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	<title>smartphone Archivi - The Millennial</title>
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	<title>smartphone Archivi - The Millennial</title>
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		<title>Perché la Generazione Z e i millennial odiano rispondere al telefono</title>
		<link>https://themillennial.it/relazioni/perche-la-generazione-z-e-i-millennial-odiano-rispondere-al-telefono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Kristina Brunner]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2024 05:43:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/relazioni/perche-la-generazione-z-e-i-millennial-odiano-rispondere-al-telefono/" title="Perché la Generazione Z e i millennial odiano rispondere al telefono" rel="nofollow"><img width="1000" height="562" src="https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash.jpg 1000w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-300x169.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-768x432.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-550x309.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-520x292.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-625x351.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-810x455.jpg 810w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Un quarto delle persone comprese tra i 18 e i 34 anni ha ormai elaborato l&#8217;abitudine di non rispondere alle chiamate Da un recente sondaggio è emerso che un quarto delle persone di età compresa tra 18 e 34 anni non risponde mai al telefono: gli intervistati affermano di ignorare il segnale, di rispondere tramite [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/relazioni/perche-la-generazione-z-e-i-millennial-odiano-rispondere-al-telefono/" title="Perché la Generazione Z e i millennial odiano rispondere al telefono" rel="nofollow"><img width="1000" height="562" src="https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash.jpg 1000w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-300x169.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-768x432.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-550x309.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-520x292.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-625x351.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-810x455.jpg 810w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="1000" height="562" src="https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash.jpg 1000w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-300x169.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-768x432.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-550x309.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-520x292.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-625x351.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/08/antoine-barres-jay5BqVyf5A-unsplash-810x455.jpg 810w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><h3 class="p1">Un quarto delle persone comprese tra i 18 e i 34 anni ha ormai elaborato l&#8217;abitudine di non rispondere alle chiamate</h3>
<p class="p1"><span class="s1"><a href="https://www.uswitch.com/media-centre/2024/04/Call-me-maybe-quarter-young-people-never-answer-phone/">Da un recente sondaggio è emerso che un quarto delle persone di età compresa tra 18 e 34 anni non risponde mai al telefono</a></span>: gli intervistati affermano di ignorare il segnale, di rispondere tramite messaggio o di cercare preventivamente il numero online se non lo riconoscono.</p>
<p class="p1">La ricerca è di Uswitch, sito di comparazione dei prezzi fondato dal marchese George Mountbatten. Condotto su 2.000 persone ha rilevato che circa il 70% dei giovani sempre nell’età compresa tra i 18 e i 34 anni preferisce comunicare con un messaggio di testo a una telefonata.</p>
<p class="p1">Per le generazioni prima di noi, parlare al telefono è normale: i nostri genitori hanno trascorso l’adolescenza litigando con i loro fratelli per avere accesso al telefono fisso nel corridoio. Spesso quel luogo diventava anche platea per un ascolto familiare allargato.</p>
<p class="p1">Noi primi millennial abbiamo usato il telefono fisso solo per le chiamate di lavoro in un ristretto periodo prima che anche le aziende si affidassero alla telefonia mobile. Per il resto, come tutti quelli della mia generazione, ho messaggiato con il mio Nokia 3310 fino a fargli raggiungere il punto di fusione, e non dico così per dire, dato che un giorno la mia prof di biologia vide del fumo uscire dalla mia tracolla e si trattava di lui, del mio Nokia rosa.</p>
<p class="p1">Allora gli sms erano la nostra ossessione, si scriveva agli amici, erano messaggi di testo di 160 caratteri, dai quali eliminavamo ogni spazio e ogni vocale non necessaria, finché il messaggio non assomigliava a un groviglio di consonanti che in confronto un codice internet HTML era più comprensibile. Anche perché, non ricordo il prezzo in centesimi, ma era facile spendere troppo e prendersi lavate di testa dai genitori, addetti loro malgrado a costanti ricariche.</p>
<p>«Se ti abbiamo dato questo telefono è per la tua sicurezza, non perché tu possa sparare cavolate con i tuoi amici giorno e notte», mi ricordava mio padre a ogni ricarica.</p>
<p class="p1">E così nacque la generazione di amanti degli <em>short messages</em>: le chiamate dal cellulare servivano per le emergenze e il telefono fisso veniva usato raramente solo per parlare con i nonni.</p>
<p class="p1">La dottoressa Elena Touroni, psicologa consulente londinese, spiega che, poiché i giovani non hanno sviluppato l’abitudine di parlare al telefono, ora provano un senso di straniamento, perché non è più la norma.</p>
<h3>Le chiamate sono un thriller</h3>
<p class="p1">Tutto ciò può far temere il peggio ai giovani quando il loro telefono inizia a squillare o a illuminarsi silenziosamente perché nessuno sotto i 35 anni oggi ha una suoneria troppo alta.</p>
<p class="p1"><strong>Più della metà dei giovani che hanno risposto al sondaggio Uswitch ha ammesso di pensare che una chiamata inaspettata significhi una cattiva notizia.</strong></p>
<p class="p1">La psicoterapeuta Eloise Skinner spiega che l’ansia legata alle chiamate deriva da un’associazione con qualcosa di negativo, un senso di presentimento o di terrore. Non si tratterebbe soltanto di una forma di pensiero magico, tipico della fragilità di questi tempi, ma di una ragione ben più concreta: dato che le nostre vite diventano più frenetiche e gli orari di lavoro più imprevedibili, abbiamo meno tempo per chiamare un amico semplicemente per metterci in pari. Le telefonate, quindi, diventano riservate alle notizie importanti della nostra vita, che spesso possono essere complicate e difficili.</p>
<p class="p1">Poi c’è la piaga dei call center, delle truffe, del recupero dei crediti insistente e molesto. Le chiamate da questi numeri sono riuscite a bypassare l’anonimato che nel tempo ha perso di ogni senso. È più facile ignorare le chiamate anziché esaminarle attentamente per scoprire da chi provengono, dopo essersi assicurati di avere registrato quella ventina di numeri fondamentali nell&#8217;esistenza di ognumo.</p>
<h3>Ti mando un vocale</h3>
<p>«Francamente non capisco perché si consideri più autentica una telefonata rispetto a una nota vocale», sostiene Diamante Ferranzoli, 19enne studentessa di liceo a Roma. E in effetti qualsivoglia discorso di questo tipo, fatto nel 2024 non può non prendere in considerazione le modalità vocali della comunicazione.</p>
<p>Il messaggio vocale è bandito da una sorta di galateo non ufficiale dei millennial, che lo indicano come una forma di sopruso perché costringe a il ricevente a prendersi un tempo e un luogo per ascoltare un messaggio che talvolta dura qualche minuto, obbligando a un’attenzione che il messaggio testuale non richiede. Eppure la generazione Zeta sembra invece amarlo, come dimostra Diamante.</p>
<p>Probabilmente però i millennial non hanno tutti i torti: ascoltare un messaggio vocale di cinque minuti di un amico che ci racconta fatti della propria vita, mettendoci emozioni ed empatia può essere doloroso. Ascoltare e prendersi il tempo per una risposta sembra maleducato dopo il suo sforzo. Ma ci sono casi in cui è anche antipatico e disturbante, dato che spesso chi registra si distrae, usa versetti o parole scontate per riempire i vuoti, cose come «tipo, uhmmmmm, cioè, voglio dire», quando una sintesi testuale sarebbe più che sufficiente a raccontare la storia.</p>
<p class="p1">Tuttavia, tutto è meglio della telefonata live secondo gli intervistati: che si tratti di testi o di vocali dobbiamo comprendere che queste sono le nuove conversazioni in atto oggi, ed è certamente un bene che esistano anche perché si usa una certa ponderazione ed è minore il rischio di dire cose di cui poi ci si potrebbe pentire.</p>
<p class="p1">La phonofobia sul lavoro</p>
<p class="p1">Henry Nelson-Case, avvocato e creatore di contenuti ha prodotto una serie di video virali sui &#8220;Millennial sopraffatti&#8221;: sono scenette che parlano per esempio dell’angoscia di inviare una mail aziendale, attorcigliandosi per ore intorno a qualche richiesta di permesso o di ferie pur di evitare una telefonata.</p>
<p class="p1">Spiega la dottoressa Touroni che le telefonate sono più espositive e richiedono un livello di intimità più elevato, mentre la messaggistica è distaccata e consente di comunicare senza sentirsi vulnerabili o esposti. Sabina Malinkovc, avvocatessa di 27 anni, afferma di evitare le telefonate sul posto di lavoro perché la distraggono dai suoi numerosi impegni e obiettivi.</p>
<p class="p1">Insomma abbiamo sempre più bisogno di proteggere nei il nostro tempo e chiamare qualcuno richiede al destinatario di mettere in pausa la propria giornata e dedicare attenzione alla conversazione.</p>
<h3>Scusa capo, avevo il telefono silenzioso</h3>
<p>Però questo non va giù a molti imprenditori over 60, che a commento del sondaggio si dicono sbalorditi dai dipendenti più giovani che rispondono raramente alle telefonate o deviano le chiamate del boss, inventando sempre scuse. D’altro canto è in atto un adattamento anche da parte delle aziende, che spinte dalla necessità di tenersi le persone formate e combattere le grandi dimissioni stanno in maggioranza decidendo di accettare e rispettare queste nuove modalità di comunicazione.</p>
<p class="p1">Ma entriamo ancora più dentro questo mistero generazionale e chiediamoci se con la preferenza per la comunicazione non verbale e la tendenza a lavorare da casa, stiamo perdendo la possibilità di conversazioni non programmate e informali, che educano a rapporti più dinamici e spontanei.</p>
<p>Probabilmente la risposta è sì, anche se gli studi in ambito Human Resources, sostengono che bisogna distinguere: non è tanto la produttività a soffrire di questa mancanza, ma l’umano chje può vedere compromessa la propria naturale capacità di creare un senso di vicinanza o di connessione.</p>
<p>E poi c’è anche chi, invece soffre perché il capo non cerca di stabilire alcun contatto e le rare volte che telefona è felicissimo. Matilde Asprea, 31 anni, è cassiera in un supermercato di Orvieto e brama essere chiamata dai suoi superiori: «È un dialogo più ponderato di un testo, perché richiede un certo sforzo, quindi sai davvero che il tuo responsabile apprezza il tuo contributo».</p>
<p>Sarebbe però un errore stabilire schemi e attribuirli alle diverse generazioni, in questo caso. Perché probabilmente si tratta soltanto di normali reazioni ai cambiamenti: 25 anni fa le persone erano restie a passare dal fax alla mail, ma il cambiamento, dobbiamo ammetterlo, ha reso la comunicazione molto più efficiente.</p>
<p class="p1">Massì che importa, in fin dei conti è vero, ammettiamo almeno la possibilità che le chiamate dal vivo tra poco non ci mancheranno per niente.</p>
<p>LEGGI ANCHE</p>
<p><a href="https://themillennial.it/tech/internet/acquistare-da-smartphone-o-da-desktop-esperienza-ecommerce/">Il pessimo rapporto tra i millennial e l’e-commerce via smartphone</a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Perché i millennial non riescono a entrare in confidenza con l’ecommerce da smartphone</title>
		<link>https://themillennial.it/tech/internet/acquistare-da-smartphone-o-da-desktop-esperienza-ecommerce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2024 04:50:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini millennial]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[laptop]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/tech/internet/acquistare-da-smartphone-o-da-desktop-esperienza-ecommerce/" title="Perché i millennial non riescono a entrare in confidenza con l’ecommerce da smartphone" rel="nofollow"><img width="991" height="641" src="https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash.jpeg 991w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-300x194.jpeg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-768x497.jpeg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-550x356.jpeg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-520x336.jpeg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-625x404.jpeg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-15x10.jpeg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-810x524.jpeg 810w" sizes="(max-width: 991px) 100vw, 991px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-150x150.jpeg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Sembra un limite invalicabile, per quanto autoimposto: l’atto dell’acquisto per gli over 35 è solo ed esclusivamente da desktop o laptop. E non è una faccenda da poco per le aziende che vendono online. Il problema potrebbe sembrare un non-problema, e sollevare il classico commento stile chissenefrega. Ma questo non è possibile quando ci si [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/tech/internet/acquistare-da-smartphone-o-da-desktop-esperienza-ecommerce/" title="Perché i millennial non riescono a entrare in confidenza con l’ecommerce da smartphone" rel="nofollow"><img width="991" height="641" src="https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash.jpeg 991w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-300x194.jpeg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-768x497.jpeg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-550x356.jpeg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-520x336.jpeg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-625x404.jpeg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-15x10.jpeg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-810x524.jpeg 810w" sizes="(max-width: 991px) 100vw, 991px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-150x150.jpeg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="991" height="641" src="https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash.jpeg 991w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-300x194.jpeg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-768x497.jpeg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-550x356.jpeg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-520x336.jpeg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-625x404.jpeg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-15x10.jpeg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/05/museums-victoria-mQJCWimuLFg-unsplash-810x524.jpeg 810w" sizes="(max-width: 991px) 100vw, 991px" /><h3>Sembra un limite invalicabile, per quanto autoimposto: l’atto dell’acquisto per gli over 35 è solo ed esclusivamente da desktop o laptop. E non è una faccenda da poco per le aziende che vendono online.</h3>
<p><span>Il problema potrebbe sembrare un non-problema, e sollevare il classico commento stile chissenefrega. Ma questo non è possibile quando ci si trova in un meeting aziendale e si devono commentare i dati di vendita. Ogni marketer sa bene quanto sia importante l’esperienza utente nella modalità di acquisto contemporaneo. E allora è inevitabile chiedersi perché i millennial (soprattutto gli over 35)  facciano così fatica a sentirsi a proprio agio in uno shopping online fa telefono e sentano sempre il bisogno di sedersi al desk. </span></p>
<p><span>Ci ha ragionato sopra lo staff di <a href="https://www.upworthy.com/">Upworthy</a> e ha anche cercato dati che spiegassero queste ragioni. Il primo punto è stato verificare se si tratta di una impressione o se è vero che questa è uno spartiacque tra i millennial e la Generazione Z. Lo è, chiaramente soprattutto nella vecchia Europa. </span></p>
<p><span>La conduttrice radiofonica britannica </span><a class="rm-stats-tracked" href="https://www.instagram.com/jennielongdonradio/" target="_blank" rel="noopener"><span>Jennie Longdon</span></a><span> ha lanciato il tema con un post che è diventato immediatamente virale: nonostante siano perfettamente in grado di fare praticamente tutto dai telefoni, le persone di età superiore ai 30 anni non riescono a separarsi dall’uso del laptop, soprattutto per acquisti importanti come viaggi e abbigliamento di marca. Efficaci le sue parole su Tik Tok: «per acquisti di poco valore, </span><span>vestiti, scarpe da tutti i giorni si può anche fare», dice su <a class="rm-stats-tracked" href="https://www.tiktok.com/@jennielongdon/video/7353966496911019296?lang=en" target="_blank" rel="noopener">TikTok</a> , «m</span><span>a…un </span><em><span>biglietto aereo</span></em><span>? Questa è una missione da laptop!».</span></p>
<p>La conduttrice Longdon calca la mano sul disgusto che prova all’idea che al telefono, si possano comprare beni e oggetti di un certo valore. Poiché questi articoli possono essere davvero valutati soltanto su uno schermo più grande. È semplicemente qualcosa che un cervello millennial non può sopportare.</p>
<div id="rebelltitem3" class="rebellt-item

        col1" data-id="3" data-reload-ads="false" data-is-image="False" data-href="https://www.upworthy.com/why-millennials-wont-budget-on-their-phones?rebelltitem=3#rebelltitem3" data-basename="particle-3" data-post-id="2668250149" data-published-at="1715634981" data-use-pagination="False"></p>
<blockquote id="v23552946148992260" class="tiktok-embed" cite="https://www.tiktok.com/@jennielongdon/video/7353966496911019296" data-video-id="7353966496911019296"><p><iframe src="https://www.tiktok.com/embed/v2/7353966496911019296?lang=it-IT&amp;referrer=https%3A%2F%2Fwww.upworthy.com%2Fwhy-millennials-wont-budget-on-their-phones%3Futm_source%3Dflipboard%26utm_content%3Dtopic%252Fmillennials" name="__tt_embed__v23552946148992260" sandbox="allow-popups allow-popups-to-escape-sandbox allow-scripts allow-top-navigation allow-same-origin" data-mce-fragment="1"></iframe></p></blockquote>
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</div>
<p><span>Ebbene, in suo aiuto, nel caso ce ne fosse bisogno ecco</span><a class="rm-stats-tracked" href="https://www.fluidcommerce.co.uk/blog/desktop-vs-mobile-who-wins-for-big-ecommerce-purchases/5865/#:~:text=Bigger%20screen%20%3D%20more%20information&amp;text=An%20average%20sized%20desktop%20can,a%20large%20sum%20of%20money." target="_blank" rel="noopener"><u><span> Fluid Commerce</span></u></a><span> secondo il quale non è affatto una modalità obsoleta ma ben più saggia: il desktop medio infatti fornisce «oltre 3 volte più informazioni» dello schermo di uno smartphone, consentendo ulteriori ricerche. I laptop magari non offrono tante informazioni quanto un desktop, ma sicuramente molte più di un telefono. Ed è un’azione di  buon senso desiderare quante più informazioni possibili prima di fare un acquisto che è in un certo modo anche un investimento.</span></p>
<p><span>Un piccolo sondaggio a margine si può fare con l’analisi dei commenti scritti sotto i post che trattano il tema:</span></p>
<p>«I grandi acquisti si fanno soltanto al computer perché non credo proprio che le app mobili mi mostrino davvero tutto quello che ho bisogno di sapere».</p>
</div>
<div id="rebelltitem2" class="rebellt-item

        col1" data-id="2" data-reload-ads="true" data-is-image="False" data-href="https://www.upworthy.com/why-millennials-wont-budget-on-their-phones?rebelltitem=2#rebelltitem2" data-basename="particle-2" data-post-id="2668250149" data-published-at="1715634981" data-use-pagination="False"></p>
<p><span>«Un acquisto importante richiede uno schermo Internet importante».</span></p>
<p><span>«Un buon metodo è informarsi sul telefono e ordinarlo dal computer».</span></p>
<p><span>Alcuni hanno persino condiviso storie dell&#8217;orrore in cui hanno provato le cose in un modo nuovo e si sono ritorte contro immediatamente.</span></p>
</div>
<div id="rebelltitem4" class="rebellt-item

        col1" data-id="4" data-reload-ads="false" data-is-image="False" data-href="https://www.upworthy.com/why-millennials-wont-budget-on-their-phones?rebelltitem=4#rebelltitem4" data-basename="particle-4" data-post-id="2668250149" data-published-at="1715634981" data-use-pagination="False"></p>
<p><span>Un commento in particolare sembra però più esplicativo e definitivo degli altri. Perché tutti abbiamo vissuto certe frustrazioni:</span></p>
<p>«Il problema è che l’esperienza di quando abbiamo cominciato a usare gli smartphone era davvero pessima, lenta e ingestibile, non abbiamo mai superato quel trauma»</p>
<p>LEGGI ANCHE:</p>
<p>&nbsp;</p>
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	</item>
		<item>
		<title>Telefono, whatsapp &#038; co per uso personale: al lavoro non riducono la produttività. Round a favore dei millennial</title>
		<link>https://themillennial.it/news/lavoro/telefono-whatsapp-co-per-uso-personale-al-lavoro-non-riducono-la-produttivita-round-a-favore-dei-millennial/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2024 21:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[caratteristiche millennial]]></category>
		<category><![CDATA[distrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/lavoro/telefono-whatsapp-co-per-uso-personale-al-lavoro-non-riducono-la-produttivita-round-a-favore-dei-millennial/" title="Telefono, whatsapp &#038; co per uso personale: al lavoro non riducono la produttività. Round a favore dei millennial" rel="nofollow"><img width="1000" height="816" src="https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash.jpeg 1000w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-300x245.jpeg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-768x627.jpeg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-550x449.jpeg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-520x424.jpeg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-625x510.jpeg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-15x12.jpeg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-810x661.jpeg 810w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-150x150.jpeg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Lo dicono le università Università di Galway (Irlanda) e di Melbourne (Australia). La distrazione digitale sul lavoro è tutta questione di gelosia Le aziende sono gelose. Siccome la pagano, vogliono tutta l’attenzione possibile da parte dei dipendenti mentre sono al lavoro. Negli anni, il fenomeno ha portato a terribili scontri sul fare e ricevere telefonate [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/lavoro/telefono-whatsapp-co-per-uso-personale-al-lavoro-non-riducono-la-produttivita-round-a-favore-dei-millennial/" title="Telefono, whatsapp &#038; co per uso personale: al lavoro non riducono la produttività. Round a favore dei millennial" rel="nofollow"><img width="1000" height="816" src="https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash.jpeg 1000w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-300x245.jpeg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-768x627.jpeg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-550x449.jpeg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-520x424.jpeg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-625x510.jpeg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-15x12.jpeg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-810x661.jpeg 810w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-150x150.jpeg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="1000" height="816" src="https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash.jpeg 1000w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-300x245.jpeg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-768x627.jpeg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-550x449.jpeg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-520x424.jpeg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-625x510.jpeg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-15x12.jpeg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2024/01/johnny-briggs-t4cZmkTdDyA-unsplash-810x661.jpeg 810w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><h3>Lo dicono le università Università di Galway (Irlanda) e di Melbourne (Australia). La distrazione digitale sul lavoro è tutta questione di gelosia</h3>
<p>Le aziende sono gelose. Siccome la pagano, vogliono tutta l’attenzione possibile da parte dei dipendenti mentre sono al lavoro. Negli anni, il fenomeno ha portato a terribili scontri sul fare e ricevere telefonate ‘personali’ durante l’orario di lavoro &#8211; una circostanza diventata ancora più difficile con il diffondersi degli smartphone, uno sviluppo che ha tolto ai manager il ‘diritto di possesso’ della linea telefonica e la possibilità di dire: “Il telefono è dell’azienda e pertanto deve essere utilizzato esclusivamente per motivi di lavoro”.</p>
<p>Ormai la maggior parte dei capiufficio si è semplicemente arresa alla nuova realtà, ma tasche di resistenza esistono ancora. Lo scontro sul tema è tuttora aperto, specialmente alla luce di studi allarmanti—perlopiù di matrice americana—su dipendenti che arriverebbero a <a href="https://dmanalytics2.com/click?u=https%3A%2F%2Fwww.prnewswire.com%2Fnews-releases%2Fscreen-educations-smartphone-distraction--workplace-safety-survey-finds-us-employees-distracted-2-5-hours-each-workday-by-digital-content-unrelated-to-their-jobs-301120969.html&amp;i=1&amp;d=naXHkejVTBC9NQstD4M3Eg&amp;e=davide.burchiellaro%40gmail.com&amp;a=OCF9m--JRfOWuH4NXlZPkA&amp;s=v2aRL4a9GS4" data-dm-link-id="1">sprecare quotidianamente oltre due ore</a> usando i loro telefoni privati per “accedere a contenuti digitali non riguardanti le proprie mansioni”. Altri studi rivelano addirittura che gli americani “guarderebbero il cellulare per <a href="https://uk.pcmag.com/mobile-phones/146917/americans-check-their-phones-an-alarming-number-of-times-per-day">controllare i messaggi 100 volte ogni giorno</a>”.</p>
<p>Ora <strong>una nuova <span id="searchHighlight0" class="MyAppHighlight">ricerca</span> condotta dalle Università di Galway (Irlanda) e di Melbourne</strong> (Australia) ribilancia tutto questo allarmismo e spezza una lancia a favore della ‘libertà di chiacchiera’, giungendo alla conclusione che la <a href="https://www.telegraph.co.uk/news/2024/01/08/mobile-phones-research-good-for-you-work-office-productive/">telefonata personale faccia bene ai dipendenti</a> e che non ci sono indicazioni che danneggi la produttività aziendale.</p>
<p>Gli studiosi delle due università si sono avvalsi della collaborazione di un’importante multinazionale nel campo della farmaceutica che aveva istituito un divieto totale ai ‘cell phone’ già dalla metà degli anni Novanta, temendo il rischio di <strong>distrazioni da parte di dipendenti</strong> che lavoravano con composti chimici potenzialmente pericolosi.</p>
<p>Tuttavia, dopo quasi trent’anni, quando la politica del divieto ha iniziato a essere anacronistica, la società ha deciso di cambiare strada, una circostanza che ha reso possibile una sorta di ‘esperimento naturale’. Sono stati creati due gruppi campione di quaranta dipendenti ciascuno &#8211; il primo con libero accesso all&#8217;uso del cellulare sul posto di lavoro, mentre il secondo manteneva il divieto totale di utilizzo.</p>
<p>Il Prof. <strong>Eoin Whelan</strong>, che ha guidato la <span id="searchHighlight1" class="MyAppHighlight">ricerca</span>, ha anticipato alcuni dei risultati principali in un <a href="https://theconversation.com/using-your-phone-at-work-can-help-to-balance-your-home-life-new-research-220355">recente articolo</a>. Oltre a confermare che, nel corso di un anno, la produttività dei due gruppi è rimasta stabile, gli studiosi hanno rilevato un incremento nella soddisfazione sul posto lavoro per i lavoratori senza divieto, i quali hanno riferito di essersi sentiti ‘sollevati’ dalla riduzione del rigido contrasto tra la vita professionale e quella privata. <em>(scritto da James Hansen per <a href="https://dm-mailinglist.com/subscribe?f=c0513279">Mercoledì di Rochester</a>)</em></p>
<p>LEGGI ANCHE:</p>
<p><a href="https://themillennial.it/news/lavoro/difficolta-di-concentrazione-open-space/">La digital distraction si annida nei mefitici open space. Come gli acari</a></p>
<p data-selectable-paragraph=""><a href="https://themillennial.it/news/lavoro/demotivazione-al-lavoro/">I capi avidi rovinano la motivazione dei dipendenti</a></p>
<p data-selectable-paragraph=""><a href="https://themillennial.it/news/lavoro/job-hopping-che-cos-e/">L’arte di saltellare da un lavoro all’altro non è che faccia benissimo…</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/news/donne-millennial-caratteristiche/">Donne Millennial: le più ambiziose e istruite della storia umana</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/relazioni/psico/crisi-esistenziale-dei-25-anni-cos-e/">Quarter Life Crisis: la terribile crisi esistenziale dei 25 anni dei Millennial</a></p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Feature phone: nel 2023 Gen Z e Millennial sono pronti alla disintossicazione digitale</title>
		<link>https://themillennial.it/news/feature-phone-che-cosa-sono-gen-z-millennial-disintossicazione-social/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Mancosu]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2023 11:30:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[feature phone]]></category>
		<category><![CDATA[gen z]]></category>
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		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/feature-phone-che-cosa-sono-gen-z-millennial-disintossicazione-social/" title="Feature phone: nel 2023 Gen Z e Millennial sono pronti alla disintossicazione digitale" rel="nofollow"><img width="2560" height="1706" src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-scaled.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-scaled.jpg 2560w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-1024x683.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-1536x1024.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-2048x1365.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg" /></div><div>Si chiamano feature phone e il 2023 li ha accolti a braccia aperti. Gen Z e Millennial sentono di doversi &#8220;disintossicare&#8221; dai social e questi telefoni rappresentano la soluzione migliore. #bringbackfliphones, si legge su TikTok: che sia un chiaro segnale di pausa dalle connessioni troppo opprimenti? L&#8217;ansia da connessione è diventata una costante: il mondo [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/feature-phone-che-cosa-sono-gen-z-millennial-disintossicazione-social/" title="Feature phone: nel 2023 Gen Z e Millennial sono pronti alla disintossicazione digitale" rel="nofollow"><img width="2560" height="1706" src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-scaled.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-scaled.jpg 2560w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-1024x683.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-1536x1024.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-2048x1365.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg" /></div><div><img width="2560" height="1706" src="https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-scaled.jpg 2560w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-1024x683.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-1536x1024.jpg 1536w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-2048x1365.jpg 2048w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2023/09/feature-phone-genz-millennial-che-cosa-sono-jpg-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><h3>Si chiamano feature phone e il 2023 li ha accolti a braccia aperti. Gen Z e Millennial sentono di doversi &#8220;disintossicare&#8221; dai social e questi telefoni rappresentano la soluzione migliore. <a href="https://www.tiktok.com/@skzzolno/video/7213913963086613806?q=%23bringbackfliphones&amp;t=1694530666988">#bringbackfliphones</a>, si legge su TikTok: che sia un chiaro segnale di pausa dalle connessioni troppo opprimenti?</h3>
<p><strong>L&#8217;ansia da connessione</strong> è diventata una costante: il <strong>mondo virtuale</strong> ci accompagna da quando ci svegliamo a quando, la sera, andiamo a dormire. Se facessimo un sondaggio per capire quante persone effettivamente spengono lo<strong> smartphone</strong> di notte, quante lo utilizzano fino a tardi e quante, la mattina appena sveglie, si preoccupano di accenderlo ancora prima di capire come si chiamano, siamo certi/e che otterremmo risultati piuttosto inquietanti.</p>
<p>I <strong>primi responsabili di questa connessione</strong>? Ovviamente i <strong>social</strong>. Lo scrolling del feed di Instagram è diventato automatico (pensiamo alle volte che apriamo l&#8217;app senza manco pensarci, <em>ndr</em>), così come lo è diventato quello su <strong>TikTok</strong>, che a tratti, forse, è anche peggiore. Ci sono video e meme che ironizzano proprio su questo aspetto: aprire il social, iniziare a scrollare e ritrovarsi nella stessa posizione 2 ore dopo.</p>
<p>In un mondo quotidianamente alla ricerca della news, della foto giusta, del like, delle reactions e dei nuovi followers o trend, il <strong>2023</strong> (ma ci aspettiamo un aumento anche nel 2024) ha segnato il ritorno ai <strong>feature phones</strong>. <strong><a href="https://themillennial.it/cultura/gen-z-slang-dizionario-vocaboli-generazione-z/">Gen Z</a> e Millennial</strong> hanno detto basta all&#8217;ansia da connessione e mirano a una <strong>disintossicazione digitale</strong> a tutto tondo.</p>
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<h3><strong>Il ritorno dei feature phones: funzioni essenziali, no stress</strong></h3>
<p>La tendenza è partita negli States, ma sicuramente arriverà anche qui da noi. <strong>I feature phones sono ufficialmente tornati</strong>. Quando parliamo di feature phones parliamo di un <strong>telefono &#8220;ibrido&#8221;</strong>, a metà tra il <strong>dumb phone</strong> (ancora più vecchio) e lo <strong>smartphone</strong>. Un compromesso necessario, dicono i Genzer e i Millennials, se l&#8217;obiettivo è quello di disintossicarsi dall&#8217;oppressione social.</p>
<p>Ma <strong>che cosa si può fare con un feature phone</strong>? Il minimo indispensabile, ovviamente. Non siamo ai livelli del <strong>Nokia 3310</strong> dove Snake era l&#8217;unica opzione di intrattenimento, ma non siamo sicuramente ai livelli di multitasking a cui oggi siamo costantemente abituati/e.</p>
<p>Effettuare chiamate, inviare messaggi di testo, scattare fotografie, ascoltare musica, accedere a Internet, bazzicare su <strong>Whatsapp e Facebook al massimo</strong>. Sono queste le opportunità che un feature phone offre ai suoi utenti. L&#8217;idea è quella di limitare l&#8217;uso dei social e del telefono in generale, tornando a vivere una vita senza filtri, senza foto in HD e senza l&#8217;ossessione perenne di dovere essere sul pezzo su tutto.</p>
<p>Insomma, un <strong>ritorno alla vita &#8220;normale&#8221;</strong>, dove le fotografie rispecchiano ciò che l&#8217;occhio vede senza color correction, aumento di vividezza e cancellazione di imperfezioni, ma soprattutto un ritorno alla vita in cui siamo noi i protagonisti e siamo noi a seguire soltanto noi stessi.</p>
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<p>Buy yours at y2kphones.com <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f495.png" alt="💕" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> old flip phone y2k flip phone old phones from 2000s flip phone 2000s flip phones in 2023 flip phone y2k photo samsung z flip 5 flip phone girl <a title="fyp" target="_blank" href="https://www.tiktok.com/tag/fyp?refer=embed">#fyp</a> <a title="y2k" target="_blank" href="https://www.tiktok.com/tag/y2k?refer=embed">#y2k</a> <a title="y2kstyle" target="_blank" href="https://www.tiktok.com/tag/y2kstyle?refer=embed">#y2kstyle</a> <a title="flipphone" target="_blank" href="https://www.tiktok.com/tag/flipphone?refer=embed">#flipphone</a> <a title="socialmediadetox" target="_blank" href="https://www.tiktok.com/tag/socialmediadetox?refer=embed">#socialmediadetox</a></p>
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<h3><strong>I feature phone costano meno e portano benessere: a parlare sono i giovani e le aziende</strong></h3>
<p>L&#8217;hashtag <strong>#bringbackfliphones</strong> ha contribuito al grande ritorno dei feature phones, ma a parlare chiaro sono i dati del report di <strong><a href="https://www.counterpointresearch.com/insights/us-feature-phone-market/">Counterpoint Research</a></strong>. La ricerca sostiene che nel 2023 le vendite dei flip phones (altro nome con cui si chiamano i feature phone) raggiungeranno i <strong>2,8 milioni</strong>, <em>con vendite stabili nel breve termine grazie al mantenimento delle vendite da parte di nicchie di mercato</em>. Non solo, pare inoltre che le vendite B2B potrebbero stimolare la domanda: perché? I <strong>feature phone riducono</strong> (e anche di molto, <em>ndr</em>) <strong>i costi per le aziende</strong>.</p>
<p>La <strong>disintossicazione digitale della Gen Z e della Generazione Millennial</strong> porta vantaggi da ogni lato: un maggiore benessere mentale per i fruitori dei telefoni e naturalmente un notevole aumento di vendita da parte delle principali aziende di feature phone che, in questo momento, sono<strong> TCL</strong> e <strong>HMD (Nokia)</strong>.</p>
<p>Ogni tanto staccare serve, no?</p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Come gli uomini cercano di giustificare le foto porno sul loro smartphone</title>
		<link>https://themillennial.it/relazioni/foto-porno-sul-cellulare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Camilla Tombetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Aug 2019 12:26:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Sesso]]></category>
		<category><![CDATA[caratteristiche millennial]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/relazioni/foto-porno-sul-cellulare/" title="Come gli uomini cercano di giustificare le foto porno sul loro smartphone" rel="nofollow"><img width="1000" height="750" src="https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare.jpg 1000w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-300x225.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-768x576.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-550x413.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-520x390.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-625x469.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-15x11.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-999x750.jpg 999w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-810x608.jpg 810w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-150x150.jpg" width="150" height="150" title="foto porno sul cellulare" alt="" /></div><div>Scriverò oggi di un argomento che riguarda un po’ tutti, dal momento che ossessiona noi donne e di conseguenza anche i nostri partner. Perché la galleria fotografica del telefono di un ragazzo è ricca, oltre che di temi calcistici, di foto porno più o meno soft? &#160; Indifferente che sia un partner, un amico, un fratello [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/relazioni/foto-porno-sul-cellulare/" title="Come gli uomini cercano di giustificare le foto porno sul loro smartphone" rel="nofollow"><img width="1000" height="750" src="https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare.jpg 1000w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-300x225.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-768x576.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-550x413.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-520x390.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-625x469.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-15x11.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-999x750.jpg 999w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-810x608.jpg 810w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-150x150.jpg" width="150" height="150" title="foto porno sul cellulare" alt="" /></div><div><img width="1000" height="750" src="https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare.jpg 1000w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-300x225.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-768x576.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-550x413.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-520x390.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-625x469.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-15x11.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-999x750.jpg 999w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/02/foto-porno-sul-cellulare-810x608.jpg 810w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><h3>Scriverò oggi di un argomento che riguarda un po’ tutti, dal momento che ossessiona noi donne e di conseguenza anche i nostri partner. Perché la galleria fotografica del telefono di un ragazzo è ricca, oltre che di temi calcistici, di foto porno <em>più o meno soft</em>?</h3>
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<p>Indifferente che sia un partner, un amico, un fratello o un padre, agli uomini piace scambiarsi immagini di “nature morte”, che i più prosaici definirebbero foto porno. Vi anticipo anche la risposta alla nostra sbalordita <strong>(ancora non capisco di cosa ci stupiamo)</strong> osservazione sul perché ci sia tutto quel materiale da corso di anatomia: <strong>“l’hanno mandata sul gruppo del calcetto”</strong>. Mitici. Questo gruppo deve avere qualcosa di magico, tutti ricevono tutto e nessuno manda mai niente.</p>
<p><strong>Anche Instagram è diventato una tesoreria di materiale di questo genere</strong> e permette di creare un album di piaceri. Scorri la bacheca di una ragazza e trovi: food, vegan food, vestiti, influencer per l&#8217;ispirazione del look. Magari giusto qualche modello, per le più trasgressive. <strong>Apri quella di un uomo e si scoprono due mondi: <em>chiamarsibomber</em> e “gnagne”.</strong></p>
<p>La percentuale di foto porno che si può trovare nel telefono di una donna è tendenzialmente minore, se non inesistente. Anche perché quello che noi guardiamo è solitamente meno <em>hard</em> di quello che invece piace guardare ai maschietti. Voglio dire, quello che personalmente guardo in un uomo sono  gli occhi (si chiudono o no quando sorride?) e le mani. Come vedete, livelli di erotismo mai visti. Poi per carità, ben vengano gli addominali e le spalle possenti, ma ecco, nulla di esagerato.</p>
<p>Invece no, l’uomo vuole gli scatti dei seni, delle chiappe e degli organi riproduttivi.</p>
<p><strong>Ma perché tutta questa eccitazione per delle fotografie?</strong></p>
<p>Ciò che c’è di diverso tra le donne e gli uomini è la fonte dello stimolo sessuale. All’uomo spesso basta lo stimolo visivo per eccitarsi. Forse le ragioni di questo fenomeno dovremmo cercarle nell’antropologia? Davvero l&#8217;uomo, per natura, tende alla poligamia, al contrario della donna che “<em>o me o lei”?</em></p>
<p>Studi scientifici ci aiutano invece a capire perché i video porno godono di così tanto successo, e non solo tra gli uomini. <strong>Il ruolo centrale viene giocato da una particolare famiglia di neuroni, i neuroni specchio</strong>, scoperti nel 1992 dal ricercatore Giacomo Rizzolati.</p>
<p>Sarà capitato a tutti di vedere una persona sbadigliare e subito sbadigliare di conseguenza: queste cellule si attivano sia quando siamo noi stessi a compiere un’azione, sia quando la vediamo compiere da qualcun altro.</p>
<p>Lo stesso accade con la visione di video porno: <strong>in questo frangente è come se il nostro cervello non distinguesse la realtà dall’immaginazione</strong>, sentendosi subito protagonista di quello che sta vedendo. Per questo motivo il messaggio arriva in breve tempo al sistema limbico che dà il via all’eccitazione sessuale.</p>
<p>Certo, la foto porno, per sua stessa natura, è ferma. Eppure gli uomini si eccitano comunque. Quindi, delle due una: o i ragazzi sono abituati a rapporti sessuali statici (altroché sbadigli), oppure compensano con abbondanti dosi di fantasia.</p>
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<p>LEGGI ANCHE:</p>
<p><a href="https://themillennial.it/senza-categoria/flirtare-in-chat-e-tradimento-consigli/">Flirtare in chat è tradimento? Forse no: a volte preserva da quello fisico</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/relazioni/disturbi-da-social-network-come-funziona-la-dipendenza-dai-like/">Disturbi da social network: come funziona la dipendenza dai like</a></p>
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	<media:title>foto porno sul cellulare</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Come bloccare le chiamate dei call center? Ecco il Metodo Banhoff!</title>
		<link>https://themillennial.it/news/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ray Banhoff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2019 08:42:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
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		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center/" title="Come bloccare le chiamate dei call center? Ecco il Metodo Banhoff!" rel="nofollow"><img width="1451" height="816" src="https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center.jpg 1451w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-300x169.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-768x432.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-1024x576.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-550x309.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-520x292.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-625x351.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-810x456.jpg 810w" sizes="(max-width: 1451px) 100vw, 1451px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-150x150.jpg" width="150" height="150" title="come bloccare le chiamate dei call center" alt="" /></div><div>Sento spesso parlare di gente che viene vessata dai call center. Dicono di essere stalkerati, di venire perseguitati. Martina si è installata una app che appena squilla il telefono le appare la dicitura “scocciatore” in caso di chiamate da Tim e vari. Il babbo di una mia amica, si sta informando per fare denuncia alla [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center/" title="Come bloccare le chiamate dei call center? Ecco il Metodo Banhoff!" rel="nofollow"><img width="1451" height="816" src="https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center.jpg 1451w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-300x169.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-768x432.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-1024x576.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-550x309.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-520x292.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-625x351.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-810x456.jpg 810w" sizes="(max-width: 1451px) 100vw, 1451px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-150x150.jpg" width="150" height="150" title="come bloccare le chiamate dei call center" alt="" /></div><div><img width="1451" height="816" src="https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center.jpg 1451w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-300x169.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-768x432.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-1024x576.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-550x309.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-520x292.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-625x351.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2019/04/come-bloccare-le-chiamate-dei-call-center-810x456.jpg 810w" sizes="(max-width: 1451px) 100vw, 1451px" /><h3><span style="font-size: 16px;">Sento spesso parlare di gente che viene vessata dai call center. Dicono di essere stalkerati, di venire perseguitati. Martina si è installata una app che appena squilla il telefono le appare la dicitura “scocciatore” in caso di chiamate da Tim e vari. Il babbo di una mia amica, si sta informando per fare denuncia alla polizia postale. Ma ecco Come bloccare le chiamate dei call center, ovvero il Metodo Banhoff.</span></h3>
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<p dir="ltr">
<p dir="ltr">In passato anche io mi sentivo spesso così. Si trattava di una sensazione brutta, un retaggio del senso di colpa che avevo nei confronti di quei poveracci che di lavoro dovevano chiamarmi e vendermi qualcosa.</p>
<p dir="ltr">Poi ho sviluppato un metodo di sopravvivenza, e sono diventato un bastardo.</p>
<p dir="ltr">Lo chiamo il metodo <span class="markgi6csklie" data-markjs="true" data-ogac="" data-ogab="" data-ogsc="" data-ogsb="">Banhoff</span> e mi sorprende molto che quando lo consiglio a qualcuno quasi mai vengo imitato. Tuttavia la mia vita è cambiata in meglio da quando applico la tecnica.</p>
<p dir="ltr">Funziona così: in qualunque momento tu ricevi una telefonata dagli scassacazzi dei call center hai una sola scelta. Rispondi e dici pronto. <strong>Appena senti la voce disturbata di una tizia albanese che parla con delle cuffiette per conto della Tim, o il tipo di ragazzo biascicante sardo che ti vuole offrire la fibra, tu attacchi</strong>.</p>
<p dir="ltr">Senza dire niente. Né buongiorno, né scuse né richiamatemi in un altro momento. Nel silenzio più plateale tu attacchi il telefono senza sentirti minimante in colpa. È una tua opzione. Solo loro che chiamano, non sei tu il cattivo. Tu non vorresti essere chiamato.</p>
<p dir="ltr">Una volta attaccato vai sulla home del telefono e blocchi il numero. Ecco Come bloccare le chiamate dei call center.</p>
<p dir="ltr">Adesso la tecnica è completa.</p>
<p dir="ltr">Certo, a volte le merde chiamano da dei call center che sono dei ragni mostruosi pieni di zampe e numeri, ma piano piano, uno ad uno, tu glieli blocchi tutti.</p>
<p dir="ltr"><strong>Molti mi considerano una brutta persona per il Metodo <span class="markgi6csklie" data-markjs="true" data-ogac="" data-ogab="" data-ogsc="" data-ogsb="">Banhoff</span>. Io ne vado fiero.</strong></p>
<p dir="ltr">L’ho imparato vivendo a Milano.</p>
<p dir="ltr">Arrivato a Milano dalla provincia mi ritrovavo circondato da decine di senzatetto, poveri, derelitti, tossici, zoppi, zingari, africani, gente del sud, bangla con le rose. Tutti che mi chiedevano soldi. A ogni ora del giorno e della notte soldi. A me! Hai presente quando cammini e un napoletano ti fa: oh ti è cascato! cosa? il sorriso! e per questa stronzata che ti ha fatto ridere vuole un euro? Un continuo.</p>
<p dir="ltr">Io inizialmente vacillavo, specie con i bangla, che erano i più petulanti, capaci di stare minuti interi a bisbigliare con l’occhio a mezz’asta: UN EUUUUROOO, UN EUUUURO, mentre tu in bolletta cronica non avevi i soldi per pagare la pizza.</p>
<p dir="ltr"><strong>Un giorno mi è successo l’evento rivelatore e da lì non ho più fatto marcia indietro</strong>. Lì è nato il Metodo, come strumento di difesa. Ho incontrato un anziano rumeno che dormiva nel parco Montanelli.</p>
<p dir="ltr">Lo vedo ancora spesso in giro con la coppola e il bastone, claudicante e scattoso. Aveva la faccia buona del nonnino, i modi di fare gentili. Mi iniziò a parlare. Doveva tornare nel suo paese, ma non aveva i soldi del biglietto. Era uno stupido autobus, da cento euro. E poi aveva finito le medicine per il cuore, mi mostrò il pacchetto tutto consumato.</p>
<p dir="ltr">Insomma era messo male. Non mi mollava più, parlammo per circa mezz’ora e alla fine io gli proposi di andare in farmacia assieme. Non c’erano storie, voleva andarci solo. Capivo che era una fregatura ma mi dicevo che chissà quali problemi aveva per fare una roba del genere. Chissà che ci deve fare coi soldi. Mi disse che un africano lo aveva picchiato e derubato&#8230; Bastardo. Si mise a piangere. A Turati, in mezzo alla strada, la gente ci guardava. <strong>Andai al bancomat e prelevai 20 euro. Fu l’elemosina più grande mai fatta nella mia vita. Lui li prese scocciato, ne voleva 100, e andò via.</strong> Io me ne tornai a casa col cuore spezzato. Preso in giro e pure snobbato. Da quel giorno sono diventato una roccia.</p>
<p dir="ltr">Quando mi chiedono l’elemosina fuori dai supermercati vado dritto come un fuso, tranquillissimo. <strong>Mai guardarli negli occhi, cercheranno di fotterti.</strong> Hanno già le espressioni pronte per far leva sul tuo senso di colpa, quegli occhietti a povero che ti vogliono grattare due spicci. Io al massimo della mia cordialità dico: ciao amico. Ma tiro dritto. Con chiunque. Dio voglia che non debba mai toccare a me essere dalla loro parte. <strong>A volte è una scelta semplice, o tu o loro. E io so sempre quale è la risposta giusta.</strong></p>
</div>
<p dir="ltr">LEGGI ANCHE:</p>
<p><a href="https://themillennial.it/news/lavoro/professioni-piu-richieste-2018-estate/">Scopri quali sono state le professioni più richieste nel 2018</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/news/come-diventare-imprenditore-4books/">Cos’è 4Books? Ecco come diventare imprenditore al passo coi tempi senza perdere tempo</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/news/lavoro/come-diventare-influencer-consigli/">Come e perché dovremmo diventare Influencer?</a></p>
<p dir="ltr">
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>La sindrome di Proust è fantastica. I Millennial rischiano di perderla per sempre</title>
		<link>https://themillennial.it/relazioni/psico/sindrome-di-proust-che-cos-e/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Camilla Tombetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2019 08:48:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psico]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[caratteristiche millennial]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/relazioni/psico/sindrome-di-proust-che-cos-e/" title="La sindrome di Proust è fantastica. I Millennial rischiano di perderla per sempre" rel="nofollow"><img width="617" height="345" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust.jpg 617w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust-300x168.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust-430x240.jpg 430w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust-550x308.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust-520x291.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust-15x8.jpg 15w" sizes="(max-width: 617px) 100vw, 617px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>La generazione Millennial è famosa, tra le altre cose, per l’attitudine a fotografare e riprende ogni cosa che capiti a tiro, un po’ per condividere e un po’ per conservarne il ricordo. Ma è veramente questo il miglior modo per custodire l&#8217;essenza della vita passata? Ecco come stanno le cose a proposito di Millennial e [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/relazioni/psico/sindrome-di-proust-che-cos-e/" title="La sindrome di Proust è fantastica. I Millennial rischiano di perderla per sempre" rel="nofollow"><img width="617" height="345" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust.jpg 617w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust-300x168.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust-430x240.jpg 430w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust-550x308.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust-520x291.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust-15x8.jpg 15w" sizes="(max-width: 617px) 100vw, 617px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="617" height="345" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust.jpg 617w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust-300x168.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust-430x240.jpg 430w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust-550x308.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust-520x291.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/sindrome-di-proust-15x8.jpg 15w" sizes="(max-width: 617px) 100vw, 617px" /><h3>La generazione Millennial è famosa, tra le altre cose, per l’attitudine a fotografare e riprende ogni cosa che capiti a tiro, un po’ per condividere e un po’ per conservarne il ricordo. Ma è veramente questo il miglior modo per custodire l&#8217;essenza della vita passata? Ecco come stanno le cose a proposito di Millennial e Sindrome di Proust.</h3>
<p>Gli smartphone ad alta tecnologia che usiamo ci permettono il lusso di accumulare ricordi digitali. Ma c’è una una cosa che è bene sapere: al di là di qualsiasi oggetto high tech che ci si possa inventare, <strong>i più importanti conservatori di memorie siamo noi stessi</strong>.</p>
<p>I cinque sensi rappresentano un accesso diretto sul mondo; poter toccare, annusare, vedere, ascoltare e assaggiare ci permette di vivere esperienze che ricorderemo per tutta la vita.</p>
<p>Sono in giro per la Francia e l’altro giorno ho fatto tappa a Biarritz, cittadina di mare che si affaccia sull’oceano. Facendo una passeggiata per il centro, tra un negozio e l’altro, metto il naso in una profumeria. Il mio sguardo viene subito catturato da una boccetta trasparente con etichetta bordeaux. Me lo spruzzo e, come ne sento il profumo, rivedo me bambina stretta in un abbraccio di mio padre.</p>
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</iframe></p>
<p>Il ricordo è così nitido che sembra passato un giorno! Un mare di emozioni e di immagini prendono il sopravvento e mi lascio cullare per qualche istante da questi ricordi.</p>
<p><strong>Come è possibile che in un secondo riaffiorino alla memoria ricordi così nitidi?</strong></p>
<p>Questo fenomeno si chiama Sindrome di Proust, dal primo autore che lo descrisse nel suo romanzo <em>Alla ricerca del tempo perduto</em>. Il protagonista, assaggiando dopo molti anni un particolare tipo di biscotto detto madeleine, sprofondava di nuovo nella sua infanzia dimenticata. Questa memoria involontaria, questo viaggio a ritroso non ricercato consapevolmente, è il solo modo &#8211; almeno secondo Proust &#8211; per riconquistare la vera essenza del proprio passato.</p>
<p>Forse il gusto e l&#8217;olfatto sono i sensi che ci ricollegano più direttamente alla nostra vita già stata.<strong> In particolare, l’area del cervello che elabora l’esperienza olfattiva è collegata al sistema limbico</strong>, direttamente connesso alle nostre emozioni, a sua volta correlato alle parti più arcaiche del nostro cervello. Ecco perché le emozioni scaturite da un profumo sono così nitide e immadiate.</p>
<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="https://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=themillenni01-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=886436658X&amp;linkId=0f9662dd28c0dec1402dc23781f65746&amp;bc1=FFFFFF&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"><br />
</iframe></p>
<p><strong>Una ricerca condotta dalla Rockefeller University di New York rivela che una persona viene influenzata nell’immagazzinamento di un ricordo per la maggior parte da ciò che odora</strong>. Inoltre, secondo ricerche svolte dal neuromarketing (disciplina che unisce lo studio del nostro cervello al marketing) <strong>il 75% delle emozioni sono scaturite da profumi</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo per dire dire che possiamo fare tante e bellissime e foto ricordo, ma non dimentichiamoci di lasciare spazio ai nostri sensi se vogliamo godere della magnifica Sindrome di Proust.</p>
<p>LEGGI ANCHE:</p>
<p><a href="https://themillennial.it/relazioni/psico/noia-cosa-fare-consigli/">Noia cosa fare? Coltivatela! E’ la fonte di ogni pensiero creativo</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/senza-categoria/flirtare-in-chat-e-tradimento-consigli/">Flirtare in chat è tradimento? Forse no: a volte preserva da quello fisico</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/relazioni/disturbi-da-social-network-come-funziona-la-dipendenza-dai-like/">Disturbi da social network: come funziona la dipendenza dai like</a></p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Stai un anno senza smartphone e vinci 100mila dollari</title>
		<link>https://themillennial.it/tech/un-anno-senza-smartphone-vinci-100mila-dollari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2018 17:55:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[contest]]></category>
		<category><![CDATA[smart speaker]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/tech/un-anno-senza-smartphone-vinci-100mila-dollari/" title="Stai un anno senza smartphone e vinci 100mila dollari" rel="nofollow"><img width="1018" height="463" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno.png 1018w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-300x136.png 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-768x349.png 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-550x250.png 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-520x237.png 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-625x284.png 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-15x7.png 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-810x368.png 810w" sizes="(max-width: 1018px) 100vw, 1018px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-150x150.png" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Pensi di farcela? Davvero? La sfida, lanciata da un brand di acqua aromatizzata. Per tamponare l&#8217;astinenza fornirà ai concorrenti un glorioso telefono del 1996 Rimanere un anno senza smartphone? L&#8217;azienda yankee Vitaminwater, che imbottiglia acqua minerale aromatizzata e colorata, lancia per il 2019 la sfida più dura che sia stata lanciata tra le generazioni. Il premio: 100mila [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/tech/un-anno-senza-smartphone-vinci-100mila-dollari/" title="Stai un anno senza smartphone e vinci 100mila dollari" rel="nofollow"><img width="1018" height="463" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno.png 1018w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-300x136.png 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-768x349.png 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-550x250.png 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-520x237.png 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-625x284.png 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-15x7.png 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-810x368.png 810w" sizes="(max-width: 1018px) 100vw, 1018px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-150x150.png" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="1018" height="463" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno.png 1018w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-300x136.png 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-768x349.png 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-550x250.png 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-520x237.png 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-625x284.png 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-15x7.png 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/senza-cellulare-per-un-anno-810x368.png 810w" sizes="(max-width: 1018px) 100vw, 1018px" /><h3>Pensi di farcela? Davvero? La sfida, lanciata da un brand di acqua aromatizzata. Per tamponare l&#8217;astinenza fornirà ai concorrenti un glorioso telefono del 1996</h3>
<p>Rimanere <strong>un anno </strong><strong>senza smartphone</strong>? L&#8217;azienda yankee Vitaminwater, che <a href="https://www.vitaminwater.com/">imbottiglia acqua minerale</a> aromatizzata e colorata, lancia per il 2019 la sfida più dura che sia stata lanciata tra le generazioni.</p>
<p>Il premio: 100mila dollari. Si partecipa con un un post su Twitter o Instagram, quindi, sì, usando uno smartphone, con l&#8217;hashtag #nophoneforayear. Il contenuto del post deve esprimere che cosa si potrebbe fare di alternativo se ci si trovasse<strong> per un anno senza smartphone</strong>. Il contest scade l&#8217;8 gennaio 2019.</p>
<p>Che cosa succederà dopo? Vitaminwater selezionerà tra i concorrenti, secondo quanto si legge nel regolamento, e darà loro <strong>un telefono cellulare del 1996</strong>. Poi comincerà l&#8217;anno senza smartphone: non sarà possibile utilizzare alcun tipo di smartphone o tablet, proprio o di chiunque altro. Sarà tuttavia possibile utilizzare un computer desktop o portatile. Via libera che agli smartspeaker, tipo Google Home e Amazon Echo.</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-medium wp-image-8882" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/nokia-dieci-smartphone-che-hanno-fatto-storia-v5-31182-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/nokia-dieci-smartphone-che-hanno-fatto-storia-v5-31182-300x150.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/nokia-dieci-smartphone-che-hanno-fatto-storia-v5-31182-768x384.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/nokia-dieci-smartphone-che-hanno-fatto-storia-v5-31182-1024x512.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/nokia-dieci-smartphone-che-hanno-fatto-storia-v5-31182-550x275.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/nokia-dieci-smartphone-che-hanno-fatto-storia-v5-31182-520x260.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/nokia-dieci-smartphone-che-hanno-fatto-storia-v5-31182-625x313.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/nokia-dieci-smartphone-che-hanno-fatto-storia-v5-31182-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/nokia-dieci-smartphone-che-hanno-fatto-storia-v5-31182-810x405.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/nokia-dieci-smartphone-che-hanno-fatto-storia-v5-31182.jpg 1300w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Gli organizzatori sostengono che resistere <strong>un anno </strong><strong>senza smartphone</strong> sarà molto ostica soprattutto per i <strong>GenZers</strong>, nativi digitali, e per i <strong>millennial</strong>, che pur non essendo nativi sono dipendenti dallo smartphone. Secondo i dati dell&#8217;osservatorio Gallup otto millennial su dieci li usano per azioni quotidiane come operazioni bancarie, pagamenti di bollette, acquisti online e consumo di contenuti e infotainment.</p>
<p>La <strong>Generazione X</strong> e i <strong>Babyboomer</strong>, invece potrebbero cavarsela meglio avendo vissuto diverse ere analogiche. Ma va anche detto che le ultime ricerche indicano che sono proprio i <strong>GenZers a snobbare l&#8217;eccessiva dipendenza da smartphone</strong>. Quindi sarà avvincente seguire lo sviluppo del concorso, sperando che qualche azienda italiana si faccia, come dire&#8230;, ispirare dall&#8217;idea.</p>
<p>Di certo un po&#8217; di vergogna coglierà i concorrenti più integrati nella contemporaneità. Come spiegare ai colleghi che<strong> con un vecchio Nokia</strong> puoi fare benissimo tutto senza bisogno di social network e di Whatsapp? Come non sentirsi ridicoli a maneggiare un telefonino come quello che usavano Aldo, Giovanni e Giacomo in <em>Tre uomini e una gamba</em>?</p>
<p>Il gioco, comunque, vale la candela: resistere <strong>un anno senza smartphone</strong> e ritrovarsi sul conto 100mila dollari può essere una soddisfazione sorprendente. Ma c&#8217;è anche il premio di consolazione: per <strong>chi resiste 6 mesi,</strong> in palio ci sono 10mila dollari.</p>
<p>Ok, bella idea sia accattivante, ma come minnchia faranno quelli di Vitaminwater a controllare che il concorrente sia davvero &#8220;pulito&#8221;? Che l&#8217;<strong>anno senza smartphone</strong> sia stato davvero trascorso senza alcuna connessione al web da mobile?</p>
<p>La risposta è semplice e ovviamente molto americana: <strong>il concorrente sarà sottoposto al test della macchina della verità.</strong></p>
<p>LEGGI ANCHE:</p>
<p><a href="https://themillennial.it/news/storie/perche-non-uso-facebook-ragioni/">Confessione shock di un millennial del 1994: perché non uso Facebook e nessun social</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/tech/internet/facebook-e-morto-perche/">Facebook è morto? No è in una casa di riposo</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/senza-categoria/flirtare-in-chat-e-tradimento-consigli/">Flirtare in chat è tradimento? Forse no: a volte preserva da quello fisico</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/relazioni/psico/disturbi-psichiatrici-aumento-prestazioni-generazione-x/">Disturbi psichiatrici, 12 milioni di prestazioni: alé, la generazione X dà di matto!</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/tech/internet/social-network-e-realta-differenze/">I social network raccontano la realtà?</a></p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Dipendenza da cellulare: perché i 20enni odiano i genitori attaccati allo smartphone</title>
		<link>https://themillennial.it/tech/dipendenza-cellulare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Dec 2018 14:44:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[technologypusher]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://themillennial.it/?p=8749</guid>

					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/tech/dipendenza-cellulare/" title="Dipendenza da cellulare: perché i 20enni odiano i genitori attaccati allo smartphone" rel="nofollow"><img width="670" height="484" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="smart phone addiction." decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari.jpg 670w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari-300x217.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari-550x397.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari-520x376.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari-625x451.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari-15x11.jpg 15w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari-150x150.jpg" width="150" height="150" title="smart phone addiction.
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isolated on white and blue background." alt="smart phone addiction." /></div><div>Come i ragazzini dei &#8217;90 che sgridavano i papà fumatori, i GenZer trovano patetici i genitori affetti da dipendenza da cellulare e dal touch screen L&#8217;attivissimo Pew Research Center ha pubblicato un rapporto su dipendenza da cellulare e in particolare sul tempo passato allo schermo di smartphone, ipad ecc. Ebbene, il 54% dei GenZer adolescenti (13-17 anni) sta elaborando una [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/tech/dipendenza-cellulare/" title="Dipendenza da cellulare: perché i 20enni odiano i genitori attaccati allo smartphone" rel="nofollow"><img width="670" height="484" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="smart phone addiction." decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari.jpg 670w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari-300x217.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari-550x397.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari-520x376.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari-625x451.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari-15x11.jpg 15w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari-150x150.jpg" width="150" height="150" title="smart phone addiction.
bad lifestyle concept.
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isolated on white and blue background." alt="smart phone addiction." /></div><div><img width="670" height="484" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="smart phone addiction." decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari.jpg 670w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari-300x217.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari-550x397.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari-520x376.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari-625x451.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/12/dipendenza-cellulari-15x11.jpg 15w" sizes="(max-width: 670px) 100vw, 670px" /><h3>Come i ragazzini dei &#8217;90 che sgridavano i papà fumatori, i GenZer trovano patetici i genitori affetti da dipendenza da cellulare e dal <em>touch screen</em></h3>
<p>L&#8217;attivissimo <em>Pew Research Center</em> ha pubblicato un rapporto su <strong>dipendenza da cellulare </strong>e in particolare sul<strong> tempo passato allo schermo di smartphone, ipad</strong> ecc. Ebbene, il 54% dei <strong>GenZer</strong> adolescenti (<strong>13-17 ann</strong>i) sta elaborando una singolare preoccupazione: la paura di passare troppo tempo con gli occhi incollati allo schermo.</p>
<p>Il tema angoscia le famiglie da un pezzo: due terzi dei genitori sentono che nel troppo tempo che i propri <strong>giovani con il cellulare</strong> passano allo schermo c&#8217;è qualcosa di malsano. Ma l&#8217;aspetto interessante è che qui non sono più gli adulti a preoccuparsi: <strong>è del 52% la percentuale degli adolescenti</strong> americani che ha deciso di disciplinarsi se non addirittura di disintossicarsi dalla<em> screen addiction</em>.</p>
<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="https://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=themillenni01-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=B00F8HJ1SC&amp;linkId=51fb188184203b96015d36dcab07bfd7&amp;bc1=FFFFFF&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"><br />
</iframe></p>
<p>L&#8217;esercizio di imporsi dei limiti non riguarda soltanto la <strong>dipendenza da cellular e smartphone</strong> ma anche e soprattutto quello dei <strong>social media</strong> (57%) e dei <strong>videogiochi</strong> (58%). Del resto, dopo anni di dibattiti e con ben chiari i danni fatti sui millennial, parrebbe che i genitori abbiano deciso di imporre ai figli una sorta di controcultura anti-<strong>smartphone</strong>.</p>
<p>Gli adulti stessi ne stanno sperimentando gli effetti perniciosi: il 36% degli over 35 si preoccupa di passare troppo tempo sui telefoni anche se difficilmente ammette una vera e propria <strong>dipendenza da cellulare</strong>.</p>
<p><iframe style="width: 120px; height: 240px;" src="https://rcm-eu.amazon-adsystem.com/e/cm?ref=qf_sp_asin_til&amp;t=themillenni01-21&amp;m=amazon&amp;o=29&amp;p=8&amp;l=as1&amp;IS1=1&amp;asins=8867632035&amp;linkId=dd8fa19cfff578b8dd3678d470ac0212&amp;bc1=FFFFFF&amp;lt1=_top&amp;fc1=333333&amp;lc1=0066C0&amp;bg1=FFFFFF&amp;f=ifr" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"><br />
</iframe></p>
<p>Un po&#8217; come quando i ragazzini negli anni 80 e 90 facevano sentire in colpa i genitori fumatori, gli adolescenti non perdono occasione per rimarcare ai loro genitori quanto il telefono sia negativo nelle conversazioni: il 51 per cento dei ragazzini denuncia di avere difficoltà a parlare con mamma e papà perché troppo spesso distratti da un telefono.</p>
<p>Il livello di consapevolezza sulla <strong>dipendenza da smartphone e touch screen</strong> aumenta dunque, scongiurando, forse qualche <a href="https://www.badtv.it/2017/12/black-mirror-4x02-arkangel-recensione/">scenario</a> alla <em>Black Mirror</em>. I Big Tech ne prendono atto, per fortuna e Google, Facebook, Apple e altri stanno lanciando iniziative per aiutare a gestire il tempo trascorso sui dispositivi. Ci vorrà tempo e qualche battaglia, la strada è stata intrapresa.</p>
<p>LEGGI ANCHE:</p>
<p><a href="https://themillennial.it/tech/facebook-anziani-e-per-vecchi/">Facebook, un paese per vecchi</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/news/storie/perche-non-uso-facebook-ragioni/">Confessione shock di un millennial del 1994: perché non uso Facebook e nessun social</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/tech/internet/cyberbullismo-e-bullismo-riflessioni/">Riflessioni su Facebook: cyber bulli o bulli tradizionali?</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/senza-categoria/flirtare-in-chat-e-tradimento-consigli/">Flirtare in chat è tradimento? Forse no: a volte preserva da quello fisico</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/relazioni/psico/disturbi-psichiatrici-aumento-prestazioni-generazione-x/">Disturbi psichiatrici, 12 milioni di prestazioni: alé, la generazione X dà di matto!</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/tech/internet/social-network-e-realta-differenze/">I social network raccontano la realtà?</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/tech/come-richiedere-la-spunta-blu-instagram/">Come richiedere la spunta blu su Instagram</a></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	<media:copyright>The Millennial</media:copyright>
	<media:title>smart phone addiction.
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	<media:description type="html"><![CDATA[smart phone addiction.]]></media:description>
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	</item>
		<item>
		<title>In questo hotel ti obbligano a spegnere lo smartphone in vacanza</title>
		<link>https://themillennial.it/lifestyle/hotel-spegnere-smartphone-vacanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[The Millennialist]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Aug 2018 11:34:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[estate 2018]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/lifestyle/hotel-spegnere-smartphone-vacanza/" title="In questo hotel ti obbligano a spegnere lo smartphone in vacanza" rel="nofollow"><img width="828" height="578" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza.jpg 828w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-300x209.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-768x536.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-550x384.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-520x363.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-625x436.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-810x565.jpg 810w" sizes="(max-width: 828px) 100vw, 828px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-150x150.jpg" width="150" height="150" title="38874762 - woman sunbathing in chair by the pool and using mobile phone" alt="" /></div><div>Se usi lo smartphone in vacanza continuamente stai sulle balle a tutti, in primis ai tuoi figli o alla tua donna o al tuo uomo. Sei in grado di accettare la sfida di questa rete internazionale di alberghi? Si parte con le migliori intenzioni, ma si finisce ad andare in sindrome FOMO (paura di non [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/lifestyle/hotel-spegnere-smartphone-vacanza/" title="In questo hotel ti obbligano a spegnere lo smartphone in vacanza" rel="nofollow"><img width="828" height="578" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza.jpg 828w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-300x209.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-768x536.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-550x384.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-520x363.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-625x436.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-810x565.jpg 810w" sizes="(max-width: 828px) 100vw, 828px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-150x150.jpg" width="150" height="150" title="38874762 - woman sunbathing in chair by the pool and using mobile phone" alt="" /></div><div><img width="828" height="578" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza.jpg 828w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-300x209.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-768x536.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-550x384.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-520x363.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-625x436.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/08/smartphone-in-vacanza-810x565.jpg 810w" sizes="(max-width: 828px) 100vw, 828px" /><h3>Se usi lo <strong>smartphone in vacanza</strong> continuamente stai sulle balle a tutti, in primis ai tuoi figli o alla tua donna o al tuo uomo. Sei in grado di accettare la sfida di questa rete internazionale di alberghi?</h3>
<p>Si parte con le migliori intenzioni, ma si finisce ad andare in <strong>sindrome FOMO</strong> (paura di non essere contattabile) alla prima occasione. E allora eccoci partire con migliaia di cavetti bianchi, batterie di scorta, custodie impermeabili per il nostro piccolino e i suoi 64 Giga preziosissimi.</p>
<p>Ora, una certa autoindulgenza ci porta a credere che siccome lo usiamo per farci i selfie, e i selfie ci fanno divertire la tecnologia può solo aiutarci a <strong>vivere una vacanza migliore</strong>. Oppure pensiamo che siamo fortunati a essere millennial perché i nostri &#8220;avi&#8221; negli anni 90 si portavano dietro ridicoli borsoni fotografici e noi invece abbiamo <strong>lo smartphone in vacanza.</strong></p>
<p>I peggiori tra noi, invece, usano la scusa del lavoro, anche con se stessi: se il TUO capo si aspetta che tu legga le SUE <strong>mail in vacanza</strong>, non c&#8217;è famiglia che tenga, sei autorizzato ad alienarti per almeno un&#8217;ora ovunque ti trovi.</p>
<p>La verità la sappiamo tutti: sono balle. <strong>Lo smartphone in vacanza modifica le relazioni</strong>, le peggiora, ci impedisce di vivere il momento di relax totale e di assaporare con tutti i sensi il bel posto che ci siamo scelti. Siamo come degli alcolisti che mettono la birra dentro una lattina di aranciata per non avere rotture di scatole da chi ci sta intorno.</p>
<p><strong>La catena alberghiera americana Wyndham hotel</strong>, evidentemente sorretta da illuminati del marketing psico-antropologico ha commissionato uno studio. E i risultati sono inquietanti:  <strong>il 54% dei bambini ritiene che i propri genitori controllino i loro telefoni troppo spesso</strong>, mentre <strong>il 32% la butta sul senso di colpa</strong>. Essi affermano, malcapitati, di sentirsi poco importanti quando i loro genitori sono distratti dagli schermi.</p>
<p>Come <strong>millennial</strong>, dovremmo sentirci umiliati da questo sondaggio: i nostri figli stanno crescendo come noi, mioddio, no. Bisognosi di attenzione come noi!!! E fu così che il gruppo alberghiero ha lanciato un programma che offre alle famiglie in viaggio uno sconto in cambio dell&#8217;oblio telefonico e social.</p>
<p>«Abbiamo visto genitori saltare sulle sedie a sdraio, ospiti evitare di tuffarsi in piscina per non dover trovare chiamate non risposte» ha detto alla stampa Noelle Nicolai, che ha sviluppato l&#8217;iniziativa di Wyndham.</p>
<p>Lo sconto non è il massimo, certo ma il gesto la dice lunga: un 5% in meno agli ospiti che optano per il programma <em>Reconnected</em> negli hotel selezionati di Wyndham Grand <strong>Clearwater Beach, Orlando Bonnet Creek, Chicago Riverfront, Hotel Galvez e The Mills House</strong>. Appena fai il check in devi consegnare il cellulare. Ricevi una cassetta di sicurezza per <strong>riporre il tuo smartphone e goderti la vacanza</strong>. La celletta ha un timer e non si aprirà fino allo scadere del tempo.</p>
<p>L&#8217;attenzione si concentra sull&#8217;idea di «divertimento per un&#8217;<strong>infanzia analogica</strong>», ha spiegato la Nicolai. Il pacchetto <em>Reconnected</em> per la famiglia prevede anche un fortino con soldatini per i bambini e una fotocamera analogica.</p>
<p>E da noi? Non puoi farne una questione di filosofia del divertimento, pare. Al limite puoi agitare qualche spettro. Tipo I LADRI. La Polizia ha infatti lanciato <a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2018/07/27/se-sei-in-vacanza-sui-social-dillo-al-tuo-rientro_a59c0ff4-6a5b-4b56-8509-810970b8a3a5.html">una campagna anti-social network</a>: <em>se sei in vacanza, sui social dillo al tuo rientro</em>. Ovvero, meno condividi la tua posizione, meno sei attaccabile da ladri socializzati. Ah, beh.</p>
<p>LEGGI ANCHE:</p>
<p><a href="https://themillennial.it/news/moto-dacqua-polizia/">Che cosa sai delle moto d&#8217;acqua della Polizia Italiana?</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/themillennialpromotion/app-australian-gold-spiagge/">Scarica subito la nostra Guida alle spiagge!</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/cultura/migliori-frasi-don-matteo/">Le migliori frasi di Don Matteo analizzate da un maestro giapponese</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/cultura/libri-da-divorare-sotto-lombrellone/">Libri da divorare sotto l’ombrellone</a></p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Vacanze 2018: 7 millennial su 10 fotografano cibi. Ricerca sull&#8217;ossessione impiattamento</title>
		<link>https://themillennial.it/lifestyle/food-drink/fotografare-cibo-in-vacanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[The Millennialist]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jun 2018 17:28:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food & Drink]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[instagram]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/lifestyle/food-drink/fotografare-cibo-in-vacanza/" title="Vacanze 2018: 7 millennial su 10 fotografano cibi. Ricerca sull&#8217;ossessione impiattamento" rel="nofollow"><img width="1224" height="635" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB.jpg 1224w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-300x156.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-768x398.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-1024x531.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-550x285.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-520x270.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-625x324.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-810x420.jpg 810w" sizes="(max-width: 1224px) 100vw, 1224px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Ecco i millennial italiani secondo lo studio Tasty Travels. In sintesi, La Grande Abbuffata in versione social network dei 20-35enni italiani. A una settimana dal solstizio di questa estate 2018, ecco fioccare le radiografie della generazione millennial in vacanza a partire dall&#8217;ossessione di  fotografare cibo con lo smartphone. La notizia? È che una cofana di [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/lifestyle/food-drink/fotografare-cibo-in-vacanza/" title="Vacanze 2018: 7 millennial su 10 fotografano cibi. Ricerca sull&#8217;ossessione impiattamento" rel="nofollow"><img width="1224" height="635" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB.jpg 1224w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-300x156.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-768x398.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-1024x531.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-550x285.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-520x270.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-625x324.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-810x420.jpg 810w" sizes="(max-width: 1224px) 100vw, 1224px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="1224" height="635" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB.jpg 1224w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-300x156.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-768x398.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-1024x531.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-550x285.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-520x270.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-625x324.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Rome-2MB-810x420.jpg 810w" sizes="(max-width: 1224px) 100vw, 1224px" /><h3>Ecco i millennial italiani secondo lo studio <em>Tasty Travels</em>. In sintesi,<em> La Grande Abbuffata</em> in versione social network dei 20-35enni italiani.</h3>
<p>A una settimana dal solstizio di questa <strong>estate 2018</strong>, ecco fioccare le radiografie della <strong>generazione millennial in vacanza</strong> a partire dall&#8217;ossessione di <strong> fotografare cibo con lo smartphone</strong>.</p>
<p>La notizia? È che una cofana di spaghetti impiattati alla Cannavacciuolo batte di gran lunga i selfie con gli amici. Ecco i punti salienti forniti a <em>themillennial.it</em> dal sito <strong>Hotel.com</strong></p>
<ul>
<li>Il <strong>70%</strong> dei nostri <strong>millennial in viaggio</strong> predilige fare scatti fotografici legati all’universo del <strong>cibo</strong> e delle <strong>bevande</strong>.<br />
Rispetto al resto del mondo, però, in media il <strong>60%</strong> ama anche <strong>fare fotografie di paesaggi</strong> e habitat naturali oltre che a monumenti e siti di importanza storico-culturale.</li>
<li><strong>Il 60% posta sui social immagini che hanno a che fare con il cibo</strong>;<br />
in particolare, in media il 13% posta regolarmente foto relative ai <strong>cibi in offerta nei mercati locali, ai vini e a cocktail</strong>, alle colazioni servite presso le strutture alberghiere, alle preparazioni gastronomiche e alle portate a tavola quando al ristorante <img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-medium wp-image-7233" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Paris-2MB-300x156.jpg" alt="" width="300" height="156" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Paris-2MB-300x156.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Paris-2MB-768x398.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Paris-2MB-1024x531.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Paris-2MB-550x285.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Paris-2MB-520x270.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Paris-2MB-625x324.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Paris-2MB-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Paris-2MB-810x420.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Paris-2MB.jpg 1224w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></li>
<li>In media, <strong>i millennial in vacanza</strong> scattano 134 foto alla settimana, di cui oltre la metà (56%) sono dedicate a <strong>scatti di paesaggi, habitat naturali e spiagge</strong>, il 20% hanno come focus <strong>fotografare cibo in vacanza,</strong><br />
mentre i <strong>selfie</strong> o le foto agli amici/alla famiglia rappresentano in media il rimanente 24%</li>
<li>Una volta in vacanza il 43% del tempo è speso a visitare i luoghi di interesse turistico, a esplorare la natura e i paesaggi o è dedicato alla tintarella; mentre il 1<strong>3% delle attività sono orientate al cib</strong>o, tra scoperta dei locali, visite alle bancarelle dei mercati e così via. <img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter size-medium wp-image-7234" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Tokyo-2MB-300x156.jpg" alt="" width="300" height="156" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Tokyo-2MB-300x156.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Tokyo-2MB-768x398.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Tokyo-2MB-1024x531.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Tokyo-2MB-550x285.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Tokyo-2MB-520x270.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Tokyo-2MB-625x324.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Tokyo-2MB-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Tokyo-2MB-810x420.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/06/Hotels.com-Tokyo-2MB.jpg 1224w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></li>
<li>I ricordi più memorabili di una vacanza per i nostri <strong>18-35enni</strong> sono, per oltre la metà, di tipo socio-culturale dove le relazioni con la gente del posto, la visita ai luoghi di interesse turistico e la scoperta della natura locale hanno molta rilevanza, subito seguiti da quelli connessi <strong>alla scoperta dei cibi e delle pietanze offerti presso la destinazione scelta</strong>. Inoltre, il 25% inoltre afferma che è il viaggio stesso a costituire il ricordo più memorabile.</li>
<li>Circa 9 <strong>millennial italiani</strong> su 10 serbano un ottimo ricordo della loro <strong>Italia per il cibo gustato in vacanza</strong> e il 64% sceglie proprio l’Italia in base all’<strong>offerta del cibo</strong>, mentre il 33% ama l’offerta culinaria spagnola.<br />
<strong>Roma è la destinazione preferita tra le città del gusto</strong> (37%), subito seguita da Barcellona (31%) e da Parigi (22%).</li>
<li><strong>Pasta e pizza</strong> regnano indiscusse nei post sui social (37%), mentre l’<strong>e-moji legata al food</strong> più utilizzata nei post quando in viaggio è quella del <strong>gelato</strong> (26%).</li>
<li>I nostri millennial sono mediamente curiosi di fotografare cibo strano o peculiare quali burger di grossi pesci oceanici o le zampe fritte di anfibi come rane o animali simili (27%). Mentre il 18% si cimenterebbe volentieri in una <strong>sfida legata al cibo</strong> come mangiare 1 kg di burrito o una pizza di 5 metri e così via.</li>
<li>In base alle esperienze vissute in precedenti viaggi, <strong>il Regno Unito viene indicato dai nostri millennial come la nazione con la peggiore offerta gastronomica</strong> (23%), e parimenti <strong>Londra è la città regina del peggiore cibo</strong> citata dal 26% dei <strong>millennial italiani</strong> partecipanti al sondaggio.</li>
</ul>
<p>Ora, la domanda da farsi, oltre a &#8220;qual è la migliore tra le<strong> app per fotografare cibo</strong>&#8220;(ve lo diciamo subito, è <em>Enlight</em>), è se <strong>fotografare cibo è una malattia</strong>. La Coldiretti, a margine di una ricerca in collaborazione con Ixè, un anno fa sosteneva che: «Il 25% degli italiani partecipa a community/blog/<strong>chat in internet centrate sul cibo</strong> proprie o di altri. La passione per il cibo emerge anche dal seguito dei programmi televisivi di ricette e cucina o di gare tra chef che sono seguite regolarmente dall&#8217;11% degli italiani». Dati che avevano involontariamente innescato la miccia dei soliti psicologi: «È chiaramente un disturbo ossessivo compulsivo».</p>
<p>Come per la droga, genitori preoccupati dalla <strong>dipendenza da foto di pietanze impiattate</strong> dei loro figlioli, avrebbero dovuto rivolgersi ai centri di terapia comportamentale. Ma, a quanto pare, ci sono rimasti sotto anche loro.</p>
<p>(Fonte   <a href="http://hotels.com/">Hotels.com</a>®)</p>
<p>LEGGI ANCHE:</p>
<p><a href="https://themillennial.it/lifestyle/hemingway-cocktail-ricette-per-millennial/">I cocktail di Hemingway: cosa beveva la spugna della letteratura</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/lifestyle/nightlife/estate-millennial-a-confronto-1-riccione-1998-riccione-2018/">Estati millennial a confronto: i tormentoni del 1998</a></p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Non mi disturba affatto: la piaga di non staccare mai dal lavoro e la soluzione di Corona</title>
		<link>https://themillennial.it/news/non-staccare-mai-dal-lavoro-problemi-e-rimedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mathilde Smith]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2018 06:42:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[problemi dell'Italia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/non-staccare-mai-dal-lavoro-problemi-e-rimedi/" title="Non mi disturba affatto: la piaga di non staccare mai dal lavoro e la soluzione di Corona" rel="nofollow"><img width="630" height="473" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto-.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto-.jpg 630w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto--300x225.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto--550x413.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto--520x390.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto--625x469.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto--15x11.jpg 15w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto--150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Italiani popolo di casalinghi. Altro che navigatori. Trascorriamo meno di un’ora al giorno all’aria aperta, una miseria. Colpa del lavoro e della tecnologia che ci fa portare incombenze e email anche a casa. Ci sentiamo in colpa a prendere giorni di ferie, se le abbiamo. Perché se sei una partita IVA&#8230;altro che senso di colpa: [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/non-staccare-mai-dal-lavoro-problemi-e-rimedi/" title="Non mi disturba affatto: la piaga di non staccare mai dal lavoro e la soluzione di Corona" rel="nofollow"><img width="630" height="473" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto-.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto-.jpg 630w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto--300x225.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto--550x413.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto--520x390.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto--625x469.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto--15x11.jpg 15w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto--150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="630" height="473" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto-.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto-.jpg 630w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto--300x225.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto--550x413.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto--520x390.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto--625x469.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/Non-mi-disturba-affatto--15x11.jpg 15w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /><h3><span style="font-weight: 400;">Italiani popolo di casalinghi. Altro che navigatori. Trascorriamo meno di un’ora al giorno all’aria aperta, una miseria. Colpa del lavoro e della tecnologia che ci fa portare incombenze e email anche a casa. Ci sentiamo in colpa a prendere giorni di ferie, se le abbiamo. Perché se sei una partita IVA&#8230;altro che senso di colpa: andare in ferie vuol dire soltanto perdere soldi. </span><span style="font-weight: 400;">Questo è quello che è emerso dalla ricerca OnePoll commissionata </span><span style="font-weight: 400;">da birra Corona in 11 paesi. Ma non staccare mai dal lavoro fa male.</span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">In Italia hanno risposto al sondaggio 2000 persone. La reperibilità costante è motivo di preoccupazione per oltre il 73% degli intervistati: dichiarano </span><span style="font-weight: 400;">che colleghi e superiori si aspettano la loro reperibilità anche durante i periodi di permessi e ferie. Un malessere tanto sofferto che il 41% degli italiani non inserisce nemmeno il messaggio di Out Of Office nella propria casella email. Ma soprattutto <strong>sono 3 su 4 le persone che controllano la posta anche fuori dall’orario lavorativo</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C’è un rimedio alla piaga di non staccare mai dal lavoro… bersi una Corona! Oppure aderire alla <strong>campagna lanciata dal marchio di birra WOOOHOOO</strong>. L’iniziativa è nata per spingere incoraggiare le aziende a dare tempo libero ai propri dipendenti, per staccare dalla routine quotidiana, passare tempo all’aperto e godersi più spesso un aperitivo al tramonto insieme ad amici e colleghi.</span></p>
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<video class="wp-video-shortcode" id="video-6640-1" width="808" height="808" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/WhatsApp-post.mp4?_=1" /><a href="https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/WhatsApp-post.mp4">https://themillennial.it/data/uploads/2018/04/WhatsApp-post.mp4</a></video></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si comincia da Milano questo giovedì 3 maggio in piazza Gae Aulenti. Office Break è il primo evento di welfare in piazza a cui partecipano Microsoft e Discovery insieme a Corona. Le tre aziende pagheranno un’ora libera ai propri dipendenti, da trascorrere insieme all’aperitivo. Ma tutti sono invitati a partecipare: oltre alle birre si potrà prendere parte a lezioni di yoga, ci si potrà far fare un massaggio e si ballerà grazie al djset delle PsyChic Club.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se non potete partecipare, niente paura. Per la campagna WOOOHOOO <strong>Corona ha ideato anche un generatore automatico di messaggi Out of Office, disponibile sul sito www.wooohooo.com.</strong> Basta scusarsi per non essere reperibili e al lavoro! Il generatore produce un’immagine pronta per essere condivisa sul proprio PC, online o sui social, con lo scopo di informare dell’assenza dal lavoro ma anche e soprattutto far capire ai destinatari che si dovrebbe cambiare mindset e spendere più tempo all’aria aperta. Così non avrete più scuse per la vostra ossessione di non staccare mai dal lavoro. Io, per esempio, fino al 2 maggio sono ad apprezzare le piccole meraviglie della natura. Buon primo maggio, lavoratori! </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>LEGGI ANCHE: <a href="https://themillennial.it/news/lavoro/come-diventare-designer-design-pride-salone-del-mobile/">Come diventare designer e sentirsi fighi solo durante la Design Pride al Salone del Mobile</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/news/le-migliori-zone-di-milano-dove-investire-immobiliare/">Le migliori zone di Milano dove investire. Un’inchiesta per Millennial lungimiranti</a></p>
<p><a href="https://themillennial.it/lifestyle/food-drink/cocktail-di-tendenza-2018-novita/">Cocktail di tendenza 2018: finita l’era delle cannucce. Era ora! Ma forse anche quella del ghiaccio…</a></p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
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		<title>Donne e motori (di ricerca). Upskirting cos&#8217;è? L&#8217;ultimo squallore del web.</title>
		<link>https://themillennial.it/news/upskirting-cos-e/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Papa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jan 2018 08:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[molestie]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/upskirting-cos-e/" title="Donne e motori (di ricerca). Upskirting cos&#8217;è? L&#8217;ultimo squallore del web." rel="nofollow"><img width="1080" height="720" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America.jpeg 1080w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-300x200.jpeg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-768x512.jpeg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-1024x683.jpeg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-550x367.jpeg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-520x347.jpeg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-625x417.jpeg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-100x68.jpeg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-15x10.jpeg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-810x540.jpeg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-272x182.jpeg 272w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-150x150.jpeg" width="150" height="150" title="C'era una volta in America" alt="" /></div><div>Donne e motori (di ricerca). I social sono pieni e strapieni delle foto delle donne, dal selfie alle foto di gruppo, passando per le foto sotto le gonne. Che? Avete capito bene, ecco la nuova tendenza from England with love: scattare le foto sotto le gonne delle ragazze. Ecco l&#8217;upskirting cos&#8217;è. Ma lei è consenziente? Ovviamente [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/upskirting-cos-e/" title="Donne e motori (di ricerca). Upskirting cos&#8217;è? L&#8217;ultimo squallore del web." rel="nofollow"><img width="1080" height="720" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America.jpeg 1080w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-300x200.jpeg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-768x512.jpeg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-1024x683.jpeg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-550x367.jpeg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-520x347.jpeg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-625x417.jpeg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-100x68.jpeg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-15x10.jpeg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-810x540.jpeg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-272x182.jpeg 272w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-150x150.jpeg" width="150" height="150" title="C'era una volta in America" alt="" /></div><div><img width="1080" height="720" src="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America.jpeg 1080w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-300x200.jpeg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-768x512.jpeg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-1024x683.jpeg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-550x367.jpeg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-520x347.jpeg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-625x417.jpeg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-100x68.jpeg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-15x10.jpeg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-810x540.jpeg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2018/01/Cera-una-volta-in-America-272x182.jpeg 272w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /><h4><span style="color: #000000;">Donne e motori (di ricerca).</span> I social sono pieni e strapieni delle foto delle donne, dal selfie alle foto di gruppo, passando per le foto sotto le gonne. Che? Avete capito bene, ecco la nuova tendenza <em>from England with love</em>: scattare le foto sotto le gonne delle ragazze. Ecco l&#8217;upskirting cos&#8217;è. Ma lei è consenziente? Ovviamente no, e qui nasce la rivolta rosa.</h4>
<p><a href="http://iframe%20src=https://giphy.com/embed/7yIj6AcVWjX0I%20width=379%20height=480%20frameBorder=0%20class=giphy-embed%20allowFullScreen/iframepa%20href=https://giphy.com/gifs/marilyn-monroe-idol-happy-birthday-7yIj6AcVWjX0Ivia%20GIPHY/a/p">http://<iframe loading="lazy" class="giphy-embed" src="https://giphy.com/embed/7yIj6AcVWjX0I" width="379" height="480" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></a></p>
<p><a href="https://giphy.com/gifs/marilyn-monroe-idol-happy-birthday-7yIj6AcVWjX0I">via GIPHY</a></p>
<p>Abbiamo appena voltato pagina dopo lo scandalo delle dive molestate a Hollywood ed eccoci con un nuovo capitolo: l’<strong>upskirting</strong> (così definita questa squallida tendenza).</p>
<p>Si può parlare di violenza? Sicuramente si tratta di molestia, di privazione della privacy, di mancanza di rispetto e perché no di maschilismo. <strong>Mia nonna, nella sua dolce ingenuità ha commentato “e tu non ti mettere le gonne corte”.</strong> Ma è una donna di altri tempi, noi millennial sappiamo che andare in giro con un reggiseno di pizzo ben in vista è tendenza, indossare la minigonna insieme agli stivali di pelle è solo un look, che non definisce la persona che li indossa. Insomma, nella nostra nuova società ci sono poche etichette, ma vigono delle leggi fondamentali, come quella del rispetto.</p>
<p>Sono una donna e pretendo di essere libera di vestirmi come voglio, di non vivere nel terrore che un arrapato mi infili lo smartphone sotto la gonna. Come se noi donne facessimo foto agli uomini in slip al mare per poi fare un context. Sareste felici di partecipare?</p>
<p>Moltissime donne, e anche uomini, stanno firmando la petizione di Gina Martin, giovane vittima dell’upskirting e che richiede di rendere questo irrispettoso atto illegale, secondo il Sexual Offences Act del 2003.</p>
<p>E voi cosa ne pensate?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo Upskirting cos&#8217;è, LEGGI ANCHE: <a href="https://themillennial.it/news/stroia-di-violenza-sugli-animali-elefanti/">Una storia di violenza sugli animali: Rhea, l’elefantessa prostituta</a></p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	<media:title>C'era una volta in America</media:title>
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		<title>Cos&#8217;è la paura per i millennial? Bé, ad Halloween travestiti da spunta blu</title>
		<link>https://themillennial.it/relazioni/psico/cos-e-la-paura-millennial/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valeria Papa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 08:30:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psico]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/relazioni/psico/cos-e-la-paura-millennial/" title="Cos&#8217;è la paura per i millennial? Bé, ad Halloween travestiti da spunta blu" rel="nofollow"><img width="1280" height="720" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16.jpg 1280w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-300x169.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-768x432.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-1024x576.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-550x309.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-520x293.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-625x352.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-810x456.jpg 810w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-150x150.jpg" width="150" height="150" title="Beetlejuice, spiritello porcello" alt="" /></div><div>Halloween è un ottimo periodo per capire cos&#8217;è la paura al giorno d&#8217;oggi. Difficilmente spaventerete gli amici con ragni, serpenti e topi. Ma neppure &#8211; per i più fantasiosi &#8211; travestendovi da spazi chiusi, o aperti, o da altezza, o da sangue. Ma allora&#8230;cos&#8217;è la paura per millennial? Si parla di fobie meno gotiche e [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/relazioni/psico/cos-e-la-paura-millennial/" title="Cos&#8217;è la paura per i millennial? Bé, ad Halloween travestiti da spunta blu" rel="nofollow"><img width="1280" height="720" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16.jpg 1280w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-300x169.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-768x432.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-1024x576.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-550x309.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-520x293.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-625x352.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-810x456.jpg 810w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-150x150.jpg" width="150" height="150" title="Beetlejuice, spiritello porcello" alt="" /></div><div><img width="1280" height="720" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16.jpg 1280w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-300x169.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-768x432.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-1024x576.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-550x309.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-520x293.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-625x352.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-15x8.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/beetlejuice-spiritello-porcello-recensione-v10-26031-1280x16-810x456.jpg 810w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><h3>Halloween è un ottimo periodo per capire cos&#8217;è la paura al giorno d&#8217;oggi. Difficilmente spaventerete gli amici con ragni, serpenti e topi. Ma neppure &#8211; per i più fantasiosi &#8211; travestendovi da spazi chiusi, o aperti, o da altezza, o da sangue. Ma allora&#8230;cos&#8217;è la paura per millennial? Si parla di fobie meno gotiche e più prosaiche&#8230;</h3>
<p><strong>1.Separarsi dall’inseparabile telefono</strong></p>
<p>Questa è la nostra paura più grande: dimenticare il telefono a casa, o peggio non sapere dov’è. Avete mai osservato la faccia di un vostro amico che cerca il telefono? È sensazionale: gli occhi sono persi nel vuoto, la bocca semiaperta e i movimenti sono scoordinati e scattosi, un po’ tipo  Samara di The Ring.</p>
<p><a href="http://iframe%20src=https://giphy.com/embed/nRypQVBPTAs3C%20width=480%20height=266%20frameBorder=0%20class=giphy-embed%20allowFullScreen/iframepa%20href=https://giphy.com/gifs/the-ring-scary-samara-nRypQVBPTAs3Cvia%20GIPHY/a/p">http://<iframe loading="lazy" class="giphy-embed" src="https://giphy.com/embed/nRypQVBPTAs3C" width="480" height="266" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></a></p>
<p><a href="https://giphy.com/gifs/the-ring-scary-samara-nRypQVBPTAs3C">via GIPHY</a></p>
<p><strong>2. </strong><strong>Excuse me, do you have Wi-Fi?</strong></p>
<p>Ecco la prima cosa che chiediamo quando ci sediamo in un ristorante all’estero (e non solo). Fosse mai che ci godiamo una buonissima carbonara senza prima averla pubblicata sui social.</p>
<p><strong>3. La carta igienica</strong></p>
<p>Sapete <a href="https://themillennial.it/relazioni/psico/donne-bagno-insieme-perche/">perché le donne vanno sempre al bagno in due?</a> Anche per questo motivo, perché hanno paura di non trovare la carta igienica.</p>
<p><strong>4. 4% poi morirò</strong></p>
<p>Questo è forse il momento più indicato per capire cos&#8217;è la paura: quando si scarica il telefono e si vedono scene da panico alla Grey’s Anatomy in pieno codice rosso. Il diretto interessato cercherà disperatamente un caricatore, avviserà i suoi cari che il telefono sta per morire e i suoi fedeli amici controlleranno se hanno un caricatore in macchina, in borsa o nell’intestino. Ma se ci fosse più di una persona con il telefono scarico e un solo caricatore al tavolo, cosa succederebbe?</p>
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<p><a href="https://giphy.com/gifs/fight-mad-fighting-opmkDIybAEaju">via GIPHY</a></p>
<p><strong>5. Dov’è il telecomando?</strong></p>
<p>Quando tornate a casa, vi sistemate sul divano con la copertina, la birra, il telefono e tutto quanto a portata di mano,ma…non trovate il telecomando. Forse più che la paura di non trovarlo, questa è la rottura di dovervi alzare e mettere sotto sopra la casa. Per poi scoprire che quel bastardo d&#8217;un telecomando era esattamente sotto il vostro sedere.</p>
<p><strong>6. </strong><strong>Under my umbrella</strong></p>
<p>Secondo la legge di Murphy, quando esci con l’ombrello non piove ma stai sicuro che se dimentichi l’ombrello quel giorno ci sarà il diluvio universale. Alla sfiga non c’è mai fine!</p>
<p><strong>7. Le spunte blu di Whatsapp</strong></p>
<p>Maledette spunte blu avete rovinato più coppie voi che i like alle foto porno di Instagram. Cosa provate quando la persona che vi piace ha visualizzato il vostro messaggio ma non ha risposto? Sto parlando proprio di quel nodo in gola- sudarella.</p>
<p><a href="http://iframe%20src=https://giphy.com/embed/5xtDarIN81U0KvlnzKo%20width=480%20height=444%20frameBorder=0%20class=giphy-embed%20allowFullScreen/iframepa%20href=https://giphy.com/gifs/hot-heat-overheating-5xtDarIN81U0KvlnzKovia%20GIPHY/a/p">http://<iframe loading="lazy" class="giphy-embed" src="https://giphy.com/embed/5xtDarIN81U0KvlnzKo" width="480" height="444" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></a></p>
<p><a href="https://giphy.com/gifs/hot-heat-overheating-5xtDarIN81U0KvlnzKo">via GIPHY</a></p>
<p><strong>8. Stupido GPS!</strong></p>
<p>Odio andare in nuovi ristoranti perché ho paura di perdermi per la città. Succede solo a me? Non penso, una paura comune tra noi millennials è proprio quella di ritrovarci nelle selve scure per colpa del navigatore. Insomma senza il nostro telefono siamo persi!</p>
<p><strong>9. Non mi ricordo la password</strong></p>
<p>Quando il famoso amico a cui prima è morto il telefono vi chiede di accedere al suo Instagram per far sapere a tutti che sta bene&#8230; e sapete cos&#8217;è la paura che vi prende in questo momento? Avete paura di non ricordare la vostra password di Instagram: <strong>&#8220;No, ti prego, non fare il log out!&#8221;</strong>.<strong> </strong>Tendiamo a segnare le mille password che impostiamo su foglietti e note del cellullare eppure ci ritroviamo costantemente a cliccare “Ho dimenticato la password”. Cosa c’è di più noioso di dover impostare una nuova password?</p>
<p><strong>10. Dov’è il mio pacco?</strong></p>
<p>Quando compri online e passi giorni ad aspettare il tuo pacco e non arriva. Allora cominci a compulsare la tua email come un assatanato, controlli l’indirizzo che hai impostato, t’informi sul “cosa fare se il mio pacco non è arrivato?”, lo rintracci nel suo percorso e alla fine ti metti l’anima in pace (o almeno apparentemente) e aspetti.</p>
<p><a href="http://iframe%20src=https://giphy.com/embed/HIl1XfFTxtA9W%20width=480%20height=274%20frameBorder=0%20class=giphy-embed%20allowFullScreen/iframepa%20href=https://giphy.com/gifs/friday-the-13th-jason-voorhees-gif-HIl1XfFTxtA9Wvia%20GIPHY/a/p">http://<iframe loading="lazy" class="giphy-embed" src="https://giphy.com/embed/HIl1XfFTxtA9W" width="480" height="274" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen" data-mce-fragment="1"></iframe></a></p>
<p><a href="https://giphy.com/gifs/friday-the-13th-jason-voorhees-gif-HIl1XfFTxtA9W">via GIPHY</a></p>
<p>Se ammettere che cos&#8217;è la paura per te non ti è bastato, ora scopri che cos&#8217;è davvero l&#8217;odio. LEGGI ANCHE: <a href="https://themillennial.it/news/le-ragioni-degli-haters/">Lettera aperta di un odiatore anonimo: &#8220;Ecco perché i buoni siamo noi haters!&#8221;</a></p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	<media:title>Beetlejuice, spiritello porcello</media:title>
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		<item>
		<title>Sono giapponese! Lesson 9: ecco a voi le giovani app per i giovani giap</title>
		<link>https://themillennial.it/lifestyle/app-giappone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[The Millennialist]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Oct 2017 12:42:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[millennial life]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/lifestyle/app-giappone/" title="Sono giapponese! Lesson 9: ecco a voi le giovani app per i giovani giap" rel="nofollow"><img width="600" height="420" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari.jpg 600w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari-300x210.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari-550x385.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari-520x364.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari-15x11.jpg 15w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari-150x150.jpg" width="150" height="150" title="L'app mercatino più diffusa in Giappone è Mercari" alt="" /></div><div>Ma si usano particolari app in Giappone? Domanda retorica! Alla quale il nostro Kentaro Hara risponde con una piccola ma ficcante indagine sugli studenti, i Ko-Ko-Sai&#8230; App in Giappone: ecco le più usate dai 高校生, ragazzi giapponesi di liceo. I 高校生, “Ko-Ko-Sei”, ragazzi che frequentano il liceo in Giappone, hanno l’età di tra il 16 e [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/lifestyle/app-giappone/" title="Sono giapponese! Lesson 9: ecco a voi le giovani app per i giovani giap" rel="nofollow"><img width="600" height="420" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari.jpg 600w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari-300x210.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari-550x385.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari-520x364.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari-15x11.jpg 15w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari-150x150.jpg" width="150" height="150" title="L'app mercatino più diffusa in Giappone è Mercari" alt="" /></div><div><img width="600" height="420" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari.jpg 600w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari-300x210.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari-550x385.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari-520x364.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/10/app-mercari-15x11.jpg 15w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><h3>Ma si usano particolari app in Giappone? Domanda retorica! Alla quale il nostro Kentaro Hara risponde con una piccola ma ficcante indagine sugli studenti, i Ko-Ko-Sai&#8230;</h3>
<div></div>
<div><b>App in Giappone: ecco le più usate dai </b><b>高校生</b><b>, ragazzi giapponesi di liceo. </b>I <b>高校生</b><span style="font-family: 'Lucida Grande';">, “Ko-Ko-Sei”, <b>ragazzi che frequentano il liceo in Giappone</b>, hanno l’età di tra il 16 e il 18. Non sono millennial dunque, ma Zeta. Però l’importante è che questa generazione è protagonista di un boom delle app in Gaippone piuttosto nuovo che accompagna questa fase di crescita economica. Attraverso le <b>app che usano</b> <b>i ragazzi giapponesi al liceo</b></span>, magari potrò farvi capire come passano il loro tempo libero. Ma innanzitutto, avete mai pensato quali saranno le app che vanno a ruba tra <b>i ragazzi giapponesi</b>?</div>
<div></div>
<div><strong>1: ライン, LINE</strong></div>
<div>La LINE, pronunciata come in inglese “Line”, è l&#8217;app per chattare più scaricata tra <b>le app conosciute dai ragazzi giapponesi</b>. Tra coloro che hanno uno smartphone, la usano quasi tutti. Per quale motivo? Oltre a contattare e chattare con i propri amici, serve anche a facilitare a conoscere nuove persone tipo i ragazzi di altre scuole. Così che possono impegnarsi a broccolare e flirtare anche in scuola diversa ottimizzando i tempi della ricerca di nuovi fidanzatini e fidqnzatine. Per il resto somiglia abbastanza alla vostra <strong>Whatsapp.</strong></div>
<div></div>
<div><strong>2: メルカリ, Mercari</strong></div>
<div>Questa App serve a vendere e/o comprare. È un marketplace tra gli individui dove puoi trovare oggetti non più usati ma ancora utilizzabili. Ci sono ovviamente tante altre <strong>app in Giappone</strong> di questo stesso genere, ma attraverso una serie di pubblicità, la <strong>Mercari</strong> ormai pare essersi aggiudicata l&#8217;assoluta preferenza dei <b>ragazzi giapponesi</b>. Ma che cosa si scambiano i ragazzi tra i 16 e 18 anni? Provate a scaricarla dall&#8217;Apple Store giapponese&#8230; e vedrete!</div>
<div></div>
<div><strong>3: App per il selfie: スノー, SNOW; カメラ・サン・ロク・マル  Camera360; ビー・ロク・イチ・ニ, B612</strong></div>
<div>Una serie di<strong> app per selfie</strong> ha invaso il mercato deidicato ai <b>ragazzi giapponesi</b>. Perché? Perché oggi con le funzioni di miglioramento e i filtri che sono tipici di queste app fotografiche, i ragazzi giapponesi possono migliorare la qualità della foto e togliersi i difetti. Ciò li aiuta a superare la loro insicurezza. Ovviamente le immagini elaborate all&#8217;estremo, sono condivise attraverso <strong>LINE o Instagram.</strong></div>
<div></div>
<div><strong>Kentaro Hara</strong></div>
<div></div>
<div>LEGGI ANCHE</div>
<div></div>
<div><a href="https://themillennial.it/cultura/tatuaggio-giapponese-yakuza/">A un giapponese non mostrate mai il vostro tatuaggio, nemmeno in foto, sennò si spaventa</a></div>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	<media:title>L'app mercatino più diffusa in Giappone è Mercari</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Tornare agli allenamenti di calcio: come non finire sbranati dagli zombie</title>
		<link>https://themillennial.it/forma/sport/tornare-allenamenti-calcio-consigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2017 08:04:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[maschilismo]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[spogliatoi]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/forma/sport/tornare-allenamenti-calcio-consigli/" title="Tornare agli allenamenti di calcio: come non finire sbranati dagli zombie" rel="nofollow"><img width="1300" height="709" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni.jpe" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="calcio rientro dopo tanti anni" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni.jpe 1300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-300x164.jpe 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-768x419.jpe 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-1024x558.jpe 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-550x300.jpe 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-520x284.jpe 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-625x341.jpe 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-15x8.jpe 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-810x442.jpe 810w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-150x150.jpe" width="150" height="150" title="" alt="calcio rientro dopo tanti anni" /></div><div>Tornare agli allenamenti calcio dopo qualche anno di inattività non è facile. Messo da parte l&#8217;entusiasmo iniziale, bisognerà confrontarsi con fattori determinanti e del tutto inaspettati, pronti a rovinarti la vita. Come gli zombie che assediano i campi di periferia. Se hai deciso di tornare agli allenamenti di calcio, insomma, a giocare sul serio, come [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/forma/sport/tornare-allenamenti-calcio-consigli/" title="Tornare agli allenamenti di calcio: come non finire sbranati dagli zombie" rel="nofollow"><img width="1300" height="709" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni.jpe" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="calcio rientro dopo tanti anni" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni.jpe 1300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-300x164.jpe 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-768x419.jpe 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-1024x558.jpe 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-550x300.jpe 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-520x284.jpe 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-625x341.jpe 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-15x8.jpe 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-810x442.jpe 810w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-150x150.jpe" width="150" height="150" title="" alt="calcio rientro dopo tanti anni" /></div><div><img width="1300" height="709" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni.jpe" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="calcio rientro dopo tanti anni" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni.jpe 1300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-300x164.jpe 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-768x419.jpe 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-1024x558.jpe 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-550x300.jpe 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-520x284.jpe 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-625x341.jpe 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-15x8.jpe 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/calcio-rientro-dopo-tanti-anni-810x442.jpe 810w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /><h2>Tornare agli allenamenti calcio dopo qualche anno di inattività non è facile. Messo da parte l&#8217;entusiasmo iniziale, bisognerà confrontarsi con fattori determinanti e del tutto inaspettati, pronti a rovinarti la vita. Come gli zombie che assediano i campi di periferia.</h2>
<p>Se hai deciso di tornare agli allenamenti di calcio, insomma, a giocare sul serio, come prima cosa dovresti considerare la tua condizione fisica, perché se durante il periodo di inattività sei diventato il consumatore numero uno di McDonald&#8217;s e, quando sali sulla bilancia, lei grida vendetta, <strong>il rientro in campo sarà più drammatico di quanto tu possa pensare</strong>.</p>
<p>Qui sotto troverai qualche consiglio per <strong>limitare i danni da rientro in campo dopo anni di divano, televisione, birra e patatine&#8230;</strong> e non ridere, perché non è una canzone di Nino D&#8217;Angelo! Leggi attentamente!</p>
<h2>Primo allenamento al parco: non dimenticare lo smartphone.</h2>
<p>A costo di sembrare un nerd fanatico o un maniaco della corsa, porta con te lo smartphone e una di quelle odiosissime fasce porta cellulare che si allacciano al braccio.</p>
<p>Ovviamente l&#8217;iPhone non ti servirà per parlare al telefono o per flirtare con la nuova collega di lavoro, ma <strong>sarà il tuo miglior alleato durante questo primo allenamento</strong>.</p>
<p>Prima dell&#8217;appuntamento ai confini di un parco situato nella periferia più a est della città, <strong>assicurati di avere il telefono carico (al 100%) e installa qualche app per registrare l&#8217;andamento della corsa</strong>, così quando il sole sarà tramontato e perderai il gruppo &#8211; perché è ovvio che non reggerai il passo e loro non ti aspetteranno &#8211; non ti ritroverai come sul set di The Walking Dead, nel buio totale, pronto a uccidere gli zombie che spuntano dai campi di granturco alti 2 metri. <strong>Con Google Maps potrai ritrovare la retta via e raggiungere la salvezza. </strong></p>
<h2>Prima volta nello spogliatoio: simpatico, ma non troppo.</h2>
<p>Confrontarsi con persone che giocano assieme da tanti anni nella stessa squadra non è la cosa più semplice del mondo. Quando entri nello spogliatoio, <strong>anche se ce l&#8217;hai più lungo degli altri, non vuol dire che ti rispetteranno</strong>. Evitare assolutamente battute dirette a qualche compagno di squadra, accodandosi alle prese in giro di uno della vecchia guardia. Lui può, tu basta che ridi (anche per finta) e hai fatto la tua.</p>
<p>Presentati con tutti e preparati per entrare in campo per gli allenamenti di calcio. <strong>Evita un abbigliamento poco professionale: no alla panciera</strong>, anche se hai la schiena a zig-zag: soffri in silenzio, dimostrati un duro. Non indossare maglie di squadra di calcio: meglio non schierarsi immediatamente. Se ti chiedono che squadra tifi, dillo pure, ma non aggiungere frasi del tipo: <em>&#8220;e odio il Milan, mi fanno schifo i romanisti, etc.&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Non uscire per primo dallo spogliatoio, ma nemmeno per ultimo</strong>. Durante l&#8217;allenamento dai il meglio di te, sempre con umiltà e se l&#8217;allenatore ti deride pubblicamente per la tua scarsa condizione fisica o perché di profilo assomigli ad Homer Simpson, tu ridi.<strong> L&#8217;autoironia ti salverà</strong>: tanto tu sai che sei lì per migliorare.</p>
<h2>Non saltare mai gli allenamenti e allenati semi-segretamente</h2>
<p>Non saltare mai gli allenamenti di calcio, ma se ti capita di non poterti allenare e dici che è per motivi di lavoro, penseranno che te la stai menando. <strong>Non precisare mai il motivo della tua assenza</strong>. Se giochi in una squadra che può allenarsi solo un giorno alla settimana, <strong>organizzati per allenarti segretamente</strong>, magari con un amico/a che esce spesso a correre. Recuperare la condizione fisica è fondamentale per farsi rispettare all&#8217;interno di una squadra.</p>
<p>Se ti chiedono come hai fatto a recuperare così in fretta, <strong>confessa qualche corsa mattutina</strong>, <strong>ma non ammettere mai che stai portando avanti un programma parallelo di allenamento</strong>. Gli allenatori di calcio detestano le scelte individualiste e anche se sono pronti ad abbandonarti in un parco al buio &#8211; se non reggi il ritmo dei tuoi compagni &#8211; non ci penseranno due volte ad accusarti di non &#8220;fare gruppo&#8221;.</p>
<p>Nel caso annuisci e poi quando è il momento giusto tira fuori la storia di quella volta che ti hanno abbandonato nel parco.</p>
<h2>Fatti rispettare dai tuoi compagni di squadra: metti subito le cose in chiaro</h2>
<p>Il fenomeno della situazione c&#8217;è sempre. Quello che durante la partitella, quando sbaglia una passaggio, tu gli dici <em>&#8220;bravo, tranquillo, era una bella idea&#8221;</em>, mentre quando sbagli tu, lui dice <em>&#8220;noooo, cosa fai?!&#8221;</em>, urlando così forte che il tuo errore diventa plateale.</p>
<p><strong>La via del karma non funzionerà</strong>. Continuare a porgere l&#8217;altra guancia nella speranza che si redima, non è un&#8217;alternativa. <strong>Gestisci la situazione con forza, a muso duro</strong>, facendo capire al tuo compagno, qualsiasi esso sia &#8211; capitano compreso &#8211; che non deve sottolineare ogni tuo errore con un lamento, perché se no comincerai a farlo anche tu.</p>
<h2>Gruppo di WhatsApp: essere maschilisti paga alla grande</h2>
<p>Lo so, può sembrare una cavolata, ma tra uomini succede, tanto rimane circoscritto lì. <strong>Quello che succede sul gruppo di WhatsApp della squadra di calcio è segreto</strong>. Allora via, all&#8217;ultimo video porno del nano con la pornostar, via alla condivisione di screenshot dell&#8217;ultimo post di Fantagazzetta dove sotto la foto di un gruppo di ragazze immortalate durante l&#8217;asta del fantacalcio, il genio della situazione commenta <em>&#8220;Chi l&#8217;ha preso N&#8217;Koulou?&#8221;</em>.</p>
<p>Anche in questo caso paga davvero tanto <strong>determinare una presenza simpatica</strong>, leggera ma decisa. Essere maschilisti rende personaggi alfa, ma occhio a non esagerare: da macio a morto di figa è un attimo.</p>
<p>Se seguirai questi pochi consigli sugli allenamenti di calcio, non ti posso assicurare che diventerai il Cristiano Ronaldo di Cinisello Balsamo e che il tuo mister non ti abbandonerà tra i non-morti, ma ti assicuro che sopravviverai per un anno intero. Perché ti sarai dimostrato uno con cui sarebbe bello andare a bere un paio di birre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Leggi anche: Perché le la squadra della tua cittadina viene promossa in Serie A è la guerra civile?</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	<media:description type="html"><![CDATA[calcio rientro dopo tanti anni]]></media:description>
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	</item>
		<item>
		<title>10 situazioni per cui odierai Face ID dell&#8217;iPhone X</title>
		<link>https://themillennial.it/tech/face-id-delliphone-x/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mordac]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2017 15:55:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[copertina]]></category>
		<category><![CDATA[lusso]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/tech/face-id-delliphone-x/" title="10 situazioni per cui odierai Face ID dell&#8217;iPhone X" rel="nofollow"><img width="960" height="720" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id.jpg 960w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-300x225.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-768x576.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-550x413.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-520x390.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-625x469.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-15x11.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-810x608.jpg 810w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-150x150.jpg" width="150" height="150" title="Photo credit: SlashGear.com" alt="" /></div><div>Il nuovo iPhone X (pronunciato “Ten” mi raccomando) con il Face ID è stato presentato ieri e già ci sono i primi sbattimenti, soprattutto legati alla nuova tecnologia di riconoscimento facciale, che va a sostituire l&#8217;impronta digitale. Per i meno nerd: il nuovo iPhone X grazie alla fotocamera frontale, a Face ID e ai suoi [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/tech/face-id-delliphone-x/" title="10 situazioni per cui odierai Face ID dell&#8217;iPhone X" rel="nofollow"><img width="960" height="720" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id.jpg 960w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-300x225.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-768x576.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-550x413.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-520x390.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-625x469.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-15x11.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-810x608.jpg 810w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-150x150.jpg" width="150" height="150" title="Photo credit: SlashGear.com" alt="" /></div><div><img width="960" height="720" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id.jpg 960w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-300x225.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-768x576.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-550x413.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-520x390.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-625x469.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-15x11.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/face_id-810x608.jpg 810w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><h3 class="p2"><span class="s1">Il nuovo <strong>iPhone X</strong> (pronunciato “Ten” mi raccomando) con il <strong>Face ID</strong> è stato presentato ieri e già ci sono i primi sbattimenti, soprattutto legati alla nuova tecnologia di <strong>riconoscimento facciale</strong>, che va a sostituire l&#8217;impronta digitale.</span></h3>
<p>Per i meno nerd: il <strong>nuovo iPhone X</strong> grazie alla fotocamera frontale, a <strong>Face ID</strong> e ai suoi sensori avanzati si sbloccherà automaticamente ogni volta che lo guardate (per la cronaca utilizza una tecnologia altamente avazanta che ha bisogno di un suo processore per adattarsi ai vostri vari cambiamenti e camuffamenti: non una baracconata alla Samsung che si sbloccava con una foto del proprietario). Purtroppo alla Apple, son tutte anime pure perché non han pensato ai vari usi più clandestini del loro smartphone. E&#8217; infatti molto più complicato sbloccare il nuovo iPhone senza essere sgamati..quando prima bastava un dito ora dovrete in qualche modo cercare di fissare il vostro telefono senza farvi vedere. Ecco infatti dove il riconoscimento facciale vi farà pentire di non aver fatto i barboni e aver preso un iPhone 8 con lettore di impronta:</p>
<p class="p2"><span class="s1">1. riunione, lunedì mattina e fingete attenzione ma in realtà siete su Instagram. Con <strong>Face ID</strong> sarà molto più difficile non farsi beccare;</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">2. in università durante un&#8217;esame sarà più difficile copiare dal pdf delle lezioni; </span></p>
<p class="p2"><span class="s1">3. state parlando con la vostra dolce metà o meglio lei vi sta parlando e voi vi state annoiando e dovete assolutamente controllare quanto fa il Milan&#8230; provateci a fissare il telefono;</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">4. il vostro gemello cattivo o clone riuscirà sempre a sbloccare il telefono;</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">5. Arya Stark riuscirà sempre ad hackerarvi il telefono (ok questa battuta l&#8217;han già fatta tutti ma doveva essere messa in questa lista);</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">6. State guidando e se prima era pericoloso (e sbagliato) sbloccare il telefono pensate ora che dovrete proprio distogliere lo sguardo dalla strada e fissare lo smartphone;</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">7. Nessuno potrà più usare il telefono ad una festa in maschera;</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">8. Fare una rapina e usare il telefono diventerà più complicato (ok questo è un caso limite&#8230;);</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">9. Tutti che pensano sempre ai bambini&#8230; ma in questi casi nessuno pensa ai motociclisti?</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">10. nella malaugurata situazione di una morte prematura con gli occhi aperti vi possono sbloccare il telefono anche da morti (con gli occhi chiusi non si sblocca).</span></p>
<p>LEGGI ANCHE:</p>
<p><a href="https://themillennial.it/tech/le-migliori-app-iphone-scaricare-adesso/">Le migliori app da scaricare subito</a></p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	<media:copyright>The Millennial</media:copyright>
	<media:title>Photo credit: SlashGear.com</media:title>
	<media:description type="html"><![CDATA[]]></media:description>
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	</item>
		<item>
		<title>Se sul tuo iPhone mancano queste 25 migliori app, è meglio darsi una mossa</title>
		<link>https://themillennial.it/tech/le-migliori-app-iphone-scaricare-adesso/</link>
					<comments>https://themillennial.it/tech/le-migliori-app-iphone-scaricare-adesso/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alice Busi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Sep 2017 15:59:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Stile]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[millennial galateo]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/tech/le-migliori-app-iphone-scaricare-adesso/" title="Se sul tuo iPhone mancano queste 25 migliori app, è meglio darsi una mossa" rel="nofollow"><img width="1280" height="853" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="iPhone con schermata app" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280.jpg 1280w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-1024x682.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-150x150.jpg" width="150" height="150" title="le 23 migliori app per iPhone da scaricare ora" alt="iPhone con schermata app" /></div><div>Tu chiamale se vuoi &#8220;essential&#8221;. In verità scarichiamo ogni giorno milioni di megabyte in cianfanate digitali. Ammettiamolo. Ora, prima o poi cambierai il telefono. Approfittane per fare pulizia: Ecco qui la lista delle App da tenere. O da scaricare ex novo Se hai appena preso un telefono o se stai cercando di rinnovare le tue [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/tech/le-migliori-app-iphone-scaricare-adesso/" title="Se sul tuo iPhone mancano queste 25 migliori app, è meglio darsi una mossa" rel="nofollow"><img width="1280" height="853" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="iPhone con schermata app" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280.jpg 1280w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-1024x682.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-150x150.jpg" width="150" height="150" title="le 23 migliori app per iPhone da scaricare ora" alt="iPhone con schermata app" /></div><div><img width="1280" height="853" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="iPhone con schermata app" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280.jpg 1280w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-1024x682.jpg 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/iphone-410311_1280-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><h2>Tu chiamale se vuoi &#8220;essential&#8221;. In verità scarichiamo ogni giorno milioni di megabyte in cianfanate digitali. Ammettiamolo. Ora, prima o poi cambierai il telefono. Approfittane per fare pulizia: Ecco qui la lista delle App da tenere. O da scaricare ex novo</h2>
<p>Se hai appena preso un telefono o se stai cercando di rinnovare le tue <strong>App</strong>, queste 23 icone dovranno per forza trovare un posticino nella schermata &#8220;home&#8221; del tuo cellulare.</p>
<p>La scelta è ampia: musica, organizzazione, navigazione, messaggistica, photo editing, lettura, social network, tastiere e App per il pagamento veloce. Con questi sotware trasformerai il tuo semplice smartphone iOS in uno strumento di livello avanzatissimo in grado di fare qualunque cosa!</p>
<ol>
<li style="text-align: left;">
<h3><strong>Waze<br />
</strong></h3>
<div id="attachment_3391" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-3391" decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-3391" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412540-300x200.jpg" alt="Waze App" width="300" height="200" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412540-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412540-768x513.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412540-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412540-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412540-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412540-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412540-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412540-810x541.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412540-272x182.jpg 272w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412540.jpg 900w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-3391" class="wp-caption-text">Waze App</p></div>
<p><em>prezzo</em>: gratis<br />
Se sei un assiduo guidatore o stai semplicemente per intraprendere un lungo viaggio, dovresti dare un’occhiata a <strong>Waze</strong>. Questa App conosce la velocità con cui gli altri utenti stanno viaggiando e ti reindirizza su percorsi alternativi, evitando il traffico e accorciando i tuoi viaggi. <strong>Waze</strong> non ti tiene solo lontano dalla tanto odiata &#8220;coda&#8221;, ma ti informa anche sui lavori in corso, incidenti, autovelox e perfino pattuglie che puoi incontrare sul tuo percorso.</li>
<li style="text-align: left;">
<h3><strong><strong>Chrome<br />
</strong></strong></h3>
<div id="attachment_3392" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-3392" decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-3392" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/chrome-300x79.png" alt="chrome" width="300" height="79" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/chrome-300x79.png 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/chrome-550x145.png 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/chrome-520x137.png 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/chrome-625x165.png 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/chrome-15x4.png 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/chrome-26x8.png 26w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/chrome.png 648w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-3392" class="wp-caption-text">Chrome</p></div>
<p><em>Prezzo</em>: gratis<br />
Ogni iPhone esce con un pacchetto di App Apple predefinito. Quindi se ami l’hardware di Apple, ma non così tanto i suoi software, quello che ti suggeriamo è di incominciare cambiando il browser. <strong>Google Chrome</strong> è il browser più popolare per tutte quelle caratteristiche che rendono la navigazione più sicura, fra cui la modalità in incognito. E’ in costante aggiornamento ed è uno dei più utilizzati.</li>
<li style="text-align: left;">
<h3><strong>FM-World</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-3751" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/fmworld-img-300x300.png" alt="" width="300" height="300" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/fmworld-img-300x300.png 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/fmworld-img-150x150.png 150w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/fmworld-img-15x15.png 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/fmworld-img.png 510w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></strong></h3>
<h3></h3>
<p>Prezzo: gratis<br />
Per ascoltare la migliore musica e rimanere continuamente aggiornato sul mondo della radio con news in tempo reale, FM-World è quello che fa per te.<br />
Tutte le tue stazioni radio preferite, da portare ovunque con te, in una sola app, in un solo tap.<br />
L’accesso è immediato e l’interfaccia aggrega a mosaico le principali frequenze disponibili nelle vicinanze dello smartphone o del tablet.<br />
Grazie ad FM-World ti sembrerà di avere il telecomando della tv di casa, con cui poter fare zapping fra le stazioni radio che preferisci.</p>
<h3></h3>
</li>
<li style="text-align: left;">
<h3><strong>Cash</strong></h3>
<p><em>Prezzo</em>: gratis<br />
Dividere il conto al bar con gli amici è sempre un’ardua impresa, specialmente quando nessuno si ricorda di portare con sé dei contanti.<strong> Cash</strong> è un’App di Square che trasferisce immediatamente il denaro da un amico all’altro, senza costi aggiuntivi, anche da banche differenti. Per utilizzare l’App è sufficiente che tutti i partecipanti la scarichino e che colleghino il loro bancomat – dopodiché sarà possibile ridare i soldi ai propri amici con pochi tap sullo schermo. Nella maggior parte dei casi, il denaro viene depositato direttamente sul conto del tuo compagno ed è disponibile fin da subito; in altri, dovranno aspettare 1 o 2 giorni lavorativi.</p>
<h3></h3>
</li>
<li style="text-align: left;">
<h3><strong><strong>Photoshop fix<br />
</strong></strong></h3>
<div id="attachment_3394" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-3394" decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-3394" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-189695920-300x200.jpg" alt="Photoshop Fix" width="300" height="200" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-189695920-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-189695920-768x513.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-189695920-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-189695920-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-189695920-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-189695920-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-189695920-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-189695920-810x541.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-189695920-272x182.jpg 272w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-189695920.jpg 900w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-3394" class="wp-caption-text">Photoshop Fix</p></div>
<p><em>Prezzo</em>: gratis<br />
Non hai bisogno di un computer per riuscire ad utilizzare alcune delle principali funzioni di Photoshop. <strong>Photoshop fix</strong> porta alcune delle migliori funzioni del programma di ritocco di Adobe, direttamente sul tuo iPhone. Sono presenti filtri per illuminare, sfocare, migliorare, lisciare e colorare tutte le tue foto. Se sei un cliente Creative Cloud potrai, inoltre, mandare le immagini direttamente dal telefono al tuo desktop per rifinirle ulteriormente.</p>
<h3></h3>
</li>
<li style="text-align: left;">
<h3><strong>Uber </strong>o<strong><strong> Lyft<br />
</strong></strong></h3>
<div id="attachment_3396" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-3396" decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-3396" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-149912312-300x200.jpg" alt="Uber" width="300" height="200" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-149912312-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-149912312-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-149912312-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-149912312-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-149912312-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-149912312-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-149912312-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-149912312-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-149912312-272x182.jpg 272w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-149912312.jpg 900w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-3396" class="wp-caption-text">Uber</p></div>
<p><em>Prezzo</em> Uber: gratis;<br />
<em>Prezzo</em> Lyft: gratis<br />
Ti sarà sicuramente capitato di avere bisogno di un taxi, ma di non riuscire a trovarne uno nei paraggi. Risparmia un po’ del tuo tempo e scarica l’App di <strong>Uber</strong> o del suo competitor <strong>Lyft</strong>. Entrambe le App operano nelle maggiori città (e anche in alcune non così grandi) e verranno a prenderti dove e quando ne avrai bisogno, molto spesso ad un prezzo più vantaggioso di quello di un normale taxi. Attenzione però all’aumento dei prezzi. Se la richiesta delle corse è alta, i prezzi raddoppiano, fino a raggiungere 10 volte quella che è la tariffa regolare.</p>
<h3></h3>
</li>
<li style="text-align: left;">
<h3><strong>Doorman<br />
</strong></h3>
<p><em>Prezzo</em>: gratis, ma prevede un contratto<br />
Elimina l’ansia delle consegne dei tuoi ordini online con<strong> Doorman</strong>, che ti assicura che nessun altro pacco verrà rubato di fronte alla tua porta di casa. Disponibile nelle maggiori città, questa App fornisce agli utenti un indirizzo dove possono spedire tutti i loro pacchi. Un Doorman di rappresentanza riceverà i vostri pacchi (e firmerà per voi, se necessario). Gli utenti poi possono programmare quando vogliono ricevere la merce, fra le 18 e mezzanotte. C’è di meglio,<strong> Doorman</strong> potrà custodire il vostro pacco fino a 30 giorni, così se siete in vacanza non dovrete preoccuparvi.<br />
Doorman prevede un’iscrizione mensile, con un prezzo che va da 3.99$ a pacco o 19$ al mese.</p>
<h3></h3>
</li>
<li style="text-align: left;">
<h3><strong>Google trips<br />
</strong></h3>
<p><em>Prezzo</em>: gratis<br />
Le vacanze sono meravigliose, pianificarle un po’ meno. Anziché usare dozzine di App per tenersi aggiornati su hotel, voli e destinazioni – attiva solo <strong>Google Trips</strong>. Fra i motori di ricerca google è un’ottima applicazione per pianificare le vacanze. Ha un design semplice e prendere ogni decisione sarà un gioco da ragazzi.</p>
<h3></h3>
</li>
<li style="text-align: left;">
<h3><strong><strong>Spotify<br />
</strong></strong></h3>
<div id="attachment_3397" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-3397" decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-3397" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412660-300x200.jpg" alt="Spotify" width="300" height="200" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412660-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412660-768x513.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412660-550x367.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412660-520x347.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412660-625x417.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412660-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412660-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412660-810x541.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412660-272x182.jpg 272w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-183412660.jpg 900w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-3397" class="wp-caption-text">Spotify</p></div>
<p><em>Prezzo</em>: gratis<br />
Tutto migliora con la musica. Con l’acquisto di un piano <strong>Premium</strong>, potrai ascoltare la tua musica on demand, proprio come se portassi in giro tutta la tua libreria musicale ovunque tu vada. L’App ha l’opzione radio per quando vuoi scoprire nuove canzoni e ti permette di sincronizzare la tua musica al tuo telefono, in modo da riuscire ad ascoltarla anche quando sei offline. Scarica le tue playlist preferite con il Wi-Fi prima di partire per un viaggio poi seleziona la modalità offline ed ecco che potrai ascoltare la tua musica dove e quando vuoi.</li>
<li style="text-align: left;"><strong>Swiftkey<br />
</strong><em style="font-size: 16px;"><br />
Prezzo</em><span style="font-size: 16px;">: gratis<br />
</span>Con iOS 8 apple ha finalmente dato la possibilità di inserire altre tastiere sul tuo telefono e <strong>Swiftkey</strong> è una delle migliori disponibili. La tastiera apprende il tuo modo di digitare e si adatta al tuo modo unico di digitare. Ciò significa che sarai in grado di scrivere più velocemente e con meno errori di battitura. Se <strong>Swiftkey</strong> non fa per te, puoi provare anche Gboard di Google.</p>
<h3></h3>
</li>
<li style="text-align: left;">
<h3><strong>Evernote<br />
</strong></h3>
<div id="attachment_3399" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-3399" decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-3399" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-132530447-300x200.jpg" alt="Evernote" width="300" height="200" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-132530447-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-132530447-768x511.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-132530447-550x366.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-132530447-520x346.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-132530447-625x416.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-132530447-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-132530447-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-132530447-810x539.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-132530447-272x182.jpg 272w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/bigstock-132530447.jpg 900w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-3399" class="wp-caption-text">Evernote</p></div>
<h3><em style="font-size: 16px;">Prezzo</em><span style="font-size: 16px;">: gratis</span></h3>
<p><strong>Evernote</strong> è essenzialmente un notebook virtuale che porti ovunque con te -perfetto per scaricare tutto quello che ti passa per la testa. Puoi scrivere delle note direttamente nell’App, salvare immagini ed articoli dal web, caricare pagine da blocknotes fisici e stilare liste di task. <strong>Evernote</strong> può perfino sopportare file audio. La parte migliore? Tutto quello che aggiungi su<strong> Evernote</strong> è consultabile e perciò puoi ritrovarlo fra una settimana o fra 5 anni in maniera semplice e veloce.</p>
<h3></h3>
<h3></h3>
</li>
<li style="text-align: left;">
<h3><strong>Dark sky<br />
</strong></h3>
<p><em>Prezzo</em>: 3.99$<br />
Ora non sta piovendo, ma sei proprio sicuro di non dover portare con te l’ombrello anche solo per la pausa caffè di là dalla strada? <strong>Dark Sky</strong> è in grado di fare previsioni sul tempo non solo in base alla tua città, ma anche sulla tua esatta posizione e si aggiorna di minuto in minuto. Questa App è dotata di mappe dalla bellezza incredibile, capaci di tirar fuori il vostro lato da meteorologi nerd.</p>
<h3></h3>
</li>
<li>
<h3><strong>1Password<br />
</strong></h3>
<p><em>Prezzo</em>: gratis<br />
Ricordarsi tutte le password di ogni applicazione o servizio che si utilizza è un’impresa praticamente impossibile. La nuova versione mobile di <strong>1Password</strong> ricorda per te le tue password e le tiene al sicuro grazie ad un’altra password che solo tu conosci! Inoltre puoi usare un generatore di password per cambiarle e renderle più sicure. Tutto quello che devi fare è ricordarti una sola password.</p>
<h3></h3>
</li>
<li>
<h3><strong>Snapchat<br />
</strong></h3>
<div id="attachment_3403" style="width: 155px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-3403" decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-3403" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/snapchat-155x300.png" alt="Snapchat" width="155" height="300" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/snapchat-155x300.png 155w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/snapchat-285x550.png 285w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/snapchat-269x520.png 269w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/snapchat-324x625.png 324w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/snapchat-15x29.png 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/snapchat.png 373w" sizes="(max-width: 155px) 100vw, 155px" /><p id="caption-attachment-3403" class="wp-caption-text">Snapchat</p></div>
<p><em>Prezzo</em>: gratis<br />
Snapchat non è più solo per i millennials! Persone di ogni età hanno iniziato ad usare quest’App per restare in contatto con i loro amici e sapere quello che fanno. L’App non è nemmeno più solo per i privati, infatti alcune delle più grandi aziende sono iscritte a <strong>Snapchat</strong> e rendono più utile questa applicazione, permettendoci di rimanere aggiornati su notizie ed eventi. Puoi mandare messaggi individuali o creare delle <strong>Snapchat Stories</strong>, che racchiudono più post!</p>
<h3></h3>
</li>
<li>
<h3><strong>Google photos<br />
</strong></h3>
<p><em>Prezzo</em>: gratis<br />
Apple ha fatto grandi progressi con le sue applicazioni per le foto, ma è ancora molto indietro rispetto al suo più grande competitor. <strong>Google Photos</strong> è un super assistente che aiuta ad archiviare le tue foto nella cloud e inoltre organizza i tuoi scatti in modo intelligente, così che possano essere sempre rintracciabili. In più, crea dei mini-video quando nota la presenza di più foto nello stesso giorno o luogo. E’ semplicemente il migliore sotto questo aspetto.</p>
<h3></h3>
</li>
<li>
<h3><strong>Untappd<br />
</strong></h3>
<p><em>Prezzo</em>: gratis<br />
Amanti della birra, tenete traccia di quante birre bevete con <strong>Untappd,</strong> un social network per mobile, per così dire. Inserisci differenti birre, valutale e invia un “cin cin” virtuale alle persone che hanno la miglior selezione. Cosi come FourSquare, puoi ottenere dei distintivi a seconda delle birre che inserisci, puoi caricare foto, trovare locali nelle vicinanze con le migliori selezioni di birra e condividere quello che stai bevendo.</p>
<h3></h3>
</li>
<li>
<h3><strong>Mint<br />
</strong></h3>
<p><em>Prezzo</em>: gratis<br />
Devi risparmiare denaro per un viaggio imminente, pagare il mutuo o scoprire come ma hai speso così tanto lo scorso mese? Ti raccomandiamo <strong>Mint</strong>, un’app molto amata che mette tutti i tuoi conti in un unico posto. Ti dà l’idea di quanto stai spendendo, ti fornisce gli strumenti per impostare un budget e ti ricorda quali sono le spese che hanno scadenza a breve.</p>
<h3></h3>
</li>
<li>
<h3><strong>Instapaper/Pocket<br />
</strong></h3>
<p><em>Prezzo</em> (instapaper): 3$ al mese<br />
<em>Prezzo</em> (pocket): 5$ al mese<br />
Leggere su internet può essere un’esperienza opprimente fra social networks, messaggi, e-mail e assistenti personali che cercano di fornire possibili letture. <strong>Instapaper</strong> e <strong>Pocket</strong> ti aiutano a dominare questa marea di informazioni. <strong>Pocket</strong> tende ad essere migliore con i multimedia, mentre <strong>Instapaper</strong> è perfetto per ottime prestazioni di lettura.</p>
<h3></h3>
</li>
<li>
<h3><strong>Workflow/IFTTT</strong></h3>
<p><em>prezzo</em> (Workflow): 3$<br />
<em>Prezzo</em> (IFTTT): gratis<br />
Questa è un’App per professionisti, ma puoi vivere con il tuo smartphone un’esperienza unica nel suo genere. L’App genera dei flussi di lavoro che, grazie ad una serie di “operazioni”, che possono fare ogni cosa.<br />
Essenzialmente crei delle mini-app, che in seguito puoi far diventare delle vere app, schermata home, o condividere delle estensioni. Se tutto questo ti sembra scoraggiante, puoi provare anche<strong> IFTTT</strong> (If This Then That) che aiuta allo stesso modo ad automatizzare gli input e output del tuo telefono</p>
<h3></h3>
</li>
<li>
<h3><strong>Prisma<br />
</strong></h3>
<p><em>Prezzo</em>: gratis<br />
Una delle migliori App del 2016, <strong>Prisma</strong> è un’App di flitri per le foto diversa da tutte le altre: anziché dare diversi toni alle tue immagini come ogni applicazione di fotoritocco fa, <strong>Prisma</strong> è dotata di tanti filtri super dettagliati – molti dei quali mimano alcuni dei più grandi artisti – per creare immagini veramente uniche. E’ stata anche aggiornata per supportare file video e la cosa impressionante è che tutti questi effetti sono applicabili molto velocemente, così da poter condividere i tuoi capolavori il prima possibile.</p>
<h3></h3>
</li>
<li>
<h3><strong>Magisto</strong></h3>
<p><em>Prezzo</em>: gratis<br />
Chi di voi riesce a trovare il tempo per editare i propri video? <strong>Magisto</strong> fa si che i vostri video sembrino editati da un professionista nonostante bastino solo pochi secondi. L’App prende le tue foto e i tuoi video e utilizzando l’intelligenza artificiale li edita creado video da condividere con la tua famiglia e i tuoi amici. L’App ha un grande numero di filtri, effetti e anche una libreria musicale. La creazione finita può essere condivisa direttamente dall’App a piattaforme come facebook o instagram  oppure possono essere mandati privatamente via e-mail.</p>
<h3></h3>
</li>
<li>
<h3><strong>Yelp<br />
</strong></h3>
<div id="attachment_3404" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-3404" decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-3404" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/yelp-300x146.png" alt="Yelp" width="300" height="146" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/yelp-300x146.png 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/yelp-768x374.png 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/yelp-1024x498.png 1024w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/yelp-585x285.png 585w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/yelp-550x268.png 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/yelp-520x253.png 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/yelp-625x304.png 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/yelp-15x7.png 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/yelp-810x394.png 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/07/yelp.png 2000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-3404" class="wp-caption-text">Yelp</p></div>
<p><em>Prezzo</em>: gratis<br />
“dove andiamo a mangiare?” è la frase più pronunciata dagli affamati frequentatori di ristoranti di tutto il mondo. <strong>Yelp</strong> rimane la migliore App che ti guida attraverso le recensioni più oneste. Funziona meglio nelle aree urbane più popolose e può aiutarti a scovare alcuni dei migliori posticini che hai magari sempre trascurato. Lascia anche tu la tua recensione su cibo e servizio!</p>
<h3></h3>
</li>
<li>
<h3><strong>iDivorzio</p>
<p><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-3752" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/idivorzio-img-300x56.png" alt="" width="300" height="56" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/idivorzio-img-300x56.png 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/idivorzio-img-768x144.png 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/idivorzio-img-550x103.png 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/idivorzio-img-520x98.png 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/idivorzio-img-625x117.png 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/idivorzio-img-15x3.png 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/09/idivorzio-img.png 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></strong></h3>
<p><em>Prezzo: gratis</em></p>
<p>Dicono che il matrimonio sia la prima causa di divorzio. Ecco quindi un’app che si propone di ironizzare su questo delicato tema.<br />
Il progetto nasce dalla fantasia dello staff di 22HGB che, conscio dello stress e dell’iter giuridico che in Italia esiste per ottenere il divorzio, ha voluto creare un gioco esilarante che permette di scoprire cosa succederebbe se realmente volessimo divorziare o cosa accadrebbe se una famiglia di celebrities fosse in rotta.<br />
Sono state esaminate tutte le casistiche con il supporto di un avvocato e in pochi passi potrai avere un’idea sufficientemente realistica sulla durata del processo (in anni) e le spese legali da sostenere, inserendo solo poche informazioni, come numero dei figli o ipotetico guadagno mensile.</p>
<h3></h3>
<h3></h3>
</li>
<li>
<h3><strong>Overcast/Pocket Casts</strong></h3>
<p><em>Prezzo</em> (overcast): gratis<br />
<em>Prezzo</em> (Pocket Casts: 4$<br />
Siamo nel bel mezzo della rinascita dei podcast e tu hai bisogno del giusto strumento per riuscure ad ascoltarli. <strong>Overcast</strong> e <strong>Pocket Casts</strong> sono le migliori opzioni di cui puoi disporre per iOS. Anche se  <strong>Overcast</strong> è gratis paragonato a <strong>Pocket Casts</strong>, condividono molte caratteristiche simili, ma <strong>Pocket Casts</strong> ha un design migliore. In entrambi i casi, sarai un ascoltatore soddisfatto.</p>
<h3></h3>
<h3></h3>
</li>
<li>
<h3><strong>Signal<br />
</strong></h3>
<p><em>Prezzo</em>: gratis<br />
La cifratura end-to-end è quello che dovresti desiderare per ogni servizio di messaggistica che utilizzi. Nonostante whatsapp e Allo offrano questa caratteristica, è <strong>Signal</strong> di Open Whisper System ad utilizzare questa tecnologia nel modo più corretto.<br />
Whatsapp e Allo sono compagnie incentivate a trattenere i dati degli utenti, al contrario <strong>Signal</strong> non ha nessun modello di business da seguire ed esiste solo grazie a donazioni e sovvenzioni. Se qualcuno dovesse chiedere a <strong>Signal</strong> informazioni, questa non avrebbe nulla da fornire ed è esattamente il genere di protezione che il cliente ricerca in un servizio di messaggistica.</li>
</ol>
</div>]]></content:encoded>
					
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	<media:copyright>The Millennial</media:copyright>
	<media:title>le 23 migliori app per iPhone da scaricare ora</media:title>
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		<title>Accessibilità Apple: AirPods prova su strada</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Technology Pusher]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jun 2017 13:09:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/tech/airpods-prova-accessibilita-apple/" title="Accessibilità Apple: AirPods prova su strada" rel="nofollow"><img width="800" height="505" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods.jpg 800w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-300x189.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-768x485.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-550x347.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-520x328.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-625x395.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-15x9.jpg 15w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div>Vainer Broccoli, esperto di accessibilità mobile e fondatore del sito Nvapple, dedicato all&#8217;uso di iphone e Mac per i non vedenti racconta il suo impatto con con i mitici AirPods in prova, gli auricolari senza fili di casa Apple All&#8217;inizio ammetto, i nuovi AirPods mi hanno trovato parecchio scettico su diversi aspetti. Perché: l&#8217;ennesimo dispositivo [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/tech/airpods-prova-accessibilita-apple/" title="Accessibilità Apple: AirPods prova su strada" rel="nofollow"><img width="800" height="505" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods.jpg 800w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-300x189.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-768x485.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-550x347.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-520x328.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-625x395.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-15x9.jpg 15w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-150x150.jpg" width="150" height="150" title="" alt="" /></div><div><img width="800" height="505" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods.jpg 800w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-300x189.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-768x485.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-550x347.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-520x328.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-625x395.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/Apple-Airpods-15x9.jpg 15w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><div class="field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden view-mode-full">
<div class="field-items">
<div class="field-item even">
<h2>Vainer Broccoli, esperto di accessibilità mobile e fondatore del sito <a href="http://www.nvapple.it">Nvapple</a>, dedicato all&#8217;uso di iphone e Mac per i non vedenti racconta il suo impatto con con i mitici <strong>AirPods in prova</strong>, gli auricolari senza fili di casa <strong>Apple</strong></h2>
<p>All&#8217;inizio ammetto, i nuovi <strong>AirPods</strong> mi hanno trovato parecchio scettico su diversi aspetti. Perché:</p>
<ul>
<li>l&#8217;ennesimo dispositivo da ricaricare</li>
<li>si possono perdere facilmente</li>
<li>figurati se la qualità della musica è buona</li>
<li>il costo è troppo alto</li>
</ul>
<p>Ma per comprendere la validità del prodotto bisogna averlo per le mani e provarlo. Ora mi sono ritrovato, a causa di quell&#8217;evento dell&#8217;anno che ti ricorda che invecchi a possedere questi oggettini e, a distanza di mesi, devo dire che ancora una volta, Apple mi ha stupito.</p>
<p>Ecco una recensione un po&#8217; sui generis che travalica l&#8217;aspetto più squisitamente tecnico per debordare nell&#8217;emotivo.</p>
<h3><strong>Airpods e iPhone</strong></h3>
<p>Come in pieno stile cupertiniano, l&#8217;abbinamento risulta al limite del demenziale e non serve fare altro che prendere la custodietta degli Airpods, aprirla ed avvicinarla al nostro <strong>iPhone</strong>. Sarà sufficiente fare doppio tap sul bottone continua per trovarsi gli auricolari abbinati e pronti all&#8217;uso.</p>
<h3><strong>Airpods e Voiceover</strong></h3>
<p>Sicuramente ci troviamo di fronte al dispositivo bluetooth più performante di sempre dove la latenza è ridotta a un livello molto vicino allo zero anche se con le velocità di sintesi della voce che utilizzo io (siamo tra l&#8217;80 e l&#8217;85%), un pochino la si percepisce, ma diventa una questione di abitudine e di ritmo, per cui la produttività non ne risente più di tanto.</p>
<p>Devo dire che ho subito preferito settare il doppio tocco con un dito sull&#8217;auricolare per fare play e pausa in quanto lo trovo più comodo alle mie esigenze personali, ma attendo anche <strong>iOS 11</strong> che, pare, metta a disposizione ulteriori nuovi gesti.</p>
<h3><strong>Airpods e l&#8217;audio</strong></h3>
<p><strong>La qualità dell&#8217;audio è disarmante</strong> e non ho mai sentito un <strong>device senza fili</strong> suonare così bene, soprattutto a livelli di volume non al massimo.</p>
<p>Se portiamo il livello a fondo scala possiamo notare come le frequenze basse vengano un po tagliate dalle medie, ma la cosa rientra immediatamente quando abbassiamo un filino il volume.</p>
<p>La parametrizzazione dell&#8217;<strong>equalizzatore</strong>, presenti in impostazioni, musica, risulta utilizzabile solo con l&#8217;app musica Apple, mentre con app terze, leggasi <strong>Spotify</strong> o <strong>Google Play music</strong>, il suono resta flat, ma con sempre ottimi risultati se si fa <strong>streaming ad alta qualità.</strong></p>
<p>L&#8217;unico <strong>punto debole degli Airpods</strong> può essere identificato nell&#8217;audio dei messaggi vocali inviati da noi <strong>in Whatsapp</strong>; infatti l&#8217;app parrebbe non sfruttare al meglio il flusso di registrazione creando clip vocali molto compresse, non inascoltabili, sia chiaro, però con una qualità lontanissima da quella del microfono originale.</p>
<h3><strong>Airpods con Macbook Pro 13 e Sierra</strong></h3>
<p>Questi auricolari si <strong>abbinano molto semplicemente anche con i nostri computer Mac</strong> a condizione, ovviamente, che siano inclusi all&#8217;interno dello stesso ID Apple.</p>
<p>Sarà sufficiente dare invio su <strong>connetti Airpods</strong> dal menù bluetooth nella status bar ed il gioco è fatto.</p>
<p>Una volta connessi, gli <strong>Airpods</strong> vengono gestiti dal Mac stesso e potremo controllare lo stato della batteria, sia dell&#8217;auricolare destro che del sinistro, nella stessa status bar.Anche in questo tipo di situazione possiamo decidere come settare i gesti, esattamente come spiegato sopra per l&#8217;<strong>ambiente iPhone</strong>, rendendo la <strong>user experience</strong> davvero immediata e gradevole.</p>
<h3><strong>Airpods e Voiceover Mac</strong></h3>
<p>Anche qui un lievissimo stato di latenza, sempre tenendo conto del fatto che la velocità è molto alta, ma possiamo anche ovviare al problema dirottando lo <strong>screenreader</strong> sugli altoparlanti integrati del computer risolvendo, de facto, la cosa, ma se non si volesse utilizzare questo escamotage, il prendere il ritmo ed il tempo a quel millisecondo di latenza non risulta affatto difficoltoso.</p>
<h3><b>Qualità del suono</b></h3>
<p>Qui gli airpods mi hanno letteralmente sconvolto! Potenza sonora, definizione del suono, bassi profondi ed alti nitidi e cristallini&#8230; Non nascondo di esser letteralmente saltato sulla sedia e, dopo prove effettuate anche con cuffie professionali, posso dire che questi nuovi oggetti possono essere utilizzati anche da chi con il suono ci lavora e forse proprio questo aspetto potrebbe dare un ulteriore senso anche a un prezzo non banale.</p>
<h3><strong>In sintesi</strong></h3>
<table>
<thead>
<tr>
<th>Ambito di utilizzo</th>
<th>Versione device</th>
<th>Reattività con Voiceover</th>
<th>Qualità del suono</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>iPhone</td>
<td>6S</td>
<td>buona anche se con un minimo di latenza</td>
<td>ottimo nel complesso, con un po&#8217; di taglio sui bassi a volumi molto alti</td>
</tr>
<tr>
<td>Macbook pro 13</td>
<td>retina fine 2014</td>
<td>buona con un minimo di latenza (si può dirottare su altoparlanti integrati</td>
<td>Spettacolare sotto tutti gli aspetti</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3><strong>Note</strong></h3>
<p>I modelli su cui ho fatto i test non sono di ultimissima generazione ed è possibile che gli effetti latenza possano diminuire ulteriormente con stak bluetooth più recenti e performanti.</p>
<p><strong><span style="line-height: inherit;">LEGGI ANCHE:</span></strong></p>
<p><a href="https://themillennial.it/tecnologia/internet/5-funzioni-iphone-fotografia/">Lo sapevi che con iPhone puoi fare delle vere paparazzate?</a></p>
</div>
</div>
</div>
<section class="field field-name-field-tags field-type-taxonomy-term-reference field-label-above view-mode-full"> </section>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Come diventare paparazzo o istruttore di bot grazie a 5 funzioni iPhone che scopri sempre tardi</title>
		<link>https://themillennial.it/tech/internet/5-funzioni-iphone-fotografia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[The Millennialist]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jun 2017 10:48:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Tech]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[voyeurismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/tech/internet/5-funzioni-iphone-fotografia/" title="Come diventare paparazzo o istruttore di bot grazie a 5 funzioni iPhone che scopri sempre tardi" rel="nofollow"><img width="848" height="565" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur.jpg 848w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-550x366.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-520x346.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-625x416.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-150x150.jpg" width="150" height="150" title="45658312 - woman wearing high heel shoes and mini skirt" alt="" /></div><div>È scientifico: le funzioni iPhone più utili in assoluto le scopri quando è troppo tardi perché hai già ordinato la versione successiva. Per esempio che Siri, l&#8217;assistente più svagata e permalosa, può essere corretta a comando, ma soprattutto che i tasti volume ti possono trasformare in un paparazzo implacabile. 1 Correggere la pronuncia di Siri Se la [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/tech/internet/5-funzioni-iphone-fotografia/" title="Come diventare paparazzo o istruttore di bot grazie a 5 funzioni iPhone che scopri sempre tardi" rel="nofollow"><img width="848" height="565" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur.jpg 848w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-550x366.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-520x346.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-625x416.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-150x150.jpg" width="150" height="150" title="45658312 - woman wearing high heel shoes and mini skirt" alt="" /></div><div><img width="848" height="565" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur.jpg 848w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-300x200.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-768x512.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-550x366.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-520x346.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-625x416.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-100x68.jpg 100w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-15x10.jpg 15w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-810x540.jpg 810w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/06/iPhone-funzioni-voyeur-272x182.jpg 272w" sizes="(max-width: 848px) 100vw, 848px" /><p class="Textbody">È scientifico: le <strong>funzioni iPhone</strong> più utili in assoluto le scopri quando è troppo tardi perché hai già ordinato la versione successiva. Per esempio che Siri, l&#8217;assistente più svagata e permalosa, può essere corretta a comando, ma soprattutto che i tasti volume ti possono trasformare in un paparazzo implacabile.</p>
<p class="Textbody"><strong>1 Correggere la pronuncia di Siri</strong></p>
<p class="Textbody">Se la tua “assistente digitale” pronuncia qualcosa in modo inappropriato, la puoi correggere dicendo <i>&#8220;così non si pronuncia&#8221;</i> . A quel punto ti verranno proposte diverse opzioni tra cui scegliere quella corretta. A volte Siri risponde in maniera piccata, ma non fatevi commuovere.</p>
<p class="Textbody"><strong>2 <span class="StrongEmphasis">Carica la batteria più velocemente in modalità aereo</span></strong></p>
<p class="Textbody">Uno dei principali vantaggi di adoperare questa modalità è la disattivazione della rete wireless, che permetterà al tuo iPhone di raddoppiare i tempi di ricarica.<a name="primary"></a>Chiaramente finché non disabiliterai la modalità aereo non potrai più ricevere chiamate o SMS. Per ora&#8230;</p>
<p class="Textbody"><strong>3 Puoi scoprire quanti aerei stanno volando su di te</strong></p>
<p class="Textbody">Ecco un&#8217;altra funzione iPhone che probabilmente non conoscevi. Se hai Siri prova a chiedere: «Quanti voli ci sono su di me?<i>». </i>A quel punto potrai visualizzare tutti i voli che in quel momento stanno sorvolando la tua zona. Il che, se se uno è sospettoso, può essere pericoloso: occhio a dire che il tuo volo è in ritardo. Per i più infoiati: scarica l&#8217;app Flight radar 24.</p>
<p class="Textbody"><strong><span class="StrongEmphasis">4 Scuoti l&#8217;iPhone per annullare il testo</span></strong></p>
<p class="Textbody">Hai fatto un errore durante la digitazione di un testo? Nessun problema, l&#8217;opzione Agita per annullare (Shake to Undo) è sicuramente abilitata sul tuo smartphone. Scuoti il telefono un paio di volte e visualizzerai la finestra che ti permetterà di cancellare l&#8217;ultima azione. Tinovisti goffi avvisati.</p>
<p class="Textbody"><strong>5 Scatta foto utilizzando i pulsanti del volume</strong></p>
<p class="Textbody">Ecco una cosa che difficilmente scoprirai digitando su Google &#8220;<strong>come diventare paparazzo</strong>&#8220;: Se devi scattare una foto ma ti viene scomodo o sconveniente farlo dal touchscreen, puoi usare direttamente le funzioni iPhone relative ai tasti del volume che vantano una posizione piuttosto comoda durante la modalità fotocamera. Aspettate il più possibile prima di passare a EarPod: anche i pulsanti volume di auricolari con il filo permettono di scattare in modalità &#8220;servizi segreti&#8221;.</p>
<p class="Textbody">Warning! Rispettate sempre le norme sulla privacy, siate sempre gentlemen al massimo goliardici e <em>mai <strong>stalker</strong></em>!</p>
<p class="Textbody">Leggi anche:</p>
<p class="Textbody"><a href="https://themillennial.it/tecnologia/gif-30-anni-compleanno-millennial/">Auguri alle GIF, l&#8217;elemento di cazzeggio più amato dai millennial</a></p>
</div>]]></content:encoded>
					
		
		
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	</item>
		<item>
		<title>Cellulare alla guida: basta un selfie o un whatsapp per multe da incubo</title>
		<link>https://themillennial.it/news/guida-smartphone-multa/</link>
					<comments>https://themillennial.it/news/guida-smartphone-multa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[The Millennialist]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 May 2017 21:28:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[codice della strada]]></category>
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		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/guida-smartphone-multa/" title="Cellulare alla guida: basta un selfie o un whatsapp per multe da incubo" rel="nofollow"><img width="789" height="607" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m.jpg 789w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-300x231.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-768x591.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-550x423.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-520x400.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-625x481.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-15x12.jpg 15w" sizes="(max-width: 789px) 100vw, 789px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-150x150.jpg" width="150" height="150" title="13322480 - broken damaged smart phone isolated on white background" alt="" /></div><div>Con la legge n°41 del 2016 sono stati introdotte due nuove infrazioni all’interno del Codice Penale Italiano: il reato di omicidio stradale e quello di lesioni personali stradali gravi o gravissime. Adesso non resta che avviare le procedure verso la riorganizzazione del codice della strada che porterà ad un netto aggravamento delle condanne. Infatti, il [&#8230;]</div>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<a href="https://themillennial.it/news/guida-smartphone-multa/" title="Cellulare alla guida: basta un selfie o un whatsapp per multe da incubo" rel="nofollow"><img width="789" height="607" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="1" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m.jpg 789w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-300x231.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-768x591.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-550x423.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-520x400.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-625x481.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-15x12.jpg 15w" sizes="(max-width: 789px) 100vw, 789px" /></a><div style="margin: 5px 5% 10px 5%;"><img src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-150x150.jpg" width="150" height="150" title="13322480 - broken damaged smart phone isolated on white background" alt="" /></div><div><img width="789" height="607" src="https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" style="height: auto;margin-bottom:2em;max-width: 600px !important;padding-top: 0.75em;width: 100% !important;" srcset="https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m.jpg 789w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-300x231.jpg 300w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-768x591.jpg 768w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-550x423.jpg 550w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-520x400.jpg 520w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-625x481.jpg 625w, https://themillennial.it/data/uploads/2017/05/13322480_m-15x12.jpg 15w" sizes="(max-width: 789px) 100vw, 789px" /><h3>Con la legge n°41 del 2016 sono stati introdotte due nuove infrazioni all’interno del <u>Codice Penale Italiano</u>: il <u>reato di omicidio stradale</u> e quello di <u>lesioni personali stradali gravi o gravissime</u>.</h3>
<p>Adesso non resta che<em> avviare le procedure</em> verso la riorganizzazione del <u>codice della strada</u> che porterà ad un netto aggravamento delle condanne.</p>
<p>Infatti, il Ministro dei Trasporti ha affermato che fra non molto interverrà con un atto normativo per far fronte ad una situazione drammatica: gli incidenti stradali causati da un <strong>utilizzo improprio dei cellulari alla guida. </strong></p>
<p>I dati in questo senso sono allarmanti e affermano che circa il 75% degli automobilisti utilizza il proprio smartphone mentre guida, generando in tal modo una <u>“guida distratta”.</u></p>
<p>Per questa e per molte altre valide ragioni, stando alle parole del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, <u>Riccardo Nencini</u>, a breve verranno introdotte pene più severe:</p>
<p><em>“Il cammino del nuovo codice della strada è finalmente ripreso al Senato, dov’era rimasto fermo per la mancata copertura finanziaria di alcune voci. Ora è ripartito, ma abbiamo fatto una considerazione: dovremmo intervenire con un decreto già a maggio, per prevenire quelle che sono le due grandi emergenze da affrontare il più rapidamente possibile”</em></p>
<p>Al momento la suddetta infrazione viene punita con una contravvenzione compresa tra 160€ e 646€, più la sottrazione di 5 punti dalla patente. Con le nuove sanzioni invece, agli automobilisti sorpresi alla <strong>guida con il cellulare </strong>verrà <u>sospesa immediatamente la patente</u> per un periodo che va da uno a tre mesi.</p>
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