una coppa. Pasolini se ne andò dal campo della Cittadella senza rilasciare dichiarazioni, come si dice in questi casi. Non ebbe il tempo di scoprire <strong>il diabolico scherzetto che gli aveva combinato Bernardo</strong> che aveva ingaggiato nientepopodimenoché Carlo Ancelotti.</p>
<p>Tra le partite impossibili che nessuno ha mai visto cito pure…</p>
<h5></h5>
<h5>NARCOS: LA PARTITA DI ESCOBAR</h5>
<p>Dicembre 1991. <strong>Maradona scontava la squalifica di due anni per essere risultato positivo alla cocaina nei test anti-doping</strong> e aveva appena lasciato Napoli e l’Italia, quando venne avvisato dal suo agente, Guillermo Coppola, che un importante signore colombiano era intenzionato a pagarlo una cifra considerevole per esibirsi in<b> </b>un’amichevole con altri giocatori sud americani, tra cui <strong>Renè Higuita</strong>. Quel pomeriggio il campione argentino partecipò a una partita nel campo privato della prigione La Catedral: <strong>le squadre erano composte dagli uomini di Escobar</strong>, da una parte giocava Maradona e dall’altra il famoso portiere Higuita. Finita l’amichevole, gli ospiti vennero ringraziati con una festa.</p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	<media:title>partite storiche</media:title>
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		<title>In guerra, il libro sul fotografo millennial sopravvissuto a un razzo di Isis</title>
		<link>https://themillennial.it/news/fotografia-di-guerra-libri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ray Banhoff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2020 08:20:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/fotografia-di-guerra-libri/" title="In guerra, il libro sul fotografo millennial sopravvissuto a un razzo di Isis" rel="nofollow"><img width="651" height="1000" src="https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3.jpg 651w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3-195x300.jpg 195w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3-358x550.jpg 358w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3-339x520.jpg 339w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3-407x625.jpg 407w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3-15x23.jpg 15w" sizes="(max-width: 651px) 100vw, 651px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3-150x150.jpg" width="150" height="150" title="fotografia di guerra" alt="" /></div><div>«Sento il rumore, vedo un flash, cadendo intravedo il capitano e un altro ragazzo sdraiati dietro di me. Mi devono essere saltati i timpani perché sono ovattato. Avverto mugolii di dolore che sembrano lontanissimi. Primo pensiero: porco il demonio, è esploso un RPG. Secondo: lo sapevo, dovevo stare contro il muretto, lo sapevo. Perché io [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/fotografia-di-guerra-libri/" title="In guerra, il libro sul fotografo millennial sopravvissuto a un razzo di Isis" rel="nofollow"><img width="651" height="1000" src="https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3.jpg 651w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3-195x300.jpg 195w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3-358x550.jpg 358w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3-339x520.jpg 339w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3-407x625.jpg 407w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3-15x23.jpg 15w" sizes="(max-width: 651px) 100vw, 651px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3-150x150.jpg" width="150" height="150" title="fotografia di guerra" alt="" /></div><div><img width="651" height="1000" src="https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3.jpg 651w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3-195x300.jpg 195w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3-358x550.jpg 358w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3-339x520.jpg 339w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3-407x625.jpg 407w, https://themillennial.it/data/uploads/2020/02/8f17f89b-8f81-4666-9d5d-c59fd0149fc3-15x23.jpg 15w" sizes="(max-width: 651px) 100vw, 651px" /><p dir="ltr">
<p dir="ltr"><em>«Sento il rumore, vedo un flash, cadendo intravedo il capitano e un altro ragazzo sdraiati dietro di me. Mi devono essere saltati i timpani perché sono ovattato. Avverto mugolii di dolore che sembrano lontanissimi.</em></p>
<p dir="ltr"><em>Primo pensiero: porco il demonio, è esploso un RPG.</em></p>
<p dir="ltr"><em>Secondo: lo sapevo, dovevo stare contro il muretto, lo sapevo. Perché io il muretto lo avevo visto. Mi dovevo spostare. Volevo farlo. Perché non l’ho fatto».</em></p>
<p dir="ltr">Quello che avete tra le mani è il <strong>un estratto di <em>In Guerra</em>, vita e battaglie del fotografo sopravvissuto a un razzo dell’Isis, edito da Cairo. Scritto con Moreno Pisto giornalista, pezzo grosso di <a href="http://moto.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable"> moto.it</a>, amico di Micalizzi, co-fondatore (assieme a me) di <a href="http://writeandrollsociety.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-auth="NotApplicable"> writeandrollsociety.com</a></strong> il sito che ha fatto della “cattiva scrittura” una missione di vita.</p>
<p dir="ltr">Con questi due soggetti di mezzo non poteva uscire fuori un libro strappalacrime e moralista in pieno stile “guerra” e infatti il risultato è un racconto fiume sulla vita prima e dopo il razzo di Micalizzi. <strong>Sembra un romanzo beat</strong>.</p>
<p dir="ltr">Milanese, faccia di bronzo, cazzuto, Micalizzi appare esattamente per quello che è. Qualcosa di inafferrabile. Chi lo conosce sa che ci si può parlare dieci minuti di fila e uscirne senza niente in mano, oppure ricevere una sua telefonata nel cuore della notte perché vuole sapere come stai anche se vi siete visti in tutto due volte.</p>
<p dir="ltr">
<h5 dir="ltr">Chi è Gabriele Micalizzi</h5>
<p dir="ltr">Tutto così, prendere o lasciare. <strong>Micalizzi non è un fotografo di guerra, ma “il” fotografo di guerra</strong>. Millennial trentacinquenne, padre di famiglia, si è guadagnato il titolo sul campo ben prima del razzo, ma il razzo è stato un po’ il suo attestato. Brutto da dire ma nel mondo della comunicazione, esisti solo quando fai parlare di te. Anche se sei uno che si è fatto diverse guerre, ha pubblicato ottime foto con Cesura e <strong>vincendo (con pieno merito) il primo Master of Photography in onda su Sky.</strong> Sentivo parlare di lui quando non sapevo nemmeno che faccia avesse e questo vuol dire che faceva davvero un sacco di roba degna di nota.</p>
<h5 dir="ltr">La trama di <em>In guerra</em></h5>
<p dir="ltr">Questo lo sapevamo noi addetti ai lavori, ma si è cominciato a parlare di lui in televisione e sui giornali l’anno scorso, quando è <strong>rimasto vittima di un colpo quasi mortale in qualche posto inculato della Libia che ora non ricordo</strong>. Sembrava avesse perso l’uso della vista. Certo sarebbe rimasto vivo, ma avrebbe chiuso con la fotografia, il che non era un buon orizzonte. Le prime notizie che arrivavano da laggiù facevano presagire il peggio. I giornali stessi la mettevano già triste. <strong>Gabriele avrebbe fatto la fine di Andy Rocchelli, suo amico fraterno e partner in crime con il collettivo Cesura, ucciso in Donbass.</strong></p>
<p dir="ltr">Invece <strong>il destino ci ha messo una Leica di mezzo</strong> e il corpo della macchina ha evitato la morte certa del Nostro. Nella tristezza della situazione non si può notare la bellezza di questa simbologia: un fotografo salvato da una macchina fotografica, che diventa uno scudo contro quegli stronzi dell’ISIS. Nemmeno a farlo apposta veniva fuori un’operazione di mercato che credo racchiuda le caratteristiche di Micalizzi, un fotografo che è anche un ottimo uomo d’affari, un professionista 3.0 in grado di sfruttare i colpi bassi della sorte e trasformarli in un assist per un traguardo personale.</p>
<p dir="ltr">Le fottute Leica da diecimila euro l’una fanno il loro porco lavoro e valgono tutti quei soldi. <strong>La Leica stessa non avrebbe trovato una campagna di comunicazione più efficace di questa nemmeno con la migliore agenzia</strong>. Il reportage si fa ancora oggi con le Leica, come ai tempi di Capa. E Micalizzi è assolutamente un nome che tra qualche anno potremmo accostare a quello dei vincitori del World Press Photo e della storia del fotogiornalismo.</p>
<p dir="ltr"><strong>Il libro è uno spasso. </strong></p>
<p dir="ltr">Il libro procede spedito.</p>
<p dir="ltr">Micalizzi colpito dal razzo è convinto di schiantare ma bestemmia, <strong>vuole una sigaretta, non riesce nemmeno a infilarsi la mano in tasca per prenderla, non ci sente, la gente gli urla, lui ha fretta di morire</strong> e si sente un milanese imbruttito anche in quell’occasione (avere fretta di morire è il massimo della milanesità) quindi manda tutti affanculo. È andato in Siria senza manco l’assicurazione sanitaria, un pazzo. Invece ne esce vittorioso.</p>
<p dir="ltr">In guerra ripercorre la sua vita, i casini, il padre, la denuncia che si è beccato con degli amici a fregare pezzi di una moto da ragazzino, i graffiti sui treni, la Thailandia, i morti, lui che raccatta un signore ferito in testa e invece di assisterlo (non ne aveva poi così bisogno) gli scatta una foto e capisce che quella è la sua strada.</p>
<p dir="ltr">Insomma, se volevate il suggerimento per un libro da leggere nel weekend, eccovi serviti.</p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Il Diario di Anna Frank: una testimonianza vivissima e sincera dell&#8217;assurdo</title>
		<link>https://themillennial.it/cultura/il-diario-di-anna-frank-recensione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Mangano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 14:34:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/cultura/il-diario-di-anna-frank-recensione/" title="Il Diario di Anna Frank: una testimonianza vivissima e sincera dell&#8217;assurdo" rel="nofollow"><img width="628" height="400" src="https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank.jpg 628w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank-300x191.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank-550x350.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank-520x331.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank-625x398.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank-15x10.jpg 15w" sizes="(max-width: 628px) 100vw, 628px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank-150x150.jpg" width="150" height="150" title="il diario di anna frank" alt="" /></div><div>In occasione della Giornata della Memoria del 27 gennaio, riprendiamo in mano il Diario di Anna Frank. Nel Diario di Anna Frank, Annelies Marie Frank, più conosciuta come Anna, voleva diventare una scrittrice già a tredici anni, quando il 12 giugno del 1942 ricevette in dono dai genitori un diario che usò per annotare i [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/cultura/il-diario-di-anna-frank-recensione/" title="Il Diario di Anna Frank: una testimonianza vivissima e sincera dell&#8217;assurdo" rel="nofollow"><img width="628" height="400" src="https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank.jpg 628w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank-300x191.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank-550x350.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank-520x331.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank-625x398.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank-15x10.jpg 15w" sizes="(max-width: 628px) 100vw, 628px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank-150x150.jpg" width="150" height="150" title="il diario di anna frank" alt="" /></div><div><img width="628" height="400" src="https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank.jpg 628w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank-300x191.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank-550x350.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank-520x331.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank-625x398.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/01/il-diario-di-anna-frank-15x10.jpg 15w" sizes="(max-width: 628px) 100vw, 628px" /><h2>In occasione della Giornata della Memoria del 27 gennaio, riprendiamo in mano il<em> Diario di Anna Frank</em>.</h2>
<p>Nel<em> Diario di Anna Frank</em>, Annelies Marie Frank, più conosciuta come <strong>Anna, voleva diventare una scrittrice già a tredici anni, quando il 12 giugno del 1942 ricevette in dono dai genitori un diario</strong> che usò per annotare i piccoli fatti della sua vita sotto forma di lettera a un’amica immaginaria (Kitty).</p>
<p>All’inizio si trattava delle faccende spensierate di una tredicenne brava a scuola, con tanti corteggiatori e amiche, ma <strong>nel 1942 Anna e la sua famiglia entrano in clandestinità per sottrarsi all’inasprirsi delle leggi razziali</strong> e alle deportazioni olandesi nei campi di concentramento nazisti (i Frank si erano trasferiti in Olanda da Francoforte).</p>
<p>Da quel momento il diario di Anna Frank racconta con ironia e, certe volte, anche rabbia e sconforto, <strong>la vita nell’Alloggio segreto</strong>, dove la ragazzina è costretta a condividere lo spazio con la famiglia van Pels (van Dann nel libro), che ha un figlio adolescente, Peter, e il signor Fritz Pfeffer (rinominato Albert Dussel).</p>
<p><strong>La convivenza in uno spazio angusto com’è il nascondiglio è difficile</strong>, ci sono rivalità e ripicche, soprattutto tra le donne, ma è Anna a soffrirne di più. Il suo spirito desideroso di libertà cerca rifugio nelle parole e nei racconti che scrive. <strong>Tuttavia è pur sempre una ragazzina e a un certo punto anche lei si innamora</strong>, dell’unico ragazzo che può frequentare, ovvero il giovane Peter.</p>
<p>La loro sarà una relazione breve, sulla quale Anna riflette molto, sviscerando sul suo diario il groviglio di sensazioni che le provoca.</p>
<p>Se oggi possiamo leggere il diario di Anna Frank è perché <strong>suo padre Otto, unico sopravvissuto degli abitanti dell’Alloggio ai campi di sterminio, decise di pubblicare le memorie della figlia</strong>, salvate da una delle ragazze che li aveva aiutati durante la clandestinità..</p>
<p><strong>Anna Frank morì di tifo</strong>, come sua sorella Margot, a Bergen-Belsen nel febbraio del 1945, poco prima della liberazione degli Alleati, ma il suo diario, insieme ai suoi racconti, costituisce la testimonianza vivissima e sincera di ciò questa ragazzina provò e pensò durante gli ultimi due anni della sua vita nell’Alloggio segreto.</p>
<p>LEGGI ANCHE:</p>
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</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	<media:title>il diario di anna frank</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Trump vs Kim Jong: La guerra a chi ha il bottone più grosso</title>
		<link>https://themillennial.it/news/politica/trump-vs-kim-jong-bottone-grosso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pesce Pilota]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2018 17:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[trump]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/politica/trump-vs-kim-jong-bottone-grosso/" title="Trump vs Kim Jong: La guerra a chi ha il bottone più grosso" rel="nofollow"><img width="1280" height="720" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong.jpg 1280w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-300x169.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-768x432.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-1024x576.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-550x309.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-520x293.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-625x352.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-810x456.jpg 810w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Come alle scuole elementari con i giocattoli o negli spogliatoi delle squadre di calcio adolescenziali, anche i politici di oggi fanno a gara a chi ce l&#8217;ha più grosso. In questo caso non si parla di parti anatomiche, ma bensì di bottoni per lanciare bombe nucleari. Ormai il match a colpi di insulti è &#8220;accesissimo&#8221; [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/politica/trump-vs-kim-jong-bottone-grosso/" title="Trump vs Kim Jong: La guerra a chi ha il bottone più grosso" rel="nofollow"><img width="1280" height="720" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong.jpg 1280w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-300x169.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-768x432.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-1024x576.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-550x309.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-520x293.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-625x352.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-810x456.jpg 810w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="1280" height="720" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong.jpg 1280w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-300x169.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-768x432.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-1024x576.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-550x309.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-520x293.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-625x352.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/trump-kimjong-810x456.jpg 810w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><h3>Come alle scuole elementari con i giocattoli o negli spogliatoi delle squadre di calcio adolescenziali, <strong>anche i politici di oggi fanno a gara a chi ce l&#8217;ha più grosso</strong>. In questo caso non si parla di parti anatomiche, ma bensì di <strong>bottoni per lanciare bombe nucleari</strong>.</h3>
<p>Ormai il match a colpi di insulti è &#8220;accesissimo&#8221;<strong> tra Donald Trump (USA) e Kim Jong-Un (Corea del Nord)</strong> e, questa volta, il capo della fazione USA risponde al dittatore nord-coreano con un sonoro “<em>Il mio bottone nucleare è più grande del tuo</em>”.</p>
<p>Se si parla di bottoni però tante aziende/persone avrebbero qualcosa da ridire per sentirsi potenti, ma <strong>chi può dire veramente la sua riguardo alle dimensioni dei bottoni</strong>?</p>
<h2>Big Jim</h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5232" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/big-jim.jpg" alt="" width="500" height="670" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/big-jim.jpg 500w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/big-jim-224x300.jpg 224w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/big-jim-410x550.jpg 410w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/big-jim-388x520.jpg 388w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/big-jim-466x625.jpg 466w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/big-jim-15x20.jpg 15w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p><strong>Il signor Mattel potrebbe menarsela tantissimo per aver applicato un bottone &#8220;gigante&#8221; sulla schiena del bambolotto più famoso degli anni &#8217;70/&#8217;80</strong>. Una sola pressione del pulsante per &#8220;comandare&#8221; al nostro mito di effettuare un temibile colpo di karate. Vi immaginate <strong>un esercito di Big Jim comandati da un moderno smartphone</strong> che menano la fazione nemica a suon di karate?</p>
<h2>Dash Button di Amazon</h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-5233" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/DashButton-1024x519.jpg" alt="" width="808" height="410" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/DashButton-1024x519.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/DashButton-300x152.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/DashButton-768x389.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/DashButton-550x279.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/DashButton-520x264.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/DashButton-625x317.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/DashButton-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/DashButton-810x410.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/DashButton.jpg 1184w" sizes="(max-width: 808px) 100vw, 808px" /></p>
<p><strong>Non è tanto la grandezza, ma la quantità</strong>. Il nostro amato Jeff Bezos ha pensato di dare la possibilità ai suoi clienti di <strong>ordinare il suo prodotto preferito con una semplice pressione</strong>. Oggi Donald Trump svuoterebbe il suo illimitato conto in banca per avere un pulsante per ogni tipo di razzo, bomba, siluro, palla di cannone o che altro da recapitare al suo sfidante. D&#8217;altro canto i sindacalisti dei corrieri dovranno combattere a spron battuto per tutelare i lavoratori da eventuali esplosioni.</p>
<h2>TaxiClick Easy</h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-4950" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/12/taxi-click-easy-1024x379.jpg" alt="" width="808" height="299" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/12/taxi-click-easy-1024x379.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/12/taxi-click-easy-300x111.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/12/taxi-click-easy-768x284.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/12/taxi-click-easy-550x204.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/12/taxi-click-easy-520x192.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/12/taxi-click-easy-625x231.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/12/taxi-click-easy-15x6.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/12/taxi-click-easy-810x300.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/12/taxi-click-easy.jpg 1200w" sizes="(max-width: 808px) 100vw, 808px" /></p>
<p>Avevamo già parlato di <a href="https://themillennial.it/tech/taxi-bologna-taxiclick-easy-come-funziona/">TaxiClick Easy</a>, l&#8217;app che permetteva di chiamare un taxi con un solo tap. <strong>Non esiste ancora un taxi che faccia la tratta Pyongyang &#8211; Washington?</strong></p>
<h2>&#8220;La indovino con una&#8221;</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-5235" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/sarabanda-1.jpg" alt="" width="600" height="357" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/sarabanda-1.jpg 600w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/sarabanda-1-300x179.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/sarabanda-1-550x327.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/sarabanda-1-520x309.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/sarabanda-1-15x9.jpg 15w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p><strong>Tutti i Millennial ricorderanno Sarabanda</strong>, il fastidioso rumore della prenotazione della risposta, i problemi mentali dei concorrenti e il &#8220;<em>MOOSECA</em>&#8221; di Enrico Papi. Per il bene di tutti, non sarebbe meglio se le due fazioni si sfidassero a colpi di basi MIDI?</p>
<h2>Sciacquone</h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-large wp-image-5236" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/bathroom-2094733_1280-1024x682.jpg" alt="" width="808" height="538" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/bathroom-2094733_1280-1024x682.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/bathroom-2094733_1280-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/bathroom-2094733_1280-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/bathroom-2094733_1280-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/bathroom-2094733_1280-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/bathroom-2094733_1280-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/bathroom-2094733_1280-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/bathroom-2094733_1280-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/bathroom-2094733_1280-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/bathroom-2094733_1280-272x182.jpg 272w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/bathroom-2094733_1280.jpg 1280w" sizes="(max-width: 808px) 100vw, 808px" /></p>
<p>È il pulsante che tutti utilizziamo quotidianamente (tra le mura domestiche almeno), in alcune zone del mondo attiva un meccanismo che funziona al contrario, negli ultimi anni è stato creato di dimensioni enormi: è <strong>lo sciacquone</strong>. Se davvero uno dei due contendenti vuole avere il bottone più grande, <strong>consiglio vivamente di contattare Geberit per contendersi il primato</strong>.</p>
<p>Una volta &#8220;<strong>La guerra dei bottoni</strong>&#8221; era combattuta da bambini di due paesi confinanti, oggi viene combattuta da due dei più importanti e pericolosi leader mondiali. <strong>Continuiamo a vivere nella speranza che non si decidano mai a premere quel bottone.</strong></p>
<p>LEGGI ANCHE:</p>
<p><a href="https://themillennial.it/cultura/effetti-bomba-h-italia/">Quali sarebbero gli effetti della Bomba H se colpisse l’Italia?</a></p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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</media:content>
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	</item>
		<item>
		<title>Quali sarebbero gli effetti della Bomba H se colpisse l&#8217;Italia?</title>
		<link>https://themillennial.it/cultura/effetti-bomba-h-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pesce Pilota]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Sep 2017 10:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Korea]]></category>
		<category><![CDATA[millennial]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://themillennial.it/?p=3790</guid>

					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/cultura/effetti-bomba-h-italia/" title="Quali sarebbero gli effetti della Bomba H se colpisse l&#8217;Italia?" rel="nofollow"><img width="1200" height="800" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica.jpg 1200w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-1024x683.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>La notizia bomba degli ultimi giorni riguarda il nostro beneamato Kim Jong-Un. A quanto pare, ha scoperto la ricetta della (sua) felicità, ovvero la formula per devastare il pianeta con gli effetti della bomba H. Il Millennial medio, che grazie al cielo non si è mai ritrovato in mezzo a una guerra mondiale, che solitamente è poco interessato [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/cultura/effetti-bomba-h-italia/" title="Quali sarebbero gli effetti della Bomba H se colpisse l&#8217;Italia?" rel="nofollow"><img width="1200" height="800" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica.jpg 1200w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-1024x683.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="1200" height="800" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica.jpg 1200w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-1024x683.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/bomba-atomica-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>La <strong>notizia bomba</strong> degli ultimi giorni riguarda il nostro beneamato <a href="https://themillennial.it/news/nord_corea_missile_reazioni_giappone/" target="_blank" rel="noopener">Kim Jong-Un. </a>A quanto pare, ha scoperto la ricetta della (sua) felicità, ovvero la formula per devastare il pianeta con gli effetti della <strong>bomba H</strong>.</p>
<p>Il Millennial medio, che grazie al cielo non si è mai ritrovato in mezzo a una guerra mondiale, che solitamente è poco interessato alle armi, si chiederà: quali sono di preciso gli effetti della bomba H?</p>
<p>Una bomba H è una <strong>bomba a idrogeno</strong> (H sulla tavola degli elementi appunto sta a rappresentare l&#8217;idrogeno) ed è un tantino più disastrosa rispetto ad una &#8220;banalissima&#8221; bomba atomica. Secondo alcuni studi, una bomba H sarebbe in grado di provocare un&#8217;esplosioni <strong>3.000 volte più potente rispetto alla bomba atomica</strong> che colpì <strong>Hiroshima</strong> nel 1945.</p>
<p>E quindi, se colpisse l&#8217;Europa o, nel caso peggiore, l&#8217;Italia?</p>
<h2>1. Toxic Avengers</h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3791" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/toxic-avenger.jpg" alt="" width="640" height="454" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/toxic-avenger.jpg 640w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/toxic-avenger-300x213.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/toxic-avenger-550x390.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/toxic-avenger-520x369.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/toxic-avenger-625x443.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/toxic-avenger-15x11.jpg 15w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Avete mai visto il film <strong>Toxic Avengers</strong>? E&#8217; un <strong>film trash/splatter degli anni &#8217;80</strong> dove un ragazzino, contaminato da rifiuti tossici, diventa un mostro con una <strong>forza soprannaturale</strong>, ma con un cuore d&#8217;oro, quindi una specie di Elephant Man che salva la gente con i suoi poteri.</p>
<p>Tornando a noi, immaginatevi una nazione, o addirittura un continente, di Vendicatori Tossici. &#8220;<em>PAURA EH!</em>&#8221; (cit.)</p>
<p><em><strong>Tasso di probabilità: </strong>Estremamente basso. Prima di ridurci in queste condizioni verremmo uccisi per le ustioni presentate.</em></p>
<h2>2. Città &#8220;metropolitane&#8221;</h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3792" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/metro2033.jpg" alt="" width="900" height="1024" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/metro2033.jpg 900w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/metro2033-264x300.jpg 264w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/metro2033-768x874.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/metro2033-483x550.jpg 483w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/metro2033-457x520.jpg 457w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/metro2033-549x625.jpg 549w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/metro2033-15x17.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/metro2033-810x922.jpg 810w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></p>
<p><strong>Dmitrij Gluchovskij</strong> nel 2002 scrisse un romanzo intitolato &#8220;<strong>Metro 2033</strong>&#8221; ambientato in una Mosca post-apocalittica, dove i sopravvissuti ad una guerra atomica sono costretti a <strong>vivere nella metropolitana</strong> per non essere contagiati da radiazioni e, soprattutto, per non essere uccisi dai mutanti nati in seguito all&#8217;esplosione della bomba atomica.</p>
<p>Immaginatevi i superstiti italiani rifugiati nelle metropolitane delle città e pensate al <strong>basso grado di sopravvivenza</strong> di un Millennial sottoterra.</p>
<p><em><strong>Tasso di probabilità: </strong>IMPOSSIBILE! Un Millennial non sopravviverebbe mai senza rete cellulare, senza specchio, senza serie tv, e, soprattutto, non sopporterebbe il cattivo odore della metropolitana per più di 2 giorni.</em></p>
<h2> 3. S.T.A.L.K.E.R.</h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3793" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/S.T.A.L.K.E.R.jpg" alt="" width="300" height="382" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/S.T.A.L.K.E.R.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/S.T.A.L.K.E.R-236x300.jpg 236w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/S.T.A.L.K.E.R-15x19.jpg 15w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Nel 2017 tutti pensiamo che lo <strong>stalker</strong> sia essenzialmente legato a smartphone, donne, restrizioni e &#8220;<em>Ai cam?!</em>&#8220;, ma, subito dopo l&#8217;esplosione della <strong>centrale nucleare di Chernobyl</strong>, la figura dello stalker era tutt&#8217;altro.</p>
<p>Il termine stalker in italiano significa sciacallo, quindi il lavoro di questo losco figuro era quello di &#8220;sciacallare&#8221; le zone più vicine alla centrale per <strong>rubare gli oggetti di valore integri</strong>.</p>
<p>Un po&#8217; come nella <strong>pubblicità dell&#8217;Amaro Montenegro</strong>, ma il sapore era più vero e gli antichi vasi erano gli unici oggetti che non venivano portati in salvo.</p>
<p>Gli stalker sono talmente &#8220;tristemente noti&#8221; che nel 2007 la casa di sviluppo <strong>THQ</strong> ha sviluppato una serie di videogiochi fantascientifici intitolati &#8220;<strong>S.T.A.L.K.E.R.</strong>&#8221; ambientati nella centrale di Chernobyl stessa.</p>
<p><em><strong>Tasso di probabilità:</strong> Elevato. Pensate gli arraffoni degli aperitivi che lavoro faranno dopo l&#8217;esplosione di una bomba H.</em></p>
<h2>4. OGM</h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3795" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/wallace-gromit.jpg" alt="" width="250" height="213" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/wallace-gromit.jpg 250w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/wallace-gromit-15x13.jpg 15w" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" /></p>
<p>La contaminazione, uno degli effetti della bomba H, colpirà anche il terreno, quindi quei pochi frutti che ricresceranno potrebbero essere dei veri e propri <strong>OGM</strong>. Pensate a una <strong>carota di 2 metri</strong> o a una mela grande come la piazza di un paese.</p>
<p>Il vero problema diventa cucinarle e, soprattutto, chi lo racconta ai nazi-vegani che non sono più <strong>prodotti salutari</strong>?</p>
<p><em><strong>Tasso di probabilità</strong>: 50 e 50, intanto vediamo se crescono, poi ne riparliamo.</em></p>
<h2>5. &#8220;Fuga da&#8230;&#8221; (il nome della tua città)</h2>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-3796" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/Fuga_da_Los_Angeles.jpg" alt="" width="720" height="288" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/Fuga_da_Los_Angeles.jpg 720w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/Fuga_da_Los_Angeles-300x120.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/Fuga_da_Los_Angeles-550x220.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/Fuga_da_Los_Angeles-520x208.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/Fuga_da_Los_Angeles-625x250.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/Fuga_da_Los_Angeles-15x6.jpg 15w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>Scenari come &#8220;<strong>Fuga da Los Angeles</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Fuga da New York</strong>&#8220;, criminalità dilagante, pochi eroi di turno, i povery morti o soggiogati e i ricchi rinchiusi nelle loro ville.</p>
<p>Ora chiudete gli occhi e pensate di essere <strong>Iena Plinsky</strong> in una Milano abbandonata e senza ghisa.</p>
<p><em><strong>Tasso di probabilità:</strong> Elevato, ma solo dopo un periodo indefinito di decontaminazione. Ah già, di Iena Plinsky ce n&#8217;è uno solo!</em></p>
<p>Questi elencati sono solo alcuni dei possibili cambiamenti che potrà subire la nostra penisola <strong>per gli effetti della bomba h</strong>, anche se noi tutti sappiamo che sono solamente <strong>visioni ottimistiche</strong>.</p>
<p>Nel dubbio, vi consiglio di iscrivervi a un <strong>corso di tacfit</strong> solamente per farvi ritrovare in forma nel caso dobbiate sopravvivere in queste condizioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per sapere come vivono questa tragica eventualità in Giappone, leggi anche: <a href="https://themillennial.it/news/nord_corea_missile_reazioni_giappone/">Nord Corea e attacco al Giappone </a></p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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